La (mala) movida

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Online FatDanny

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Re:La (mala) movida
« Risposta #140 il: 05 Set 2022, 13:35 »
e secondo te è "normale" non potersi sedere sulle scale di fontane e monumenti?
Sarà forse che questo regolamento "scrupolosissimo" è parte del problema?
Ma proprio come concetto, prima ancora che nelle sue singole folli norme?

Offline QVIRIS

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Re:La (mala) movida
« Risposta #141 il: 05 Set 2022, 14:18 »
e secondo te è "normale" non potersi sedere sulle scale di fontane e monumenti?
Sarà forse che questo regolamento "scrupolosissimo" è parte del problema?
Ma proprio come concetto, prima ancora che nelle sue singole folli norme?
dipende, in linea di principio sono d'accordo (io, tra l'altro, sono contro l'ipertrofia normativa). credo pero' si debbano mantenere standard di decoro ben piu' elevati di quelli capitolini
Re:La (mala) movida
« Risposta #142 il: 05 Set 2022, 16:40 »
vabbé a sto punto chiudiamo il cerchio col Bunnies, pub davanti alla basilica di san paolo che aveva le stesse caratteristiche.
Canne libere, serate a tema (metal, punk, reggae)  e fantastici contest in cui il primo a indovinare il pezzo vinceva una birra.

Li hanno chiusi tutti.
E mo la gente fa lo stesso però per strada. Annatevenaffanculo voi e la repressione.
 :=))

Mamma mia, l’ho frequentato quasi tutte le sere l’anno della maturità, il 2004.
C’era quel megapupazzo di un topo di gomma sul bancone, non ne capivo davvero il senso.
Un giorno lo mossi e lo scoprii…all’interno conteneva un centinaio di bacarozzi che so scappati per tutto il locale

Offline Baldrick

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Re:La (mala) movida
« Risposta #143 il: 06 Set 2022, 16:47 »
sì rega' però er bunnies era er degrado der degrado pure per noi fattoni
Re:La (mala) movida
« Risposta #144 il: 14 Set 2022, 17:12 »
Re:La (mala) movida
« Risposta #145 il: 14 Set 2022, 21:37 »
Ce stava pure lo Stardust che ti faceva fumare dentro se je dicevi che era tabacco. Na volta ci siamo andati con un gruppo ska di Padova, erano dei mezzi impediti che hanno suonato co noi al Vecchio Mattatoio (!), ci suonavamo prima che ci facessero esibire nei centri sociali:  "E' tabacco?" "Ehm...hihihi, no, si, ci sta del tabacco, ma..." "E' tabacco?". Mica capivano...
Al Bunnies una sera ci sono arrivato letteralmente a braccia, ubriaco che vedi quadruplo. Scendo al bagno per cercare il fumo, trovo un tossico che conosco, mi dice che ci stanno le guardie dentro, niente fumo. Ma mi propone di farmi un pompino. Declino cortesemente, risalgo e me ne esco: sulla soglia ci stava tipo mezz'etto di albanese buttato/perso da qualcuno. Meno male, non dovevo andare "a Brooklyn" (quinto ponte). Per il pesante si andava a Torbella o a Castel Romano, a seconda della sostanza scelta. E quando all'eur vedevi un'alfa 75 o una punto bianca, subito controllavi se guidava il Gigante. C'aveva due mani che erano remi, na pizza te faceva saltà i denti...

Fat, io ti devo una recensione del libro dei NOFX. Te la scrivo in pvt dopo che me lo sono RI-letto, mi è piaciuto molto, ma ovviamente ci sono dettagli che rimangono e lasciano grande rabbia e amarezza (i due stupri). In realtà la figura di Fat ne esce un po' ridimensionata, il mito vero è Smelly  :beer:

Offline Tarallo

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Re:La (mala) movida
« Risposta #146 il: 15 Set 2022, 09:20 »


Offline Baldrick

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Re:La (mala) movida
« Risposta #147 il: 15 Set 2022, 09:51 »
Al Bunnies una sera ci sono arrivato letteralmente a braccia, ubriaco che vedi quadruplo. Scendo al bagno per cercare il fumo, trovo un tossico che conosco, mi dice che ci stanno le guardie dentro, niente fumo. Ma mi propone di farmi un pompino.

sì rega' però er bunnies era er degrado der degrado pure per noi fattoni
Re:La (mala) movida
« Risposta #148 il: 15 Set 2022, 16:00 »
Ma unfatty sto a cercà de vende i diritti per un kolossal sulla volta che ho sbrattato al Villaggio Globale. Cose dell'altro mondo! "Come presi i condilomi" sarà invece una serie Netflix V.M.14  :=))
Re:La (mala) movida
« Risposta #149 il: 03 Nov 2022, 17:52 »
Morire il giorno dopo la nascita di un figlio. Tragico il destino di Javier Miranda Romero, il 41enne che nella notte tra martedì e mercoledì è stato colpito e ucciso in un vicolo di Genova da una freccia scagliata dalla finestra della sua abitazione da Evaristo Scalco , 63 anni, maestro d’ascia con la passione per gli archi che da meno di un mese si era trasferito in piazza De Franchi, ma era disturbato dai continui schiamazzi notturni nelle viuzze del centro storico del capoluogo ligure. Ora è accusato di omicidio volontario e con l’aggravante dell’odio razziale: prima di scoccare la freccia ha urlato dalla finestra «stranieri di me..da».

L’immigrato peruviano era andato in un bar in via dei Quattro Canti di San Francesco a festeggiare con gli amici, mentre la moglie era ancora in ospedale, e guardare la partita Liverpool-Napoli di Champions League. Aveva bevuto qualche bicchiere di troppo e, all’uscita, il gruppo aveva iniziato a fare rumore nel vicolo, a parlare ad alta voce, litigare tra di loro e a dare colpi anche a una saracinesca. Scalco si è affacciato e, forse a sua volta in preda ai fumi dell’alcol e con la musica ad alto volume che usciva dalla sua stanza come ha raccontato un amico della vittima, ha iniziato a inveire contro Romero, anche con termini razzisti. Questi a sua volta ha risposto e lo stava riprendendo con un cellulare. A questo punto Scalco, appena ritornato la sera stessa da Malta dove aveva fatto da prodiere su una barca a vela, ha preso un arco e ha scagliato la freccia.

Scalco, incensurato, esperto artigiano, come riporta Il Secolo XIX aveva ottenuto un ingaggio per alcuni lavori da svolgere sul «Kirribilli», lo yacht di Renzo Piano, in rimessaggio a Genova. Nella perquisizione nell’abitazione di Scalco i carabinieri hanno trovato e sequestrato tre archi e una sessantina di frecce. «Volevo solo dormire, ho perso la testa quando li ho visti urinare contro il muro», dirà agli inquirenti. «Ho detto che erano degli incivili e per risposta mi hanno lanciato contro uno o due petardi. Non ho capito cosa fossero, ma ho avuto paura. Ecco perché ho scoccato la freccia, ma non volevo uccidere». Ma i carabinieri che hanno eseguito la perquisizione hanno rilevato che la freccia scelta da Scalco era la più appuntita tra quelle trovate nella casa. Dove sono stati effettivamente rinvenuti due petardi, ma non esplosi.

Il pm Arianna Ciavattini ha convalidato l’arresto di Scalco, che dovrà essere sottoposto a un successivo interrogatorio.

Offline Scialoja

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Re:La (mala) movida
« Risposta #150 il: 03 Nov 2022, 18:18 »

Al Bunnies una sera ci sono arrivato letteralmente a braccia, ubriaco che vedi quadruplo. Scendo al bagno per cercare il fumo, trovo un tossico che conosco, mi dice che ci stanno le guardie dentro, niente fumo. Ma mi propone di farmi un pompino.



Anche tu hai conosciuto così Tom Yorke?
Re:La (mala) movida
« Risposta #151 il: 03 Nov 2022, 20:53 »
Morire il giorno dopo la nascita di un figlio. Tragico il destino di Javier Miranda Romero, il 41enne che nella notte tra martedì e mercoledì è stato colpito e ucciso in un vicolo di Genova da una freccia scagliata dalla finestra della sua abitazione da Evaristo Scalco , 63 anni, maestro d’ascia con la passione per gli archi che da meno di un mese si era trasferito in piazza De Franchi, ma era disturbato dai continui schiamazzi notturni nelle viuzze del centro storico del capoluogo ligure. Ora è accusato di omicidio volontario e con l’aggravante dell’odio razziale: prima di scoccare la freccia ha urlato dalla finestra «stranieri di me..da».

L’immigrato peruviano era andato in un bar in via dei Quattro Canti di San Francesco a festeggiare con gli amici, mentre la moglie era ancora in ospedale, e guardare la partita Liverpool-Napoli di Champions League. Aveva bevuto qualche bicchiere di troppo e, all’uscita, il gruppo aveva iniziato a fare rumore nel vicolo, a parlare ad alta voce, litigare tra di loro e a dare colpi anche a una saracinesca. Scalco si è affacciato e, forse a sua volta in preda ai fumi dell’alcol e con la musica ad alto volume che usciva dalla sua stanza come ha raccontato un amico della vittima, ha iniziato a inveire contro Romero, anche con termini razzisti. Questi a sua volta ha risposto e lo stava riprendendo con un cellulare. A questo punto Scalco, appena ritornato la sera stessa da Malta dove aveva fatto da prodiere su una barca a vela, ha preso un arco e ha scagliato la freccia.

Scalco, incensurato, esperto artigiano, come riporta Il Secolo XIX aveva ottenuto un ingaggio per alcuni lavori da svolgere sul «Kirribilli», lo yacht di Renzo Piano, in rimessaggio a Genova. Nella perquisizione nell’abitazione di Scalco i carabinieri hanno trovato e sequestrato tre archi e una sessantina di frecce. «Volevo solo dormire, ho perso la testa quando li ho visti urinare contro il muro», dirà agli inquirenti. «Ho detto che erano degli incivili e per risposta mi hanno lanciato contro uno o due petardi. Non ho capito cosa fossero, ma ho avuto paura. Ecco perché ho scoccato la freccia, ma non volevo uccidere». Ma i carabinieri che hanno eseguito la perquisizione hanno rilevato che la freccia scelta da Scalco era la più appuntita tra quelle trovate nella casa. Dove sono stati effettivamente rinvenuti due petardi, ma non esplosi.

Il pm Arianna Ciavattini ha convalidato l’arresto di Scalco, che dovrà essere sottoposto a un successivo interrogatorio.

Doveva succedere, è successo.
Il prossimo morirà, probabilmente, colpito da un vaso di fiori, da un soprammobile, non so.
Ma succederà..........
 

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