la mattanza (o è una guerra civile?)

Aperto da purple zack, 18 Nov 2023, 18:00

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Aquila1979

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Citazione di: Fiammetta il 20 Nov 2023, 12:18
Comunque, alla fine del post, mi ero tenuta molto sul pratico e volevo solo sapere se il 25 novembre si può contare sulla vostra presenza. Potete fare qualcosa adesso: fatela.

mi sono perso
cosa come dove e quando?
io ho aiutato un'associazione (economicamente)
voi ne avete qualcuna che vi è cara?

Jeffry

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Grande manifestazione in piazza.

Fiammetta

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Citazione di: Aquila1979 il 20 Nov 2023, 12:21
mi sono perso
cosa come dove e quando?
io ho aiutato un'associazione (economicamente)
voi ne avete qualcuna che vi è cara?
Non Una di Meno, 14.30,  Colosseo. Almeno fino a ieri era così. Se ci sono variazioni vi farò sapere.
Fat non era rivolto a te. Lo so che sei femminista e (ex) femminaro.  :)
Un bacio a Maya, orgoglio delle zie.

trax_2400

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Citazione di: FatDanny il 20 Nov 2023, 11:45
trax hai appena descritto una situazione fortemente patriarcale.

temo che come col razzismo ci sia una conoscenza parziale del significato
Beh ... il potere, quello era tutto in mano alle donne!

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FatDanny

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ma no trax, gestire i conti domestici non significa che il potere è in mano alle donne.
Proprio no.

Tarallo

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Ci si vede il 25 allora, anche se c'è Lazio.

Fiammetta

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Citazione di: trax_2400 il 20 Nov 2023, 12:34
Beh ... il potere, quello era tutto in mano alle donne!
L'angelo del focolare è uno dei concetti più violenti usato a danno delle donne, della loro autodeterminazione e della loro libertà. E' quello che hai appena descritto. Le matrona romana, in quanto domina, aveva le chiavi della cantina. Se il marito rientrando la trovava ubriaca, poteva ammazzarla. Ciò significa che qualsiasi marito poteva ammazzare impunemente la moglie invocando quel motivo. Per l'angelo del focolare era lo stesso. Botte da orbi, altro che potere. E se non le prendevi dovevi pure ringraziare.

StylishKid

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Ho due bambine piccole (si può dire "ho"?, certo sono mie e di mia moglie ma il verbo avere mi sa di possesso. In realtà noi le cresciamo, loro sono di loro stesse, poi boh), per questo motivo vivo una crisi irreversibile da tempo.

Non vi so spiegare, sarebbe lungo e difficile.

Vi leggo volentieri sul tema.

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pan

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mi sento a disagio a intervenire e capisco non solo per il motivo di cui avevo parlato al primo post, e cioè il terreno scivoloso dell'argomento figli e figlie. ci si picca facile, e giustamente.
ma anche perché ogni volta che voglio dire qualcosa mi rendo conto di rientrare nella casistica che farebbe di me una vittima del patriarcato per il ruolo professionale/sociale e che ho avuto da giovane e che ho da adulta (come anche si evince dal post di RG, per quello chiedevo delucidazioni)

Gio

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Anche io sono abbastanza perplesso su questa storia del patriarcato. Certo ancora qualcosa residua, ma sicuramente oggi non è più come una volta. Se uno il sabato andasse all'IKEA o in un supermercato, invece che allo stadio, potrebbe trovare prove di una società esclusivamente matriarcale.
E, penso io,  non meno danno della retorica della principessina, fa quella del "ciccinodicasalucedeimieiocchicuituttoèconcessoperdirittodivino" perché c'è sempre mammà a consolare e a raccattare le mutande da terra per consegnarle pulite il giorno dopo con bacetto sulla fronte. O quella delle ragazze (non sono poche) che dicono ai ragazzi che non sono più come gli uomini di una volta, frase devastante che sottintende un mondo.

Io mi concentrerei più su generazioni cresciute con poca abitudine a ricevere dinieghi, abituate a trasformare in diritti i propri desideri, ad affermare i diritti ed a scansare i doveri.
Nei rapporti uomo-donna a me capita ogni tanto di parlare con coppie che si stanno per sposare. Tutti hanno chiarissimo cosa si aspettano dall'altro e dal matrimonio. Quelli che ti dicono (hanno la consapevolezza) che si stanno sposando perché stanno assumendo un impegno verso l'altro, per amore, sono rarissimi. Una desolazione.
Per me, bisogna (ri)educare gli educatori. I ragazzi sono più vittime che colpevoli.


FatDanny

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Gio, Trax scusate, facciamo  prima così: cosa intendete per patriarcato?

Fiammetta

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Citazione di: pan il 20 Nov 2023, 13:03
mi sento a disagio a intervenire e capisco non solo per il motivo di cui avevo parlato al primo post, e cioè il terreno scivoloso dell'argomento figli e figlie. ci si picca facile, e giustamente.
ma anche perché ogni volta che voglio dire qualcosa mi rendo conto di rientrare nella casistica che farebbe di me una vittima del patriarcato per il ruolo professionale/sociale e che ho avuto da giovane e che ho da adulta (come anche si evince dal post di RG, per quello chiedevo delucidazioni)
Ma no Pan, che dici. La tua dimensione puoi stabilirla solo tu.

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trax_2400

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Citazione di: FatDanny il 20 Nov 2023, 13:09
Gio, Trax scusate, facciamo  prima così: cosa intendete per patriarcato?
Una società in cui gli uomini detengono il potere.

pan

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Citazione di: Fiammetta il 20 Nov 2023, 13:11
Ma no Pan, che dici. La tua dimensione puoi stabilirla solo tu.

l'ho sempre creduto Fiammetta, in semplice buona fede e senza sovrastrutture culturali. il problema è che non sempre certi status sociali vengono accettati completamente, quindi è difficile rapportarsi serena, il giudizio è dietro l'angolo.

Tarallo

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Citazione di: trax_2400 il 20 Nov 2023, 13:12
Una società in cui gli uomini detengono il potere.

E una società in cui a livello più o meno inconscio ci si aspetta che sia la donna a pulire, o a cucinare, o a  prendersi cura dei figli? Perché nei colloqui di lavoro non si chiede agli uomini ma con questo lavoro come farai ad occuparti dei figli?
Questa è una società in cui il potere è dei maschi.
Inclusa la presunzione che l'idea di andare allo stadio sia stata di lui.

Tutto ciò contribuisce .

vaz

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Basta vedere i salari, ad ogni livello.

Fiammetta

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Citazione di: pan il 20 Nov 2023, 13:26
l'ho sempre creduto Fiammetta, in semplice buona fede e senza sovrastrutture culturali. il problema è che non sempre certi status sociali vengono accettati completamente, quindi è difficile rapportarsi serena, il giudizio è dietro l'angolo.
Fattelo scivolare addosso. E' fondamentale ciò che tu pensi e come vedi te stessa, anche se non è facile sentirsi giudicate e lo so bene. Proprio per questo, perché i giudizi sono lesivi e feriscono, non è da essi che si può dedurre ciò che si è o detrarre da ciò che si è. Lo so, è dura, ma non impossibile. :luv:
Mi fossi dovuta basare sui giudizi degli altri, sarei morta mille volte. Non ne vale la pena. Anche se certe parole, gesti, sguardi non li dimenticherò mai. La forza serve anche a quello, a somigliare a te e non all'immagine che dovresti dare per non entrare in conflitto con l'esterno. Il conflitto è necessario, purtroppo. Anche quello con il fuoco amico.

pan

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 derive affini al patriarcato anche nel giudicare come si dovrebbe affrontare un lutto...
come ricordava vaz prima, la sorella di Giulia, la ragazza ammazzata, sta subendo di tutto a livello social, perché ha parlato in pubblico lucidamente controllando il suo dolore. quindi insensibile, quindi in cerca di notorietà, paragonata infatti, non a caso, a Ilaria Cucchi. ma come fa, è appena morta la sorella, io non ci riuscirei, ma taci...
peccato che, quando è l'uomo il superstite, i suoi cari deceduti, (penso a tanti casi di cronaca passati), e si presenta davanti le telecamere per i suoi commenti e rimostranze, sto giudizio così brutale cambia totalmente. anzi, viene elogiato. che dignità, che fortezza d'animo, che coraggio...


( :luv: Fiammetta )

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RG-Lazio

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Forse dovremmo mettere da parte il concetto di vittima (mi riferisco al concetto culturale non assolutamente giuridico).

Piú che vittime, siamo prodotti di determinate strutture, di determinati discorsi, di determinati dispositivi.

Forse non abbiamo la colpa delle violenze legate al patriarcato ma abbiamo la responsabilitá di porlo in questione soprattutto nel nostro vissuto e nella nostra ereditá.

Chiaro che non abbiamo a che fare con il patriacato di 100 anni fa, di 50 anni fa, che il sociopatico e il violento per se e in se ci saranno sempre...tuttavia il numero di vittime, ci dice chiaramente e senza ma che c´é un elemento strutturale e non si puó ignorare.   

Tarallo

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Sintonizzatevi ora su trs il radio giornale di Marco Fabriani, news e discussione fra le due fasce del calcio. Il capo della polizia di Lanuvio è intervenuto da esperto e hanno parlato 5 minuti, di cui 4 su tecniche di difesa e come scappare. Giuro. In questi termini, insomma si prova a difenderti ma poi devi scappare.
Mi viene il vomito, mi viene da piangere.
Ancora ora verso la fine invitano ad un evento in cui si  parlerà di autodifesa.

Che paese di merda.