Citazione di: Zanzalf il 12 Feb 2016, 13:28
Fat ma se il terreno di discussione è "io spacco le vetrine" e tutti che ti dicono "bravo" ti rendi conto che stai dando implicitamente ragione al rapporto di ps?
no, no e ancora no.
Io non avrei mai introdotto il tema delle "vetrine", per il semplice fatto che non c'entra nulla e infatti, se vedi, è stato inserito da altri.
Così come non ho in alcun modo spostato il terreno del discorso su questo, se non sottolineando due semplici aspetti:
- su un piano prettamente legale, noi per quegli atti paghiamo a differenza di fascisti e poliziotti
- su un piano prettamente politico, i due fenomeni non sono minimamente assimilabili sulla base della categoria della "violenza" (categoria sempre fuorviante e che io non userei MAI, nemmeno quando parliamo di caccabau).
A cosa ti porta la categoria della violenza?
Ad assimilare fascisti e partigiani ad esempio.
A mettere sullo stesso piano aggressori e aggrediti (perché la semplice violenza non distingue le due parti).
A mettere sullo stesso piano gente che esercita violenza per diletto o per imporre un dominio e chi la esercita per difendersi o per preservare/estendere un diritto.
La categoria della violenza è di per sé capziosa e ingannevole.
Non ha caso è SEMPRE utilizzata dal potere, fateci caso. Quando Gandhi elaborò la non-violenza non fu mica perché era un santo (ma quando mai, la sua vita è costellata di violenza), ma perchè mirava proprio a decostruire la categoria strumentale del potere.
Se vogliamo usare una categoria, usiamo quella del "sopruso" o della "costrizione" o della "negazione" e vedi che i vari casi si redistribuiscono in modo molto diverso.
Zanzalf caro, io non ho mai posto il terreno sull'apologia della violenza.
Ma se si prova, capziosamente o ingenuamente, a confondere le acque utilizzando una categoria impropria, allora i distinguo diventano necessari.
Che io sia un delinquente come quelli di Casapound è quello che prova a dire la stessa casapound (e l'informativa). Chiediti il perché.