stiamo qui a discutere in molti topic degli accadimenti politici italiani, del perche e come scopriamo un paese che vota Salvini e Di Maio ( pur con tutte le colpe del restante quadro politico che ha portato a cio' ) e ci stupiamo di come la propaganda e le false promesse abbiano buon gioco sul pensiero dei cittadini....ebbene ieri è stata pubblicata la motivazione della sentenza con cui sono stati condannati 2 mafiosi artefici materiali della strage di Borsellino....1485 pagine di sentenza clamorose....in cui si evidenzia " il piu grosso e scandaloso depistaggio " della storia repubblicana...con coinvolgimento di antimafia, antiterrorismo, servizio scorte e non so chi altro ....da cui si evince ( testuali parole riportate nella sentenza ) " che l'eliminazione di Borsellino sembra essere piu utile ad apparati dello stato deviati che non alla stessa mafia ".....quando ho letto sta cosa sono sobbalzato sulla sedia!! ho pensato oggi ci apriranno tutti i tg.....Mentana fara' un " bersaglio mobile " speciale...nulla di nulla....l'Ansa ieri riportava la notizia al terzo posto....dopo il comizio di Salvini a Pontida...e il ferimento del fijo della Ventura....oggi sull' Ansa la notizia manco c'e piu'....ma ampio risalto alle indagini sui 4 che hanno ferito er fijo della Ventura....insomma vengo al punto...ma con questa informazione ci stupiamo che c'e chi crede ai cantastorie??? oggi la notizia piu' importante è chi si congratula e chi no con 4 ragazze di colore che hanno vinto una medaglia per l'Italia.... 8)
eh... ma la libertà de stampa... semo all'urtimi posti...
Sono dovuto entrare su Temi di Lazio.net per conoscere questa notizia... :roll:
me stupisco pure che sta notizia c'ha un solo commento...o eravate tutti informatissimi ( e sarebbe buona cosa ) oppure non frega un cazzo a nessuno sapere che probabilmente Borsellino ( e magari pure Falcone ) è stato fatto fuori da apparati dello stato....capisco che discutere del decreto dignita' di Di Maio sia piu attuale e appassionante 8)....
tu l'hai detta come amara battuta ma in effetti sì, non è una notizia nuova anche se adesso ufficiale.
la famosa agenda rossa di Borsellino sparita, le sue ultime parole in cui dice che saranno "altri" a ucciderlo usando la manovalanza mafiosa, che fanno il paio con ulteriori episodi analoghi (la villa di totò riina lasciata in balia di chi passava di lì a prendere quello che voleva una volta che lui è stato arrestato..), il figlio di ciancimino che, anche se cazzaro, tra mille discorsi una verità simile da anni l'ha sempre detta... sono cose che addirittura sono state messe pure nelle fiction, figurati...
l'ufficialità fa sempre bene, anche se in questo paese basta passino due lustri e tutto appare così antico, lontano nel tempo, come se la vita quotidiana appartenesse solo ai ventenni.
ci sono le magliette rosse radical chic da coglionare adesso , figurati se ci si può interessare a mafia, falcone, borsellino e vecchiumi vari.
La cosa è grave, non c'è che dire. D'altronde questo Stato ha ucciso a capo de cacchio innocenti giusto per spargere terrore, tra l'altro non ha avuto neanche una piena cesura con il fascismo nei suoi apparati.
Insomma, non abbiamo mai avuto uno Stato tenerello e pacioccone. Già lo Stato -qualunque Stato- di per se ha implicitamente una funzione anche repressiva e una tendenza a riprodurre se stesso in eternità (come tutti i poteri organizzati del resto), ma qui da noi il dolo palese ed evidente, tanto che alcuni suoi stessi apparati non possono negarlo.
Per quanto mi riguarda, e per molti altri, era il segreto di Pulcinella. Chi legge e si informa su determinati canali conosceva già la realtà dei fatti, la verità giudiziaria torna al passo con quella storica con un ritardo almeno decennale.
Certo, il silenzio tombale dei media principali è, in effetti, la vera notizia principale.
Citazione di: PARISsn il 09 Lug 2018, 13:08
me stupisco pure che sta notizia c'ha un solo commento...o eravate tutti informatissimi ( e sarebbe buona cosa ) oppure non frega un cazzo a nessuno sapere che probabilmente Borsellino ( e magari pure Falcone ) è stato fatto fuori da apparati dello stato....capisco che discutere del decreto dignita' di Di Maio sia piu attuale e appassionante 8)....
Che vuoi commentare? L'acqua è calda, lo sapevamo...
Citazione di: Thorin il 11 Lug 2018, 15:24
Che vuoi commentare? L'acqua è calda, lo sapevamo...
Borsellino era un uomo di destra, tessera MSI. Un fascista, secondo molti qui sopra.
Ed era un uomo di stato, di quello stesso stato sul quale qui sopra in troppi vomitano deliri di ogni natura.
A me stupisce il fatto che tu, ParisSN (e te lo dico con rispetto, perchè so che tu non sei tra quelli), ti stupisca del silenzio qui sopra.
Citazione di: Sonni Boi il 11 Lug 2018, 11:31
Per quanto mi riguarda, e per molti altri, era il segreto di Pulcinella. Chi legge e si informa su determinati canali conosceva già la realtà dei fatti, la verità giudiziaria torna al passo con quella storica con un ritardo almeno decennale.
Credo sia ormai noto per chi anima la sezione Temi che io con la percezione della verità giudiziaria ho da sempre il dente avvelenato.
Quando smetteremo di confondere verità giudiziaria e Verità, quando smetteremo di aspettare le sentenze per esprimerci con la consapevolezza che non è il giudice a stabilire la verità*, ma siamo Noi soprattutto se ci riferiamo a verità storica e politica, in quel momento avremo fatto un bel passo avanti.
E la verità storico-politica in merito a questo, vedi trattativa stato-mafia, ci ha detto da tempo chi è Stato.
Er Polipo Falcone era invece vicino al PCI.
Se il topic avesse riguardato lui invece che Borsellino il mio commento non sarebbe cambiato di una virgola e credo che lo stesso equivalga per chi scrive da queste parti (per altro poi Borsellino è una vera e propria icona, assieme a falcone, della sinistra italiana genericamente intesa, mi sembra davvero assurdo quel che sostieni)
Ne consegue che il tuo commento è un flame superfluo.
* il giudice si occupa di una verità specifica, non oggettiva in assoluto ma oggettiva in rapporto a un codice. Ma se quel codice è condizionato da rapporti sociali lo sarà anche la verità che ne deriva.
Se un codice punisce più i poveri e i reati da poveri che i ricchi e i reati da ricchi la verità che ne emergerà non potrà che portare con sé questi aspetti.
Citazione di: Sonni Boi il 11 Lug 2018, 11:31
Per quanto mi riguarda, e per molti altri, era il segreto di Pulcinella.
La risposta la conoscono tutti, ma essendo ormai una semi-dittatura del pensiero e delle narrazioni la conclusione diviene ovvia, poichè, nell'era dell'inganno dire la verità....
La risposta è talmente banale che a poco serve fingere stupore, come se fosse uno script eseguibile che all'improvviso si impalla sempre alla stessa stringa di codice, per il rifiuto di accettare una realtà che demolisce per intero tutte le fragili credenze su cui ci siamo basati.
Lo stato, caro polipo, è questo, ovunque, dal 1815 circa, decade più, decade meno, controlla, censura, minaccia e nel dubbio, se necessario ammazza.
Singoli individui o città intere, hey, sono solo numeri no?
Te lo dico da persona che da ragazzino credeva davvero in queste idee, come credevo nelle favole che ci raccontavano da piccoli, il bene vince e tutti vissero felici e contenti, forse per non spaventarci, forse per illuderci che il mondo non facesse schifo come invece fa, concretamente, ogni santo giorno.
Citazione di: er polipo il 11 Lug 2018, 15:50
Borsellino era un uomo di destra, tessera MSI. Un fascista, secondo molti qui sopra.
Ed era un uomo di stato, di quello stesso stato sul quale qui sopra in troppi vomitano deliri di ogni natura.
A me stupisce il fatto che tu, ParisSN (e te lo dico con rispetto, perchè so che tu non sei tra quelli), ti stupisca del silenzio qui sopra.
Ma no, non credo.
Guarda, se arrivassi a pensare quel che hai scritto non parteciperei più al forum, penso piuttosto che non ci sono commenti perchè come ho scritto prima: "Che te vuoi commenta'? Non ce lo sapevamo?"
Citazione di: Thorin il 11 Lug 2018, 17:38
Ma no, non credo.
Guarda, se arrivassi a pensare quel che hai scritto non parteciperei più al forum, penso piuttosto che non ci sono commenti perchè come ho scritto prima: "Che te vuoi commenta'? Non ce lo sapevamo?"
esatto.
Citazione di: Thorin il 11 Lug 2018, 17:38
Ma no, non credo.
Guarda, se arrivassi a pensare quel che hai scritto non parteciperei più al forum, penso piuttosto che non ci sono commenti perchè come ho scritto prima: "Che te vuoi commenta'? Non ce lo sapevamo?"
A cosa è che non credi? Che Borsellino non fosse un missino, un "fascista"? O che la colpa sia di quello stesso Stato per cui Borsellino è vissuto e che ha servito con onore, prima di venire ucciso? O ancora, che Borsellino, servendo questo stato che ruba ai poveri per dare ai ricchi, sia stato di fatto complice e ripagato della giusta moneta da parte di un mafia che -di colpo e per grazia ricevuta- si erge a nemesi proletaria? Dai, dicci: a cosa non credi?
Non sarà mica invece che a sinistra abbiate tante belle certezze, la prima delle quali è ridurre ogni argomentazione che vi dischiuda le vostre incongruenze, a "flame superflui"? E che qualsiasi "fatto" che contraddica le vostre sicumere debba esser declassato a circostanza accidentale, fuorviante, irrilevante?
Rileggetevi, e non solo in questa discussione, ma in tutte le altre, dove l'esplosione del vostro acume politico si riduca sempre e solo ad una nozione: lo stato borghese è cattivo, e viva la rivoluzione comunista.
Thorin, sia ben chiaro: ho risposto a te, ma non ti conosco e non mi permetterei di accusarti di nulla come individuo, come non accuso di nulla neanche FatDanny, che pure, nella foga dialettica, spesso sparge violenza e trasuda arroganza senza ammettere che nella vita tutti noi si possa essere "un po' paladini della giustizia, un po' pure briganti", per dirla con i 99 Posse.
E non voglio neanche allontanarmi troppo dal messaggio originario di ParisSN: è vero, la grande stampa è complice di questo silenzio. Ma è un silenzio vecchio. C'è un video di Travaglio che sbriciola Veltroni, al quinto minuto parla proprio della trattativa stato-mafia e del silenzio di una sinistra santa, anzi "santissima".
se ci sono due figure delle quali a nessuno fregacazzi che partito votassero, quelle sono proprio giovanni e paolo.
esatto giovanni e paolo, paolo e giovanni, giovanni e paolo. ricordate sempre insieme, nelle scuole, nelle manifestazioni, nelle foto, nei circoli. sono talmente figure alte, immense, che se qualcuno nota la loro appartenenza politica è meramente una ciliegina sulla torta a margine, molto a margine, per abbracciarli ancora di più. chi è di destra farà un sorriso affettuoso in più ricordando che paolo fosse di destra chi è di sinistra farà un sorriso affettuoso in più ricordando che giovanni fosse di sinistra.
questo proprio perchè la mafia di proletario non ha mai avuto niente ecco perché anche a quelli più a sinistra della sinistra non frega una cippa cosa votasse Borsellino in quei cinque minuti liberi nei quali potesse pensare o dissertare di politica.
Citazione di: er polipo il 11 Lug 2018, 15:50
Borsellino era un uomo di destra, tessera MSI. Un fascista, secondo molti qui sopra.
Ed era un uomo di stato, di quello stesso stato sul quale qui sopra in troppi vomitano deliri di ogni natura.
A me stupisce il fatto che tu, ParisSN (e te lo dico con rispetto, perchè so che tu non sei tra quelli), ti stupisca del silenzio qui sopra.
Poche risposte perché secondo la maggioranza di netter Borsellino essendo un uomo di destra alla fine va bene che sia stato trucidato.Poi se uno ti dice che dovresti vergognarti e chiedere scusa fai la vittima.
Citazione di: pan il 11 Lug 2018, 18:49
se ci sono due figure delle quali a nessuno fregacazzi che partito votassero, quelle sono proprio giovanni e paolo.
esatto giovanni e paolo, paolo e giovanni, giovanni e paolo. ricordate sempre insieme, nelle scuole, nelle manifestazioni, nelle foto, nei circoli. sono talmente figure alte, immense, che se qualcuno nota la loro appartenenza politica è meramente una ciliegina sulla torta a margine, molto a margine, per abbracciarli ancora di più. chi è di destra farà un sorriso affettuoso in più ricordando che paolo fosse di destra chi è di sinistra farà un sorriso affettuoso in più ricordando che giovanni fosse di sinistra.
questo proprio perchè la mafia di proletario non ha mai avuto niente ecco perché anche a quelli più a sinistra della sinistra non frega una cippa cosa votasse Borsellino in quei cinque minuti liberi nei quali potesse pensare o dissertare di politica.
Troppo comodo. Declamate al mondo ogni 4 secondi la vostra superiorità morale, poi di colpo quando vi si ricorda che non avete il monopolio della moralità, fate gli stizziti.
EDIT
calma. Tutti.
Lazio.Net Staff
Citazione di: MisterFaro il 11 Lug 2018, 18:55
Poche risposte perché secondo la maggioranza di netter Borsellino essendo un uomo di destra alla fine va bene che sia stato trucidato.
Poi se uno ti dice che dovresti vergognarti e chiedere scusa fai la vittima.
Il mio ragionamento era altro, Mr Faro: era la critica a chi condanna ogni giorno quello stesso stato per cui Borsellino è vissuto ed è morto con onore. Ma grazie anche a te per ricordarmi che il ditino puntato sapete sempre alzarlo all'occorrenza, con la spocchia di chi non crede ci si possa ogni tanto fare due domande, eh?
polipo ma dove lo vedi stizzito il mio intervento? casomai ho scritto un'ovvietà. un sentire comune ben radicato sulle due figure in questione: ripeto nessuno parla MAI dell'appartenenza politica di tutti e due, non solo di Borsellino. sei tu che hai condotto l'argomento su questo tema, non credo che Paris volesse mettere l'accento su questo tasto.
Citazione di: er polipo il 11 Lug 2018, 19:36
Il mio ragionamento era altro, Mr Faro: era la critica a chi condanna ogni giorno quello stesso stato per cui Borsellino è vissuto ed è morto con onore. Ma grazie anche a te per ricordarmi che il ditino puntato sapete sempre alzarlo all'occorrenza, con la spocchia di chi non crede ci si possa ogni tanto fare due domande, eh?
Forse non hai capito o letto le motivazioni della sentenza: a uccidere Borsellino è stato proprio quello Stato che lui credeva di difendere.
Uno Stato per il quale le critiche, le condanne e gli insulti non saranno mai abbastanza.
Citazione di: er polipo il 11 Lug 2018, 19:36
Il mio ragionamento era altro, Mr Faro: era la critica a chi condanna ogni giorno quello stesso stato per cui Borsellino è vissuto ed è morto con onore. Ma grazie anche a te per ricordarmi che il ditino puntato sapete sempre alzarlo all'occorrenza, con la spocchia di chi non crede ci si possa ogni tanto fare due domande, eh?
Ragionamento scritto discretamente male allora:
"Borsellino era un uomo di destra, tessera MSI. Un fascista, secondo molti qui sopra.
Ed era un uomo di stato, di quello stesso stato sul quale qui sopra in troppi vomitano deliri di ogni natura.
A me stupisce il fatto che tu, ParisSN (e te lo dico con rispetto, perchè so che tu non sei tra quelli), ti stupisca del silenzio qui sopra."
Come se qui non si considerasse lo Stato nella sua complessità, con i suoi aspetti positivi, alcuni nobili, e le sue sacche di vergogna.
Qui di ditino puntato c'è il tuo.
Citazione di: er polipo il 11 Lug 2018, 18:22
A cosa è che non credi? Che Borsellino non fosse un missino, un "fascista"? O che la colpa sia di quello stesso Stato per cui Borsellino è vissuto e che ha servito con onore, prima di venire ucciso? O ancora, che Borsellino, servendo questo stato che ruba ai poveri per dare ai ricchi, sia stato di fatto complice e ripagato della giusta moneta da parte di un mafia che -di colpo e per grazia ricevuta- si erge a nemesi proletaria? Dai, dicci: a cosa non credi?
Non sarà mica invece che a sinistra abbiate tante belle certezze, la prima delle quali è ridurre ogni argomentazione che vi dischiuda le vostre incongruenze, a "flame superflui"? E che qualsiasi "fatto" che contraddica le vostre sicumere debba esser declassato a circostanza accidentale, fuorviante, irrilevante?
Rileggetevi, e non solo in questa discussione, ma in tutte le altre, dove l'esplosione del vostro acume politico si riduca sempre e solo ad una nozione: lo stato borghese è cattivo, e viva la rivoluzione comunista.
Thorin, sia ben chiaro: ho risposto a te, ma non ti conosco e non mi permetterei di accusarti di nulla come individuo, come non accuso di nulla neanche FatDanny, che pure, nella foga dialettica, spesso sparge violenza e trasuda arroganza senza ammettere che nella vita tutti noi si possa essere "un po' paladini della giustizia, un po' pure briganti", per dirla con i 99 Posse.
E non voglio neanche allontanarmi troppo dal messaggio originario di ParisSN: è vero, la grande stampa è complice di questo silenzio. Ma è un silenzio vecchio. C'è un video di Travaglio che sbriciola Veltroni, al quinto minuto parla proprio della trattativa stato-mafia e del silenzio di una sinistra santa, anzi "santissima".
Oh santa Madonna.
Non credo che non si commenti per preconcetto verso Borsellino.
Punto.
Ammazza che film che ti sei fatto :)
Rega' la "trattativa" stato-mafia è la più grande bufala giornalistica degli anni 10. Dico giornalistica e non giudiziaria perché i PM che hanno istituito i processi grotteschi che riguardano il tema, se interpellati direttamente, ti NEGANO che il tema sia la "trattativa" e partono con una supercazzola epica per spiegare che il problema, seppur a loro dire gravissimo, sta altrove.
I Di Matteo, gli Ingroia, hanno semplicemente armato un groviglio su fatti di 30 anni fa, in cui si mischia di tutto, da legittime operazioni di infiltrazione a umani casi di vigliaccheria personale. I giornalisti ci hanno costruito sopra un senso comune di dramma etico nazionale da cui scaturiscono riflessioni politiche senza senso, senza appoggio fattuale. Un pastone che, se vai a separare gli ingredienti ti ritrovi praticamente sempre con i PM che ti dicono che loro "non intendevano questo".
EDIT: nota bene. Il fatto quotidiano, come sempre ma in particolare su questo tema, non è assolutamente una fonte degna.
torno all'origine del post tralasciando le polemiche sull'essere di destra o di sinistra di Borsellino e Falcone ( che poi...giusto per fare una parentesi...il fatto che servissero bene lo Stato contro il quale molti di noi....me compreso..in altri contesti ne diciamo peste e corna...vuol dire solo che lo Stato ha sacche di onesta' e competenza e senso del dovere morale e civico in tanti settori e purtroppo anche sacche di disonesta'..affarismo...devianze in altri )...lo so che tutti subdoravamo che nelle stragi ci fosse lo zampino di gangli dello Stato deviato...non voglio fare un accostamento blasfemo ma è un po quello che tutti dicevamo riguardo lo stadio della riomma...c'erano incongruenze palesi...che pero' permettetemi...un conto le manifesta un netter qui...un conto le manifesta un magistrato mettendo gente in galera...lo stesso vale per questa sentenza...non si tratta piu' di quello che pensavamo...avevamo intuito..o qualcuno aveva scritto....che purtroppo senza prove sancite vale meno di zero....qui si parla di una sentenza di un tribunale della Repubblica che non esita a scrivere in una sentenza " che l'uccisione di Borsellino sembra un favore piu a settori dello stato deviati che non alla stessa mafia ".....la mancata rimarcazione di questa sentenza da parte dei media tutti per me equivale ad essere collusi col sistema che ha voluto morti questi 2 magistrati...stop..non ci sono altre considerazioni possibili...voi direte...perche non lo sapevi ? si ok...cosa faccio in proposito ? beh a parte sollevare la questione nei forum a cui partecipo...io per esempio non clikko piu l' ANSA da quando sta notizia è stata messa al 4 posto dopo pure il ferimento del figlio della Ventura fuori dalla discoteca...di quel tipo di informazione non mi serve manco il meteo !
Sansonetti, da Il Dubbio; 21 luglio
Processo a Falcone nella sentenza Stato-mafia
Nella sentenza del processo di primo grado Stato-mafia finiscono nel mirino Giovanni Falcone e tutti il lavoro del pool
Quando era vivo cercarono in tutti i modi di sommergerlo con il fango. Le lettere del corvo, poi le voci messe in giro che l'attentato all'Addaura fosse una invenzione, alla fine le accuse in Tv di avere messo nel cassetto le inchieste sul terzo livello della mafia, per proteggere Andreotti o qualcun altro, chissà. Parlo di Giovanni Falcone, naturalmente. Il magistrato che più di tutti, nella storia d'Italia, ha fatto contro la mafia. E il magistrato che più di tutti, nella storia d'Italia, è stato bersaglio della critica feroce dell'antimafia ufficiale, e della "critica delle armi" di Cosa Nostra. La quale ha provato varie volte ad eliminarlo come aveva fatto con il suo maestro: Rocco Chinnici – e alla fine c'è riuscita con qualche quintale di tritolo fatto esplodere sotto il ponticello di Capaci, sull'autostrada di Palermo, mentre passava la sua Croma.
Dopo la morte, le critiche si placarono. Molti corsero ai suoi funerali. Molti dissero che era un eroe. Tanta retorica. Ma per Falcone non c'è mai pace, l'anti- falconismo è sempre vegeto. L'anti- falconismo è il luogo dello spirito dove mafia e antimafia si incontrano.
Né l'una né l'altra hanno mai perdonato a Falcone di avere fatto il suo lavoro con spirito scientifico e con un rispetto assoluto del diritto.
E' passato un quarto di secolo, da quando l'hanno ucciso, e chi legge le motivazioni della sentenza del processo Stato- mafia, se non ha gli occhi foderati, si accorge che è esattamente questo: un attacco ad alzo zero contro Falcone, il falconismo, e i (pochi) uomini e donne che collaborarono con lui.
Ieri molti giornali riportavano il nome delle persone tirate in ballo dai giudici palermitani. Scorretelo appena, questo elenco, e farete un salto sulla sedia: Luciano Violante, Claudio Martelli, Giovanni Conso, Fernanda Contri, Liliana Ferraro. E poi, naturalmente, Mori, Subranni e De Donno, i tre carabinieri che gli furono a fianco per molti anni (e che hanno già subìto molti processi, sempre con le stesse accuse e sempre assolti). Tutti questi nomi sono i nomi delle persone che in modo più stretto e amichevole, in vari periodi (tra il 1983 e la morte) hanno lavorato gomito e gomito con Falcone, e lo hanno sostenuto anche quando le polemiche contro di lui diventarono asperrime.
Gli ultimi tre ( Mori, Subranni e De Donno), che sono quelli che hanno catturato Totò Riina, sono stati addirittura condannati, nel processo Stato- mafia, a molti anni di prigione. Gli altri no, nessuna condanna e neppure nessuna imputazione specifica. I giudici hanno solo scritto uno ad uno i loro nomi nelle motivazioni della sentenza per gettargli addosso un po' di fango. Sono accusati di reticenza, o qualcosa del genere. Perché?
Perché non si sono dati da fare per accreditare la tesi di fondo del processo Stato- mafia (che purtroppo non è sostenuta da nessuna prova e nessun riscontro) e cioè che la mafia, guidata da Riina, trattò segretamente con i carabinieri, con pezzi dello Stato e con Dell'Utri (e un po' pure con Berlusconi) prima e dopo l'uccisione di Paolo Borsellino. E che Paolo Borsellino fu ucciso perché si era accorto di questa trattativa, e voleva impedirla.
Davvero ci fu la trattativa? E se ci fu, e se la guidò il colonnello Mario Mori, come mai si concluse, in pochi mesi, con l'arresto di Totò Riina, dopo decenni di latitanza? Cosa concesse, Mori, al capo della mafia: le manette?
La tesi dell'accusa è singolare. Perchè, in assenza di prove, l'accusa si tiene tutta intorno a una congettura, a un teorema. Che però, anche come teorema, è assolutamente scombiccherato. Sostiene che la trattativa la guidarono, nella sostanza, Il presidente della Repubblica Scalfaro e il futuro presidente del Consiglio Berlusconi. I quali però si odiavano, ed erano in perenne e furibonda lotta tra loro. Non c'è nessuna logica nell'idea che furono i grandi vecchi della trattativa. Né tornano le date. Soprattutto per quel che riguarda Berlusconi, che entrò in politica in un periodo successivo alla stagione delle stragi e che, con il suo governo, non concesse nulla alla mafia, non realizzò nessuna delle misure chieste nel famoso "papello" che secondo i Pm sarebbe stato la base della trattativa.
E allora che c'entra Berlusconi? E cosa c'entra Dell'Utri? C'entrano, forse, per una sola ragione: che se il processo fosse stato solo ai carabinieri avrebbe avuto un'eco mediatica molto molto ridotta. Dell'Utri è il nome che garantisce spettacolarità alle accuse, e se contro di lui non c'è uno straccio di prova, poco male.
La sorte ha voluto che la pubblicazione delle motivazioni del processo Stato- mafia avvenisse in coincidenza con la sentenza del processo Borsellino quater. La quale ha stabilito che dopo l'uccisione di Borsellino fu compiuto il più grande depistaggio della storia della Repubblica. E che di questo depistaggio furono oggettivamente responsabili anche alcuni magistrati. Cioè quelli che indagarono e credettero al pentito Scarantino, che era stato imbeccato da qualcuno (poliziotto e/ o magistrato) per deviare le indagini. Bene, non solo questa sentenza non accenna neppure alla possibilità che Borsellino sia stato ucciso perché era contrario alla trattativa. Non solo non prende neanche in considerazione l'ipotesi che una trattativa ci fu. Ma la sentenza mette sotto accusa i magistrati che si fecero deviare, e ironia del destino – tra questi magistrati c'è anche il Pm del processo Stato- mafia, cioè Di Matteo. Di più: nella sentenza si avanza l'ipotesi che Borsellino fu ucciso per evitare che indagasse sul dossier Mafia-appalti, che era stato preparato dal colonnello Mori (carabiniere legato a Falcone), e quel dossier fu archiviato proprio nei giorni dell'uccisione di Borsellino dal Procuratore di Palermo Giammanco, su richiesta di alcuni Pm tra i quali Scarpinato, attuale Procuratore generale di Palermo.
Capite che la situazione è davvero kafkiana. C'è una sentenza che dice che Borsellino fu ucciso perché voleva indagare su una pista individuata dal colonnello Mori, il quale ci aveva lavorato con Falcone, e poi c'è un processo messo in piedi da uno dei Pm che fu coinvolto nel depistaggio sulle indagini sull'omicidio Borsellino, il quale ora pretende di dire lui perché fu ucciso Borsellino, e ottiene la condanna del carabiniere che indagava sulla mafia e con il quale Borsellino voleva collaborare, e infine indica come oggettivamente complici tutti gli uomini che all'epoca difendevano Falcone.
E' un mostruoso testacoda. Mostruoso. Ci vorranno anni, forse, molto anni, per rimettere ordine in questa storia e ripulire il terreno da tutti i depistaggi. Oggi è difficile non provare dolore per la memoria di Giovanni Falcone presa in giro e infangata, e per le folli calunnie contro tutti quelli che lo appoggiarono, quando fu abbandonato, e poi lasciato uccidere dai mafiosi.
Ma tu guarda se da vecchio e bolso mi tocca dá ragione a un inetto come Sansonetti. Incredibile.
Torno su questo topic dopo un po', purtroppo devo notare alcuni pessimi interventi da chi normalmente non ne fa, sono sorpreso ma vabbè, questo episodio e' di una gravita' inaudita e c'e' purtroppo poco da commentare, anche perché quello che oggi viene sbattuto in faccia come verita' ufficiale già era stata ampiamente affrontata e chi voleva sapeva, in Italia siamo tristemente abituati, da Ustica a Bologna passando per la Banda della Magliana, riusciamo a far sparire tutto nel fango di un'informazione mainstream che tutto fa meno che informare, mi dispiace solo che si rischi di buttare in caciara un argomento come questo anche in spazi come LN
Citazione di: Il nostro Giorgione il 21 Lug 2018, 18:28
Ma tu guarda se da vecchio e bolso mi tocca dá ragione a un inetto come Sansonetti. Incredibile.
Mi associo.