Nello Stato Spagnolo vi è quasi un "franchismo" di ritorno?

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UnDodicesimo

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Re:Nello Stato Spagnolo vi è quasi un "franchismo" di ritorno?
« Risposta #80 il: 15 Nov 2019, 13:23 »
Se i pilgrim fathers affogavano era meglio.

sarebbe bastato che Colombo si rendesse conto di quanto sbagliati fossero i suoi calcoli, senza che morisse nessuno.  ;)
Re:Nello Stato Spagnolo vi è quasi un "franchismo" di ritorno?
« Risposta #81 il: 15 Nov 2019, 13:25 »
sono assolutamente d'accordo con te, io magari ci vedo meno influenza americana ma solo un po' meno
sulle elezioni mi riferivo al periodo del miracolo cileno e non al referendum della caduta del regime

Offline carib

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Re:Nello Stato Spagnolo vi è quasi un "franchismo" di ritorno?
« Risposta #82 il: 15 Nov 2019, 14:55 »
sono assolutamente d'accordo con te, io magari ci vedo meno influenza americana ma solo un po' meno
sulle elezioni mi riferivo al periodo del miracolo cileno e non al referendum della caduta del regime
"miracolo cileno" è una definizione di Milton Friedman - cioè colui che aveva formato i Chicago boys di Pinochet - quindi ci sarebbe molto da discutere già sul fatto che sia realmente avvenuto ;-)
Inoltre andrebbe considerato che la popolazione cilena riuscì a ottenere le libere elezioni solo grazie alla pressione internazionale e che queste avvennero nel pieno del "miracolo" avvenuto nella seconda metà degli anni Ottanta. Quindi...
Inoltre la crescita del Pil cileno (calcolata da Friedman) negli anni immediatamente successivi al golpe non si può valutare senza considerare che il golpe fu preceduto da mesi e mesi di scioperi generali ("finanziati" dagli Usa, anche questa è storia) che puntavano a mettere in ginocchio l'economia del Paese (riuscendovi) per indebolire politicamente Allende. E non parliamo del fatto che gli oppositori di Pinochet sopravvissuti alla repressione armata furono costretti all'esilio. Quindi anche se si fossero tenute delle libere elezioni nella seconda metà degli anni 70 - nel pieno del primo "miracolo" - bisogna tener conto del non irrilevante particolare che non esisteva un'opposizione, proprio in senso FISICO. Tanto è vero che l'unica voce in questo senso per anni fu quella dell'arcivescovo cattolico di Santiago, Carlos Camus Larenas.
Re:Nello Stato Spagnolo vi è quasi un "franchismo" di ritorno?
« Risposta #83 il: 15 Nov 2019, 16:39 »
d'accordo anche su questo
ma dalla finale di coppa davis  ai mondiali di Spagna moltissimi cileni erano soddisfatti della dittatura compresi gli indigeni che alle problematiche internazionali davano poco conto
per ritornare in topic in Spagna franco probabilmente in nessun momento della sua dittatura avrebbe avuto la maggioranza e questo anche se aveva un enorme numero di morti e di esuli in più di pinochet

Offline carib

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27884
Re:Nello Stato Spagnolo vi è quasi un "franchismo" di ritorno?
« Risposta #84 il: 16 Nov 2019, 10:42 »

ma dalla finale di coppa davis  ai mondiali di Spagna moltissimi cileni erano soddisfatti della dittatura compresi gli indigeni che alle problematiche internazionali davano poco conto

parli dei Mapuche? Ma sei sicuro???

Dossier Pinochet - Associazione per i popoli minacciati

.....Mapuche: Vittime del golpe

I Mapuche fin dall'inizio del golpe dell'11 settembre 1973 furono vittime della repressione. Con il governo Allende molti Mapuche avevano approfittato della riforma agraria, che fino al 1972 restituì loro circa 700.000 ettari di terre. Altri Mapuche prima del colpo di stato avevano partecipato all'occupazione di circa 75.000 ettari di terreni appartenenti a latifondisti. Nel settembre 1972 il governo Allende emanò una legge (Ley No. 17.729) che garantiva ai Mapuche nella costituzione diritti fondamentali: la restituzione dei diritti sulla proprietà della terra perduta, l'allargamento dei diritti territoriali, il sostegno ad interessi sociali e culturali, il miglioramento del sistema sanitario e l'insegnamento nella lingua madre Mapudungun. La legge le assegnava però un ruolo inferiore che a quello dello spagnolo. Ciò nonostante la politica del governo Allende verso gli indigeni per quei tempi fu molto avanzata.

La persecuzione dei Mapuche fu particolarmente crudele negli anni dopo il colpo di stato. I testimoni di quel tempo raccontano di migliaia di vittime fatte dalla dittatura militare. Si parla di decine di cadaveri che nelle vicinanze della città Pitrufquen erano stati visti galleggiare sul fiume. Si parla di camion dell'esercito che tornavano dalla zona di Puraquina carichi di cadaveri.

Probabilmente non sarà mai possibile avere dati più precisi sul numero delle vittime tra i Mapuche durante il regime di Pinochet. L'appartenenza etnica di molti contadini assassinati o arrestati (e poi scomparsi) non è più accertabile. Molti cadaveri non sono mai stati recuperati. Così - per citare solo un esempio - soltanto nel 1990 fu ritrovato il cadavere di uno studente indigeno di Temuco.

Rapporto della commissione Rettig

Le previsioni più pessimistiche non sono mai state verificate o confermate. Il "Rapporto della commissione Rettig" del 1990, incaricata dall'allora presidente Aylwin, stimò il numero dei Mapuche scomparsi e assassinati a più di 100. Esponenti dei Mapuche invece parlano di oltre 300 assassinati appartenenti al loro popolo sui circa 3.000 trucidati dal regime militare. Intere comunità contadine furono torturate, tra cui anche bambini, come nei paesi di Llaima, Viluco e Allanao. Famigerato è l'assalto al villaggio di Liquiñe (150 chilometri a sud di Valdivia) nell'ottobre 1973, in cui furono assassinati 15 Mapuche.

Tutte le istituzioni e organizzazioni che ai Mapuche rendevano possibile la partecipazione alle decisioni sul proprio destino vennero abolite dal regime militare. L'organizzazione nazionale dei Mapuche (Confederación Nacional de Mapuche) venne proibita immediatamente dopo il golpe, i loro dirigenti vennero arrestati, torturati o costretti all'esilio. Tutti i membri delle organizzazioni regionali dei Mapuche vennero arrestati e molti di loro torturati. Nei mesi successivi al golpe l'80% dei detenuti nella prigione di Temuco, il maggior centro cittadino della regione dei Mapuche, appartenevano alla popolazione indigena.

La repressione dei Mapuche

Pinochet continuò la politica di repressione violenta contro i Mapuche fino alla fine degli anni 80. In questi anni esercito e polizia occuparono e distrussero tutte le loro comunità. Nel mese di luglio del 1986 per esempio ci furono invasioni militari in Piedra Alta, Isla Huapi, Cahuemu, Malalhue, Colco, Rucapanque, Santa Maria, Huelleko, Mallai, Carahue e Lumaco. Nel mese di settembre dello stesso anno esercito e polizia penetrarono nella comunità di Loncoyán sparando su tutto ciò che si muoveva.

Alla persecuzione fisica si aggiunse il declino sociale. Ne furono vittime innanzi tutto i bambini. In quegli anni terminò il sostegno con latte, vestiti e materiale didattico. Ancora negli anni 80 un terzo dei neonati Mapuche moriva nel primo anno di vita (pogrom 113/85, S. 44). La lingua madre venne proibita per tutte le manifestazioni di carattere pubblico.

Espropriazione delle proprietà terriere

Il regime militare fin dall'inizio usò la mano armata contro le occupazioni terriere e di restituzione dei terreni decretata dalla riforma agraria del governo Allende. Già nell'ottobre 1974 l'80% delle proprietà terriere passate ai contadini con la riforma agraria erano state ridate ai latifondisti. Lo strumento principale ne divenne la legge n. 2.568 del 1979, di cui l'articolo 1 sancisce che "dalla abolizione della comunità i terreni non possono più essere considerati territorio indigeno e gli indigeni non possono più esserne proprietari".

Tale legge rese possibile lo scioglimento delle proprietà terriere comunitarie e la loro parcellazione in proprietà privata e libera per la vendita. Per privatizzare...
Re:Nello Stato Spagnolo vi è quasi un "franchismo" di ritorno?
« Risposta #85 il: 16 Nov 2019, 13:05 »
divertente che inizi dicendo che non conosci il sudamerica e poi hai tutte queste informazioni
io al Cile non mi sono neanche avvicinato, il posto più vicino è stato Oruro ma in tutte le citta c'erano tanti manifesti con la bandiera boliviana con sopra scritto "trabacar, luciar para volver al mar" una mezza dichiarazione di guerra al Cile di Pinochet
gli indigeni negli anni ottanta erano terrorizzati dai bianchi, ti davano la mano sotto il pocho per non sporcarti o se gli davi un passaggio prima di scendere provavano a pagare, mi raccontarono che uno fu eletto presidente perché possedeva una fabbrica di birra e comprava i voti degli indigeni portando cisterne di birra nei villaggi ma al tempo stesso i bianchi non si spostavano in macchina tra le città perché si poteva fare una brutta fine specie sulle strade non controllate dall'esercito
dunque almeno in Bolivia la maggioranza degli indigeni avevano un senso civico del cazzo, cosa dettami dal miglior cooperante italiano che ho incontrato nella vita, un avvocato di bergamo

sul Cile sapevo che pinochet aveva tenuto sotto scacco Santiago usando truppe indigene che arrivavano dal sud del Cile e a sud ci sono proprio i mapuche ma neanche so se i cileni che me lo dissero erano pro o contro

Offline carib

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Re:Nello Stato Spagnolo vi è quasi un "franchismo" di ritorno?
« Risposta #86 il: 16 Nov 2019, 14:41 »
Ho scritto che non sono un esperto ;-)

Offline carib

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Re:Nello Stato Spagnolo vi è quasi un "franchismo" di ritorno?
« Risposta #87 il: 17 Nov 2019, 18:49 »
Sono d'accordo. Non a caso riemerge dalle fogne il nazifascismo. Sdoganato dai soloni del Pd che hanno eliminato l'antifascismo dallo statuto del partito e che molto prima dei 5stelle hanno iniziato a dire che destra e sinistra non esistono più. Una mentalità miope oltre che id1ota che ha superato a destra quella che fu la destra della dc, piallando la sinistra radicale (che ovviamente ha le sue colpe, in primis una carenza di identità dovuta all'assenza di una teoria in grado di rinnovare il marxismo depurandolo dei naturali difetti che può avere una teoria ottocentesca) e spianando la strada ai salvini, meloni ed emuli vari dell'appeso al contrario...
  Zingaretti legge carib  :poof:



Re:Nello Stato Spagnolo vi è quasi un "franchismo" di ritorno?
« Risposta #88 il: 18 Nov 2019, 18:42 »
  Zingaretti legge carib  :poof:




Bene. In attesa che la destra finalmente maturi e che si lasci alle spalle nostalgismi ingiustificabili, voterò ancor più convintamente PD.
Re:Nello Stato Spagnolo vi è quasi un "franchismo" di ritorno?
« Risposta #89 il: 21 Nov 2019, 15:22 »
https://www.lintellettualedissidente.it/esteri-3/bolivia-il-golpe-contro-morales/

sommario secondo me molto buono della situazione in bolivia (stesse cose scritte qui ma da un angolo diverso...)
 

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