Parigi sotto attacco!

Aperto da Monsieur Opale, 13 Nov 2015, 22:59

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anderz

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intanto il primo vero, timido, accordo sulla Siria è stato siglato ieri a Monaco di Baviera.
Non è ancora chiarissimo cosa questo voglia dire e quali siano gli effetti immediati, leggevo che si sta pianificando un cessate il fuoco entro una settimana (parere mio: fino alla presa totale di Aleppo, se mai ci sarà).
Chiaramente il cessate il fuoco non avrebbe effetto per quanto riguarda IS e, attenzione, Al Nusra. Questo è un particolare non da poco perché Al Nusra è tra i ribelli ad ovest, quindi con la scusa di colpire loro, Russia e Assad potrebbero continuare ad attaccare i ribelli in toto.
Tra l'altro il campo dei "ribelli" è un vero casino, gli Stati Uniti hanno cercato di riproporre l'alleanza "democratica" YPG + forze democratiche siriane (euphrates volcano) nonostante gli strali di Erdogan, mentre gli stessi curdi siriani hanno ben pensato (giustamente, dal loro punto di vista) di accondiscendere ai corteggiamenti russi e, ad Aleppo, hanno attaccato un esercito libero che ormai è tutto e il contrario di tutto.
in definitiva mi pare però che le distanze tra attori come Turchia e Russia siano ancora incolmabili, non ho ben capito invece cosa intendano fare le monarchie del golfo, leggevo di forze speciali contro l'IS, boh, mi sembra un'assurdità.

Davy_Jones

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http://www.independent.co.uk/news/world/middle-east/saudi-arabia-sends-troops-and-fighter-jets-to-military-base-in-turkey-ahead-of-intervention-against-a6871611.html

butta sempre peggio... entrera' in ballo anche la turchia, hanno troppo da perdere. sauditi e turchi vogliono chiaramente mettere russia, siria e iran nell'angolo e riprendersi la regione assieme agli americani (e ai francesi e agli inglesi, come sempre molto lungimiranti). secondo me questo e' il momento storico in cui siamo finiti piu' vicini a un conflitto su larga scala. nemmeno in estremo oriente siamo mai stati cosi' vicini secondo me. gli "alleati" stanno coinvolgendo in qualche modo tutti i paesi eu, noi inclusi. saranno casini a non finire per molti anni.

anderz

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Situazione incasinatissima. Assad (o i russi) ha bombardato un ospedale di Medici Senza Frontiere, i turchi hanno bombardato postazioni dell'esercito siriano e dei combattenti curdi dell'YPG fregandosene dei veti americani, i sauditi si sono coalizzati con Istanbul e hanno mandato degli F-16 nella base di incirlik, ufficialmente per attaccare l'IS, molto più probabilmente per mettere pressione agli iraniani.

In tutto ciò lo Stato Islamico è scomparso dai radar dell'informazione, credo che Al Baghdadi stia tirando un piccolo sospiro di sollievo, ora che è molto meno nel mirino rispetto a qualche settimana fa.

FatDanny

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La Turchia è uno stato criminale con cui dovrebbero essere tagliate tutte le relazioni diplomatiche per quel che sta facendo in patria e fuori.
Stanno torturando, uccidendo, mutilando (ci sono le foto e i video delle donne curde mutilate e uccise dai gruppi para-militari turchi).
In quanto alleati dei turchi (germania in testa) ne siamo complici e dunque altrettanto criminali.

Qual'è la differenza tra il nostro fronte e quello nemico, se le mani sono macchiate dello stesso sangue?
nessuno, tutto si limita alle rispettive narrazioni egemoniche.
Ma tra noi e Daesh non c'è poi così tanta differenza. Ognuno è vittima della sua barbarie.

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Davy_Jones

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io penso che noi in questa faccenda non contiamo un beneamato, nemmeno la germania. ne pagheremo le conseguenze ma non avremo ruoli rilevanti. la russia e gli usa possono decidere quasi da sole dove si andra' a parare e, che piaccia o meno, gli altri dovranno adattarsi. a monaco l'unica cosa chiara che e' venuta fuori e' che l'occidente ha di fatto ammesso che la russia sta attaccando anche IS, cosa che finora ci avevano sempre detto non essere vera. il ministro degli esteri inglese era perfino arrivato a monaco dicendo esplicitamente che la russia "non sta attaccando Daesh"... insomma e' arrivato il momento che l'occidente si dia una strategia ragionevole e solo gli usa possono coordinarla. se obama continua a non fare nulla (cosa per altro ragionevole sul piano politico), quando gli usa decideranno di agire i costi saranno molto piu' alti.

un problema e' assad. la russia non accettera' una sconfitta di assad e gli usa non accetteranno che assad esca vincitore. appena saranno d'accordo su cosa fare di lui ci sara' una schiarita. io penso che gli americani partono da una situazione di debolezza perche' i russi si sono mossi prima e meglio e perche' i loro alleati (iran in primis) gli stanno completamente a ruota, mentre gli alleati degli usa sono i peggiori che si possano avere. quindi gli americani dovranno come al solito "imporsi" facendo grosse concessioni alla russia. detto diversamente, i russi potrebbero perfino lasciar cadere assad in cambio di qualcosa che li radichi per bene in quella zona, fermo restando che il regime de facto in siria non cambiera' (al massimo cambiera' il capo).

d'altra parte ogni giorno che passa la situazione sul campo diventa sempre piu' pesante per gli alleati degli usa. questi discutono se/come entrare. e intanto i russi hanno praticamente isolato il confine turco-siriano. IS in siria sta perdendo forza a velocita' supersonica. i curdi ormai sono nella posizione di farsi uno stato vero. i turchi e i sauditi non hanno concretizzato alcunche' dei loro obiettivi iniziali ne' sul piano militare ne' su quello politico. ed entrambe avranno grossi problemi interni, chiarissimi per i turchi, ma secondo me potenzialmente pesantissimi anche per i sauditi, che dovranno giostrarsi con meno soldi di prima in una mappa regionale la cui politica sara' dominata dalle componenti sciite (per la gioia di israele, per inciso il problema dei problemi a mio avviso).

IS io lo vedo male, ma magari sbaglio, quindi mi aspetto purtroppo che ricominceranno a mettere bombe da noi. in siria secondo me sono proprio finiti o quasi. in iraq no, ma li' la cosa e' un po' diversa perche', tanto per cominciare, IS ha la sua base in iraq, i capi sono tutti iraqeni, molti curdi iraqeni sono filo-IS. magari in iraq potranno rientrare in gioco sul piano politico. non so. il loro teatro #1 diventera' secondo me la libia. e forse l'afghanistan anche se adesso i nostri nuovi amici, i taliban, hanno dimostrato di poterli tenere a bada abbastanza agevolmente.

il tutto al modico prezzo di 400K morti solo in siria tra cui il solito mare di civili e ca. 60K soldati dell'esercito regolare.

comunque prima o poi bisognera' capire che fare in medio oriente, proprio a livello complessivo. non e' pensabile mettere continuamente pezze da tutte le parti. soldi a parte, qui rischiamo a tutti i livelli. prima o poi bisognera' affrontare la questione alla radice. questa cosa sta diventando talmente chiara che netanyahu, previdente, ha dato del "terrorista" a ban ki moon quando il capo dell'onu ha sollevato la questione dell'assetto della regione. proprio perche', secondo me, tutti sanno dove si deve andare a scavare e prima o poi bisognera' iniziare...

anderz

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Citazione di: FatDanny il 17 Feb 2016, 09:26
La Turchia è uno stato criminale con cui dovrebbero essere tagliate tutte le relazioni diplomatiche per quel che sta facendo in patria e fuori.
Stanno torturando, uccidendo, mutilando (ci sono le foto e i video delle donne curde mutilate e uccise dai gruppi para-militari turchi).
In quanto alleati dei turchi (germania in testa) ne siamo complici e dunque altrettanto criminali.

Qual'è la differenza tra il nostro fronte e quello nemico, se le mani sono macchiate dello stesso sangue?
nessuno, tutto si limita alle rispettive narrazioni egemoniche.
Ma tra noi e Daesh non c'è poi così tanta differenza. Ognuno è vittima della sua barbarie.

Oggi è stato colpito l'esercito turco ad Ankara ed Erdogan ha incolpato, chissà se a ragione o a torto il PKK.
Siamo ormai in una fase di escalation irrefrenabile anche inTurchia, a questo punto non so davvero cosa potrebbe accadere al confine siriano, sono molto pessimista.

FatDanny

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Visto quel che ha fatto l'esercito turco in questo periodo direi che fin troppo poco è stato colpito.

Direi che è anche improprio parlare di attacco. Fosse davvero il pkk l'autore del gesto sarebbe una prima parziale risposta alle azioni efferate che l'esercito turco sta portando avanti nel Kurdistan turco e con i bombardamenti in Siria.
Stanno uccidendo civili e distruggendo intere cittadine, oggi più che mai ritengo legittima la resistenza armata dei curdi.

In questo momento erdogan va considerato compiutamente un dittatore fascista e va trattato allo stesso modo.
Non posso che sperare in una ancora maggiore efficacia della resistenza curda.

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anderz

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@FD
se fossi curdo starei col PKK, ma oggi la lotta del PKK si inserisce in un gioco molto più grande rispetto al passato. Di fatto il conflitto siriano è entrato nella vita quotidiana della Turchia e non c'è giorno senza scontri al confine, attentati di diversa matrice, vere e proprie offensive del regime di Erdogan nel sud est del Paese, raid aerei nel nord dell'Iraq.
Quindi sì, il PKK sta conducendo una lotta armata legittima alla luce di come il governo turco si sta comportando con la popolazione curda in Turchia, Siria e Iraq, ma non sono sicuro che possa pagare.
Nello specifico sia PKK che PYD hanno negato qualsiasi coinvolgimento nell'attentato suicida contro il bus dell'esercito, mentre i turchi sostengono di aver identificato l'attentatore che sarebbe, guarda un po', un curdo siriano. Personalmente mi sembrano anche troppo efficienti le forze dell'ordine turche quando si tratta di individuare un attentatore suicida, magari è solo bravura, eh.

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FatDanny

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Non è il PKK a scegliere questa opzione, è un'opzione obbligata.
Nella misura in cui è lo stato turco a determinare il livello del conflitto e il grado di aggressione, il PKK potrebbe anche darsi alla non violenza ma questo non cambierebbe di un millimetro le intenzioni del governo turco, che continua a bombardare, a razziare cittadine, a torturare persone.

Per cui il punto non è se paga o no. Il punto è resistere, resistere, resistere.
Come sempre accade a chi subisce un'oppressione, in Kurdistan come altrove.
E lì, come altrove, chi finge di avere una posizione super partes in realtà già ha sposato le ragioni dell'oppressore.

scignia

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Gira che ti rigira mi par di capire molto semplicemente che se la Turchia fosse messa nelle condizioni di non fracassare le gonadi al resto del mondo oltre i propri confini. Si darebbe una GRANDISSIMA MANO al processo di pace. direi che in tre mesi l' IS sarebbe schiantato magari solo dai curdi iracheni e siriani, il governo siriano si riprenderebbe almeno il 75% dei territori ora in mano a decine di milizie con i più vari orientamenti politico-ideologici-religiosi (e non credo che sarebbe un cosa molto buona), l' iraq potrebbe cominciare un decente processo di pace, magari perdendo qualche pezzo di sovranità territoriale.
Insomma dal tutti contro tutti odierno senza la Turchia il cielo si schiarirebbe un bel po... credo.

Monsieur Opale

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lo metto qui...

http://www.repubblica.it/esteri/2016/02/27/news/iran_voto_assemblea_esperti_battuta_d_arresto_per_i_conservatori-134369284/?ref=HREA-1

Assemblea degli Esperti e Parlamento: in vantaggio le liste di area moderata. Le prime stime mostrano una batosta per estremisti 'principalisti', i conservatori. Il presidente Hassan Rohani: "Queste elezioni hanno dato al governo iraniano più credibilità e più potere"

Monsieur Opale

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l'arabia saudita?

Citazione di: VeniVidiLulic il 14 Gen 2016, 10:41
Uno stato a industria zero, senza possibilità di una opposizione aperta, basato sul leeching a fondo perduto del welfare e la schiavitù della manodopera impiegata senza diritti umani nell'unica voce esistente dell'economia del paese.... praticamente l'utopia socialista in salsa araba.

capito che chicca?


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anderz

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qualsiasi sia l'ordine postbellico i curdi siriani non torneranno con le buone sotto il tacco di Damasco. La situazione più problematica ci sarà nelle aree arabe conquistate da YPG e YPJ grazie alla copertura aerea alleata.

FatDanny

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Vedendo quel che sta accadendo al confine tra Grecia e Macedonia, in Turchia e in Francia io mi chiedo con quale coraggio noi facciamo lezioni a chicchessia al mondo.
Davvero, con quale coraggio?

Come possiamo metterci a sputare sentenze sugli arabi, sull'Islam, sulla libertà, sulla democrazia, sul benessere o anche solo sulla civiltà. Senza aggettivi, superiore, inferiore, mediana, no no. Anche solo sulla civiltà, visto che dalle immagini mi pare chiaro che non ne mostriamo alcuna.

L'unica cosa che noi occidentali dovremmo dire è chiedere scusa.
O, se proprio non vogliamo scusarci, stare zitti. Chiusi nel silenzio della vergogna che dovrebbe caratterizzarci.
Noi che siamo tanto bravi ad insegnare la libertà all'Islam e che non vediamo come la ricchezza e la proprietà costituiscono una costrizione molto più stringente di un velo.

il giorno che la pagheremo cara non rivolgiamoci verso l'estremismo, il fanatismo, il terrorismo.
Guardiamoci allo specchio e chiediamoci se potevamo fare qualcosa noi nei confronti di questa Europa di merda, piuttosto che pretendere che gli arabi fermino l'IS.

Avevamo detto "mai più". Non siamo riusciti nemmeno in questa misera banalità.
Facciamo veramente schifo.


Davy_Jones

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lungo pezzo su obama:

http://www.theatlantic.com/magazine/archive/2016/04/the-obama-doctrine/471525/

commento pro:

http://www.theatlantic.com/international/archive/2016/03/obama-middle-east-policy/473529/

commento con:

http://www.theatlantic.com/international/archive/2016/03/obama-doctrine-revolution/473481/

molto interessante, soprattutto per quello che viene detto in aperta luce, cosa assolutamente non scontata

esempio: A widely held sentiment inside the White House is that many of the most prominent foreign-policy think tanks in Washington are doing the bidding of their Arab and pro-Israel funders. I've heard one administration official refer to Massachusetts Avenue, the home of many of these think tanks, as "Arab-occupied territory."

inutile dire che chiunque verra' dopo di lui avra' il compito preciso di tornare indietro, hillary in primis.

fabichan

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inutile dire che chiunque verra' dopo di lui avra' il compito preciso di tornare indietro, hillary in primis.

Tutt'altro che scontato.
Il disimpegno USA dalle zone di guerra e' stato uno dei punti qualificanti del programma di Obama in entrambe le elezioni, soprattutto (pragmaticamente) visti gli insuccessi del predecessore a fronte degli enormi costi umani e finanziari. La Clinton ha piu' volte dichiarato di considerarsi l'erede di Obama (con tutte le sfumature dovute alla campagna elettorale in corso)
Spesso si dimentica che per i tre quarti della propria storia, gli Stati Uniti hanno seguito una linea rigidamente isolazionista in politica estera, e questa idea e' ancora oggi molto radicata.

Mi pare piuttosto che lontano dall'America qualcuno abbia bisogno di sapere che c'e' "l'Impero del Male"; qui, vi assicuro, nessuno ha ambizioni imperialiste (a parte quelli che si sentono investiti dalla missione di fare del mondo "un posto migliore", ma e' una sparuta minoranza)

Davy_Jones

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senza parlare di impero del male che non serve a niente, la storia americana dell'ultimo secolo tutto e' stata fuorche' isolazionista. chi lo nega e' semplicemente delusional e ne ho conosciuti tantissimi di ottimi americani fortemente delusional sulla politica estera quando stavo li'. in questo scenario, obama e' stato una discontinuita' almeno nel secondo mandato. certamente puo' darsi che la linea resti quella attuale. io non penso, ma vedremo.

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fabichan

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Citazione di: Davy_Jones il 14 Mar 2016, 13:31
senza parlare di impero del male che non serve a niente, la storia americana dell'ultimo secolo tutto e' stata fuorche' isolazionista. chi lo nega e' semplicemente delusional e ne ho conosciuti tantissimi di ottimi americani fortemente delusional sulla politica estera quando stavo li'. in questo scenario, obama e' stato una discontinuita' almeno nel secondo mandato. certamente puo' darsi che la linea resti quella attuale. io non penso, ma vedremo.

Io ho parlato di "storia americana", non solo dell'ultimo secolo; e comunque, anche nell'ultimo secolo, ci sono stati lunghi periodi di isolazionismo: praticamente tutta la prima meta' del secolo fino a Pearl Harbor. Poi c'e' stata la guerra fredda che (punto di vista di molti diplomatici USA) ha "imposto" agli Stati Uniti di avere un ruolo attivo sulla scena internazionale, loro malgrado.
In ogni caso, quello che intendevo dire e' che la "mentalita'" isolazionista in politica estera e' molto diffusa: sia nell'opinione pubblica (gli "ottimi americani" che conosci tu avranno fondato le loro opinioni su una qualche base) che tra i funzionari; questo e' poco percepito al di fuori degli USA, dove invece pare che non vedano l'ora di anda' a fa' guerre e casini in giro per il mondo.

Non serve a niente parlare di impero del male, ma tanti lo fanno ancora: probabilmente e' un'esigenza psicologica.

Thorin

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Bruxelles, sparatoria durante una perquisizione legata a inchiesta su Parigi

BRUXELLES - Una sparatoria è in corso a Bruxelles in una strada del comune di Forest. La zona, dove sono ora presenti ingenti forze di polizia, è stata chiusa al pubblico e al traffico.

Secondo l'Afp, alcuni poliziotti belgi sono stati bersaglio di colpi di arma da fuoco durante una perquisizione effettuata nell'ambito dell'inchiesta sugli attacchi terroristici di novembre scorso a Parigi. Un agente sarebbe rimasto leggermente ferito.

A quanto riferisce la procura belga, gli agenti sono stati attaccati a colpi di kalashnikov. Gli uomini armati che hanno sparato - almeno due - sarebbero in fuga sui tetti delle abitazioni.

http://www.repubblica.it/esteri/2016/03/15/news/bruxelles_sparatoria_nel_comune_di_forest-135535819/?ref=HREA-1

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