- I sondaggi hanno sbagliato le previsioni sulle recenti elezioni in Islanda...
- I sondaggi davano in vantaggio la Clinton, anche Nate Silver, il guru dei sondaggisti americani, la dava in vantaggio. Ma era cauto, perché diceva che il vantaggio del 3% non era significativo. E che il voto per la Clinton era mal distribuito: ha preso un risultato storico in Texas (44-46%), mai preso dai Dem ma non ci fa niente, perché conta vincere nei singoli stati. La forza elettorale di Obama era stata proprio questa: prendere i voti negli stati in bilico.
-Chi pensa che Bernie Sanders avrebbe fatto meglio non conosce gli USA. Cero, avrebbe vinto in California e New York. Ma nel resto del paese al candidato repubblicano non sarebbe stato necessario fare campagna elettorale, sarebbe bastato rimanere a casa e aspettare il giorno delle elezioni. Gli elettori di Trump, e non solo loro, considererebbero politici come i nostri Alfano e Casini (prendo due nomi ad esempio) come gente non di sinistra, ma di estrema sinistra.
- Lo stato simbolo è il Wisconsin: lì Trump aveva perso di brutto le primarie, è lo stato dello speaker della Camera, il rep Paul Ryan, che non ha fatto campagna elettorale per lui, aveva i media conservatori contro. Eppure ha vinto.
- Tra i due candidati ha vinto l'incompetente, è un dato di fatto, non un giudizio politico. Quindi non sappiamo ciò che farà: vedremo da chi si farà consigliare. Un conto sono le affermazioni fatte in campagna elettorale per prendere voti, tipo "Farò tornare la produzione industriale negli USA" un altro è governare. Durerà quattro anni, secondo me: il problema nel breve periodo sono le nomine dei giudici della Corte Suprema e cose di questo tipo.
- A noi italiani non ci prenderanno più in giro