Elezioni Presidenziali USA 2016

Aperto da anderz, 01 Feb 2016, 13:28

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Sobolev

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Citazione di: anderz il 11 Nov 2016, 23:43
Intanto primi passi da moderato conciliante. Ha già espresso pareri più cauti su Obamacare e ha decisamente abbassato i toni, nonostante la reazione isterica della stampa internazionale e l'improponibile sparata di quell'idiota di Juncker.

Quindi a fronte di Trump, dei suoi sostenitori incarogniti da anni e anni di martellante campagna anti-Obama, di questo partito Repubblicano, di camera e senato (ora entrambi repubblicani) che per otto anni si sono rifiutati di lavorare su ogni singola proposta con Obama, paralizzando l'esecutivo e cercando ossessivamente di boicottare e poi respingere Obamacare, a fronte di tutto questo, dovremmo sentirci rassicurati dalle dichiarazioni caute di un narcisista patologico e vendicativo come Trump e scuotere la testa di fronte alla stampa isterica?
Magari tutto andrà benone, ma qualche motivo per preoccuparsi al momento mi sembra esserci.

Pomata

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Citazione di: Sobolev il 12 Nov 2016, 07:15
Quindi a fronte di Trump, dei suoi sostenitori incarogniti da anni e anni di martellante campagna anti-Obama, di questo partito Repubblicano, di camera e senato (ora entrambi repubblicani) che per otto anni si sono rifiutati di lavorare su ogni singola proposta con Obama, paralizzando l'esecutivo e cercando ossessivamente di boicottare e poi respingere Obamacare, a fronte di tutto questo, dovremmo sentirci rassicurati dalle dichiarazioni caute di un narcisista patologico e vendicativo come Trump e scuotere la testa di fronte alla stampa isterica?
Magari tutto andrà benone, ma qualche motivo per preoccuparsi al momento mi sembra esserci.

100%

l'illusione che questo pagliaccio possa cambiare improvvisamente e diventare un presidente.
All'incontro con Obama sembrava terrorizzato, leggendo di persone che hanno lavorato con lui (ma si vede pure) e' una persona che ha la capacita' di concentrazione di un bambino di 10 anni. Io sarei preoccupato proprio del day-to-day, non e' una persona abituata a lavorare

Rugiule

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Citazione di: Sobolev il 12 Nov 2016, 07:15
Quindi a fronte di Trump, dei suoi sostenitori incarogniti da anni e anni di martellante campagna anti-Obama, di questo partito Repubblicano, di camera e senato (ora entrambi repubblicani) che per otto anni si sono rifiutati di lavorare su ogni singola proposta con Obama, paralizzando l'esecutivo e cercando ossessivamente di boicottare e poi respingere Obamacare, a fronte di tutto questo, dovremmo sentirci rassicurati dalle dichiarazioni caute di un narcisista patologico e vendicativo come Trump e scuotere la testa di fronte alla stampa isterica?
Magari tutto andrà benone, ma qualche motivo per preoccuparsi al momento mi sembra esserci.
Ottimo Sobolev, 100%.


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anderz

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Citazione di: Sobolev il 12 Nov 2016, 07:15
Quindi a fronte di Trump, dei suoi sostenitori incarogniti da anni e anni di martellante campagna anti-Obama, di questo partito Repubblicano, di camera e senato (ora entrambi repubblicani) che per otto anni si sono rifiutati di lavorare su ogni singola proposta con Obama, paralizzando l'esecutivo e cercando ossessivamente di boicottare e poi respingere Obamacare, a fronte di tutto questo, dovremmo sentirci rassicurati dalle dichiarazioni caute di un narcisista patologico e vendicativo come Trump e scuotere la testa di fronte alla stampa isterica?
Magari tutto andrà benone, ma qualche motivo per preoccuparsi al momento mi sembra esserci.

Sobolev, tu certamente hai ragione sul fatto che Trump sia un narcisista, magari un inaffidabile disonesto, forse addirittura la fine della prima grande democrazia moderna, hai ragione anche sulla natura deteriore dei partito repubblicano, che ha fomentato il fuoco gli istinti più bassi e che si è a sua volta scottato quando le fiamme sono diventate troppo alte.
Ma, nonostante tutto questo, bisogna ancora capire cosa sta per succedere realmente al netto degli slogan roboanti da campagna elettorale. Finora non possiamo dire praticamente nulla, Trump è al primo incarico pubblico della sua vita e non c'è un termine di paragone con un prima, a differenza di un Reagan, ad esempio.
Pariamoci chiaro, durante la presidenza Obama, nonostante il PIL USA sia cresciuto in un periodo di crisi globale, sono aumentate in maniera netta anche le disuguaglianze e si è riaccesa la miccia mai sopita del contrasto razziale. Attenzione, questo è accaduto ben prima della marcia trionfale di parruccone, ed è accaduto sotto la presidenza del primo presidente nero degli Stati Uniti, quello con i manifesti con scritto HOPE e CHANGE a caratteri cubitali, lo stesso che ha preso un Nobel due giorni dopo l'insediamento (e a me Obama nemmeno dispiace). Queste sono realtà incontestabili. Inoltre, in campagna elettorale sia Obama/Clinton che Trump hanno usato argomenti in qualche modo speculari; se è vero che la capigliatura più sgargiante del pianeta ha fatto all-in su paura e risentimento (risentimento che potrebbe non essere del tutto campato in aria), sia la Clinton che, appunto, Obama nelle precedenti tornate hanno puntato tutto non su temi reali ma su emozioni. Non biasimo nessuno, hanno agito da prodotti, semplificando ogni problema, ogni concetto, in un periodo storico in cui le persone si fanno un'opinione sui social network e basta.
Io, ad esempio, dubito fortemente che Trump voglia tornare alla segregazione dei '60 con cappuccio del Ku Klux Klan - scenario paventato casi ovunque nei giorni scorsi - , è sempre stato un libertario [...], un commerciante di sé, una star televisiva, una persona godereccia, uno che nel 2000 voleva Oprah Winfrey come suo running mate ideale e non un esagitato religioso alla Cruz. Non un profilo simpatico, ci mancherebbe, ma posso sperare sia meglio di un W Bush (che manco l'ha votato, per altro)? Posso sperare che domani dica "amo scherzato" ai suoi sostenitori più fuori di testa? Dopotutto, da buon imprenditore della città più cosmopolita del mondo, credo sappia che farsi tanti nemici significa certificare la propria fine, soprattutto in una società plurale e complessa come quella americana; io già me lo vedo estremamente accomodante con Wall Street. Ma magari la facesse davvero la guerra a Wall Street, magari.
Poi, del welfare state americano mi interessa il giusto, non è che stiamo parlando della Svezia e che fossero abituati alle badanti a spese dello stato e gli si stia ora prospettando di tornare ai barbieri cerusici; però meno ingerenza degli Stati Uniti d'America in giro per il pianeta non è un male, tutt'altro.
Riguardo le reazioni isteriche a me basta vedere la faccia di Juncker per mettermi a piangere con un cuscino in faccia. Juncker oh, che cazzo.

Gio

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In effetti è credibile che non si sappia concentrare uno che ha costruito un mezzo impero ed è diventato presidente degli USA con tutto il mondo contro. Repubblicani del partito compresi.
Democraticamente, bisognerebbe giudicarlo per quello che farà, ma già sono in campo quelli per cui la democrazia vale solo quando vincono loro. Aspetto quelli che se la prenderanno col suffragio universale. A breve arriveranno.

pan

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Citazione di: Gio il 12 Nov 2016, 11:02
In effetti è credibile che non si sappia concentrare uno che ha costruito un mezzo impero ed è diventato presidente degli USA con tutto il mondo contro. Repubblicani del partito compresi.
Democraticamente, bisognerebbe giudicarlo per quello che farà, ma già sono in campo quelli per cui la democrazia vale solo quando vincono loro. Aspetto quelli che se la prenderanno col suffragio universale. A breve arriveranno.

è da ieri che sento sta cosa della democrazia che vale solo quando si vince, e che rosiconi, e pure il Giornale c'ha scritto l'apertura..e bla bla.
ma perché scendere in piazza per manifestare il proprio dissenso che c'avrebbe de antidemocratico o de rosicante? potrei capire se ce fosse una legge che dice che scendere in piazza a urlare contro qualcuno che ha vinto automaticamente lo solleva dal suo incarico ma, ovviamente, siccome non è così non vedo perché non si possa fare partecipi gli altri del proprio punto di vista.
mah. pare che dall'altra parte, diciamo quella di destra, non siano mai state fatte manifestazioni, cortei, incontri pubblici, anti "la sinistra" di turno.
tra l'altro.. azione/reazione:
non è che la gente è scesa in piazza perché trump c'ha il parrucchino. forse che magari c'è scesa perché leggermente preoccupata dalle dichiarazioni un po' fortine che ha fatto in campagna elettorale?
se quelli del KKK ce vonno fa na marcia per festeggiare l'evento non mi pare che la gente in piazza incazzata se sia inventata qualcosa, eh.

happyeagle

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Citazione di: laziAle82 il 10 Nov 2016, 22:50
Guarda, basta vedere le immagini.
Il clima è quello che si è creato durante i comizi. Ora la white supremacy passa a riscuotere.
Se per la Clinton mi stai parlando di Wikileaks, te lo dico prima, con me lascia stare. Assange, da libero giornalista ha ben deciso chi e come colpire.
Io so cosa ha detto la Clinton, so quali leggi sono passate sotto il governo Obama.
Il resto mi sciacqua proprio.

(e sopratutto manipolatore: http://www.snopes.com/hillary-clinton-secretly-opposes-equality/)

Non ho afferrato se il manipolatore sarei io, però queste sono le email in questione:

https://wikileaks.org/podesta-emails/emailid/2631   

sei libera di pensarla diversamente ma la ricerca di un espediente per non far emergere la posizione della Clinton mi sembra evidente:

http://observer.com/2016/10/wikileaks-exposes-clintons-lgbt-support-as-scripted-political-expediency/

questo è quello che Donald Trump in tempi non sospetti diceva a proposito delle varie minoranze:

http://www.advocate.com/election/2015/9/28/read-donald-trumps-advocate-interview-where-he-defends-gays-mexicans   

la virulenza della campagna antitrump ha colpito anche quelli che nelle varie "minoranze" si sono schierati a suo favore, tra i tanti anche Peter Thiel, fondatore di PayPal ed azionista di facebook:

http://www.businessinsider.com/peter-thiel-trump-support-thiel-fellowship-reaction-2016-10
qui il suo discorso alla convention repubblicana:

 

la sua trascrizione se non vuoi guardare le orde di intolleranti che vi partecipavano:

http://time.com/4417679/republican-convention-peter-thiel-transcript/

infine è di ieri la nomina dello stesso Thiel nel team di Trump:

http://www.theverge.com/2016/11/11/13602026/peter-thiel-trump-transition-team-facebook

eliminare i pregiudizi forse sarebbe un primo passo necessario per arrivare al rispetto verso tutti e sarebbe ancor più opportuno rimuovere la precarietà economica, da sempre la causa principale di tensioni sociali ed intolleranza, precarietà che, non solo negli Usa, è il frutto delle politiche abbracciate dai vari Clinton che infestano il mondo.

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syrinx

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Citazione di: anderz il 12 Nov 2016, 10:59
Sobolev, tu certamente hai ragione sul fatto che Trump sia un narcisista, magari un inaffidabile disonesto, forse addirittura la fine della prima grande democrazia moderna, hai ragione anche sulla natura deteriore dei partito repubblicano, che ha fomentato il fuoco gli istinti più bassi e che si è a sua volta scottato quando le fiamme sono diventate troppo alte.
Ma, nonostante tutto questo, bisogna ancora capire cosa sta per succedere realmente al netto degli slogan roboanti da campagna elettorale. Finora non possiamo dire praticamente nulla, Trump è al primo incarico pubblico della sua vita e non c'è un termine di paragone con un prima, a differenza di un Reagan, ad esempio.
Pariamoci chiaro, durante la presidenza Obama, nonostante il PIL USA sia cresciuto in un periodo di crisi globale, sono aumentate in maniera netta anche le disuguaglianze e si è riaccesa la miccia mai sopita del contrasto razziale. Attenzione, questo è accaduto ben prima della marcia trionfale di parruccone, ed è accaduto sotto la presidenza del primo presidente nero degli Stati Uniti, quello con i manifesti con scritto HOPE e CHANGE a caratteri cubitali, lo stesso che ha preso un Nobel due giorni dopo l'insediamento (e a me Obama nemmeno dispiace). Queste sono realtà incontestabili. Inoltre, in campagna elettorale sia Obama/Clinton che Trump hanno usato argomenti in qualche modo speculari; se è vero che la capigliatura più sgargiante del pianeta ha fatto all-in su paura e risentimento (risentimento che potrebbe non essere del tutto campato in aria), sia la Clinton che, appunto, Obama nelle precedenti tornate hanno puntato tutto non su temi reali ma su emozioni. Non biasimo nessuno, hanno agito da prodotti, semplificando ogni problema, ogni concetto, in un periodo storico in cui le persone si fanno un'opinione sui social network e basta.
Io, ad esempio, dubito fortemente che Trump voglia tornare alla segregazione dei '60 con cappuccio del Ku Klux Klan - scenario paventato casi ovunque nei giorni scorsi - , è sempre stato un libertario [...], un commerciante di sé, una star televisiva, una persona godereccia, uno che nel 2000 voleva Oprah Winfrey come suo running mate ideale e non un esagitato religioso alla Cruz. Non un profilo simpatico, ci mancherebbe, ma posso sperare sia meglio di un W Bush (che manco l'ha votato, per altro)? Posso sperare che domani dica "amo scherzato" ai suoi sostenitori più fuori di testa? Dopotutto, da buon imprenditore della città più cosmopolita del mondo, credo sappia che farsi tanti nemici significa certificare la propria fine, soprattutto in una società plurale e complessa come quella americana; io già me lo vedo estremamente accomodante con Wall Street. Ma magari la facesse davvero la guerra a Wall Street, magari.
Poi, del welfare state americano mi interessa il giusto, non è che stiamo parlando della Svezia e che fossero abituati alle badanti a spese dello stato e gli si stia ora prospettando di tornare ai barbieri cerusici; però meno ingerenza degli Stati Uniti d'America in giro per il pianeta non è un male, tutt'altro.
Riguardo le reazioni isteriche a me basta vedere la faccia di Juncker per mettermi a piangere con un cuscino in faccia. Juncker oh, che cazzo.

Potrebbe essere anche tutto vero quello che dici su Trump. Ma il parruccone ai porta dietro tutto il carrozzone di un partito repubblicano ormai dominato dall'ala estremista. Si porta dietro Sarah Palin e Newt Gingrich, Ben Carson e Rudy Giuliani. Uno spostamento verso (l'estrema) destra è inevitabile.

laziAle82

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Citazione di: happyeagle il 12 Nov 2016, 11:31
Non ho afferrato se il manipolatore sarei io, però queste sono le email in questione:

https://wikileaks.org/podesta-emails/emailid/2631   

sei libera di pensarla diversamente ma la ricerca di un espediente per non far emergere la posizione della Clinton mi sembra evidente:

http://observer.com/2016/10/wikileaks-exposes-clintons-lgbt-support-as-scripted-political-expediency/

questo è quello che Donald Trump in tempi non sospetti diceva a proposito delle varie minoranze:

http://www.advocate.com/election/2015/9/28/read-donald-trumps-advocate-interview-where-he-defends-gays-mexicans   

la virulenza della campagna antitrump ha colpito anche quelli che nelle varie "minoranze" si sono schierati a suo favore, tra i tanti anche Peter Thiel, fondatore di PayPal ed azionista di facebook:

http://www.businessinsider.com/peter-thiel-trump-support-thiel-fellowship-reaction-2016-10
qui il suo discorso alla convention repubblicana:

 

la sua trascrizione se non vuoi guardare le orde di intolleranti che vi partecipavano:

http://time.com/4417679/republican-convention-peter-thiel-transcript/

infine è di ieri la nomina dello stesso Thiel nel team di Trump:

http://www.theverge.com/2016/11/11/13602026/peter-thiel-trump-transition-team-facebook

eliminare i pregiudizi forse sarebbe un primo passo necessario per arrivare al rispetto verso tutti e sarebbe ancor più opportuno rimuovere la precarietà economica, da sempre la causa principale di tensioni sociali ed intolleranza, precarietà che, non solo negli Usa, è il frutto delle politiche abbracciate dai vari Clinton che infestano il mondo.

No no, il manipolatore é Assange.

Io non cerco alcun espediente, leggo ed interpreto. Ognuno ha le sue idee, Io su Trump mi tengo le mie. Trump pare nominerà anche la Palin, é tanti anche neocon con posizioni illiberali. Anche a te mi apre piaccia vedere solo una, minuscola, parte.
Già la prima nomina alla corte costituzionale ci darà una prima significativa immagine di quella che sarà l'impronta trumpiana.
Stay tuned.

Pomata

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il problema e' porre Clinton e Trump sullo stesso piano come fossero 2 candidati legittimi.

una e' una persona competente, con cui si puo' discutere ed essere in disaccordo come me, ma alla fine e' una secchiona della politica

un altro e' un fumetto, un reality show, e' identico alla puntata di black mirror in cui si candida quel personaggio dei cartoni animati e la gente lo vota

Kappa

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Citazione di: Gio il 12 Nov 2016, 11:02
In effetti è credibile che non si sappia concentrare uno che ha costruito un mezzo impero ed è diventato presidente degli USA con tutto il mondo contro. Repubblicani del partito compresi.
Democraticamente, bisognerebbe giudicarlo per quello che farà, ma già sono in campo quelli per cui la democrazia vale solo quando vincono loro. Aspetto quelli che se la prenderanno col suffragio universale. A breve arriveranno.
vabbè, allora mo trump è vittima del sistema mediatico che ce l'ha con lui... mr. b anyone? perchè tutta la merda che ha dichiarato durante la campagna elettorale gliela messa in bocca qualcun'altro, ve?
si può solo sperare che non attui che un terzo di quello che ha proposto, e già sarebbe un successo. Politica estera, scambi commerciali e politiche ambientali sono le aree su cui sto coso arancione può impattare sul futuro del pianeta.

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Pomata

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Citazione di: Kappa il 12 Nov 2016, 11:59
vabbè, allora mo trump è vittima del sistema mediatico che ce l'ha con lui... mr. b anyone? perchè tutta la merda che ha dichiarato durante la campagna elettorale gliela messa in bocca qualcun'altro, ve?
si può solo sperare che non attui che un terzo di quello che ha proposto, e già sarebbe un successo. Politica estera, scambi commerciali e politiche ambientali sono le aree su cui sto coso arancione può impattare sul futuro del pianeta.

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Pomata

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* 13.855
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Citazione di: Kappa il 12 Nov 2016, 11:59
vabbè, allora mo trump è vittima del sistema mediatico che ce l'ha con lui... mr. b anyone? perchè tutta la merda che ha dichiarato durante la campagna elettorale gliela messa in bocca qualcun'altro, ve?
si può solo sperare che non attui che un terzo di quello che ha proposto, e già sarebbe un successo. Politica estera, scambi commerciali e politiche ambientali sono le aree su cui sto coso arancione può impattare sul futuro del pianeta.

guarda che io lo vedo proprio impaurito, non parla nemmeno piu' da martedi. E le persone che hanno paura non ragionano bene.
possiamo solo sperare che il suo vice presidente che e' un omofobo ma almeno faceva il governatore possa prendere in mano la situazione.

non mi sorprenderei affatto se ad un certo punto dell'amministrazione Trump si voglia dimettere o se trovi una scusa per non candidarsi per un secondo mandato.

giovannidef

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* 3.463
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stai già a pensare al secondo mandato
beato chi c'ha un occhio per allora
comunque non ti preoccupare per i giornali italiani è tutto a posto probabilmente lascia l'orto alla casa bianca

anderz

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Citazione di: syrinx il 12 Nov 2016, 11:39
Potrebbe essere anche tutto vero quello che dici su Trump. Ma il parruccone ai porta dietro tutto il carrozzone di un partito repubblicano ormai dominato dall'ala estremista. Si porta dietro Sarah Palin e Newt Gingrich, Ben Carson e Rudy Giuliani. Uno spostamento verso (l'estrema) destra è inevitabile.

A parte che io tenderei a distinguere tra i nomi che hai fatto, profili parecchio diversi. Giuliani, con tutto il disprezzo che uno possa legittimamente avere per il law and order, mi sembra un filino più istituzionale della Palin; Gingrich, poi, è uno che sta nel congresso da una vita ed è stato anche speaker della camera.
Detto ciò è evidente che parliamo di un'amministrazione di destra, è ovvio. Io non mi aspetto di certo un governo illuminato, ma neanche lontanamente. Però è un dato che chi ha intercettato il malessere dell'America è stato Trump battendo, contea per contea, tutte le aree industrialmente desertificate, ovvero ciò che una volta era l'orgoglio produttivo degli Stati Uniti.
Io resto convinto che il cittadino vota in primis col portafoglio, poi con il resto. Se i salari sono fermi dal 1995 mentre gli introiti dei grandi gruppi sono enormemente aumentati, se chiudono intere zone industriali, se Detroit è una città fantasma ma i grandi marchi dell'automobile sono ancora tutti in salute, se la Silicon Valley fa introiti da capogiro ma la produzione Apple o quellochevepare è interamente in mano ai cinesi, il tessuto sociale di una comunità, di uno stato o di una nazione, ne risente. Ne risente tanto.
Il punto vero è che dobbiamo renderci conto che la globalizzazione è un pranzo di gala e  tanti ne sono rimasti fuori con un tozzo di pane secco. Se, la Clinton è stata percepita - forse non proprio a torto viste le somme raccolte in campagna elettorale-  come la longa manus di JP Morgan o di gente come Soros, è chiaro che questo gala difficilmente avrebbe potuto accettare più invitati nel caso di una sua vittoria. Inoltre, con le "ideologie" demonizzate e messe al rogo da un ventennio buono, chi sono gli unici soggetti politici a cavalcare questo malcontento e a promettere di aprire le porte o a bruciare direttamente il ristorante? I pagliacci. E i pagliacci furbi, guarda un po', vincono pure.

joe il corvo

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I dati dicono che Clinton ha vinto il voto popolare (stipendi bassi), e Trump gli stipendi alti.

Mi sembra a questo punto fuorviante attribuire il risultato allo stranimento del proletariato post globalizzazione.

Trump ha vinto perché gli americani hanno paura dei "coloured", degli illegals, e del terrorismo.

Ha vinto la paura irrazionale, come 90 anni fa in Europa.

(anche allora il nemico erano gli ebrei e le grandi aziende; e anche allora la sinistra dura e pura attaccava i socialdemocratici invece che i fascisti)

anderz

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Citazione di: joe il corvo il 12 Nov 2016, 14:23
I dati dicono che Clinton ha vinto il voto popolare (stipendi bassi), e Trump gli stipendi alti.

Mi sembra a questo punto fuorviante attribuire il risultato allo stranimento del proletariato post globalizzazione.

Trump ha vinto perché gli americani hanno paura dei "coloured", degli illegals, e del terrorismo.

Ha vinto la paura irrazionale, come 90 anni fa in Europa.

(anche allora il nemico erano gli ebrei e le grandi aziende; e anche allora la sinistra dura e pura attaccava i socialdemocratici invece che i fascisti)

Ma chi scusa? gli stessi americani che hanno eletto per ben due volte e hanno amato un "coloured", per usare questo bel termine simpatico? Le tue semplificazioni non sono dissimili da quelle dei redneck stereotipo che demonizzi, non vedo alcuna differenza. C'è perfino la reductio ad hitlerum.
I dati sul reddito degli elettori, certo, perché uno in cabina elettorale se porta la dichiarazione dei redditi. Ma dai su.

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joe il corvo

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* 301
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Non capisco l'obiezione.
È vero o no che i dati dicono che i low income hanno votato Clinton e gli high income hanno votato Trump? Si. Cosa ne consegue?

cartesio

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Citazione di: joe il corvo il 12 Nov 2016, 14:23
I dati dicono che Clinton ha vinto il voto popolare (stipendi bassi), e Trump gli stipendi alti.

Quindi in America ci sono più ricchi che poveri.

(i tuoi dati sono sbagliati, o forse sono solo fantasie)

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