Credo che uno dei problemi del campo del "No" sia l'estrema eterogeneità, si va dalla sinistra del Pd, ai partiti alla sinistra del Pd, al m5s, la Lega (ho dei dubbi su i vecchi berlusconiani, non vedo come possano votare "no" ad una riforma che presenta molti punti di contatto con quella di berlusconiana memoria). Penso che alla lunga il non riuscire, per limiti oggettivi, a creare un fronte comune contro questa riforma farà la differenza. Anche perchè onestamente non ricordo una situazione simile per un rferendum, con il bipolarismo gli elettori erano molto più fermi su alcuni punti. Le ragioni del "no" a livello comunicativo sembrano molto confuse, non perchè lo siano realmente ma perchè si mischia un po' tutto.
Renzi ha il vantaggio di poter presentare una posizione compatta, di saperla comunicare molto bene e di potersi muovere dopo un certo immobilismo politico che ha esasperato gli elettori.
Ho sentito molte persone fare proprio il messaggio "son anni che sento parlare di superamento del bicameralismo, e ora finalmente qualcuno vuole farlo veramente".
Le risposte a questa affermazione, che ad una analisi della riforma pare quantomeno affrettata, però non riesce ad essere decisa e coerente per i problemi di cui parlavo.
Insomma pe' me vince il "Sì"