Referendum sulla riforma costituzionale Dicembre 2016: voterai e, se sì, come?

Aperto da zorba, 20 Giu 2016, 17:22

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Come pensi di presentarti a questo appuntamento cruciale per le sorti politiche del nostro Paese?

Voterò sì alla riforma costituzionale
63 (37.7%)
Voterò no alla riforma costituzionale
97 (58.1%)
Non andrò a votare
7 (4.2%)

Totale votanti: 167

Le votazioni sono chiuse: 03 Dic 2016, 10:38

Davy_Jones

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Citazione di: Rorschach il 18 Nov 2016, 14:43
Scusate eh.
Se vince il NO si va ad un governo 'tecnico' con Padoan Primo Ministro; così si arriva alla scadenza naturale della Legislatura nel 2018, tra nuove tasse, misure impopolari e ogni tanto qualche pezzo di governo inquisito.
Voi pensate che un governo tecnico (leggasi 'lacrime e sangue') possa avere la reputazione per modificare la legge elettorale?
A me sembra molto pregiudiziale la speranza che questo NO porti al proporzionale, semmai porterà ad un periodo di governo eterodiretto dalla UE (Monti style), per poi andare a elezioni e beato chi ha un occhio a quel punto.
La mia previsione ad oggi è che i risultati siano ancora più instabili della presente legislatura, con una Camera a 5 Stelle e un senato senza una maggioranza definita.

non so se sara' padoan il tecnico (in caso) ma per il resto sono d'accordo su tutto.

joe il corvo

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happyeagle

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A me sembra che il quesito proposto in questo referendum sottintende qualcosa in più della semplice riforma del sistema bicamerale e del conseguente premierato forte. Quello che viene chiesto è di rinunciare a quel poco di sovranità che è rimasta ai cittadini italiani e di devolverla alle lobbyies della Ue, come FD ha ben argomentato verranno eliminati tutti gli spazi di mediazione e il parlamento non diventerà niente altro che mero esecutore di politiche calate dall'alto e quasi sempre dall'esterno.
La riforma quindi serve esclusivamente ad accelerare la grecizzazione dell'Italia sottraendo a forza di propaganda quel po' di ricchezza, non solo quella materiale, che i nostri genitori ed i nostri nonni avevano accumulato in decenni e che ancora non sono riusciti a trasferire ai veri padroni europei.
Un salto all'indietro di almeno un secolo, un ritorno ad una Italia rurale votata a diventare una delle maggiori attrazioni turistiche mondiali. Il resort di eccellenza per i nuovi industrializzati.
Votare sì o no alla riforma perciò significa scegliere tra la repubblica fondata sul lavoro e quella fondata sul precariato.
Non ci può essere futuro senza sicurezza e pace sociale, quelli che propongono questa riforma sono gli stessi della modifica dell'art. 81 e del titolo V, dei pessimi cuochi per delle ricette sbagliate.
Tutte le contraddizioni che i partiti e le coalizioni succedutesi dal 48 in poi possono far discutere sulla qualità degli esecutori della Costituzione non sulla qualità della stessa, un ritocco potrebbe anche renderla più attinente ai gusti odierni ma questo proposto non è un ritocco e soprattutto questa riforma spiana la strada a successive modifiche a forza di plebisciti.
Votare sì o no avrà perciò conseguenze non solo per l'immediato ma segnerà la strada dei prossimi anni ed anche la vita dei figli e dei nipoti per chi ne ha.
Non si sceglie solo tra sì o no, ma si sceglie in che tipo di Italia, e forse di Europa, si vuole vivere, se in una dove la sovranità appartiene al popolo, ai popoli, oppure una dove a decidere sarà solo la nuova aristocrazia.   

cartesio

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Resto basito dalla quantità di persone che pensano di decidere sulle regole a venire in base ai possibili risultati delle prossime elezioni.

Come se si ridisegnassero i collegi elettorali pensando ai risultati delle prossime elezioni.

Stessa filosofia, stessa moralità.

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meanwhile

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Citazione di: happyeagle il 18 Nov 2016, 17:56
A me sembra che il quesito proposto in questo referendum sottintende qualcosa in più della semplice riforma del sistema bicamerale e del conseguente premierato forte. Quello che viene chiesto è di rinunciare a quel poco di sovranità che è rimasta ai cittadini italiani e di devolverla alle lobbyies della Ue, come FD ha ben argomentato verranno eliminati tutti gli spazi di mediazione e il parlamento non diventerà niente altro che mero esecutore di politiche calate dall'alto e quasi sempre dall'esterno.
La riforma quindi serve esclusivamente ad accelerare la grecizzazione dell'Italia sottraendo a forza di propaganda quel po' di ricchezza, non solo quella materiale, che i nostri genitori ed i nostri nonni avevano accumulato in decenni e che ancora non sono riusciti a trasferire ai veri padroni europei.
Un salto all'indietro di almeno un secolo, un ritorno ad una Italia rurale votata a diventare una delle maggiori attrazioni turistiche mondiali. Il resort di eccellenza per i nuovi industrializzati.
...

D'accordo quasi su tutto. Solo che il processo per arrivare a quanto scrivi è già iniziato da un bel pò, e non si curerà più di tanto del risultato di un referendum.
La vittoria del SI gli darà una sorta di legittimazione popolare, la vittoria del NO gli farà un bel baffo dato che per iniziare il lavoro non hanno avuto bisogno di nessuna modifica costituzionale.
Ma almeno la piccola soddisfazione di un NO, dato che me lo chiedono, me la voglio prendere.
E nel caso il caro leader non se la sentisse di restare a galleggiare me ne farò una ragione.
Che poi, lo dico e me ne prendo la responsabilità, secondo me galleggiare gli riesce anche troppo bene.

COLDILANA61

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Elezioni . Riforme elettorale .

Questi se ne sbattono .

Eh ma il parlamento e' legittimato .

Lo dice anche la corte costituzionale .


Rugiule

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Citazione di: StylishKid il 18 Nov 2016, 11:54
Purtroppo è così.
Ma pensa alla delusione di quelli che lo vogliono defenestrare quando si ritroveranno ancora Renzi a formare un governo dopo la vittoria del No.
Perché, credi che Renzi si dimetterà se vince il no?

Rugiule

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Citazione di: CityZen il 18 Nov 2016, 12:47
Anche io penso che l'aspetto veramente trascurato è che i 5S potrebbero trarre enorme vantaggio dallo scenario prospettato dal Sì.
In questo sta forse anche il miglior pregio di renzi  - che nessuno attualmente, tra amici e nemici, riconosce : se la gioca.
Se fosse un mister, non sarebbe un attendista (tipo Letta), e non sarebbe un minestraro (il gran berlusca : un finto ardito) bensì un ... Loco : sempre all'attacco a costo di sguarnire la difesa, di farsi infilare, di capitombolare da un momento all'altro.

Non è comunque il mio allenatore preferito :p
Mi piace molto questa visione, e condivido anche l'ultima considerazione  :)

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Rugiule

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Citazione di: RoundMound il 18 Nov 2016, 12:58
La modifica del meccanismo elettorale al Senato se non sbaglio fu introdotta con il Porcellum.
Una variazione confezionata su misura per creare squilibrio tra le due camere e mettere in difficoltà la futura maggioranza, quando era chiaro come sarebbero andate le elezioni del 2006
Il Porcellum introdusse un nuovo meccanismo su entrambe le camere, da uninominale maggioritario con scorporo si è passati a proporzionale con premio di maggioranza a liste bloccate, per il senato su base regionale, appunto per il citato articolo della costituzione.

RoundMound

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Citazione di: Rugiule il 18 Nov 2016, 22:37
Il Porcellum introdusse un nuovo meccanismo su entrambe le camere, da uninominale maggioritario con scorporo si è passati a proporzionale con premio di maggioranza a liste bloccate, per il senato su base regionale, appunto per il citato articolo della costituzione.
ari-grazie  ;)

Rugiule

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Rainman

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Referendum, De Luca a 300 sindaci: "Fate votare Sì. Renzi manda fiumi di soldi. Che vi piaccia o no me ne fotto" – Clientelismo per il Sì - Il resoconto del "Fatto" di una riunione a porte chiuse del governatore della Campania: "Il premier ci ha dato milioni di euro"

di Fabrizio d'Esposito | 18 novembre 2016   

L'arma più antica per vincere il referendum: il clientelismo. Con l'aggiunta di un colossale voto di scambio con il governo. Vincenzo De Luca indica chiaramente il metodo da seguire e addita ai presenti un fulgido esempio: Franco Alfieri da Agropoli, in provincia di Salerno, già sindaco decaduto perché accusato di corruzione. "Prendiamo Franco Alfieri, notoriamente clientelare". Risate. Applausi. Tipica pausa deluchiana. Il governatore della Campania riprende: "Come sa fare lui la clientela lo sappiamo. Una clientela organizzata, scientifica, razionale come Cristo comanda. Che cosa bella". Altri applausi. "Ecco, l'impegno di Alfieri sarà di portare a votare la metà dei suoi concittadini, 4mila persone su 8mila. Li voglio vedere in blocco, armati, con le bandiere andare alle urne a votare il Sì. Franco, vedi tu come Madonna devi fare, offri una frittura di pesce, portali sulle barche, sugli yacht, fai come cazzo vuoi tu, ma non venire qui con un voto in meno di quelli che hai promesso". Risata generale.

Hotel Ramada, Napoli, tre giorni fa, martedì 15 novembre. De Luca ha riunito trecento amministratori a lui vicini e provenienti da ogni parte della Campania. Il suo è un monologo di 25 minuti irresistibile e allucinante. Oltre la ben nota imitazione di Crozza. Il propellente che lo scatena è questo: "Non ci sono giornalisti e possiamo parlare tra di noi". In teoria, di fronte ci sono sindaci, assessori, consiglieri, tutti esponenti che, sempre in teoria, dovrebbero tutelare le loro comunità anziché fare campagna elettorale per il Sì. Accanto a De Luca siede Paolo Russo, un suo collaboratore. L'incipit è apocalittico: "Il 4 dicembre ci giochiamo l'Italia, se le cose vanno male l'esito sarà imprevedibile. A me interessa che manteniamo la Campania unita sugli interessi fondamentali". Ecco quali: "In questo momento abbiamo un'interlocuzione privilegiata con il governo. Poi vi piace Renzi non vi piace Renzi a me non me ne fotte un cazzo". Applauso. "Noi non abbiamo mai avuto un accidente di niente, né coi governi di centrodestra, né di centrosinistra. Abbiamo fatto una chiacchierata con Renzi. Gli abbiamo chiesto 270 milioni di euro per Bagnoli e ce li ha dati. Altri 50 e ce li ha dati. Mezzo miliardo per la Terra dei fuochi e ha detto sì: lui era terrorizzato per la reazione della Lega ma alla fine ce l'ha dato, nonostante la Ragioneria e De Vincenti. Abbiamo promesse di finanziamenti per Caserta, Pompei, Ercolano, Paestum. Sono arrivati fiumi di soldi: 2 miliardi e 700 milioni per il Patto per la Campania, altri 308 per Napoli, nonostante qualche squinternato (De Magistris, ndr). Ancora 600 milioni per Napoli. Che dobbiamo chiedere di più?".

Il metodo del pragmatico baratto, la Costituzione in cambio dei soldi, ha quindi bisogno di uno sforzo massiccio: "Dobbiamo mobilitarci, andare tutti porta a porta, per venti giorni non dovete pensare ad altro (si consideri che stiamo parlando sempre di rappresentanti della cosa pubblica, ndr) e contrastare tutti gli argomenti del No, queste puttanate che dicono sul Senato. In America Trump ha vinto col 25 per cento sul 50 per cento dei votanti e in totale ha preso 600mila voti meno della Clinton. Se fosse successo in Italia, apriti cielo: il fascismo, l'autoritarismo. La democrazia è il governo della minoranza più forte, l'idea che ogni cittadino deve avere la sua rappresentanza è un'imbecillità. Trump col 25 per cento controlla la Camera, il Senato e la Corte costituzionale".

Per De Luca ogni sindaco o consigliere deve indire riunioni con imprenditori, professionisti: "Per la prima volta qui in Campania useremo i fondi europei anche per gli studi professionali". Bisogna rivolgersi soprattutto alla sanità privata: "Ci sono 400 laboratori, sono tanti voti". Spiega, infine, un altro trucco per convincere gli elettori: "Lo so, sono stato demagogico con il piano del lavoro regionale (20 mila posti promessi, ndr) ma ho fatto come Berlusconi quando propose di togliere l'Imu alla prima casa. In campagna elettorale non bisogna fare i conti altrimenti regaliamo il Sud ai Cinque Stelle. Mi ricordo un'altra campagna elettorale. Invitai Bersani". Pausa. Riprende: "Già è complicato fare una manifestazione con Bersani. Gli dissi: 'Bersà stamm a sentere, non ci presentiamo parlando di crisi, cassintegrati, non deprimiamoli, sono imprenditori, piuttosto fai queste promesse: abolizione del ticket sanitario e pagamento immediato dei debiti della Pubblica amministrazione'. Lui mi rispose: 'Ma i conti?'. Sapete come finì? Propose di abbassare l'uso del contante da mille euro a 500. Poi vi meravigliate se l'hanno fatto nuovo nuovo. Ma vaffanculo Bersà. Mi raccomando, mettiamoci al lavoro e non perdiamo tempo col dibattito. Mandatemi fax con numeri realistici dei voti per il Sì. Fate il porta a porta e non pensate ad altro".

di Fabrizio d'Esposito | 18 novembre 2016

joe il corvo

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Gli articoli del Fatto valgono come quelli dell'Unità. A me si accusa di fare propaganda ma io mica posto la roba di Rondolino...

Rainman

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Ma no dai, che propaganda :beer: qui siamo tutti Laziali che sono qui principalmente perché tifosi della prima squadra della capitale. Poi capita sovente che si parli anche di argomenti diversi, ma ognuno espone la propria opinione per se stesso, non certo per portare acqua al mulino di questa o quella fazione; mica siamo stipendiati da Renzi o D'Alema o ci siamo iscritti solo per perorare una causa.  :ssl

joe il corvo

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Citazione di: Rainman il 19 Nov 2016, 16:54
Ma no dai, che propaganda :beer: qui siamo tutti Laziali che sono qui principalmente perché tifosi della prima squadra della capitale. Poi capita sovente che si parli anche di argomenti diversi, ma ognuno espone la propria opinione per se stesso, non certo per portare acqua al mulino di questa o quella fazione; mica siamo stipendiati da Renzi o D'Alema o ci siamo iscritti solo per perorare una causa.  :ssl

Ah ma io invitavo solo ad evitare fonti sputtanatissime come il Fatto. Altrettanto di parte sarebbero l'Unità o Il Giornale, per dire. Il Fatto ha anche cambiato la propria icona social in un NO a tutta pagina, dai come fa ad essere credibile come fonte?

Rainman

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Essere schierati non significa automaticamente essere in malafede o inattendibili. Vediamo se la vicenda avrà uno sviluppo, intanto riporto, finché è consentito.

Davy_Jones

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ascoltando la registrazione (25 minuti) la mia impressione della cosa e' stata molto meno negativa di come la cosa appare nell'articolo. anzi: chiaramente fa capire di aspettarsi una vittoria del no. reati non ce ne sono. c'e' il solito  linguaggio (ma assolutamente non ai livelli a cui de luca ci ha abituato).

(per dire, secondo me la claque di pensionati per alfano e' molto peggio)

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er polipo

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Risiedo in UK, ed ho già votato.
Fino all'ultimo il dubbio l'ho avuto. Ma alla fine ho messo la croce sul NO.
Ho votato di pancia: non mi piace Renzi, non ce l'ho fatta a fidarmi di lui. Ho letto due volte la riforma sul sito della gazzetta ufficiale: scritta ad minchiam canis, un inno allo scappellamento come se fosse antani. Illeggibile, quando il testo dovrebbe essere per definizione semplice, accessibile a tutti.
Contiene cose condivisibili, e magari sarei anche d'accordo a spostare l'ago della bilancia un po' meno verso la democrazia ed un po' più verso la governabilità. Ma è proprio che non mi ispira fiducia Renzi e la sua simpatica compagnia.
Ah, e no, non sono un 5 stelle.

joe il corvo

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Beh, vuoi mettere la fiducia che ispira il trio Brunetta, D'Alema, Di Battista?

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