Sui fatti di Macerata

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Offline FatDanny

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Re:Sui fatti di Macerata
« Risposta #100 il: 10 Feb 2018, 14:10 »
Sicuro, sicuro sicuro?!?

 8) 8) 8)

giusto, ho sbagliato termine,
parlavo di oscuramento.
I grillini sono stati e sono osteggiati dai media (anche se regalano perle a raffica).
Ma la sinistra l'hanno scientificamente occultata.
Re:Sui fatti di Macerata
« Risposta #101 il: 10 Feb 2018, 14:29 »
Ho cercato di recuperarlo, un mix di freddo sessismo violento e anaffettivo da bloccare il fiato:


 Fabrizio Caccia “Pamela, l’uomo che l’ha portata a casa: Penso a lei, è tutto atroce” pubblicato ieri sul “Corriere della Sera”.

C’è un uomo che sta guardando in cucina «Mattino Cinque», il programma di Federica Panicucci. Sono le 9 e mezza, lui fa colazione, mentre in studio, proprio in quel momento, si sta parlando del dramma di Pamela Mastropietro.
Lui la conosce bene, quella ragazza. E adesso chissà che peso grande ha sul cuore, questo 45enne con la tuta rossa da meccanico e i sandali da francescano. Malgrado il freddo intenso non porta i calzini.
Il giorno si scalda lavorando nel campo attiguo alla casa, dove la mimosa è già in fiore, come un monaco che al freddo prega e lavora, contemplando il miracolo della natura.
Lo assilla il pensiero che se solo avesse potuto immaginare la fine orribile che attendeva Pamela, di certo lui le avrebbe cambiato il destino. «È atroce, atroce», riesce solo a dire. «Credete forse che non ci pensi? Non bestemmiate, per favore…».
magro, alto, affilato, la barba hipster, la pelle bianca va spesso a Corridonia con la sua auto. Ci va a trovare la sorella, che lì ha la casa e anche un esercizio commerciale.
Così, vede Pamela che avanza a passi svelti sul ciglio della strada, si ferma, lei sale, ripartono insieme sull’utilitaria bianca. La ragazza è senza soldi, senza cellulare né documenti… Ma per farsi d’eroina ci vogliono i soldi e Pamela non ne ha. Ha con sé soltanto la sua bellezza e decide di venderla a lui.
Allora l’uomo punta verso la casa della sorella, che ha un garage sul retro, seminascosto. Lei quel giorno non c’è, nessuno potrà vederli. C’è un materasso in garage, fanno sesso su una coperta… Cinquanta euro per un rapporto. Il procuratore capo di Macerata, Giovanni Giorgio, pietosamente aveva voluto raccontare un’altra storia. Aveva detto che Pamela, quel giorno, il 29, si era fermata a dormire dal suo accompagnatore, che poi al risveglio, il martedì mattina, le aveva dato dei soldi per aiutarla a tornare a casa, a Roma, da sua madre. Non è andata così.
Quel lunedì, dopo il garage, l’uomo ha accompagnato Pamela alla stazione di Piediripa e l’ha lasciata lì, al suo destino. Così adesso gli vengono mille pensieri, mille rimorsi e anche un po’ di vergogna: «Andate via, non vedete che questa è proprietà privata, lasciatemi in pace, lasciamo lavorare gli inquirenti», ha detto ieri a Rossella Ivone, l’inviata di News Mediaset, arrivata lì con la telecamera. Ora
non resta che il dolore e nessun piacere.

Ecco a me viene in mente che pensare antifascismo nel 2018 significa partire da cosa significa patriarcato.
Che é la prima cosa che dobbiamo mettere in discussione dalle fondamenta.
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Re:Sui fatti di Macerata
« Risposta #102 il: 10 Feb 2018, 16:28 »
"Il Contratto Sociale"


Una cazzata pazzesca.

Ci tenevo a dirlo.

Offline FatDanny

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Re:Sui fatti di Macerata
« Risposta #103 il: 10 Feb 2018, 16:40 »

Offline Thorin

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Re:Sui fatti di Macerata
« Risposta #104 il: 10 Feb 2018, 18:34 »
Una cazzata pazzesca.

Ci tenevo a dirlo.


 :)

Offline Sbracchiosauro

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Re:Sui fatti di Macerata
« Risposta #105 il: 11 Feb 2018, 01:07 »

Offline Sonni Boi

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Re:Sui fatti di Macerata
« Risposta #106 il: 11 Feb 2018, 09:24 »

Offline FatDanny

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Re:Sui fatti di Macerata
« Risposta #107 il: 11 Feb 2018, 11:02 »
1) la premessa su cui faceva affidamento questo articolo, una sorta di guerra civile tra antifascisti e fascisti, ragione essenziale per cui "occorreva star tranquilli" non si è verificata.
Premessa falsata, conseguenze presunte smentite.

2) anche ci fosse stato il rischio non era un buon motivo per restare a casa, esattamente per evitare il rischio ignavia e la "logica del re" citata nel post sul pd. Non è evitando lo scontro che fai meglio, ma è stroncandolo all'origine senza equidistanze irricevibili. Il problema è già nell'equidistanza in caso di scontro.

3) ad ogni modo la partecipazione e lo svolgimento sereno del tutto mostrano il livello di inutile terrorismo prodotto da articoli del genere, diretta emanazione di quanto ha detto Renzi.
Non avrai tessere in tasca ma a me importa anche meno di zero, sta di fatto che oggi di fronte alla polarizzazione in atto assumi la postura del renziano pur di non assumere il pd come nemico.
È un fatto. Ma è altrettanto un fatto che è nelle polarizzazioni "l'ora della verità" in politica e in cui si finisce per dare ragione agli zanzy.

4) la questione dei penultimi è il nonplusultra agitata da te sbracchio.
Cazzo abbiamo discusso a morte sui penultimi che votano 5stelle, esattamente come cita l'articolo, perché io continuavo a dire che con quel pezzo occorre dialogare e non criminalizzare mentre per te sono un branco di cogli.oni da ridicolizzare e mo diventano l'argomento per non fare una manifestazione antirazzista che sarebbe contro di loro?

5) il delirante autore dell'articolo confonde fascismo diffuso e fascismo organizzato.
Il pericolo fascista odierno è politico sul primo e personale sul secondo.
Il primo pericolo, come dice bifo, non lo combatti con l'antifascismo militante perché non puoi contrapporti militarmente al 36% degli italiani che vede l'immigrazione come.problema numero 1. Ci vuole la politica, una lettura alternativa della rabbia sociale e dell'esasperazione.
Rabbia sociale ed esasperazione e prodotte dalle politiche del buon Matteo.
Il secondo pericolo, quello delle organizzazioni fasciste, andrebbe combattuto impedendogli la loro propaganda violenta e non dandogli una visibilità strumentale nonostante siano rilevanti più o meno come ferrando solo per agitare il "pericolo '33" volto a portare al voto democratico.


Insomma un articolo totalmente fuori dalla realtà per come sono andate le cose e che fa una gran confusione di categorie e concetti dimostrando solo quanta confusione c'è nella pseudo-sinistra.

Offline FatDanny

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Re:Sui fatti di Macerata
« Risposta #108 il: 11 Feb 2018, 11:27 »
Macerata, non esserci andati è stato un errore gigantesco.

Un freddo becco, quasi zero gradi, un corteo boicottato in ogni modo, fatto sfilare in modo punitivo ai margini di una città in cui era stato di fatto decretato il coprifuoco, scuole chiuse, negozi chiusi, bar quasi tutti chiusi, bagni pubblici chiusi, chiese chiuse, e nonostante tutto questo, tanta gente, tra le 20mila e le 30mila persone, venuta da tutta Italia. Nessuna manifestazione dei tempi recenti fa dei numeri simili, nessuna manifestazione in tempi recenti organizzata senza l'aiuto (anzi con il sabotaggio delle organizzazioni grandi, come i grandi partiti e i sindacati confederali), riesce a radunare tutta questa gente in una piccola città di provincia mal collegata.

Nemmeno il cinismo elettorale ha fatto cambiare idea al partito della sicurezza, del nonègiustofarsigiustiziadasoli, del fascismoèmorto: il Pd, per come è stato finora, un partito in cui si potevano riconoscere gli antifascisti democratici, è morto a Macerata. Gli elettori lo dimenticheranno, i militanti già ridanno la tessera. Era facile oggi vedere in piazza gente che ha votato e voterebbe Pd, tra cui molti militanti dell'Anpi, dell'Arci, di Libera, che si sono rivoltati contro la dirigenza.

Femminista, antirazzista, antifascista, solidale, allegro, e in piazza, apertamente: esiste un'altra visione politica rispetto alla politica della paura. Se i giornali non la raccontano, la colpa è dei giornali. Se date la colpa ai giornali, che parlano di inesistenti polemiche sulle foibe, leggete altri giornali.
Persino la definizione "giovani dei centri sociali" fa ridere chiunque fosse oggi a Macerata. C'erano molti ragazzi certo, ma la manifestazione era davvero intergenerazionale, e interclassista. C'erano persone come la partigiana Lidia Menapace che di anni ne ha 93, e ragazze di 16 anni di Nonunadimeno. Sfilavano affiancate, è la parte migliore del paese: e se non la riconoscete, se non la ringraziate che ha dedicato un giorno del suo tempo anche per ribadire i vostri diritti, per combattere le vostre lotte, per dare il sostegno che meritavano ai sei ragazzi neri feriti da un fascista esaltato, beh è un problema vostro.


Christian Raimo

Online MisterFaro

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Re:Sui fatti di Macerata
« Risposta #109 il: 11 Feb 2018, 12:44 »
http://www.linkiesta.it/it/article/2018/02/09/la-manifestazione-antifascista-di-macerata-lultimo-chiodo-sulla-bara-d/37080/

Articolo che è tutto una supercazzola per dire "fate e pensate come diciamo noi", la neolingua scriveva Orwell 70 anni fa.



Tra i tanti passaggi a vuoto mi soffermo su questo:

"Le cose, in realtà, sono molto più semplici di così. C’è stato un doppio caso di cronaca - l’omicidio di Pamela Mastropietro, la caccia al migrante di Luca Traini - che ha fornito a destra e sinistra le prove delle proprie ossessioni: il coinvolgimento di uno spacciatore nigeriano clandestino ha offerto alla destra la prova inconfutabile che la grande invasione degli stranieri è un fenomeno sociale incontrollabile; la folle azione di Luca Traini ha convinto la sinistra che siamo praticamente in Germania, nel 1933.

Nessuna delle due ossessioni è vera - né a Macerata, né nel resto del Paese - e nessun numero è in grado di suffragarla."




Ridurre il tutto a fatti di cronaca e niente altro, giusto così può affermare che la realtà è semplice.
Come se non ci fosse la FONDAMENTALE DIFFERENZA che sull'omicidio di Pamela Mastropietro TUTTI condannano l'autore del gesto mentre nella tentata strage di migranti QUALCUNO, ANCHE IMPORTANTI ESPONENTI POLITICI, minimizza-giustifica-approva-ammira!!!

Ecco, se si nasconde questa sostanziale differenza allora vale tutto. Anche ridicolizzare chi manifesta contro il razzismo

Offline WernerHeisenberg

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Re:Sui fatti di Macerata
« Risposta #110 il: 11 Feb 2018, 17:35 »
Posso permettermi di fare un'analisi cruda, il tutto senza pensare che io sia affascinato da questa realtà?
Come posso pensare che mio padre con 40 anni di contributi a fare il manovale e a lavare cessi, o i padri di tante altre persone qua dentro, possa essere interessato a manifestazioni che, spesso, sono solo il pretesto per quattro sfaccendati per caricare o farsi caricare dalle guardie di turno o per esaltare Tito, le foibe o altre amenità del genere?  (ovviamente non tutti sono così idioti, allora però vale anche per la vergognosa campagna anti-Lazio per gli adesivi)
Per me molti partiti che si sono candidati sono dei rivoluzionari di professione, nulla hanno a che vedere con l'operaio specializzato bergamasco, col neo-laureato che si è fatto il mazzo e si vede pagare 600€ al mese col capo chino. Anzi, spesso queste figure vengono sistematicamente schifate o snobbate se hanno opinioni differenti.
Li ho visti i miei coetanei con la corona d'alloro pagata da papà in qualche facoltà per ebeti insultare l'operaio grezzo e stolto perché vota Salvini, li ho visti i nostri vips stracciarsi le vesti, ovviamente in maniera legittima, per l'immigrazione perché poi "chi li coltiva i pomodori? Chi mi fa da servetto nella mia villa?" e non per un vero e sincero antirazzismo.
Forse sto leggendo troppo Pasolini e Spengler e mi dovrei dare una calmata  :p
Rimango comunque del parere che qualcuno voglia volontariamente gettare, e ci sta riuscendo, questo paese nel caos più totale. Da 25enne invidio veramente tanto chi è vissuto negli anni '80, almeno lì si aveva una sicurezza o quantomeno una speranza, finta per carità, di un futuro stabile: ve lo dico sinceramente, per molti della nostra generazione è come essere stati buttati in un mondo impazzito.

PS: prima che qualcuno mi accusi di non aver parlato di Traini, per me meriterebbe l'ergastolo o quasi.
Re:Sui fatti di Macerata
« Risposta #111 il: 11 Feb 2018, 17:49 »
Oggi sentivo salvini dalla nunziata.
A parte lei che vabbè oramai è rinco.jo.nitta come pochi e non è stata capace di evidenziare mezza contraddizione, c'è da dire che lui è tremendamente bravo.
Esprime pochi concetti ed estremamente semplici, perfetti per la massa di analfabeti funzionali che solo quello chiedono: la riduzione di qualsiasi complessità.
Ovviamente la loro parte la fanno i media, che invece di educare la gente ad essere critica smascherando le contraddizioni di tale riduzione gli allisciano il pelo .
Salvini è bravo anche perché, come nella migliore tradizione fascista incarna sia l'antisistema che la reazione.
La cosa positiva è che la conflittualità con forza italia è significativa e irrisolvibile.
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Offline Sonni Boi

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Re:Sui fatti di Macerata
« Risposta #112 il: 11 Feb 2018, 19:04 »
Già, mentre il Berlusca rappresentava benissimo l'Italiano medio pre-crisi, quello dell'Italia godereccia e magnacciona, maschilista e paracula, Salvini coglie in pieno le istanze di quella post 2008, rassegnata, incazzata e incattivita.

Credo sia solo questione di tempo prima che la Lega diventi il primo partito del paese, soprattutto se dall'altra parte continuerà ad esserci il vuoto pneumatico.

Offline FatDanny

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Re:Sui fatti di Macerata
« Risposta #113 il: 11 Feb 2018, 19:30 »
Posso permettermi di fare un'analisi cruda, il tutto senza pensare che io sia affascinato da questa realtà?
Come posso pensare che mio padre con 40 anni di contributi a fare il manovale e a lavare cessi, o i padri di tante altre persone qua dentro, possa essere interessato a manifestazioni che, spesso, sono solo il pretesto per quattro sfaccendati per caricare o farsi caricare dalle guardie di turno o per esaltare Tito, le foibe o altre amenità del genere?  (ovviamente non tutti sono così idioti, allora però vale anche per la vergognosa campagna anti-Lazio per gli adesivi)
Per me molti partiti che si sono candidati sono dei rivoluzionari di professione, nulla hanno a che vedere con l'operaio specializzato bergamasco, col neo-laureato che si è fatto il mazzo e si vede pagare 600€ al mese col capo chino. Anzi, spesso queste figure vengono sistematicamente schifate o snobbate se hanno opinioni differenti.
Li ho visti i miei coetanei con la corona d'alloro pagata da papà in qualche facoltà per ebeti insultare l'operaio grezzo e stolto perché vota Salvini, li ho visti i nostri vips stracciarsi le vesti, ovviamente in maniera legittima, per l'immigrazione perché poi "chi li coltiva i pomodori? Chi mi fa da servetto nella mia villa?" e non per un vero e sincero antirazzismo.
Forse sto leggendo troppo Pasolini e Spengler e mi dovrei dare una calmata  :p
Rimango comunque del parere che qualcuno voglia volontariamente gettare, e ci sta riuscendo, questo paese nel caos più totale. Da 25enne invidio veramente tanto chi è vissuto negli anni '80, almeno lì si aveva una sicurezza o quantomeno una speranza, finta per carità, di un futuro stabile: ve lo dico sinceramente, per molti della nostra generazione è come essere stati buttati in un mondo impazzito.

PS: prima che qualcuno mi accusi di non aver parlato di Traini, per me meriterebbe l'ergastolo o quasi.

vienici a qualche manifestazione così ti rendi conto che non c'è nessuno sfaccendato che vuole farsi caricare, anche se capisco che essendo la vulgata di tutti i giornali principali passa facile come realtà.
Esattamente come i cori pro foibe smentiti dai giornalisti sul posto e diventata notizia del giorno.
Un corteo di 30mila persone organizzato da strutture di base, che manco la Cgil porta più questi numeri in piazza, viene criminalizzato attraverso un coro inventato (a proposito di fake news).

Ma sicuramente di questo trattamento dovremo incolpare salvini che è il principale referente politico di repubblica.
Cosi come del fatto che oggi tutta la destra ha colto al balzo le parole di minniti "il fascismo è morto" per attaccare l'antifascismo.

(Ma fatdanny si sa è fissato, vuole rompere il fantastico sogno unitario dell'elettore medio di sinistra)

Io sono d'accordo con te che non ha senso prendersela con i penultimi che votano Grillo e salvini perché lo fanno nella misura in cui la sinistra rinuncia ad una spiegazione alternativa della misera che viviamo nel presente. E ci rinuncia per non dover attaccare chi ad oggi è amichetto suo.
Proprio per questo il problema non sono salvini e Grillo, che fanno esattamente quel che dicono: il fascista e il populista.

A mancare è l'alternativa e c'è un partito che per non perdere voti impegna tutte le sue forze per occultarla e screditarla.

Offline COLDILANA61

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Re:Sui fatti di Macerata
« Risposta #114 il: 12 Feb 2018, 01:47 »
Rivoluzionari di professione , parassiti di professione , sfaccendati .

Io invece vedo gente anche migliore di me 

Migliore del me di oggi .

Perche' capisce che il "nemico" NON e' il clandestino .






Offline Kobra

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Re:Sui fatti di Macerata
« Risposta #115 il: 12 Feb 2018, 08:50 »
...

Condivido molto di quanto hai scritto.
Se invece di fare manifestazioni antifasciste con militanti che convergono da tutta Italia si impiegassero tempo e risorse per sostenere i meno abbienti si farebbe molto più antifascismo e con migliori risultati. E sì che per farlo ci sarebbero molti modi e maniere, però purtroppo si resta affezionati a cliché ormai fuori dal tempo.

Offline FatDanny

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Re:Sui fatti di Macerata
« Risposta #116 il: 12 Feb 2018, 08:51 »
http://roma.corriere.it/notizie/politica/18_febbraio_10/caso-macerata-l-amarezza-renzi-ora-tutto-viene-usato-contro-me-90d50af4-0ea2-11e8-8d80-f9c15900d75d.shtml?refresh_ce-cp

In particolare


La piazza di Macerata lo ha contestato, la base del suo partito ha fibrillato. Lui però la pensa in altro modo: «Io — ha spiegato ai collaboratori — non faccio passerelle elettorali e non butto in pasto alle polemiche della campagna questioni così delicate. C’è già chi sta soffiando sul fuoco e il Pd deve contrastarlo». Perciò ai suoi accusatori Renzi replica così: «Continuino pure ad attaccarmi, ma quando si ritroveranno Salvini al governo, magari con l’appoggio di Casa Pound, saranno fieri di aver speso più parole contro di me che contro i razzisti».

È amareggiato, il segretario, perché, dice, «ormai tutto viene usato contro di me». Ma è anche convinto, sondaggi alla mano, che l’atteggiamento del Pd alla fine pagherà: «Noi siamo contenti che non ci siano stati disordini alla manifestazione. Probabilmente questo è anche il frutto della decisione di non “caricarla” eccessivamente». Quindi, neanche a sera, quando il bollettino degli incidenti segna uno zero spaccato, il segretario del Pd si rammarica di non aver fatto sfilare il suo partito per le vie di Macerata. «Ora l’Italia ha bisogno di tranquillità — è il suo ragionamento — per tornare a essere protagonista in Europa e per andare avanti con la ripresa. Non ha bisogno di tensioni e polemiche».


Il ricatto elettorale e l'ignavia.
Risottolineo paragone con il Re nel 1922.
Non perché siamo alle porte del fascismo storicamente inteso, ma perché parliamo della stessa ignavia di un potere autistico e che preferisce screditare l'alternativa per una questione di consensi che combattere in prima persona razzismo e fascismo.

Condivido molto di quanto hai scritto.
Se invece di fare manifestazioni antifasciste con militanti che convergono da tutta Italia si impiegassero tempo e risorse per sostenere i meno abbienti si farebbe molto più antifascismo e con migliori risultati. E sì che per farlo ci sarebbero molti modi e maniere, però purtroppo si resta affezionati a cliché ormai fuori dal tempo.

Evidentemente parli senza sapere.
Ecco cosa intendo quando dico che i media piddini screditano la sinistra radicale facendola passare per "nullafacenti che cercano scontri". E chiaramente quando questi non ci sono, vedi articolo di Repubblica su macerata, li ignorano, li citano di sfuggita e sentono tutti, ma proprio TUTTI, quelli che il corteo non l'hanno costruito, dalle mille anime del PD a LeU.
e mi dovrei meravigliare se la sinistra non attacca sui penultimi?
Ragazzi ma questa è la prima preoccupazione di Renzi, non so se ce l'avete chiaro.
Non so se avete chiaro che Renzi ha come primo problema non avere concorrenti a sinistra credibili e solo poi i nazisti che anzi gli portano pure qualche voto preoccupato.
Questo è il punto.

All'Ex Opg a Napoli, nodo da cui parte la proposta di "potere al popolo" ci sono svariate iniziative di mutualismo dal basso, in particolare visite mediche specialistiche gratuite (dalla cardiologia alle Ecografie), senza contare il supporto allo studio, corsi serali etc.
La Link ha aperto a Centocelle (non so se anche altrove) centri di raccolta di alcuni beni che vengono altrimenti buttati dai supermercati per redistribuirli in forma gratuita.
Rimaflow a Milano, fabbrica recuperata dai suoi stessi operai quando l'azienda si è data, organizza una molteplicità di servizi al territorio (informatica, mobilificio, riciclo e riuso, produzioni dal basso di passata, amaro, limoncello, conserve) in solidarietà con i produttori contadini che rifiutano il caporalato e lo combattono quotidianamente.
Solo alcuni esempi, ma potrei fare un elenco quasi infinito tra biblioteche popolari, mense sociali, reti di accoglienza dal basso, occupazioni di case per residenti e migranti (non ce stanno solo "i negri" nelle occupazioni).
Questo è il calendario settimanale medio di un "centro sociale". I nullafacenti che cercano solo gli scontri e fanno i cortei a buffo.
Vedete se qualche media ve ne ha mai parlato.
Vedete se gli hanno mai dato lo spazio che danno a venti nazisti stronzi che vomitano merda.
E magari chiedetivi pure il perché, che non vi farebbe male.




Questi sono i soggetti che hanno organizzato la manifestazione di Macerata.
E lo usano eccome il tempo per "sostenere i meno abbienti". Non solo, si devono pure sentire la lezioncina da parte di chi non ha la minima idea perché si forma la propria opinione sul sentito dire di repubblica, corriere e messaggero.

Offline Thorin

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Re:Sui fatti di Macerata
« Risposta #117 il: 12 Feb 2018, 09:25 »
Oggi sentivo salvini dalla nunziata.
A parte lei che vabbè oramai è rinco.jo.nitta come pochi e non è stata capace di evidenziare mezza contraddizione, c'è da dire che lui è tremendamente bravo.
Esprime pochi concetti ed estremamente semplici, perfetti per la massa di analfabeti funzionali che solo quello chiedono: la riduzione di qualsiasi complessità.
Ovviamente la loro parte la fanno i media, che invece di educare la gente ad essere critica smascherando le contraddizioni di tale riduzione gli allisciano il pelo .
Salvini è bravo anche perché, come nella migliore tradizione fascista incarna sia l'antisistema che la reazione.
La cosa positiva è che la conflittualità con forza italia è significativa e irrisolvibile.

Salvini ha preso le chiacchiere da bar e le elevate a politica, i problemi di pancia degli Italiani li conosce e li evidenzia tutti, ma non ho mai sentito da lui una soluzione.
Comunque sì, quando lo ascolto non credo ad una parola di quel che dice, ma lo dice tremendamente bene.

Online MisterFaro

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KIPIUNEHAPIUNEMETTA!
Re:Sui fatti di Macerata
« Risposta #118 il: 12 Feb 2018, 10:24 »
...

Evidentemente parli senza sapere.
Ecco cosa intendo quando dico che i media piddini screditano la sinistra radicale facendola passare per "nullafacenti che cercano scontri". E chiaramente quando questi non ci sono, vedi articolo di Repubblica su macerata, li ignorano, li citano di sfuggita e sentono tutti, ma proprio TUTTI, quelli che il corteo non l'hanno costruito, dalle mille anime del PD a LeU.
e mi dovrei meravigliare se la sinistra non attacca sui penultimi?
Ragazzi ma questa è la prima preoccupazione di Renzi, non so se ce l'avete chiaro.
Non so se avete chiaro che Renzi ha come primo problema non avere concorrenti a sinistra credibili e solo poi i nazisti che anzi gli portano pure qualche voto preoccupato.
Questo è il punto.

All'Ex Opg a Napoli, nodo da cui parte la proposta di "potere al popolo" ci sono svariate iniziative di mutualismo dal basso, in particolare visite mediche specialistiche gratuite (dalla cardiologia alle Ecografie), senza contare il supporto allo studio, corsi serali etc.
La Link ha aperto a Centocelle (non so se anche altrove) centri di raccolta di alcuni beni che vengono altrimenti buttati dai supermercati per redistribuirli in forma gratuita.
Rimaflow a Milano, fabbrica recuperata dai suoi stessi operai quando l'azienda si è data, organizza una molteplicità di servizi al territorio (informatica, mobilificio, riciclo e riuso, produzioni dal basso di passata, amaro, limoncello, conserve) in solidarietà con i produttori contadini che rifiutano il caporalato e lo combattono quotidianamente.
Solo alcuni esempi, ma potrei fare un elenco quasi infinito tra biblioteche popolari, mense sociali, reti di accoglienza dal basso, occupazioni di case per residenti e migranti (non ce stanno solo "i negri" nelle occupazioni).
Questo è il calendario settimanale medio di un "centro sociale". I nullafacenti che cercano solo gli scontri e fanno i cortei a buffo.
Vedete se qualche media ve ne ha mai parlato.
Vedete se gli hanno mai dato lo spazio che danno a venti nazisti stronzi che vomitano merda.
E magari chiedetivi pure il perché, che non vi farebbe male.




Questi sono i soggetti che hanno organizzato la manifestazione di Macerata.
E lo usano eccome il tempo per "sostenere i meno abbienti". Non solo, si devono pure sentire la lezioncina da parte di chi non ha la minima idea perché si forma la propria opinione sul sentito dire di repubblica, corriere e messaggero.

Grazie Fat!

E che queste cose, semplici fatti, li dobbiamo leggere su un sito di tifosi di una quadra di calcio dovrebbe farci sobbalzare sulla sedia all'infinito
Re:Sui fatti di Macerata
« Risposta #119 il: 12 Feb 2018, 10:45 »
Al quadro esaustivo fornito da FD aggiungo solo che pure il fatto quotidiano ( oramai quasi l'house organ del m5s ) tende a ignorare le strutture autorganizzate di.sinistra e ovviamente anche potere al popolo, mentre ai regali della befana de casapound da ampio spazio.
È interessante vedere come stavolta i grillini invece di blaterare contro tutto e tutti e rivendicare orgogliosamente  il superamento di destra e sinistra hanno mantenuto un low profile, evitando o minimizzando l'argomento.
Si, dibba parla di welfare che risolverà tutto, risolverà i conflitti, ma poi tocca vedere come e quanto sarà sto welfare.
In ogni caso il grande rimosso rimane la lotta di classe.
 

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