Venezuela: quando le fake news ci piacciono

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Online FatDanny

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Re:Venezuela: quando le fake news ci piacciono
« Risposta #320 il: 11 Mag 2021, 18:52 »
Quinto post di questo topic:

Venezuelano io non capisco dove tu abbia letto la difesa delle politiche chaviste nel mio post.
Mi sembra di aver iniziato dicendo esattamente l'opposto, o sbaglio?

Quindi, come dire, le tue parole sembrano il voler mettere le mani avanti. A dir poco.
Anche perché i morti ci sono stati da ambo le parti, vedi il caso del leader studentesco.
Il paese è profondamente diviso, le manifestazioni pro maduro sono immense, il rischio di guerra civile altisdimo e il tuo racconto invece è totalmente schiacciato su una realtà sola, che descrivi come la totalità della societa civile. Chissà come mai...
Non parlo di vergogne o insulti analoghi perché sarebbero solo flames.

Rispetto all'opposizione non ho criticato le giuste lamentele del popolo nei confronti di un esecutivo che ha sbagliato tanto. Ma che il signor Guevara (che nulla ci azzecca col famoso Ernesto) non è credibile quando lamenta la fame e poi si ritrova con i suoi accoliti sugli yacht di sua proprietà.
Sto dicendo che il Venezuela che lui ha in mente è peggio di quello attuale.
Non ho detto che sia eterodiretto da Trump, ma che ne è alleato e omologo in patria.

Quindi visto che qui pur di evitare la le pen diciamo di affidarsi addirittura a gente come macron, io dico che li la soluzione ai problemi creati dall'esecutivo chavista non è rappresentata di certo da Guevara & co.

E che fa schifo la doppiezza dei media occidentali che qui fanno di tutto per rappresentare la le pen come hitler (a ragione) e per ragioni analoghe (gli interessi dei capitali europei) non si fanno scrupoli a produrre fake news in appoggio a sta robaccia.

0 credibilità
0 interessi a difendere la democrazia.
0 interessi ad una giusta informazione.
In Europa come in sud america questi media vogliono solo aiutare le ragioni di determinati e specifici interessi

Offline mr_steed

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Re:Venezuela: quando le fake news ci piacciono
« Risposta #321 il: 14 Lug 2022, 22:33 »
[...]Bolton, dunque, ammette che la Casa Bianca ha partecipato attivamente alla realizzazione di colpi di Stato in diversi scenari internazionali. Ma dove esattamente? La domanda del giornalista della Cnn, Jake Tapper, arriva puntuale, e la risposta di Bolton è secca ” Non entrerò nei particolari “. L’unico caso sul quale l’ex consigliere si è espresso e sul quale ha parlato del coinvolgimento Usa, è quello del tentato colpo di stato contro Nicolas Maduro del maggio 2020, quando una sorta di “armata Brancaleone” formata da 8 uomini, ha tentato di raggiungere le coste venezuelane. Obiettivo: raggiungere la capitale, Caracas, e prelevare il presidente dal Palazzo Presidenziale, con il supporto aereo delle forze americane e degli insorti locali.[...]

Prosegue qui:

https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/07/14/usa-bolton-abbiamo-aiutato-a-fare-colpi-di-stato-dallafghanistan-alliraq-lingerenza-americana-nelle-crisi-internazionali/6661188/
Re:Venezuela: quando le fake news ci piacciono
« Risposta #322 il: 01 Ago 2022, 21:46 »
Beh, penso che tutti conoscano la politica estera degli Stati Uniti. L’intervento dell’ex consigliere conferma una banalità. Di invasioni ce ne sono state una marea. In ogni caso se gli Stati Uniti volessero seriamente impossessarsi del Venezuela, basterebbe una flotta ubriaca visto lo stato comatoso dell’esercito locale.

Il colpo di stato  non solo è stato una barzelletta, per la sua preparazione ed esecuzione, ma è stato un modo per corroborare, nel caso ci fossero dei dubbi, che nel nostro paese non è una questione di bravi rivoluzionari da una parte e di cattivi oppositori dall’altra o viceversa, ma un semplice miscuglio di opportunisti e affaristi incrociati. Dopo quel colpo di stato le principali figure indicate come responsabili, dopo un comprensibile periodo di riposo e ristoro in qualche ambasciata o consolato, iniziarono a circolare serenamente nel paese per proseguire la loro strenua attività di “antagonismo” alla meravigliosa e ventennale rivoluzione. Ennesima conferma del motivo principale per cui nel 2022 Maduro e compagni hanno nelle mani un paese.

Uno scenario che conferma come Maduro, prima il suo predecessore, non si può far scappare un’opposizione politica che in un ventennio è stata la prima fonte di legittimazione del suo partito e regime.

Un’opposizione che si è contraddistinta negli anni per la creazione di un Parlamento e di una Presidenza di scorta ; per la partecipazione ad elezioni palesemente irregolari, con annessa legittimazione dei vincitori e un colpo di stato con i parenti al seguito è un partner che non ti puoi farti fuggire. In effetti gli stessi delinquenti che 20 anni fa iniziavano a pregustare il potere sono gli stessi di oggi. Le uniche novità le ha apportate madre natura.
 

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