Citazione di: 12.maggio.74 il 03 Gen 2026, 14:37Sono contro l'aggressione al Venezuela e mi fa schifo Trump e spero che il popolo venezuelano possa autodeterminarsi IN Qualsiasi MANIERA .... In compenso, TUTTAVIA, saranno felici quelli che chiedono di non dare modo agli ucraini di difendersi, almeno qui ci saranno pochi morti, anzi dovrebbero essere felici che sostanzialmente quindi i morti saranno pochissimi... Altrimenti questi sì che sarebbero pagliacci imbevuti di propaganda.
Non credo onestamente. Non abbiamo né la consapevolezza né tantomeno riferimenti validi per poter far leva sull'autodeterminazione.
Purtroppo, oltre a essere un paese con tante crepe socioeconomiche, abbiamo una fetta della società che sopravvive e quando sopravvivi difficilmente pensi al domani. Senza considerare che noi cittadini, in generale, facciamo una fatica enorme a ragionare, a organizzarci in termini macro, unico modo per generare un certo impatto su cui dispone di un ampio potere, ma di cui non abbiamo nemmeno la coscienza.
L'altra fetta guarda agli Stati Uniti come il bene che stirpa il male, cioè Maduro. Pensare che gli Stati Uniti, tra l'altro con una personalità disturbata come quella di Trump al timone, impieghi armi, soldati, velivoli, soldi per offrire garanzie e tutele a un popolo straniero sottolinea la distanza colossale tra ciò che il cittadino osserva e interpreta e la sostanza della politica di potenza ed imperiale.
Basta considerare la politica estera statunitense degli ultimi 25 anni.
Maduro è abominevole, insieme al suo sottostante, ma la politica estera statunitense lo è ancor di più: non valgono il diritto internazionale, la sovranità di uno Stato, il significato di crimini di guerra.
Capisco l' esaltazione e l'impatto simbolico nel vedere Maduro in manette, ma non possiamo dimenticarci che gli Stati Uniti è un impero e che cosa lascia al suo passaggio. Non oso immaginare che cosa potesse derivare da un vuoto di potere e da un'eventuale azione a maldestra dell'attaccante, dopodiché il paese venisse lasciato al suo destino, con sparse formazioni paramilitari, militari, politici, narcos che si spartiscono il territorio a suon di bombe e attentati.
Io opto per la prudenza. Non mi soffermo sull'opposizione politica venezuelana, su cui stendo un velo pietoso dopo quanto visto negli ultimi 26 anni di governo "chavista";come non mi soffermo sulla questione del narcotraffico, che è semplicemente un elemento strumentale e che rappresenta un problema su larga scala dagli anni 70 e 80 se non ricordo male, almeno per gli Stati Uniti come paese consumatore.