Vivere al tempo del coronavirus - temi sociali ed economici

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Re:Vivere al tempo del coronavirus - temi sociali ed economici
« Risposta #1920 il: 10 Gen 2022, 13:16 »
Tornando in topic.

Le scuole sono luoghi sicuri. Vi si sta in maniera ordinata, con mascherine e con il distanziamento.

Figliuolo.

Caserme.

Stiamo mandando i figli in presenza per "permettergli" di fare la DAD dovendo stare in quarantena

Offline cartesio

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Re:Vivere al tempo del coronavirus - temi sociali ed economici
« Risposta #1921 il: 10 Gen 2022, 15:26 »
bla-bla, così capisci meglio (no, scherzo, è inutile)

Eppure quella domanda è alla base della libertà di espressione. In una società democratica non esistono autorità precostituite. Nessun Unto del Signore che porta al popolo l'unica e vera Verità.
Quindi nessuna censura o Indice dei libri proibiti, nonché delle opinioni proibite.

Offline Thorin

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Re:Vivere al tempo del coronavirus - temi sociali ed economici
« Risposta #1922 il: 10 Gen 2022, 15:36 »
Tornando in topic.

Le scuole sono luoghi sicuri. Vi si sta in maniera ordinata, con mascherine e con il distanziamento.

Figliuolo.

Caserme.

Mi sa che non entra in una scuola da almeno 40 anni  :x

Offline Baldrick

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Re:Vivere al tempo del coronavirus - temi sociali ed economici
« Risposta #1923 il: 11 Gen 2022, 11:05 »
Tornando in topic.

Le scuole sono luoghi sicuri. Vi si sta in maniera ordinata, con mascherine e con il distanziamento.

Figliuolo.

Caserme.

Offline Thorin

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Re:Vivere al tempo del coronavirus - temi sociali ed economici
« Risposta #1924 il: 13 Gen 2022, 09:21 »
Si sta discutendo apertamente di non divulgare i dati dei contagi, o quantomeno di modificare le "modalità di divulgazione".

Ecco, non so se scientificamente sia sensato, ma se un governo si mette a decidere cosa va o non va scritto sui giornali la strada è ripida, e mi preoccupa.

Online FatDanny

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Re:Vivere al tempo del coronavirus - temi sociali ed economici
« Risposta #1925 il: 13 Gen 2022, 09:29 »
La cosa paradossale è che dicendo di non contare i morti con altre patologie pregresse si sta clamorosamente dando ragione ai negazionisti.
Non ho ancora chiaro se hanno presente questo fatto oppure no.
Nel senso che è un allarmante embrione di negazionismo istituzionale a favore del PIL, la differenza sta solo nella dimensione dell'interesse: dal microinteresse dell'esercente a quello macro dei grandi capitali.

Offline Thorin

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Re:Vivere al tempo del coronavirus - temi sociali ed economici
« Risposta #1926 il: 13 Gen 2022, 09:35 »
La cosa paradossale è che dicendo di non contare i morti con altre patologie pregresse si sta clamorosamente dando ragione ai negazionisti.
Non ho ancora chiaro se hanno presente questo fatto oppure no.
Nel senso che è un allarmante embrione di negazionismo istituzionale a favore del PIL, la differenza sta solo nella dimensione dell'interesse: dal microinteresse dell'esercente a quello macro dei grandi capitali.

La strada che si sta seguendo mi sembra chiara, ed è quella che descrivi.

Io poi non è che scendo dalla montagna del sapone, nella storia la stampa ha sempre seguito delle "direttive" implicite, ma passando ad una modalità così esplicita porta alla memoria pagine bruttine.

Online vaz

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Re:Vivere al tempo del coronavirus - temi sociali ed economici
« Risposta #1927 il: 13 Gen 2022, 09:36 »
in confronto Conte era Lenin

Offline SSL

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Offline SSL

Re:Vivere al tempo del coronavirus - temi sociali ed economici
« Risposta #1928 il: 13 Gen 2022, 09:40 »
La cosa paradossale è che dicendo di non contare i morti con altre patologie pregresse si sta clamorosamente dando ragione ai negazionisti.
Non ho ancora chiaro se hanno presente questo fatto oppure no.
Nel senso che è un allarmante embrione di negazionismo istituzionale a favore del PIL, la differenza sta solo nella dimensione dell'interesse: dal microinteresse dell'esercente a quello macro dei grandi capitali.
Sono d'accordo sul punto di vista economico sociale. Sta sempre più diventando come dici tu.
Su quello medico ti dico che effettivamente l'età e le comorbilità giocano un ruolo chiave nella conta dei morti (come dicevo ieri uno sotto i sessanta, sano, che muore, finisce spesso sulla cronaca locale - questo per dire che sono pochi e sempre no vax).
Quello che viene comuqnue ignorato è il quasi Black out ospedaliero. Siamo alle soglie, perché anche se hai comorbilità importanti, ma sei covid +, finisci nel reparto speciale.
Di questo non sta veramente fregando più un cazzo a nessuno.
Re:Vivere al tempo del coronavirus - temi sociali ed economici
« Risposta #1929 il: 13 Gen 2022, 09:51 »
Si sta discutendo apertamente di non divulgare i dati dei contagi, o quantomeno di modificare le "modalità di divulgazione".

Ecco, non so se scientificamente sia sensato, ma se un governo si mette a decidere cosa va o non va scritto sui giornali la strada è ripida, e mi preoccupa.
da mo che la strada è ripida. Solo chi non vuole accorgersene non lo ha fatto. Tra l'altro io dico: stiamo in stato di emergenza?stai prendendo provvedimenti altamente lesivi dei diritti personali delle persone in nome della salute pubblica (alcuni dei quali non lo sono ma viene usata questa scusa)? Tu i numeri li devi comunicare e pure belli chiari allora. Sennò c'hanno ragione davvero quelli della dittatura sanitaria. Anzi i dati dovrebbero essere ancora più granulari trasparenti altro che.

Online FatDanny

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Re:Vivere al tempo del coronavirus - temi sociali ed economici
« Risposta #1930 il: 13 Gen 2022, 10:16 »
Sono d'accordo sul punto di vista economico sociale. Sta sempre più diventando come dici tu.
Su quello medico ti dico che effettivamente l'età e le comorbilità giocano un ruolo chiave nella conta dei morti (come dicevo ieri uno sotto i sessanta, sano, che muore, finisce spesso sulla cronaca locale - questo per dire che sono pochi e sempre no vax).
Quello che viene comuqnue ignorato è il quasi Black out ospedaliero. Siamo alle soglie, perché anche se hai comorbilità importanti, ma sei covid +, finisci nel reparto speciale.
Di questo non sta veramente fregando più un cazzo a nessuno.

certo che giocano un ruolo chiave, ma l'hanno sempre giocato, giusto?
E il discorso è sempre lo stesso: se quelle persone con comorbità senza covid avessero vissuto quei 10, 5, anche 2 anni di più è davvero un aspetto così irrilevante?
Per loro e per i loro cari non credo. E in una società con un minimo di empatia dovrebbe essere rilevante anche per gli altri, che è un attimo a trovarsi nella stessa situazione.

Poi c'è il solito discorso "eh ma anche poter mangiare è importante".
Si ma tenendo conto della ricchezza generata dagli stati occidentali odierni questo dovrebbe essere l'ultimo dei problemi. Dovrebbe. Se ci fosse una razionalità diversa nella distribuzione di questa ricchezza.

Offline SSL

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Offline SSL

Re:Vivere al tempo del coronavirus - temi sociali ed economici
« Risposta #1931 il: 13 Gen 2022, 10:20 »
certo che giocano un ruolo chiave, ma l'hanno sempre giocato, giusto?
E il discorso è sempre lo stesso: se quelle persone con comorbità senza covid avessero vissuto quei 10, 5, anche 2 anni di più è davvero un aspetto così irrilevante?
Per loro e per i loro cari non credo. E in una società con un minimo di empatia dovrebbe essere rilevante anche per gli altri, che è un attimo a trovarsi nella stessa situazione.

Poi c'è il solito discorso "eh ma anche poter mangiare è importante".
Si ma tenendo conto della ricchezza generata dagli stati occidentali odierni questo dovrebbe essere l'ultimo dei problemi. Dovrebbe. Se ci fosse una razionalità diversa nella distribuzione di questa ricchezza.
Vabbè dai, sconfini fisso sugli stessi temi.
Lascio stare.
Però credimi, non ne sai sempre di più degli altri. Hai scritto cose di una banalità immane nel primo periodo.

Online FatDanny

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Re:Vivere al tempo del coronavirus - temi sociali ed economici
« Risposta #1932 il: 13 Gen 2022, 10:27 »
oddio che ho scritto di particolare?
Non era un intervento in polemica col tuo, rafforzavo il concetto.
Vabbé, ormai qualsiasi cosa uno scrive è "non ne sai più degli altri" (ma perché, dove in questo commento starei cercando di affermare una conoscenza superiore???).

Offline Aquila1979

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Re:Vivere al tempo del coronavirus - temi sociali ed economici
« Risposta #1933 il: 13 Gen 2022, 10:51 »
Anzi i dati dovrebbero essere ancora più granulari trasparenti altro che.

concordo.
occorrerebbe segnalare la prima grande distinzione: vaccinati e non.
e poi età e comorbilità.

e dare questi dati sempre, altro che non darli.
poi le persone si faranno un'idea: e io spero che l'idea sia di vaccinarsi.
'sta cosa di non dare i dati lo trovo gravissimo.

E in una società con un minimo di empatia

è un tema interessante.
tu pensa che io la vedo in maniera diametralmente opposta.
io credo che ce ne sia fin troppa, ai limiti della pornografia sentimentale.

io credo che la morte sia l'ultimo grande tabù, è una società che vuole espungere la morte dal discorso, ma non è possibile. la gente muore, continuamente, ovunque, in maniera pacifica e in maniera orribile, colpita dal fato, dal proprio stile di vita, da fattori controllabili e meno.

Offline SSL

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Offline SSL

Re:Vivere al tempo del coronavirus - temi sociali ed economici
« Risposta #1934 il: 13 Gen 2022, 10:58 »
oddio che ho scritto di particolare?
Non era un intervento in polemica col tuo, rafforzavo il concetto.
Vabbé, ormai qualsiasi cosa uno scrive è "non ne sai più degli altri" (ma perché, dove in questo commento starei cercando di affermare una conoscenza superiore???).
Le morti covid per comorbilità vanno più stigmatizzate che all'inizio, non tanto perché contano meno o di più, quanto perché effettivamente sono pazienti sempre vaccinati e che comunque subiscono un effetto simil influenza sul loro stato di salute. Influenza che è stata da sempre un elemento di fatalità e spesso determinante un ricovero con esito di exsitus in persone fragili.
È dunque per me necessario al momento farne una distinzione proprio dal punto di vista medico.
Poi chiaramente nessuno ne mette in discussione l'aspetto privato di ogni singola storia.

La categoria dove il Covid incide è  la fascia adulta non vaccinata che sviluppa la polmonite bilaterale. Li c'è una correlazione diretta patogeno - causa decesso. E sono poche per fortuna.

All'inizio era corretto contare tutto insieme , ma adesso si stanno definendo percorsi patologici diversi.

Il problema è che l'ospedale deve ancora trattare necessariamente allo stesso modo le due classi descritte per ciò che concerne l'organizzazione dei reparti, l'uso di dispositivi di protezione da parte del personale, percorsi dedicati ect. E se tanto è stato fatto, le risorse scarseggiano clamorosamente.

Con i discorsi di questi giorni si sta provando effettivamente a scremare l'effetto Covid sulla socialità e sulla economia, dal reale effetto sanitario.
Ed è un passaggio chiave in questo momento, perché c'è ancora grande confusione e giustamente incertezza sulla evoluzione (anche se io sono fiducioso).
É difficile ridefinire quarantene ect, ma va fatto, per uscire da questa situazione che è una merda su tutti i fronti.

Gli ospedali, di cui oggi pochi parlano, restano il vero punto grigio ancora nella gestione e c'è gente dentro che lavora con turni fino a 12 ore ancora bardata tipo sbarco lunare. E nessuno guarda più da quella parte...
Serve uno sforzo per ridefinire tutto con frequenti refresh, sperando si possa andare verso la tanto sperata "è come un'influenza".
Re:Vivere al tempo del coronavirus - temi sociali ed economici
« Risposta #1935 il: 13 Gen 2022, 15:02 »
SSL, dai tuoi post mi sembra di capire, e posso ovviamente sbagliare, che sei contrario al fatto che pazienti positivi al covid ma ricoverati per altre cause vengano ricoverati nell'apposito reparto per positivi al covid.

Nel caso non capirei questa tua posizione, i reparti covid sono luoghi dove vengono messe in atto particolari e onerose misure per limitare la possibilità che si possa contagiare, mettere positivi al covid asintomatici o con sintomi leggeri nei reparti della specifica malattia non rischia di generare focolai in luoghi pieni di soggetti deboli? Non sarebbe errore analogo a quello fatto dalla Regione Lombardia nella prima fase della pandemia che provocò stragi nelle RSA?

Ci tengo a capire, anche perché mi sembra di ricordare che sei un medico, giusto?

Online mr_steed

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Re:Vivere al tempo del coronavirus - temi sociali ed economici
« Risposta #1936 il: 14 Gen 2022, 17:48 »
In effetti aveva ragione draghi: la causa di tutte le "diseguaglianze" è proprio la DAD...  :sisisi:

Risultava povero e prendeva i ristori Covid: ma per un vestito spendeva 8mila euro e viveva in una villa con piscina

L'uomo risiede a Saronno, ufficialmente in un seminterrato: ma con i guadagni in nero e i bonus edilizi si pagava vacanze a cinque stelle e auto di lusso. Maxi sequestro da 15 milioni

https://milano.repubblica.it/cronaca/2022/01/14/news/varese_sequestro_15_milioni_imprenditore_si_dichiarava_povero-333782132/?ref=RHTP-VS-I270681067-P18-S8-T1

Offline Aquila1979

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Re:Vivere al tempo del coronavirus - temi sociali ed economici
« Risposta #1937 il: 14 Gen 2022, 18:49 »
L'uomo risiede a Saronno, ufficialmente in un seminterrato: ma con i guadagni in nero e i bonus edilizi si pagava vacanze a cinque stelle e auto di lusso. Maxi sequestro da 15 milioni

https://milano.repubblica.it/cronaca/2022/01/14/news/varese_sequestro_15_milioni_imprenditore_si_dichiarava_povero-333782132/?ref=RHTP-VS-I270681067-P18-S8-T1

È stato un risveglio amaretto

Online FatDanny

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Re:Vivere al tempo del coronavirus - temi sociali ed economici
« Risposta #1938 il: 17 Gen 2022, 15:35 »
un altro testo estremamente interessante per capire le profonde differenze tra Occidente e Oriente in un'ottica non ottusa e di grande capacità predittiva è Adam Smith a Pechino di Giovanni Arrighi (2007).
Molto interessante da leggere anche in ottica pandemia e differenti approcci allo sviluppo economico.

Online mr_steed

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Re:Vivere al tempo del coronavirus - temi sociali ed economici
« Risposta #1939 il: 18 Gen 2022, 13:03 »
In realtà l'abbiamo capita tutti credo (purtroppo), comunque sono considerazioni condivisibili...

Dopo un anno non ho ancora capito questa grande svolta dei ‘migliori’

https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/01/18/dopo-un-anno-non-ho-ancora-capito-questa-grande-svolta-dei-migliori/6458332/

un estratto:

"Se [...] prendiamo il famigerato Pnrr, che in realtà si chiama Next Generation Eu, sarebbe dovuto servire a innescare una svolta futura, per i giovani. Per farlo, però, occorre avere una visione del futuro e quella di questo governo è chiara: “Andare avanti così come si va ora”, senza nemmeno una gattopardesca finzione di modificare un minimo lo status quo. Dove sarebbe la svolta? Quale paese immaginiamo? A vocazione industriale, turistica, agricola? Si è paragonato il Next Generation Eu a una sorta di Piano Marshall, ma De Gasperi ce l’aveva una visione del futuro e l’Italia è passata da paese agricolo a industriale."[...]
 

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