Vivere al tempo del coronavirus - temi sociali ed economici

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Online FatDanny

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Re:Vivere al tempo del coronavirus - temi sociali ed economici
« Risposta #2120 il: 30 Lug 2022, 09:06 »
La Spagna ti dimostra invece che un margine c'è.
Non è una rivoluzione, ma i dati dimostrano che degli effetti ci sono stati.
E l'obiettivo deve essere un'azione combinata europea che riesca a fare ulteriore pressing sui diktat.

Ma più in generale pensare che la questione sociale è un dato immutabile e tocca accettarlo è un vero e proprio suicidio politico.

Offline Aquila1979

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3357
Re:Vivere al tempo del coronavirus - temi sociali ed economici
« Risposta #2121 il: 30 Lug 2022, 15:41 »
La Spagna ti dimostra invece che un margine c'è.

concordo.
è la politica italiana (gli italiani) ad essere mefitica e asfittica.

poi io spero in un cambiamento culturale diametralmente opposto al tuo, ma è un altro discorso.

Online cartesio

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20958
Re:Vivere al tempo del coronavirus - temi sociali ed economici
« Risposta #2122 il: 01 Ago 2022, 11:59 »
https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2022/08/01/lavoro-istat-occupazione-giugno-su-a-601-record-dal-1977_a4ba89af-3aa9-4078-949f-73a1c4e367fa.html

A giugno 2022, il tasso di occupazione sale a 60,1% (valore record dal 1977), quello di disoccupazione è stabile all'8,1% e il tasso di inattività scende al 34,5%.

Lo segnala l'Istat sottolineando come, dopo il calo registrato a maggio, il numero di occupati torna ad aumentare per effetto della crescita dei dipendenti permanenti, superando nuovamente i 23 milioni

Online mr_steed

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Re:Vivere al tempo del coronavirus - temi sociali ed economici
« Risposta #2123 il: 03 Ago 2022, 16:09 »
Governi che cercano di trovare soluzioni alla crisi energetica, magari anche sbagliando qualcosa ma almeno ci provano...

https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/08/03/energia-la-spagna-vara-piano-di-austerity-meno-aria-condizionata-vetrine-e-monumenti-al-buio-alle-22-negozi-a-porte-chiuse/6750459/

Governi che non fanno niente di niente e devi pure pregarli per ottenere meno della carità, ossia... Taglio del cuneo fiscale all'1%... Rivalutazione delle pensioni al 2% (da ottobre peraltro): un insulto alla decenza. Secondo loro col 2% in più ci si pagano le bollette aumentate del 100% evidentemente...

Decreto aiuti, taglio del cuneo dell'1% da luglio e rivalutazione delle pensioni del 2% da ottobre. Cgil e Uil: "Risorse insufficienti"

https://www.repubblica.it/economia/2022/08/03/news/decreto_aiuti_lannuncio_del_governo_ai_partiti_taglio_del_cuneo_dell1_e_rivalutazione_delle_pensioni_del_2-360260315/

Online mr_steed

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4362
Re:Vivere al tempo del coronavirus - temi sociali ed economici
« Risposta #2124 il: 04 Ago 2022, 15:08 »
Scusate il doppio post...

Parole sante di Bombardieri (che peraltro è della Lazio): ultimamente sembra molto più "combattivo" di un Landini ormai troppo appiattito su posizioni del Pd. Peccato che come al solito il governo, sia quello attuale che il prossimo temo (a prescindere dalla "bandiera"), farà spallucce.

Bombardieri: "Elemosina". “Questo conferma che tra il “Palazzo” e la vita reale, purtroppo, c’è una distanza enorme: emerge l’incapacità di cogliere la realtà fatta di persone che soffrono”. Aiuti bis, i calcoli Uil: con il nuovo taglio del cuneo solo 6 euro al mese in più per chi ne guadagna 8mila lordi, 27 per chi ne prende 35mila

https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/08/04/aiuti-bis-i-calcoli-uil-con-il-nuovo-taglio-del-cuneo-solo-6-euro-al-mese-in-piu-per-chi-ne-guadagna-8mila-lordi-27-per-chi-ne-prende-35mila/6752451/

Nella fascia di reddito medio dei lavoratori dipendenti del privato, circa 20.111 euro annui, il beneficio sarebbe di 15,47 euro lordi mensili in più. Per quanto riguarda le pensioni l’anticipo parziale della rivalutazione del 2% farebbe salire gli assegni di cifre comprese tra 10,49 euro lordi in più al mese per le pensioni minime e 51,39 euro lordi mensili per quelle pari a 5 volte la minima. Una media di 952 euro mensili avrebbe un aumento pari a 19 euro lordi

Online FatDanny

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30077
Re:Vivere al tempo del coronavirus - temi sociali ed economici
« Risposta #2125 il: 25 Ott 2022, 12:16 »
GRAN BRETAGNA, IL SOCIALISMO DEL CAPITALE GLOBALE
di Marco Bertorello – Danilo Corradi  (Da Il Manifesto)

La repentina retromarcia del nuovo governo britannico sul progetto di tagliare le tasse ai ricchi, conclusasi con le dimissioni di Liz Truss, è indicativa della fase che stiamo vivendo. I commenti prevalenti interpretano la ritirata del provvedimento fiscale come effetto di una reazione, innanzitutto dei mercati finanziari, a una scelta insostenibile sul piano contabile. La novità che sorprende è che la decisione della Gran Bretagna di ridurre le tasse a chi ne dovrebbe pagare una quota rilevante, decisione ingiusta e insopportabile sul piano sociale, sia stata bocciata anche da chi in linea teorica potrebbe beneficiarne. Il provvedimento darebbe vita a uno sconquasso del bilancio pubblico tale da essere giudicato insostenibile dall’alta finanza sul fronte del debito pubblico e della futura capacità d’intervento del governo. Da qui la fuga dalla sterlina e il rialzo dei tassi che, sommati alla fase di decisa inflazione e recessione alle porte, hanno innescato un terremoto politico. Insomma, le dimissioni della Truss sarebbero anche la risultante di un’opposizione dei mercati e dei grandi regolatori finanziari globali, dalle agenzie di rating al FMI, i quali hanno giudicato fuori posto il dogma neoliberista che coniuga l'austerità con la riduzione delle tasse per ottenere un rilancio della crescita economica. Indubbiamente l’isolazionismo a seguito della Brexit ha indebolito il paese, e le difficoltà di questo periodo (pandemia, guerra, inflazione) hanno un particolare peso specifico a Londra, rendendo oltremodo fragili i conti pubblici. Basti pensare che ormai, in termini di rischio, i titoli di Stato sono paragonabili a quelli di Italia e Grecia. Tendenza sintetizzata dall’efficace titolo di un articolo dell’Economist: Welcome to Britaly. Da qui lo scatenarsi dei più feroci detrattori della Brexit. Ma a ben vedere la vicenda ha implicazioni più vaste. Come scrive Roberto Petrini sull’Avvenire «i mercati si sono dimostrati allergici al mercatismo». L’impressione è che dietro l’accerchiamento politico-finanziario vi siano ragioni di ordine strategico. Si tratta di comprendere come si stia imponendo una nuova gerarchia di priorità che determina un ritorno dello Stato. Un ritorno che non significa riesumare la funzione di compromesso sociale di socialdemocratica memoria, ma rendere ancora più funzionale lo Stato al mercato (di quanto già non fosse negli ultimi anni) nel fronteggiare i macro-problemi che si registrano nel presente. Basti pensare al potenziale ruolo di investimenti e garanzie pubbliche necessario per mobilitare capitali nella direzione di un’economia ecosostenibile. Un piano eccezionale, globale, che non potrà che essere incentrato sul ruolo degli Stati. Centrale sarà il ruolo dello Stato sul piano geopolitico, sui mercati energetici, per fronteggiare nuove pandemie. Il medesimo discorso vale nel campo tecnologico e, perché no, nell’impegno a ridurre le differenze socioeconomiche. Anche quest’ultime, superato un certo livello di guardia, rischiano di essere destabilizzanti anche per il capitale. Da un lato, dunque, continua ad affermarsi l’ideologia della mano invisibile del mercato che dà vita a concentrazione e ipercompetizione, dall’altro emerge la necessità di pianificazione, coordinamento, investimenti della mano visibile pubblica per salvare e rilanciare il sistema nel suo complesso. Ecco allora affermarsi una sorta di socialismo del capitale. Indice di quella fase matura del capitalismo che, sconfitto il suo principale e storico avversario (il socialismo), ne recupera elementi specifici per superare i limiti emersi nella sua corsa senza freni. Non è un caso che solo un pugno di paesi, tutto sommato periferici, applichi in questo momento la riduzione delle tasse ai ricchi. Vedremo cosa succederà in Italia con la Flat Tax, ma, intanto, persino Confindustria dichiara di non essere interessata a tale prospettiva.
Re:Vivere al tempo del coronavirus - temi sociali ed economici
« Risposta #2126 il: 27 Ott 2022, 15:42 »
Non so se è il topic adatto.
La pena con il patteggiamento dei titolari della ditta dove è morta Luan D'Orazio (2 anni a una dei titolari e 1 e 6 mesi all'altro) secondo me ci fa capire che dal problema non ne usciremo mai.

Online mr_steed

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4362
Re:Vivere al tempo del coronavirus - temi sociali ed economici
« Risposta #2127 il: 01 Nov 2022, 13:32 »
Intanto, mentre qui si combatte il reddito di cittadinanza, il salario minimo e lo smart working, pure in Portogallo provano la settimana corta...

Lavorare quattro giorni a settimana a parità di salario: l’esperimento al via in Portogallo. La parte finanziaria sarà a carico dei datori di lavoro. L’adesione è libera. Tra sei mesi i risultati

https://www.open.online/2022/11/01/portogallo-settimana-lavorativa-4-giorni/
 

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