Citazione di: cartesio il 15 Feb 2015, 03:00
Sbaglio o il punto di svolta è stato l'uscita di Brown? A me sembra che l'Inghilterra abbia iniziato a giocare diversamente dopo la sostituzione.
Si, ma non per Brown.
Per i primi 15 minuti l'Inghilterra ha giocato come gioca spesso, cercando, con i calci, di rinviare gli avversari nella loro metà campo e di pressarli, essendo forti nei recuperi.
Ma l'Italia ha gestito bene i palloni, creando gioco e creando situazioni interessanti.
Compresa la meta di Parisse.
Nei primi 20 minuti le statistiche del possesso vedevano 75% all'Italia e 25 all'Inghilterra.
A quel punto gli inglesi hanno deciso di non ridare più palloni ma di tenere il possesso.
A noi mancano i recuperi di un Favaro o di un Barbieri. Per questo abbiamo subito.
Detto questo il divario ce lo siamo creati da soli. Ci siamo scavati la fossa da soli.
Alcuni falli, da cui sono scaturite le loro mete, sono stati di una stupidità disarmante.
Quella presa su rimessa immediata del 9 inglese é da sganassoni. Qualsiasi allenatore di rugby, anche di mini rugby, si incazzerebbe come una biscia a prendere una meta del genere.
Troppo ingenui nei momenti topici, troppo imprecisi nei momenti che contano.
Quando andiamo 18 a 10 dopo la splendida seconda meta, quella trasformazioni la devi mettere. Non me la puoi sbagliare Cristo di un Haimona. Ancora bestemmio.
Vai 6 sotto e tieni gli inglesi sotto pressione.
Comunque ieri é stata la dimostrazione, a mio avviso, che il materiale umano c'é. Si é visto iil ritorno di ++++++++, che non sarà un fenomeno tecnicamente, ma é una bel bestione che corre anche veloce, si é visto un Sarto bravissimo e le qualità di un Morisi.
A me é piaciuto l'ingresso di Palazzani in mediana e mi ha sorpreso il nuovo arrivato, Bisegni. In 10 minuti crea molte situazioni interessanti compresa l'ultima meta Italiana. E mi é piaciuto anche Allan nei pochi minuti che ha giocato.
E' questa la strada da prendere, solo questa.
Abbiamo dei bei cavalloni, lanciamoli.
E troviamo uno che calci da dio.
E troviamo uno che