Spiego meglio la mia posizione, in risposta a Zoppo.
Io sono tifoso della Virtus Roma dal 16 dicembre 1986, giorno della mia prima partita al Palazzo: Banco di Roma contro Divarese Varese.
Ero poco più che ragazzino, mi ci hanno portato (zio e cugino laziali, quelli ai quali devo in parte la mia fede, perché tanto, anche senza di loro laziale lo sarei diventato lo stesso, ma di certo loro mi hanno aiutato nel processo di consapevolezza di esserlo, ontologicamente) e mi ci sono appassionato. Ovvio, con tanti, tantissimi alti e bassi.
Trovo legittimo che un romano diventi tifoso di Cantù, di Varese, di Reggio Emilia, di Caserta, di Teramo o di Montegranaro.
Così come trovo legittimo tifare contro la Virtus per via degli attuali colori. Ci mancherebbe.
Ciò che condivido di meno è chi tifa contro per via dell'"appropriazione indebita". Questo mi è incomprensibile. Ma me ne faccio una ragione.
Se a un centro commerciale incrocio una dozzina di coatti che girano con le tute della roma non è che smetto di andarci, anche se il loro intento fosse quello di colonizzare quel centro commerciale presentandosi vestiti così.
Come dice sempre il mio amico chirizzi, al palazzetto si vede e si trova quello che vedi e trovi un po' ovunque.
Io trovo patetico chi cerca di appropriarsi di qualcosa che non è suo. A me fanno tenerezza quelli che si presentano con la maglia del capitano o con altri orpelli maleodoranti.