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Sport => Altri Sport => Discussione aperta da: Nanni il 22 Lug 2013, 14:33

Titolo: Campionati Italiani MTB a Nemi
Inserito da: Nanni il 22 Lug 2013, 14:33
Sabato e ieri ci sono stati i Campionati Italiani MTB a Nemi.

Il percorso lo conoscevo benissimo, per averlo fatto centinaia di volte (QUASI tutto, tranne i salti estremi e le rampette impossibili che la Federazione ha fatto volutamente inserire).
Ho visto le gare dei Master, delle Donne, parte degli Under 23 e ieri pomeriggio la finale Elite (guastata malauguratamente dal diluvio a poco meno di metà gara), con la vittoria di Tabacchi (Marco Aurelio Fontana che stava dominando ha sofferto incredibilmente la pioggia e il fango e ha mollato).

La sensazione dopo averli visti dal vero è: adesso vado a casa e la bicicletta la sego!

Voglio dire, su percorsi, salti, single-track e toboga in mezzo agli alberi, che conosci metro per metro, radice per radice, questi arrivano e... volano. Una differenza colossale, quasi inimmaginabile. In salita (ovviamente, c'era da aspettarselo), ma sopratutto in discesa.
:oo :shock: :elec:

Una delle regole-non-scritte che tutti i ciclisti conoscono è quella che in salita o in pianura, se ti alleni forte, se impari a soffrire etc. riesci comunque a migliorare. In discesa no. In discesa o vai o non vai. Se in discesa hai paura, non vai neanche sull'asfalto, figuriamoci sullo sterrato (sterrato estremo, in certi tratti, ripeto, veri e propri burroni di tre, quattro metri). Ho visto Hofer, che è un downhiller puro (e infatti "navigava" attorno alla decima, dodicesima posizione, perchè il tracciato era articolatissimo), riuscira a guadagnare in maniera quasi incredibile nei tratti di discesa. Gli altri guidavano, derapavano coi freni, e cercavano di tenerla, "evitando le buche più dure" (CIT.). Lui e pochissimi altri (Martino Fruet, Tabacchi e anche Fontana che non si faceva parlare dietro...) la buttavano giù, apparentemente senza alcun dilemma, senza provare alcuna manovra "difensiva". Giù, a tutta. Come dice Cassani "a tomba aperta", in una maniera che definirei quasi disumana.
Poi, passati i primi dieci, arrivavano gli altri e lì finalmente ti ci riconoscevi: chi frenava, chi se la faceva tutta con un piede a terra, chi con la ruota di dietro bloccata... tutto molto più "normale".

Eva Lechner è un fenomeno. Con quella sua faccetta rotonda quasi non ti aspetti quel fisico asciutto e tosto da far paura. 

Tecnicamente, nel cross-country ormai hanno quasi tutti la 29, ma quasi nessuno full. Diverse 27.5 e ancora qualche 26 che ancora si difende ottimamente. Cannondale e Scott le più diffuse, come sempre.

La differenza sostanziale fra il cross-country e qualsiasi altra disciplina ciclistica è che qui, per un'ora e mezza sei SEMPRE a tutta, SEMPRE fuori-soglia. Non c'è un'attimo di tregua, MAI. Non ci sono i tratti in pianura, magari in gruppo dove puoi recuperare, come nel ciclismo su strada. E, paradossalmente non ci sono le salite lunghe come nelle gran-fondo, dove se vuoi puoi regolare la tua velocità, respirare, trovare la cadenza. Niente. Vai. Sempre. A tutta.

A un certo punto, appena passati i corridori, abbiamo chiesto al commissario di gara di farci fare un pezzo della pista per arrivare su in cima a una rampetta per vedere un lungo pezzo di percorso che da lassù si poteva vedere meglio. Ha acconsentito e ci siamo "fiondati" su per quella specie di fiume-in-secca pieno di pietre, rami, buche, voragini e scalini (che, ripeto, conoscevamo benissimo), penando tutti non poco a venirne fuori. E su in cima abbiamo trovato un sacco di pubblico che, ovviamente ci ha acclamato (e un po'... solo un po'... preso per il culo...  :DD ). Ci siamo fermati, col fiatone, ci siamo sistemati dietro le transenne... e cinque minuti dopo sono arrivati i primi...
Ecco, adesso piglia la bicicletta e bruciala! Passavano di padellone, seduti, come se niente fosse...

Spettacolo grandioso!
Titolo: Re:Campionati Italiani MTB a Nemi
Inserito da: Nanni il 22 Lug 2013, 14:41
Ah, dimenticavo: sembra incredibile ma C'ERA PURE TARALLO, in gara coi Master-Master-Over-and-Over-Again (nonostante il suo bennoto strappo muscolare al polpaccio provocato da un'incauta manovra in allenamento...).
Lo sentivi arrivare dai gridolini ansimanti delle sue groupies sparse in mezzo al pubblico...

:rotfl: :rotfl:
Titolo: Re:Campionati Italiani MTB a Nemi
Inserito da: Tarallo il 22 Lug 2013, 14:46
E ho usato la marcia bassa pure in discesa :lol:
(Poi m'e' venuta la parola giusta, rapporto, ma solo dopo e poi io la uso pe' altre cose e non m'era sembrata opportuna :lol: )

Daje Na' che je la poi fa', lo so io e lo sai tu! :DD
Titolo: Re:Campionati Italiani MTB a Nemi
Inserito da: DopoNesta il 22 Lug 2013, 14:52
La mtb è la bicicletta che amo (anche se sono più dh che cc), davvero divertente per tutti, con tantissimi sentieri poco conosciuti, altro che asfalto, tra il traffico, i camion e i pedoni... (i passi dolomitici ultimamente stanno diventando l'emblema della stupidità).