Nella seconda metà degli anni '60 esplose nel mondo della Formula 1 la moda del pilota-costruttore. Come se oggi Fernando Alonso o Nico Rosberg lasciassero la Ferrari o la Mercedes, e fondassero la Alonso Racing o la Rosberg Formula 1 Team.
Primo fu un Australiano di nome Jack Brabham. Uno tosto, esperto, cattivo, già attorno ai 40 anni di età, aveva già vinto due volte il Campionato del Mondo di Formula 1 nel 1959 e nel 1960 con la Cooper-Climax. Fondò la Brabham e nel 1966 vinse il suo terzo Titolo Mondiale, utilizzando un motore 8 cilindri Repco, prodotto in Australia, e permettendosi di battere tutti i grandi Costruttori europei. E l'anno dopo il suo secondo Denny Hulme, un altro canaccio della Nuova Zelanda, diventò Campione del Mondo con la Brabham-Repco. Jack Brabham smise di correre nel 1970, la Brabham andò avanti ancora una quindicina d'anni, essendo finita nelle mani di Bernie Ecclestone che la condusse finchè non si rese conto che a organizzare le corse invece di farle ci si guadagnava di più. La Brabham vinse un altro paio di titoli mondiali nel 1981 e nel 1983 con Nelson Piquet, l'ultimo col motore turbo BMW.
Poi ci fu Bruce McLaren, un altro Neozelandese fortissimo, che nel 1965 decise di fondare la McLaren Cars. Gli inizi furono stentati, poi dopo la morte del suo Fondatore avvenuta nel 1970, vinse due Mondiali nel 1974 con Emerson Fittipaldi e nel '76 con James Hunt. La Casa alla fine passò a Ron Dennis e praticamente esplose, collezionando ben 10 Titoli Mondiali, prima con Senna e Prost, poi con Hakkinen, infine con Lewis Hamilton nel 2008.
Altre figure di pilota-costruttore furono meno importanti: Arturo Merzario costruì una fallimentare Merzario Formula 1 senza soldi e senza tecnologia, avendo addirittura per sponsor... una compagnia di pompe funebri...
Poi ci fu il messicano Hector Rebaque con una vecchia Lotus modificata e pomposamente chiamata Rebaque-Ford, e infine il grande Emerson Fittipaldi che col fratello Wilson fondò la Copersucar-Fittipaldi (Copersucar era la compagnia Brasiliana dello zucchero). Ma poca cosa, scarsissimo successo.
Il terzo grande, fra i piloti-costruttori fu il Californiano Dan Gurney che a metà degli anni '60 fondò una casa automobilistica chiamata AAR (All American Racers). Le macchine che costruiva non le chiamò Gurney, ma EAGLE. E i colori della Eagle erano blu e bianco. E a detta di molti cultori della Formula 1, le Eagle furono in assoluto le Formula 1 più belle della Storia.
Nel 1967 Dan Gurney con la sua Eagle riuscì anche a cogliere una vittoria. Una sola, ma impressionante! Avvenne a Spa-Francorchamps, nel Gran Premio del Belgio. Era ancora il vecchio circuito di Spa-Francorchamps, non quello nuovo ricostruito (che comunque è considerato attualmente il miglior circuito del mondo, il più vero e il più difficile). 14 kilometri straordinariamente veloci, un rettilineo senza fine in discesa fra case, muretti, filo spinato e ponticelli nella foresta delle Ardenne. Roba da cuori forti e da coraggio assoluto. Non a caso sul vecchio Spa-Francorchamps a vincere furono sempre davvero quelli "col pelo", da Nuvolari, Caracciola, Hermann Lang, Fangio, Alberto Ascari, Jack Brabham (appunto...), Bruce McLaren (ah, ecco...), Jim Clark, John Surtees, Pedro Rodriguez e... Dan Gurney. L'Americano vinse alla grande, stradominando la gara, "stant on the gas" come dicono loro, dal primo all'ultimo giro. La Eagle aveva un motore inglese Weslake V12, avanzatissimo ma delicatissimo che spesso rompeva. Gli avversari di Gurney lo lasciarono andare (o, non ce la fecero a inseguirlo) nella quasi-certezza che comunque prima o poi avrebbe rotto.
E invece l'Aquila quella volta volò alto, come Olympia fece tutti i suoi giri e planò sul traguardo, prima. Per una volta, per l'unica volta vincente!
Questo era il muso della Eagle: il becco di un'aquila, no? niente male!
(http://a8.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash2/40642_10150230296095427_624715426_14191111_2979338_n.jpg)
Dan Gurney con la Eagle-Weslake al GP del Belgio 1967 a Spa-Francorchamps (guardate gli alberi a bordo pista, senza guard-rail... altri tempi...)
(http://grandprixinsider.files.wordpress.com/2008/06/1967-gurney-eagle.jpg)