...Sperando che pure questo non sbrocchi...

Aperto da Panzabianca, 22 Apr 2013, 11:40

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Panzabianca

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Citazione di: PrioritàLazio il 01 Mag 2013, 02:07
Basta con il luogo comune ciclismo=doping, basta non se ne può più, uno dei pochi(ssimi) sport che ha fatto la lotta al doping voi lo criticate perchè ne trovano positivi tanti? Alla liga G. Rossi in un anno e mezzo ricevette 1 controllo, Cancellara ne riceve uno ogni 3 giorni, dalle 6 di mattina alle 23 di sera reperibili, indicare ogni spostamento, se si stecca 3 volte in 18 mesi si viene squalificati (Offredo fu squalificato perchè non segnalò un suo spostamento ad una corsa nel quale correva ed è stato chiamato come riserva per sostituire un suo compagno.)
Gente che non può neanche prendere la pastiglia per il mal di testa senza una visita di un medico autorizzato. Peggio della libertà vigilata. Mai sentito parlare di passaporto biologico? Nel ciclismo non esiste neanche la presunzione di innocenza, chiedete a Pellizzoti.
Mentre il nostro amato calcio è pulito... le trasfusioni di Zidane sono storia pubblica e nessuno ha detto nulla, e non parlo della storia di Cannavaro.

Quindi basta. Il doping c'è ma si combatte. In altri sport il doping c'è ma si tace. Ditemi voi cosa preferite.

Poi lamentatevi dei calciatori che tardano dal ritiro mentre corridori come Cancellara che da Dicembre alla Roubaix ha trascorso 3 giorni a casa. Tre.

scusate lo sfogo.
posso anche capire il tuo sfogo, sono appassionato di ciclismo anch'io ma, il paragone con altri sport in cui conta più l'estro non regge...Poi, per carità, le orsoline non esistono più nemmeno dalle orsoline... ma, Di Luca.... ne vogliamo parla de sto scemo??? E dai! Scredita un movimento bacato già dai dilettanti... Se sei appassionato qualche corsetta l'hai fatta...Me dice che tipo de sciroppo te danno ai rifornimenti? io non l'ho potuto bere... ma tanto altro ci sarebbe da dire...

arrigodolso

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Citazione di: matador72 il 22 Apr 2013, 16:29
Guarda io avevo una grande considerazione di Armstrong, soprattuttom per la sua storia personale che mi ha aiutato molto in una brutta situazione, pero' non ho mai dubitato che fosse dopato, lui come tutti i suoi concorrenti di quegli anni.
Infatti ho avuto discussioni con chi si meraviglio' quando venne fuori la notizia che anche lui era dopato.
Il ciclismo di fine anni 90 inizio 2000 era una vergogna e ho sempre sostenuto che lui nonostante tutto fosse il migliore della sua generazione perchè le condizioni di partenza, doping, erano uguali piu' o meno per tutti.

Esatto caro Matador. Io mi stupisco della gente che si stupisce,perché  se viene fuori che il secondo il terzo e il quarto sono dopati , il primo o è un extraterrestre o è dopato come o più di loro. Ciononostante non riesco a toglier i questa scimmia dalla spalla che è la mia passione per questo sport,ma quanto mi fa incazzare;che amarezza....

Sledgehammer

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nel ciclismo la federazione dovrebbe creare un bel team no doping cge servirebbe da metrodi valutazione.
Qualche anno fa un mio amico che pratica sci di fondo, mi ha raccontato la storia di un atleta svedese che a livello giovanile faceva cose assurde ma, una volta passato pro, ha preferito smettere piuttosto che bombarsi per essere al livello degli altri.
Il doping è diffussisimo purtroppo non solo non lo si combatte ma a volte si preferisce far finta di niente.

Cialtron_Heston

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Vogliamo parlare del tennis professionistico?
Un vero laboratorio di doping,la federazione non ha nessun interesse a combatterlo,pensa solo al mastodontico businness.

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CitazioneUllrich: «Sono andato da Fuentes
per le trasfusioni ma non era una truffa»
L'ex ciclista tedesco confessa solo a metà, anzi contrattacca: «Gli altri prendevano medicinali, io niente di diverso»

Dopato sì, truffatore no. Meglio tardi che mai, Jan Ullrich ammette per la prima volta di aver fatto ricorso al doping ematico (presso il medico spagnolo Eufemiano Fuentes, condannato a un anno nell'ambito della Operacion Puerto), pur difendendosi ancora dall'accusa di aver barato.

NON È DOPING - Intervistato dal settimanale tedesco Focus, l'ex ciclista - ritiratosi nel 2007 a 33 anni e successivamente squalificato in via retroattiva dal maggio 2005 - ha commentato: «Sì, ho fatto ricorso alle cure di Fuentes». Ullrich, però, non ammette il doping in sé, ma solo la pratica vietata. La sua teoria è che l'autoemotrasfusione (prelievo di sangue che viene poi arricchito di ossigeno e reimmesso nell'organismo) è sì una pratica vietata ma, non avendo mai utilizzato altre sostanze, non è doping. Insomma, pratica vietata sì, ma senza barare. «Questo argomento ormai è storia, per me. Voglio solo guardare avanti, e mai indietro».

NON SONO PREOCCUPATO PER LA MIA SALUTE - «Non ho che preso quello che hanno preso tutti gli altri - prosegue Ullrich, campione olimpico e mondiale, vincitore del Tour 1997 - Quasi tutti hanno assunto sostanze per migliorare le prestazioni. Non ho preoccupazione per la mia salute, ho voluto correre con pari opportunità». Alla domanda se si sia limitato al doping sanguigno, risponde: «È quello che dice il dottore»

«Sapevo che Armstrong non l'avrebbe fatta franca»
ARMSTRONG NON LA POTEVA FARE FRANCA - Il tedesco, poi, guarda a uno dei suoi acerrimi rivali, l'americano Lance Armstrong, vincitore di sette Tour de France poi revocati perché lo statunitense è stato ritenuto beneficiario del più sofisticato sistema di doping al mondo. Ullrich, alle sue spalle in Francia tante volte, commenta: «Ho sempre saputo che Lance non l'avrebbe fatta franca, anche se probabilmente per anni è stato protetto dall'una o dall'altra istituzione e dall'organo di governo mondiale». Armstrong ha confessato il doping anche in televisione, sostenendo che è impossibile vincere tanto senza sostanze. Non si è pentito, ma ha confessato. Ullrich questo lo concede: «Entrambi non ci siamo sentiti colpevoli. Io non sono migliore di Armstrong, ma nemmeno peggiore. I grandi eroi del passato oggi sono diventati persone con ferite che dovranno saper affrontare».

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