:)... Notizia che fa piacere, presa pari pari da "la Lazio siamo noi". Inglese e tifoso della Lazio grazie a Paul Gascoigne. Questa la storia di Bradley Wiggins, ciclista inglese vincitore dell'oro olimpico a Londra e dell'ultimo Tour de France, che ieri ha voluto far tappa a Udine per conoscere i giocatori biancocelesti. Una passione nata negli anni '90 -come riporta Il Messaggero-, seguendo le gesta dell'idolo Gazza e mai sopita. Wiggins, in Italia dopo aver partecipato al "Giro del Trentino" e per preparare al meglio l'assalto al "Giro d'Italia", ha deciso di alloggiare nello stesso hotel che ospitava la Lazio per salutare la squadra e fare la conoscenza dei suoi campioni preferiti.
Ma si, un topic per sorridere in mezzo a tanta amarezza e voglia di feroci rivoluzioni.
Per chi come me segue e fa ciclismo (dilettantistico, così me giustifico l'amatriciana) sapere che uno dei simboli del nuovo ciclo parteggia per noi è incoraggiante.
Torno a leggervi.
Wiggo è il mio ciclista preferito, anch'io come te pedalo, e ho deciso di comprarmi la maglia del tean sky di questa stagione perchè la trovo molto bella e particolare con l'union jack sulla manica.
Fa piacere sapere che è tifoso dei nostri colori.
Citazione di: matador72 il 22 Apr 2013, 11:46
Wiggo è il mio ciclista preferito, anch'io come te pedalo, e ho deciso di comprarmi la maglia del tean sky di questa stagione perchè la trovo molto bella e particolare con l'union jack sulla manica.
Fa piacere sapere che è tifoso dei nostri colori.
:beer:
Lo sanno tutti che è daaaarioma...............bufala.
:D
La maglia del team Sky tra l'altro è simile alla seconda della Lazio,tutte le volte che la vedo penso alla Lazio:))
Vabbè vagamente....
(http://i33.tinypic.com/einkgy.jpg)
Quella da te postata è di un paio di stagioni fa, ora è totalmente nera copn la scritta SKY in blu sul petto e una fascia blu sulla manica sinistra e l'union jack sulla sinistra, ma forse quest'ultima è presente solo sulla maglia di Wiggo.
Citazione di: matador72 il 22 Apr 2013, 14:39
Quella da te postata è di un paio di stagioni fa, ora è totalmente nera copn la scritta SKY in blu sul petto e una fascia blu sulla manica sinistra e l'union jack sulla sinistra, ma forse quest'ultima è presente solo sulla maglia di Wiggo.
Lazialità (presunta o no) a parte, speriamo che almeno questo sia pulito... Troppe delusioni da questo incredibile sport...
Mi piacevano Saronni, Indurain ma pure Bugno, Pantani ed Armstrong... Se so sarvati soli i primi due.
Citazione di: Panzabianca il 22 Apr 2013, 14:52
Lazialità (presunta o no) a parte, speriamo che almeno questo sia pulito... Troppe delusioni da questo incredibile sport...
Mi piacevano Saronni, Indurain ma pure Bugno, Pantani ed Armstrong... Se so sarvati soli i primi due.
Caro panzabianca, anche tu pedali e saprai che quello che fanno questi professionisti non puo' essere farina del loro sacco.
Cronometro a punte di 70 Km orari, salite affrontate ai 25 Km orari ..... insomma un po troppo anche se si allenano solo per fare quello.
Citazione di: matador72 il 22 Apr 2013, 14:55
Caro panzabianca, anche tu pedali e saprai che quello che fanno questi professionisti non puo' essere farina del loro sacco.
Cronometro a punte di 70 Km orari, salite affrontate ai 25 Km orari ..... insomma un po troppo anche se si allenano solo per fare quello.
Figurati, infatti può rimanere ammirato dalle loro gesta solo chi non è mai salito in sella. Cipollini sprintava a 74 km orari, velocità tenuta per più di 50 m, na roba da alieni. Pure Pantani che continuava scattare su montagne tipo il mortirolo... Boh. Io, quando ai tempi belli pesavo 70 kg , dopo uno sforzo di 70/80 km (con mountainbike) poi ce mettevo almeno un giorno per riprendermi.
P.s. ai rifornimennti delle gare amatoriali te danno una bevanda molto ma molto simile allo sciroppo, ne volemo parla? E lì che ti accorgi di come va quel mondo.
Citazione di: Panzabianca il 22 Apr 2013, 15:01
Figurati, infatti può rimanere ammirato dalle loro gesta solo chi non è mai salito in sella. Cipollini sprintava a 74 km orari, velocità tenuta per più di 50 m, na roba da alieni. Pure Pantani che continuava scattare su montagne tipo il mortirolo... Boh. Io, quando ai tempi belli pesavo 70 kg , dopo uno sforzo di 70/80 km (con mountainbike) poi ce mettevo almeno un giorno per riprendermi.
P.s. ai rifornimennti delle gare amatoriali te danno una bevanda molto ma molto simile allo sciroppo, ne volemo parla? E lì che ti accorgi di come va quel mondo.
Stiamo andando O.T. ma ti racconto questo.
Io nel mio momento di massimo splendore ero arrivato a pesare 83Kg, conta che sono alto 1.87 e avevo macinato parecchi Km.
Ad Agosto con mia moglie siamo andati in montagna e abbiamo fatto una salita che una volta è stata anche una tappa del Giro.
Salita con pendenza media del 10% ma con punte, anche se brevi del 15% ...... una tragedia, in alcuni punti rimanevo praticamente piantato, la velocita' massima che raggiungevo erano 8 Km orari e tieni conto che ho una bici da strada Coppi full carbon con gruppo campagnolo Chorus.
Quelle pendenze i ciclisti "veri" le fanno ai 15-20 Km orari, non per niente nei grandi giri non si fa piu' selezione neppure in salita al massimo che non ci sia la classica giornata di crisi.
Citazione di: matador72 il 22 Apr 2013, 15:07
Stiamo andando O.T. ma ti racconto questo.
Io nel mio momento di massimo splendore ero arrivato a pesare 83Kg, conta che sono alto 1.87 e avevo macinato parecchi Km.
Ad Agosto con mia moglie siamo andati in montagna e abbiamo fatto una salita che una volta è stata anche una tappa del Giro.
Salita con pendenza media del 10% ma con punte, anche se brevi del 15% ...... una tragedia, in alcuni punti rimanevo praticamente piantato, la velocita' massima che raggiungevo erano 8 Km orari e tieni conto che ho una bici da strada Coppi full carbon con gruppo campagnolo Chorus.
Quelle pendenze i ciclisti "veri" le fanno ai 15-20 Km orari, non per niente nei grandi giri non si fa piu' selezione neppure in salita al massimo che non ci sia la classica giornata di crisi.
Fisico da passista. Si, anche io ho fatto esperienze simili, ed è vero, sono quasi tutti bombati. A sto punto erano veramente reali i distacchi del ciclismo pioneristico...ma pure quelli andavano a simpamina, carne de piccione etc etc :beer:
Saremo sicuramente OT ma oggi negli altri topic non riesco ad intervenire...E' un massacro che ORA non condivido.
Citazione di: Panzabianca il 22 Apr 2013, 15:15
Fisico da passista. Si, anche io ho fatto esperienze simili, ed è vero, sono quasi tutti bombati. A sto punto erano veramente reali i distacchi del ciclismo pioneristico...ma pure quelli andavano a simpamina, carne de piccione etc etc :beer:
Saremo sicuramente OT ma oggi negli altri topic non riesco ad intervenire...E' un massacro che ORA non condivido.
Guarda io avevo una grande considerazione di Armstrong, soprattuttom per la sua storia personale che mi ha aiutato molto in una brutta situazione, pero' non ho mai dubitato che fosse dopato, lui come tutti i suoi concorrenti di quegli anni.
Infatti ho avuto discussioni con chi si meraviglio' quando venne fuori la notizia che anche lui era dopato.
Il ciclismo di fine anni 90 inizio 2000 era una vergogna e ho sempre sostenuto che lui nonostante tutto fosse il migliore della sua generazione perchè le condizioni di partenza, doping, erano uguali piu' o meno per tutti.
Citazione di: matador72 il 22 Apr 2013, 16:29
Guarda io avevo una grande considerazione di Armstrong, soprattuttom per la sua storia personale che mi ha aiutato molto in una brutta situazione, pero' non ho mai dubitato che fosse dopato, lui come tutti i suoi concorrenti di quegli anni.
Infatti ho avuto discussioni con chi si meraviglio' quando venne fuori la notizia che anche lui era dopato.
Il ciclismo di fine anni 90 inizio 2000 era una vergogna e ho sempre sostenuto che lui nonostante tutto fosse il migliore della sua generazione perchè le condizioni di partenza, doping, erano uguali piu' o meno per tutti.
si, sono d'accordo. Alla fine le soddisfazioni del ciclismo ce le prendiamo lo stesso scalando lo Stelvio (o er montarozzo dietro casa) e mettendoci il tempo che ci vuole. ;)
Citazione di: Panzabianca il 22 Apr 2013, 16:41
si, sono d'accordo. Alla fine le soddisfazioni del ciclismo ce le prendiamo lo stesso scalando lo Stelvio (o er montarozzo dietro casa) e mettendoci il tempo che ci vuole. ;)
per me, come credo per te è affrontare una salita e finirla senza mai fermarsi è una grossa soddisfazione.
Io in estate vado ad Entracque, un paesino di montagna in provincia di Cuneo dove le salite non mancano.
La mia sfida personale è affrontare la salita che dal paese porta alle terme,16 Km con un buon dislivello.
I primi 3 Km sono un falsopiano poi si inizia a salire e negli ultimi 5 Km ad ogni Km vi è un cartello che indica quanto manca alla cima e di quanto è la pensdenza media in quel Km, e non si scende mai sotto l'8%.
La mia sfida dicevo è farla cercando di migliorare il tempo dell'anno precedente, qualche volta mi riesce qualche volta no :( ma quando mi riesce e vedo il cancello delle terme mi tiro su, tiro su la cerniera della maglia ed esulto come un vero scalatore :), sono belle soddisfazioni.
Citazione di: matador72 il 22 Apr 2013, 17:26
per me, come credo per te è affrontare una salita e finirla senza mai fermarsi è una grossa soddisfazione.
Io in estate vado ad Entracque, un paesino di montagna in provincia di Cuneo dove le salite non mancano.
La mia sfida personale è affrontare la salita che dal paese porta alle terme,16 Km con un buon dislivello.
I primi 3 Km sono un falsopiano poi si inizia a salire e negli ultimi 5 Km ad ogni Km vi è un cartello che indica quanto manca alla cima e di quanto è la pensdenza media in quel Km, e non si scende mai sotto l'8%.
La mia sfida dicevo è farla cercando di migliorare il tempo dell'anno precedente, qualche volta mi riesce qualche volta no :( ma quando mi riesce e vedo il cancello delle terme mi tiro su, tiro su la cerniera della maglia ed esulto come un vero scalatore :), sono belle soddisfazioni.
si, assolutamente. Cmq mi segno il paese, mio fratello vive da quelle parti. ;)
Citazione di: Panzabianca il 22 Apr 2013, 18:37
si, assolutamente. Cmq mi segno il paese, mio fratello vive da quelle parti. ;)
se è un ciclista o è appassionato di trekking sicuramente conosce la valle Gesso :beer:
Citazione di: matador72 il 23 Apr 2013, 09:21
se è un ciclista o è appassionato di trekking sicuramente conosce la valle Gesso :beer:
è un trekker come me ma non un ciclista. Si, la conosciamo, bel posto. Io non ci sono mai andato, lui si. Quest'estate tour del Viso in 4 giorni. Spero di arrivarci con meno zavorra possibile. Certo, sta vita di ufficio m'ammazza. :)
Eccomi. Valle Gesso, conosco ma non frequento molto... regazzini piccoli.... prima media.... moglie che spesso lavora anche il fine settimana.... gia' grasso che cola se riusciro' a fare il giro del viso pe scrive sul prato coi sassi romammerda!!
Citazione di: tallondachille il 23 Apr 2013, 19:30
Eccomi. Valle Gesso, conosco ma non frequento molto... regazzini piccoli.... prima media.... moglie che spesso lavora anche il fine settimana.... gia' grasso che cola se riusciro' a fare il giro del viso pe scrive sul prato coi sassi romammerda!!
Per la prenotazione quelli del rifugio francese so difficili da trovà...e quando te rispondono lo fanno tipo ..."
che n'ce lo sai che t'avemo letto (la mail) e che te dovremo ospità...? voi pure la risposta?" Però sono gli unici che non ti chiedono un bb di anticipo...
Basta con il luogo comune ciclismo=doping, basta non se ne può più, uno dei pochi(ssimi) sport che ha fatto la lotta al doping voi lo criticate perchè ne trovano positivi tanti? Alla liga G. Rossi in un anno e mezzo ricevette 1 controllo, Cancellara ne riceve uno ogni 3 giorni, dalle 6 di mattina alle 23 di sera reperibili, indicare ogni spostamento, se si stecca 3 volte in 18 mesi si viene squalificati (Offredo fu squalificato perchè non segnalò un suo spostamento ad una corsa nel quale correva ed è stato chiamato come riserva per sostituire un suo compagno.)
Gente che non può neanche prendere la pastiglia per il mal di testa senza una visita di un medico autorizzato. Peggio della libertà vigilata. Mai sentito parlare di passaporto biologico? Nel ciclismo non esiste neanche la presunzione di innocenza, chiedete a Pellizzoti.
Mentre il nostro amato calcio è pulito... le trasfusioni di Zidane sono storia pubblica e nessuno ha detto nulla, e non parlo della storia di Cannavaro.
Quindi basta. Il doping c'è ma si combatte. In altri sport il doping c'è ma si tace. Ditemi voi cosa preferite.
Poi lamentatevi dei calciatori che tardano dal ritiro mentre corridori come Cancellara che da Dicembre alla Roubaix ha trascorso 3 giorni a casa. Tre.
scusate lo sfogo.
Citazione di: PrioritàLazio il 01 Mag 2013, 02:07
Basta con il luogo comune ciclismo=doping, basta non se ne può più, uno dei pochi(ssimi) sport che ha fatto la lotta al doping voi lo criticate perchè ne trovano positivi tanti? Alla liga G. Rossi in un anno e mezzo ricevette 1 controllo, Cancellara ne riceve uno ogni 3 giorni, dalle 6 di mattina alle 23 di sera reperibili, indicare ogni spostamento, se si stecca 3 volte in 18 mesi si viene squalificati (Offredo fu squalificato perchè non segnalò un suo spostamento ad una corsa nel quale correva ed è stato chiamato come riserva per sostituire un suo compagno.)
Gente che non può neanche prendere la pastiglia per il mal di testa senza una visita di un medico autorizzato. Peggio della libertà vigilata. Mai sentito parlare di passaporto biologico? Nel ciclismo non esiste neanche la presunzione di innocenza, chiedete a Pellizzoti.
Mentre il nostro amato calcio è pulito... le trasfusioni di Zidane sono storia pubblica e nessuno ha detto nulla, e non parlo della storia di Cannavaro.
Quindi basta. Il doping c'è ma si combatte. In altri sport il doping c'è ma si tace. Ditemi voi cosa preferite.
Poi lamentatevi dei calciatori che tardano dal ritiro mentre corridori come Cancellara che da Dicembre alla Roubaix ha trascorso 3 giorni a casa. Tre.
scusate lo sfogo.
posso anche capire il tuo sfogo, sono appassionato di ciclismo anch'io ma, il paragone con altri sport in cui conta più l'estro non regge...Poi, per carità, le orsoline non esistono più nemmeno dalle orsoline... ma, Di Luca.... ne vogliamo parla de sto scemo??? E dai! Scredita un movimento bacato già dai dilettanti... Se sei appassionato qualche corsetta l'hai fatta...Me dice che tipo de sciroppo te danno ai rifornimenti? io non l'ho potuto bere... ma tanto altro ci sarebbe da dire...
Citazione di: matador72 il 22 Apr 2013, 16:29
Guarda io avevo una grande considerazione di Armstrong, soprattuttom per la sua storia personale che mi ha aiutato molto in una brutta situazione, pero' non ho mai dubitato che fosse dopato, lui come tutti i suoi concorrenti di quegli anni.
Infatti ho avuto discussioni con chi si meraviglio' quando venne fuori la notizia che anche lui era dopato.
Il ciclismo di fine anni 90 inizio 2000 era una vergogna e ho sempre sostenuto che lui nonostante tutto fosse il migliore della sua generazione perchè le condizioni di partenza, doping, erano uguali piu' o meno per tutti.
Esatto caro Matador. Io mi stupisco della gente che si stupisce,perché se viene fuori che il secondo il terzo e il quarto sono dopati , il primo o è un extraterrestre o è dopato come o più di loro. Ciononostante non riesco a toglier i questa scimmia dalla spalla che è la mia passione per questo sport,ma quanto mi fa incazzare;che amarezza....
nel ciclismo la federazione dovrebbe creare un bel team no doping cge servirebbe da metrodi valutazione.
Qualche anno fa un mio amico che pratica sci di fondo, mi ha raccontato la storia di un atleta svedese che a livello giovanile faceva cose assurde ma, una volta passato pro, ha preferito smettere piuttosto che bombarsi per essere al livello degli altri.
Il doping è diffussisimo purtroppo non solo non lo si combatte ma a volte si preferisce far finta di niente.
Vogliamo parlare del tennis professionistico?
Un vero laboratorio di doping,la federazione non ha nessun interesse a combatterlo,pensa solo al mastodontico businness.
CitazioneUllrich: «Sono andato da Fuentes
per le trasfusioni ma non era una truffa»
L'ex ciclista tedesco confessa solo a metà, anzi contrattacca: «Gli altri prendevano medicinali, io niente di diverso»
Dopato sì, truffatore no. Meglio tardi che mai, Jan Ullrich ammette per la prima volta di aver fatto ricorso al doping ematico (presso il medico spagnolo Eufemiano Fuentes, condannato a un anno nell'ambito della Operacion Puerto), pur difendendosi ancora dall'accusa di aver barato.
NON È DOPING - Intervistato dal settimanale tedesco Focus, l'ex ciclista - ritiratosi nel 2007 a 33 anni e successivamente squalificato in via retroattiva dal maggio 2005 - ha commentato: «Sì, ho fatto ricorso alle cure di Fuentes». Ullrich, però, non ammette il doping in sé, ma solo la pratica vietata. La sua teoria è che l'autoemotrasfusione (prelievo di sangue che viene poi arricchito di ossigeno e reimmesso nell'organismo) è sì una pratica vietata ma, non avendo mai utilizzato altre sostanze, non è doping. Insomma, pratica vietata sì, ma senza barare. «Questo argomento ormai è storia, per me. Voglio solo guardare avanti, e mai indietro».
NON SONO PREOCCUPATO PER LA MIA SALUTE - «Non ho che preso quello che hanno preso tutti gli altri - prosegue Ullrich, campione olimpico e mondiale, vincitore del Tour 1997 - Quasi tutti hanno assunto sostanze per migliorare le prestazioni. Non ho preoccupazione per la mia salute, ho voluto correre con pari opportunità». Alla domanda se si sia limitato al doping sanguigno, risponde: «È quello che dice il dottore»
«Sapevo che Armstrong non l'avrebbe fatta franca»
ARMSTRONG NON LA POTEVA FARE FRANCA - Il tedesco, poi, guarda a uno dei suoi acerrimi rivali, l'americano Lance Armstrong, vincitore di sette Tour de France poi revocati perché lo statunitense è stato ritenuto beneficiario del più sofisticato sistema di doping al mondo. Ullrich, alle sue spalle in Francia tante volte, commenta: «Ho sempre saputo che Lance non l'avrebbe fatta franca, anche se probabilmente per anni è stato protetto dall'una o dall'altra istituzione e dall'organo di governo mondiale». Armstrong ha confessato il doping anche in televisione, sostenendo che è impossibile vincere tanto senza sostanze. Non si è pentito, ma ha confessato. Ullrich questo lo concede: «Entrambi non ci siamo sentiti colpevoli. Io non sono migliore di Armstrong, ma nemmeno peggiore. I grandi eroi del passato oggi sono diventati persone con ferite che dovranno saper affrontare».