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Sport => Altri Sport => Discussione aperta da: enonloso il 14 Apr 2015, 08:13

Titolo: La straordinaria solidarietà dei San Diego Padres
Inserito da: enonloso il 14 Apr 2015, 08:13
LA STRAORDINARIA SOLIDARIETA' DEI SAN DIEGO PADRES
da http://www.grandeslam.net/

Sabato, 11 Aprile 2015 15:37
Daniele Mattioli (Twitter @DaniMattioliGS)

Quello fatto dai San Diego Padres è un semplice gesto pieno però di grande, grandissimo valore. Per il 20° anno consecutivo, la squadra della California ha infatti tesserato, con un contratto per le Minor League, Matt LaChappa, ragazzo 39enne costretto ora vivere sulla sedie a rotelle.

Correva infatti l'anno 1996 quando il giovane giocatore subì un grave attacco al cuore mentre si stava riscaldando durante una partita di Singolo A dei Padres. Arrivato in ospedale ebbe il secondo, perdendo l'uso degli arti inferiori e superiori.

Da quel momento in poi, San Diego ha ingaggiato ogni anno l'atleta garantendogli quello stipendio necessario per aiutarlo nelle costose cure mediche.

"Oggigiorno, tutti parlano delle statistiche nel baseball e di come questo sia diventato un gioco di numeri'' ha raccontato Eagle LaChappa, fratello di Matt, al celebre quotidiano USA Today ''ma i Padres sono stati davvero fantastici con lui. Hanno detto che sarebbe stato un Padre per il resto della sua vita e in questo modo gli hanno permesso di mantenere un certo livello di cure''.

Matt, che è rimasto tifoso della squadra californiana, era stato draftato nel 1993, prima del tragico incidente, accaduto quando aveva solo 20 anni. Chiunque poteva guardare e passare oltre, anche perchè si parla sempre di ''business'' e non è la prima volta che un giocatore, quando si fa male e deve dire addio alla sua carriera, viene rilasciato dalla sua squadra.

I San Diego Padres, invece, hanno mostrato una grandissima sensibilità, continuando a restare, con il passare delle stagioni, vicini al ragazzo. Semplicemente chapeau.
Titolo: Re:La straordinaria solidarietà dei San Diego Padres
Inserito da: RoundMound il 25 Ago 2015, 11:42
bella storia  ;) gli USA nello sport si fanno spesso ammirare, pur nell'iper-mega business esasperato del professionismo attuale