Citazione di: Mohammed Hussein il 12 Mag 2012, 18:21
Ma poi più che altro, con tutto il rispetto per la Lazio Basket, parliamo della Virtus Roma. Una società che ha vinto, tra l'altro, una coppa dei campioni e una intercontinentale.
Il problema, ne abbiamo parlato spesso, é che dopo quello scudetto e quella coppa dei campioni, e anche la Korac ti metto, dei geni dello sport mondiale hanno deciso che sarebbe stata una genialata trasformare una squadra di Roma dai colori arancio blu, come il glorioso Banco Roma, in una copia sbiadita delle merde di trigoria.
Via i colori storici, quelli dei Polesello, dei Gilardi, di Larry Wright e mettiamo del giallorosso ovunque.
A quel punto, é stato un attimo, il palaeur ci ha messo pochissimo a trasformarsi in discarica e a raccogliere tutta la feccia immonda che frequenta la curva sud spezzando un equilibrio delicato che era stato alla base del grande coinvolgimento della città.
Ricordo ancora con ribrezzo partite viste al palaeur obbligato ad ascoltare insulti alla Lazio, cori a Totti o altri "eroi" dei canidi. Quindi l'abbandono da parte mia di ogni frequentazione.
Ora, come tutte le cose che sfiorano il buco nero di trigoria, la splendida realtà giallorossa sta sparendo prendendosela, come accade storicamente da sempre, nel culo.
Il grande basket a roma é stato ucciso nel momento in cui si é lavorato alacremente per unire, in maniera suggiacente ma evidente, i destini della Virtus con quelli dell'asroma.
Posso dirlo ?
Sticazzi.