Rugby

Aperto da Lativm88, 04 Feb 2022, 09:49

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Lativm88

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In tutta sincerità l'articolo mi pare un po' superficiale, anche se alcune critiche sono simili a quelle che scriverò quando avrò il tempo

italicbold

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Articolo scritto probabilmente grazie a chat gpt. Con un prompting abbastanza confuso.
Già la prima riga che parla di "minimo sindacale" in relazione alla vittoria con il Galles suggerirebbe l'impostazione abbastanza superficiale e molto pallonara dell'articolo. Frasi fatte e periodi semplici.
Da quello che scrive l'Italia avrebbe dovuto vincere contro l'Irlanda, un'Irlanda comunque in testa al ranking mondiale e ancora, nelle corde, la possibilità di vincere il torneo. Facile. Come facile avrebbe dovuto essere vincere a Edimburgo.
C'è anche la perla di Capuozzo con grandissimi limiti difensivi. Che già fa ridere parlando di un giocatore titolare nella più forte squadra d'Europa. E quindi non deve giocare ala ma estremo. Probabilmente uno che manco conosce la differenza tra i due ruoli. La butto là.
Insomma, mi sembra un articolo scritto da uno che conosce poco il rugby per gente che lo conosce ancora meno.

Sul piano strettamente numerico inutile scrivere che questa annata non è stata ai livelli del torneo 2024, ma non è stato un torneo cosi deludente per l'Italia. Ci siamo confermati superiori al Galles, e chi sottovaluta questo non conosce nè il rugby nè il Galles. Abbiamo comunque affrontato squadre che, a parte l'Irlanda, sono migliori delle stesse squadre che abbiamo affrontato nel 2024. L'Inghilterra è stata una buona Inghilterra e la Francia, ritrovando Dupont e N'tamack, ha ritrovato lo splendore che l'aveva messa tra le favorite assolute del mondiale 2023. Certo, una vittoria in più ci avrebbe fatto comodo, ma non è arrivata non tanto per una questione di qualità o di mancanza di giocatori quanto, secondo me, per una questione di cilindrata mentale che ancora dobbiamo allenare per essere migliori. Le due partite che avrebbero potuto avere un finale diverso, contro Irlanda e Scozia, hanno avuto il loro climax in due situazioni ben precise. A Edimburgo quando, dopo esserci avvicinati nel punteggio e con la dinamica della partita saldamente nelle nostre mani, Cannone fa una stupidaggine andando a placcare in ritardo uno scozzese e quindi permettendo agli highlanders di rimettere le lancette dell'orologio nella direzione giusta e sabato scorso, quando Lamaro, appena entrato e con l'Irlanda che non sa come venire a capo di una bella Italia, fa una cosa che neanche ai giardinetti, lasciandoci in 10 e costringendo i compagni a buttare il cuore oltre l'ostacolo per cercare di frenare la furia verde. La logica vuole che, se fossimo rimasti in parità numerica, probabilmente Vintcent non avrebbe tentato il placcaggio furioso ma eccessivamente non controllato che lo ha portato al rosso. A questo aggiungerei che l'Italia ha subito, nell'ultima partita, anche 3 infortuni gravi che hanno obbligato Quesada a fare dei cambi anticipatissimi e l'Italia a concludere, dopo l'infortunio di Lamb e Negri e il rosso a Vintcent, addirittura con un pacchetto di mischia che presentava, mi è sembrato di aver visto, Lucchesi, tallonatore di mestiere, a fare il flanker. Il che dimostra, comunque, che al contrario di quello che dice l'articolo, l'Italia qualche riserva buona ce l'ha. Senza contare anche i lungodegenti che non hanno partecipato a questo torneo come Lynagh e Odogwu. Da sottolineare anche, negli ultimi cinque minuti, il ritorno in azzurro di Leonardo Marin, giocatore molto eclettico che, dopo l'esplosione a Treviso di 3 anni fa sembrava un po' scomparso dai radar, ma che sta giocando un superbo torneo URC con i Leoni offrendo soluzioni creative in molti ruoli d'attacco, da estremo a mediano di apertura passando per l'ala. Insomma, malgrado tutto non cambierei neanche morto i risultati e le impressioni di questo torneo con un qualsiasi torneo che abbiamo giocato dal 2015 al 2022.
Tralaltro, un elemento che mi sembra importante, quest'anno c'è stata anche la conferma che Menoncello è destinato a diventare uno dei giocatori più forti al mondo. Una cosa che il rugby italiano aveva visto soltanto con un certo Sergio Parisse.

Sirius

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In accordo con IB, tranne il passaggio dove dice che siamo rimasti in 10: al massimo in 14  :)

In settimana Quesada ha rilasciato una dichiarazione passata un pò troppo sotto silenzio: praticamente ha detto che durante il 6 nazioni molti dei giocatori dell'Italia tornano nei loro club quando c'e' la pausa di due settimane e tornano in Nazionale solo 3 giorni prima del turno successivo.
Questo (mi sembra di aver capito) non accade per altre squadre che giocano il 6 nazioni, per cui fanno un collegiale di un mese e si allenano insieme tutto il tempo.
Questo fatto, se vero, ha un peso non indifferente sulla prestazione nell'intero torneo.

Per il resto, dire che abbiamo fatto il minimo sindacale battendo il Galles è proprio una bestemmia.
Il Galles è in crisi come nazionale abituata a giocarsi la vittoria nel 6 nazioni, ma non stiamo parlando della Spagna o del Portogallo.
E' il Galles, porco tutto, non la Namibia.
Sono in crisi come siamo stati in crisi noi negli anni passati
Questi i risultati delle partite contro il Galles negli ultimi 10 anni
2015 Italia-Galles = 20-61
2016 Galles-Italia = 67-14
2017 Italia-Galles = 7-33
2018 Galles-Italia = 38-14
2019 Italia-Galles = 15-26 Galles vincitore del 6 nazioni
2020 Galles-Italia = 42-0
2021 Italia-Galles = 7-48 Galles vincitore del 6 nazioni
2022 Galles-Italia = 21-22
2023 Italia-Galles = 17-29
2024 Galles-Italia = 21-24
2025 Italia-Galles = 22-15

La "crisi" del Galles inizia dopo il 2021, alla fine del ciclo dei Vyn Jones e dei Biggar.
Prima c'hanno sempre menato de brutto.
Per contro l'Italia ha iniziato a sfornare giovani interessanti quali Capuozzo, Menoncello, Garbisi, Negri, Lamaro, Zuliani, Pani.
L'Under20 italiana fa ottimi tornei 6 nazioni e il movimento comunque, tra fasi di up e down, è in crescita: da 4/5 anni siamo stabilmente nelle prime 3-4 posizioni.

Dire, quindi, che la vittoria con il Galles è il minimo sindacale, è un'idiozia.
Come pure è un'idiozia dire che Capuozzo ha grossi limiti difensivi: ne ha più Ioane, se proprio vogliamo dirla tutta.
Stessa cosa per la Scozia: battere gli highlanders a casa loro è un'impresa per chiunque. Dall'articolo sembra che abbiamo perso contro Tonga.
Van Der Merwe e Russell sono due fenomeni assoluti, non due presi per caso dal centro anziani di Carchitti.
Invece la considerazione che contro l'Irlanda dovevamo vincere, beh, quella non fa nemmeno ridere.

Lativm88

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Come commento sul sei nazioni appena terminato concordo sul fatto che l'articolo sia troppo severo, però devo fare delle annotazioni.

l'Italia, in questo torneo, aveva un compito più difficile di quello scorso In particolare per via delle attese che si sono accumulate sulla squadra.
E il risultato è stato sufficiente.
Ci sono dei pro come la conferma di Menoncello e il buon gioco offensivo offerto praticamente in quasi tutti gli incontri, ma ci sono anche dei contro come la differenza punti finale, il fatto di aver concesso in tutte le partite almeno 1 punti di bonus agli avversari di varia natura, facendone solo uno di contro nell'ultima partita.
Come squadra abbiamo ancora 3 grossi problemi:
1) il mediano di mischia titolare non c'è o comunque le scelte che abbiamo al momento ci permettono di schierare, al massimo, un giocatore medio o sufficiente per il livello richiesto
2) esperienza, sebbene il cuore della nazionale stia crescendo, soffriamo ancora di qualche fluttuazione giovanile negli approcci, nella gestione dei momenti delicati o nella disciplina
3) sebbene le scelte in panchina siano cresciute ESPONENZIALMENTE rispetto a QUALUNQUE momento storico della nazionale negli ultimi 15 anni quasi in ogni ruolo, abbiamo ancora poco per poter mettere in discussione ogni ruolo. Portando un po' ad una lamentela di Crowley di qualche anno fa "non pensiate che la maglia sia assicurata"

Sono cose complesse da risolvere nel lungo periodo per confermarsi ai vertici del sei nazioni, se questo è lo scopo.
Al momento il nostro scopo è dimostrare che ci stiamo dentro con una certa competenza, offrendo del rugby degno. Ci stiamo riuscendo, però io penso sia il momento di fare lo step successivo e "pretendere" qualcosa dalla squadra. nell'Articolo la si fa un po' troppo facile, ma bisogna cominciare ad applicare della pressione su staff e giocatori per chiedere risultati.
Il materiale umano c'è, bisogna fare pressione sulla federazione per fare sì che la filiera del movimento sia moderna, il più diffusa possibile sul territorio nazionale (e non solo in 2/3 regioni) e che il sistema franchigie/serie a elite sia migliorato in modo da ampliare il pool di giocatori disponibili.
Abbiamo, purtroppo, buttato molti anni e molta credibilità negli anni passati, siamo nella faticosa fase di risalita che deve essere sostenuta per non essere temporanea.

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mr_steed

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Citazione di: mr_steed il 17 Mar 2025, 22:03
Con Quesada un film visto e rivisto. L'Italia non riesce a dare continuità e gli exploit restano isolati

https://www.oasport.it/2025/03/rugby-con-quesada-un-film-visto-e-rivisto-litalia-non-riesce-a-dare-continuita-e-gli-exploit-restano-isolati/

ovviamente non seguendo più il rugby come quando c'era mio nonno le vostre notazioni sull'articolo poco approfondito le condivido (tranne forse il passaggio di IB su Parisse come unico giocatore italiano di livello mondiale), ma alla fine il succo del discorso credo stia tutto nel titolo...

l'Italia, da sempre e a prescindere dall'allenatore (ormai mi pare che li abbiamo avuti di quasi tutte le nazionalità delle squadre più forti al mondo... o sbaglio?), non riesce a dare continuità ai progressi fatti... e molto spesso, anche in una stessa partita, ha dei crolli imprevedibili, un po' come la Lazio a bologna dal primo tempo al secondo...

Possibile che nonostante cambino giocatori e allenatori questo problema resti una costante sin dai tempi di Dominguez e Coste?

italicbold

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Citazione di: mr_steed il 18 Mar 2025, 11:37[...] (tranne forse il passaggio di IB su Parisse come unico giocatore italiano di livello mondiale)[...]

Giusto per precisare, quando parlo di Sergio Parisse parlo di un giocatore che, probabilmente, avrebbe giocato anche negli AllBlacks. Di giocatori di livello ne abbiamo avuto altri, non solo lui. Ma il mio paragone era ancora più alto. Menoncello, secondo me, sarebbe titolare nella Francia. Per dire del livello.

Sirius

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Il Menoncello visto negli ultimi 2 sei nazioni, sarebbe titolare ovunque.
15 Menoncelli in campo e saremmo al posto del SudAfrica.

italicbold

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Sono d'accordo. Ed è ancora giovane.
Nelle under dello scorso anno e di quest'anno ci sono delle pepite che potrebbero ancora rimpinguare il serbatoio dal quale Quesada puo' pescare. Si aspetta da due anni l'esplosione di François Mey, che lo scorso anno, dopo essere passato a Clermont ha subito un brutto infortunio quando Quesada stava cominciando a osservarlo e a farlo venire nei raduni. Quest'anno è stato prestato in seconda divisione francese dove sta già mettendosi in mostra (una meta in 3 partite giocate e la seconda divisione francese è tutto tranne che una passeggiata). Nell'Under era uno che faceva veramente la differenza.


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Tra I craque dello scorso anno c'era Scalabrin, quest'anno mi pare non fosse nella U20, è ancora a Vicenza?

italicbold

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Citazione di: Lativm88 il 18 Mar 2025, 14:19
Tra I craque dello scorso anno c'era Scalabrin, quest'anno mi pare non fosse nella U20, è ancora a Vicenza?

Fortissimo, mi sa che pero' non rientrava più nella categoria.
Sembra che Izekor si stia imponendo al Benetton. Lui anche mi piaceva.
Della nidiata di quest'anno a me hanno impressionato l'ala Faissal e il centro Casartelli (di quei giocatori che piacciono a me, bella mano, ma anche grande trattore allo stesso tempo).

Palo

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Citazione di: italicbold il 18 Mar 2025, 17:11
Fortissimo, mi sa che pero' non rientrava più nella categoria.
Sembra che Izekor si stia imponendo al Benetton. Lui anche mi piaceva.
Della nidiata di quest'anno a me hanno impressionato l'ala Faissal e il centro Casartelli (di quei giocatori che piacciono a me, bella mano, ma anche grande trattore allo stesso tempo).
Curiosamente, mia figlia, che è del 1990 aveva in classe un Casartelli che giocava a Rugby e in qualche selezione nazionale giovanile. "Quel" Casartelli è, però, caucasico ed ormai ultratrentacinquenne.. Devo riuscire a capire se il Casartelli 2005 sia cresciuto insieme ad un fratello più grande. Non ricordo dove giocassero i compagni di scuola di mia figlia (erano tre, i rugbusti). So per certo che Nelson è passato dall'ASR Milano, dove hanno giocato i miei figli maschi (a livello di seconda squadra).

cartesio

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Intervista a Nicotera.

https://www.onrugby.it/2025/03/28/giacomo-nicotera-sono-molto-deluso-e-anche-un-po-infastidito-dalla-squalifica/

Una paio di frasi estratte dall'intervista.


In tutte le partite gli irlandesi possono fare quello che vogliono nelle ruck. Fanno cose molto più pericolose di quelle che ho fatto io. Mi punisci perché vuoi tutelare il gioco e poi non vai a punire altre cose, come certe rotazioni in ruck pericolose per il ginocchio? Dupont ad esempio la settimana prima ci ha rimesso un ginocchio, magari non era una cosa maliziosa però sono sempre al limite.

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Lativm88

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Nicotera fa fallo. Pochi cazzi. E se ci annullavano la meta della vittoria perché lui fa fallo andava rispedito allo stade français senza nemmeno passare a farsi la doccia post partita.
Detto questo ci sono squadre che giocano più sporco di altri, gli irlandesi vengono accusati di questo dai tempi di O'Driscoll, me lo ricordo distintamente.
Sta cosa della piagnina, che spesso fanno i francesi circa il non tutelare i non anglosassoni (cosa c'entrano poi gli irlandesi con gli anglosassoni boh) mi ha sempre stuccato.
Ci hanno trattato male in passato? Può darsi. Vedrai, comunque ,che se eviti di fare cagate gratis non te le chiameranno.

cartesio

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Che avesse fatto fallo era pacifico. Il discorso sugli irlandesi in ruck mi ha ricordato le dichiarazioni di un paio di francesi dopo l'infortunio di Dupont, secondo loro "cercato", se  ricordo bene.

italicbold

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Beh, comunque attenzione, sull'Irlanda anglosassone se ne potrebbe parlare per ore, restando sul rugby, a parte che la selezione copre anche la parte britannica dell'isola, la RFU fa comunque parte della quattro unions che regolano da sempre il rugby mondiale.
Ma il dominio irlandese in questo sport è relativamente recente, fino a pochi anni fa erano un po' i parenti poveri del rugby europeo. In genere le lamentele francese hanno un solo e unico obiettivo, i rivali storici, i roast-beef della rosa. La grande ascesa Irlandese è stato il risultato di una politica molto efficace di sintonia e lavoro coordinato, nel corso degli anni, tra le 4 franchigie e le varie squadre locali, a cui hanno associato anche un importante scouting in giro per il mondo per cercare giocatori di origine irlandese (la frontiera delle varie nazionalità, nelle isole britanniche e in irlanda, tra Nuova Zelanda, Australia e Sudafrica, è sempre molto labile). In tutto questo, va detto, hanno fatto anche un grande lavoro per utilizzare, nella maniera più efficace possibile, le pieghe del regolamento. E' indubbio che i verdi giocano spesso sempre ai limiti delle norme, e qualche volta anche oltre. Malgrado tutto il rugby non è l'isola felice che tutti pensano. Anche nel rugby, per un arbitro che non abbia molta personalità, è sempre più difficile fischiare un fallo decisivo contro Paul O'connell che contro Michele Lamaro. Fare l'arbitro in una partita di rugby è una cosa assolutamente complicata, tenere testa a 30 energumeni farciti fino alle orecchie di ormoni e adranilina non è una cosa facilissima.
Sull'infortunio a Dupont credo che la gravità del danno che il giocatore ha subito abbia una grande influenza nella dimensione della polemica. Se è vero che la pulizia del ruck è stata violenta non mi sembra che i due difensori abbiano fatto una particolare azione irregolare. E' andata cosi.

italicbold

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oggi alle 16 Treviso gioca l'ottavo di finale di Champion's contro Castres.
Forse la più importante partita di club nella storia del rugby italiano. Non è un ostacolo insormontabile, Castres non è la squadra più forte di Francia, ma è una squadra spesso ostica che, senza nomi conosciuti, riesce sempre a essere presenti delle fasi finali del campionato francese.

cartesio

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Sabato ero a Mogliano per un happening tennistico. Il circolo è adiacente al campo di rugby, dove si giocava Mogliano - Emilia. Visto poco ma sentito tutto, atmosfera anomala per il tennis.  Un tifo normale, caldo ma senza esagerazioni.
Sono stato felice che non fosse una partita di calcio. L'ambiente calcistico mi fa un po' schifo, se non ci fosse la Lazio non penso che seguirei qualcosa.

jp1900

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Citazione di: italicbold il 05 Apr 2025, 14:28
oggi alle 16 Treviso gioca l'ottavo di finale di Champion's contro Castres.
Forse la più importante partita di club nella storia del rugby italiano. Non è un ostacolo insormontabile, Castres non è la squadra più forte di Francia, ma è una squadra spesso ostica che, senza nomi conosciuti, riesce sempre a essere presenti delle fasi finali del campionato francese.
Come spesso accade, è mancato il soldo per fare la lira...  :S

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Citazione di: jp1900 il 07 Apr 2025, 12:06
Come spesso accade, è mancato il soldo per fare la lira...  :S

No no, il soldo c'era. Anzi, ce n'erano più di uno. L'hanno buttato alle ortiche.
Penso che stamattina siano stati tutti (compreso lo staff tecnico) presi a sganassoni violenti nella piazza centrale di Treviso in una cerimonia in cui tutti gli abitanti della marca trevigiana (ma anche di altre province venete e altre regioni) sono invitati a partecipare anche con tortore e altri strumenti di tortura. Per almeno un paio di settimane.
Quasi un tempo in superiorità numerica, vantaggio importante a pochi minuti dal termine e patatrac a 3 secondi dalla sirena.

E perché poi le notizie brutte non vengono mai sole, bruttissimo infortunio per Ange Capuozzo che stava letteralmente illuminando la partita tra Toulouse e Sale. Segna una meta meravigliosa ma si frattura la caviglia e, forse, anche tibia e perone.
Lo rivediamo a settembre se tutto va bene.

Lativm88

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Brutta storia per Capuozzo Purtroppo. Sicuramente si perderà la tournée in Sudafrica a luglio. L'unica (tra virgolette) consolazione è che il 6 nazioni è molto lontano quindi spero che riuscirà a tornare in forma per il prossimo anno.

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