Si sono chiusi oggi i Mondiali di Nove Mesto, con il pienone di spettatori e la giornata più primaverile in assoluto di queste due settimane. Gli atleti oggi hanno gareggiato letteralmente smanicati, su quel che restava della striscia di neve riportata per portare a termine il programma.
Contesto tristarello a parte, è stato il solito spettacolo. Tra le cose da segnalare:
- il dominio francese al femminile, con lo storico risultato nella Sprint che è valso alle ragazze la prima pagina de l'Equipe (quanto gli invidio la cultura sportiva ai francesi, almeno da fuori)
- il solito fenomeno JTB
- la sprint maschile, forse la gara più spettacolare in assoluto, con l'ultimo giro di Laegreid che nega il 4/4 a Boe
- la Norvegia che esce dalle 4 staffette senza nemmeno una medaglia d'oro, fatto clamoroso
- l'argento nella Mass finale di Rastorgujevs, veterano lettone famoso per aver buttato parecchi podi in carriera all'ultimo poligono ma che oggi si è rifatto con gli interessi portando a casa un risultato storico per lo stato baltico
Last but not least, Lisa Vittozzi, l'unica del resto del mondo capace di tenere testa alle transalpine e di potersi sedere al tavolo con loro. Per l'azzurra è stato il Mondiale della definitiva consacrazione, col primo titolo individuale della carriera e quattro medaglie complessive che corrispondono poi anche al totale della spedizione azzurra.
Dispiace che i suoi risultati abbiano ottenuto così poca rilevanza mediatica, perchè il percorso agonistico di questa ragazza avrebbe tutti i crismi per uno stortytelling sportivo di successo, anche in ottica promozione dei Giochi di Milano/Cortina.