http://www.repubblica.it/sport/tennis/2010/06/21/news/wimbledon_prima_giornata-5028688/LONDRA - Peccato, i miracoli non si ripetono. Francesca Schiavone è già fuori da Wimbledon, sconfitta (dopo quasi tre ore di gioco) da una bionda russa, Vera Dushevina. La campionessa del Roland Garros per questa volta non ci regalerà altre gioie. Non solo: dopo Wimbledon scivolerà indietro, nella classifica mondiale, essendo arrivata l'anno scorso ai quarti di finale (e dunque con un po' di punti da difendere). Ma questi sono problemi accessori. Peccato per Francesca. Perché sapeva di essere attesa, di essere al centro di molte aspettative. E non voleva fallire. Non solo: in realtà il sorteggio del tabellone non era stato neppure malvagio. Evitati i fenomeni (ad esempio la Henin che, salvo sorprese, si scontrerà con la Clijsters già negli ottavi), avrebbe dovuto vedersela con una serie di ragazze dell'Est. Che sono toste. Che rappresentano sempre delle incognite. Esattamente quello che è accaduto nel primo turno. Eppure la Dushevina sembrava domata, ma solo in apparenza: Francesca ha incassato un primo set durato un'ora e un quarto, durissimo, al tie-break. Un set pieno di break e contro-break: poi, nel gioco decisivo, Francesca Schiavone ha fatto pesare esperienza e concentrazione, non lasciando neppure un punto alla rivale.
Match in discesa? Affatto. La Dushevina ha ricominciato a fare il suo gioco potente, la Schiavone si è adeguata e l'equilibrio è regnato sovrano fino al 5-5 quando, sul servizio dell'avversaria, Francesca s'è involata ad un 15-40 che vale due virtuali match-point: ha sprecato malamente il primo, e non ha più avuto possibilità successive. Quello è stato il momento chiave: Francesca s'è smarrita, la Dushevina ha preso confidenza, incassando il set e praticamente l'incontro. Nel terzo set, infatti, la russa ha vinto gli scambi, i palleggi. Cosa che non era accaduto nei precedenti set, con la Schiavone sembrata impotente strategicamente, senza più colpi e armi da opporre. Ha evitato il cappotto, dallo 0-5, ma nulla più. Schiavone dunque exit, ma la aspettiamo dura e pura per i prossimi tornei.
Per quanto riguarda la giornata scontato un accenno a Federer, che ha evitato la clamorosa sconfitta giocando alla grande il tie-break del quarto set (era sotto due set a uno, e 3-5) contro il colombiano Falla (sconfitto già al Roland Garros). E' vero che comincia sempre in sordina, il grande svizzero. Ma dovrà, in futuro, evitare distrazioni. Eliminato Marin Cilic, che poteva essere un outsider. Così come Ljubicic. Fuori anche i nostri Lorenzi, da Montanes, Starace (contro Kohlschreiber) e la Camerin (dalla Clijsters). Domani entrano in scena gli altri azzurri, a cominciare da Flavia Pennetta. Incrociamo le dita.