Citazione di: ciocur il 18 Nov 2010, 20:29
caro piergianluca
stavolta sbagli
questi qui sono solo un gruppo di amici (come ce ne potrebbero essere ad esempio della Lazio) che ha deciso di riunirsi settimanalmente per giocare a calcio (come ce ne potrebbero essere ad esempio della Lazio) indossando i colori della squadra per cui fanno il tifo (come ce nepotrebbero essere ad esempio della Lazio)
in un secondo momento hanno capito di poter sfruttare la loro fama (di alcuni in effetti assai poca, altri un po' più conosciuti) per fare qualcosa di positivo divertendosi
e l'unica pubblicità che hanno chiesto è quella alle loro iniziative, non certo quella alla loro fede calcistica
semmai è chi scrive quelle cose di loro che cerca pubblicità per la loro romanistità
se quando un gruppo di amici ad esempio della Lazio si è riunito giocando a calcetto e raccogliendo fondi per progetti umanitari fosse uscito qualche articolo simile a quello postato qui, tu ti saresti sentito forse colpevole di quello di cui si accusa loro?
ripeto
singolarmente magari sò pure [...]
e a uno di loro j'ho pure quasi menato
ma non vedo cosa ci sia di male in quello che fanno
Caro Ci
iocur,
a me, sinceramente, la stuazione pare diversa (ma ovviamente parlo solo per quel che leggo, e può darsi che le cose stiano diversamente).
A me sembra, più precisamente, che una cosa è che un gruppo di amici/persone, che condividono una stessa passione calcistica, la prendano a spunto per organizzare partite di calcio nelle quali utilizzare la maglia della propria squadra del cuore o per dare vita a tornei ed eventi per ricordare persone care o per promuovere inziative benefiche. Ma tutto sempre all'interno della cerchia dello stesso gruppo. In tal caso la passione condivisa è davvero lo spunto, l'occasione
innocua e
disinteressata per costruire qualcosa d'altro.
Altra cosa è, invece, che quello stesso gruppo di amici/persone, che pure organizzano partite tra di loro nel corso delle quali indossare le magliette di cui sopra e promuovono iniziative benefiche, sbandierino una passione calcistica ritenuta a TORTO o a ragione
trendy e suscettibile di enfatizzazione mediatica per attrarre l'attenzione su di sè e sulle proprie iniziative. In questo caso, può legittimamente sorgere il dubbio che il tutto costituisca (anche) un espediente per salire sul carrozzone che garantisce visibilità e facile plauso. Appunto come la beneficenza pelosa e sbandierata del boro.
Può essere che non sia così - ripeto non conosco né le circostanze, né il 95% delle persone coinvolte (comunque se je volevi mena' io t'appoggiavo a prescindere) - ma se lo fosse, riterrei le due ipotesi del tutto differenti.