Quoto in pieno i pensieri espressi da Giggio, Baldrick, terzo Rosso, cuck 6, intruppone 23, Esprit Libre e di Un gobbo (chi l'avrebbe mai detto?

) Moratti non mi è mai piaciuto come presidente, non dimentico gli anni che ho passato a causa della sua dissennata gestione della squadra, e non saranno certo i trofei degli ultimi anni a farmelo apparire diverso o più meritevole. Benitez ha ragione, e su tutto: ha parlato al momento giusto, con la vittoria che gli si chiedeva in tasca, e con l'unico mezzo che gli ha concesso il presidente, a mezzo stampa, metodo che lui usa abitualmente per delegittimare e criticare l'allenatore. Nessuno in società ha mai voluto far nulla per sostenere il suo progetto, è stato trattato fin dal primo giorno come il più infimo dei traghettatori. A Mourinho sono state perdonate tantissime cose, ha richiesto Quaresma presso qualunque giornalista, gli è stato comprato il giocatore benchè costasse uno sproposito, e nessuno si è mai sognato di attaccare il portoghese quando ha repentinamente dismesso il connazionale; nè dimentico che Mourinho immediatamente dopo la disfatta in Champions contro il Manchester non si assunse alcuna responsabilità, limitandosi a richiedere nuovi uomini. Qualcuno qui ha sottolineato, anche giustamente, che gli acquisti richiesti da Benitez erano inopportuni, per età e per prezzo: verissimo, ma la società poteva benissimo optare per altre valide alternative, più giovani ed economiche, pur di non far mancare i rinforzi al tecnico, esattamente com'è successo nella passata stagione. Ricordo benissimo di quando Mourinho faceva una lagna continua su Carvalho e Deco, che voleva assolutamente: entrambi vecchi e carissimi; la prima scelta del portoghese come trequartista era Hleb (non Sneijder) fu Branca a mediare e portare alternative molto più forti, primo fra tutti Lucio, pagato una scemenza, che Mourinho, per sua stessa ammissione dopo la vittoria in Champions, praticamente non conosceva

Moratti adesso, come sempre del resto, asseconderà la sua grande mania di protagonismo, porterà un altro allenatore in panchina, rinunciando ad un progetto concreto per la squadra...