Il nulla odierno è il prodotto di 5 anni alla strategia di rinuncia al merito e alla qualità perseguita dal precedente "allenatore".
Il quale, a sua volta, ha beneficiato di protezioni mafiose dal lato della Federazione e della stampa, che hanno orientato in modo decisivo la critica e l'opinione pubblica, annacquando i problemi. A monte, un patto scellerato tra allenatore e un Presidente federale, amico di quelle note squadre, sempre mafiose, alla quali bastava pagare un ticket: la valorizzazione di enormi pippe giovani da piazzare per fare plusvalenze farlocche e l'omaggio a spompati e impresentabili mammuth per sedare le tifoserie. Al netto di un ambiente federale - mi riferisco alla componente amministrativa e di staff - in cui da anni si infiltrano romoletti di vario livello e, perciò, bello intriso di merda riomica.
In questo scenario, Ciro è stato l'utile idiota: il giocatore più forte del campionato per alcuni anni di seguito, spudoratamente negletto e disprezzato in Nazionale, reso vittima sacrificale dell'opinione pubblica per distogliere l'attenzione dai veri problemi.
La nazionale non gioca a pallone da 5 anni, ma faceva comodo alle suddette merde dare la colpa a Immobile e polarizzare la critica intorno al nostro campione.
Adesso Spalletti li ha spiazzati, dando la fascia di capitano al più forte giocatore italiano in attività. Ma è stato costretto a sua volta a pagare un paio di ticket: i due nomi li conoscete pure voi e i ruoli anche.
Non è bastato; infatti, ho incredibilmente letto critiche feroci al neo selezionatore tecnico da parte di merdosissimi giornalari che sono stati in silenzio per anni, mentre il loro amichetto convocava Gnonto e compagni, propinandoci un "calcio" di livello ignobile e umiliante.
Se Lotito riuscirà a purificare l'ambiente federale completando la ribellione degli scissionisti (il mandato di Merdina scade nel 2024), anche facilitato dalla futura cessione della Rubentus a capitali stranieri, Spalletti potrà godere di maggiore autonomia.