Non so. Quanto successo nelle ultime partite, e culminato oggi, deve avere una spiegazione.
Gli esperti del forum (non sto perculando) provino a darla.
Io, da appassionato non di calcio ma di pallone, provo a dire la mia.
1) Mi ha colpito la reazione di stizza che è costata prima a SMS e poi a LA (vale a dire, forse i nostri giocatori più tecnici) l'espulsione.
Ho l'impressione che abbiano mollato, quest'anno: perché pensano di essere, appunto, al top, e dopo due anni a inseguire un quarto posto nel campionato italiano aspirano ad altro. Non ci credono più, di poter vincere qualcosa con la Lazio.
Non so se abbiano o meno ragione: so che, se è così, sarebbe meglio che se ne andassero.
2) Un mini-ciclo si chiude, ma potrebbe riaprirsi, e sempre con Simone: solo che -e vengo al secondo punto- l'ossatura della squadra su cui ha fatto affidamento da quando è arrivata, è al capolinea. Lulic, Radu, Parolo, giocatori che amo visceralmente, non tengono più il ritmo forsennato che è richiesto atleticamente in serie A, soprattutto se si gioca ogni tre giorni per settimane e settimane.
Quindi, riserve (chi se li comprerebbe? E fanno spogliatoio): ma occorrono i titolari.
3) Migliorare gli acquisti. Quest'anno benissimo Acerbi (ha evitato il peggio) e bene Correa (ha contribuito al meglio), me gli altri da dimenticare, come rendimento e tenuta fisica - occorre capire, e non possiamo farlo noi, chi di loro potrebbe avere una seconda possibilità l'anno prossimo e chi no; e solo Inzaghi può saperlo. Ma quelli fra noi che si illudono in acquisti roboanti o in una allenatore di primissimo livello, temo non abbiano compreso la situazione.
Senz'altro non si può pensare l'anno prossimo di restare come siamo, solo con un paio di innesti: ripeto, due anni a inseguire un quarto posto sono logoranti, sarebbe meglio cambiare pagina. O tecnica (ma io non sarei d'accordo) o di uomini (e qui, non so quanto l'attuale dirigenza sia in grado di gestire la piccola 'rivoluzione' che sarebbe necessaria). Ho paura di un prossimo anno di vera mediocrità.
4) In tutto questo, mercoledì ci giochiamo l'accesso alla finale di un trofeo, in partita (dopo le reti inviolate dell'andata) praticamente secca. Vorrei da LA e SMS un addio vincente, conviene anche a loro; e confido nell'orgoglio e nella professionalità di Strako - Acerbi - Leiva - e del 'grande deludente' Ciro (uno di cui non ho parlato, ma che deve assolutamente rimanere alla Lazio, e non solo l'anno prossimo).