Succede in tutte le professioni: dopo 20 anni alla Lazio, nelle varie vesti ricoperte, con notevoli successi di cui dobbiamo ringraziarlo, penso sia un bene anche per lui cambiare aria, cosi' da crescere professionalmente. E' come quando si rimane 20 anni nella stessa azienda, diventa difficile continuare a migliorarsi, invece di adagiarsi allo status quo.
Per il bene di entrambi, la prossima stagione bisogna cambiare, io spero ci voglia lasciare con un trofeo (magari l'Europa League).
Per il suo sostituto, tra i due estremi di De Zerbi e Conte, ci sono allenatori in mezzo che potrebbero iniziare un bel progetto da noi (ad esempio Pochettino del Totthenam), ma occorre fare offerte importanti, ed entrare nell'ordine delle idee di spendere 4-5 milioni annui di ingaggio per l'allenatore.
Ho il timore che il vero problema sia Tare, che non voglia prendere un allenatore troppo di spessore, così da imporre le sue scelte in sede di mercato.