Citazione di: JoeStrummer il 14 Feb 2017, 08:03
Al di là dell'aver prima richiesto rinforzi in attacco (quindi aveva ben presente il limite più grande della sua rosa) e poi avallato pubblicamente il mercato invernale come al solito, ahimè, insufficiente, la colpa di Inzaghi sta nel fatto che la Lazio denuncia una pericolosa e ingiustificabile tendenza al fronzolo e al ricamo che ci è costata punti sanguinosi in partite decisive.aveva cominciato bene, con una Lazio solida e pragmatica che non rubava l'occhio ma metteva tanti punti in cascina.
Ora abbiamo cominciato a "dominare", verbo che in questi anni è stato foriero di sventure e umiliazioni.
Sicuramente il pareggio inficia la valutazione sulla prestazione ma, ti ripeto, dallo stadio e poi rivedendo il secondo tempo in tv appena arrivato a casa, la Lazio ha comandato la partita, giocando compatta, ripartendo bene sulle fasce, era messa benissimo in campo con un pressing ben organizzato che ha permesso il recupero di tantissimi palloni e che ha costretto il Milan ad 80 minuti in affanno.
Vero che mancano i sostituti all'altezza ma le occasioni da gol (alcune delle quali limpidissime) e la quasi totalità delle azioni pericolose, le hai collezionate con i titolari in campo. la partita la potevi chiudere ben prima dell'85°.
Oltretutto la squadra mi è parsa in una apprezzabile condizione fisica sia sulla tenuta che sulla brillantezza.
Quindi, sotto l'aspetto tecnico e tattico, partita impostata e preparata bene con la squadra che ha fatto esattamente quello che doveva fare contro un Milan dimezzato.
I se non contano ma in due occasioni, prima del tiro a giro di Suso, prima SMS e poi Immobile, tirano a giro anche loro liberi da marcatura. Uno la manda fuori di dieci centimetri mentre l'altro la spara su Donnarumma.
Bastava infilarne una e avevi chiuso la gara con grandissimi complimenti a tutti per la splendida prova di forza.
Per questo l'incazzatura è doppia.
Quindi rimane il problema di capitalizzare in gol il volume di gioco offensivo e di una maggiore e feroce cattiveria agonistica.
Sono doti che ti può dare un tecnico (Conte, Allegri, Mourinho) di livello top o giocatori di un livello più alto rispetto ad alcuni dei nostri (quelli che costano dai 20 pippi in su). Ed è quello che fa la differenza sui costi dei tecnici e dei calciatori.
Ciò non toglie però che la Lazio di Inzaghi (e questo da un più di amarezza) è una squadra che se la gioca sempre, crea sempre occasioni, ha un calcio senza fronzoli ma molto lineare e produttivo.
Sono poche le partite in cui hai giocato male nelle 32 fin qui disputate da quando Simone è sulla panchina. Non più di una lo scorso anno ed un paio quest'anno. Per le altre, nelle occasioni dove non hai fatto risultato pieno, sono più i rimpianti per il risultato che per la prestazione perchè quella comunque c'è sempre stata.
E' vero che uno si aspetta di chiudere i cerchio da subito perchè ogni anno manca sempre un pizzico di qualcosa per arrivare a dama ma a me sembra che stiamo proprio sulla buona strada.
Un paio di giocatori esperti (anche se non fortissimi) che hanno giocato a livelli top e per vincere e hai chiuso il cerchio.