Citazione di: Jeffry il 24 Mar 2021, 13:19
La prossima stagione è troppo delicata per pensare di fare un salto nel buio.
Al di là di come la si possa pensare su Inzaghi, deve rimanere.
E con lui cercare di aggiustare la squadra.
E' impensabile ipotizzare delle rivoluzioni.
La sola discriminante è legata agli stimoli, alle motivazioni.
Se ha ancora la giusta voglia per restare deve rimanere.
Dopo il percorso fatto in questi 4 anni, ogni nuova stagione è delicata Jeffry.
Il "colpo di coda" della fase pre covid è avvenuta in maniera totalmente sorprendente perché fino a poco prima invocavamo la rivoluzione e giravano gli striscioni (vergognosi) contro milinkovic e Luis Alberto, e questo ha improvvisamente resettato tutti i discorsi (ricordo "la Champions non deve essere un'ossessione", "dobbiamo fare meglio della stagione precedente ma senza ansie", "il progetto", etc.). E noi tutti a iastemare.
Poi c'è stata quella cavalcata epica, e ci siamo convinti che fosse quello il nuovo punto di partenza. Ma non lo è, o almeno poteva esserlo per darci la spinta e lo stimolo a rimanere tra le prime 4 più a lungo e più stabilmente.
Invece, trovate voi i motivi (io lo ribadisco, il mancato mercato), ci stiamo accorgendo che dobbiamo riprendere il filo dalla fine di due stagioni fa: quindi se da una parte finalmente ci togliamo il fardello di essere il Barcellona in ogni partita, dall'altra dobbiamo ritornare alla consapevolezza che il 4 posto è un obiettivo realistico ma non automatico. In questo senso di margine per migliorare ce n'è tanto, anche perché le competitor non corrono da anni, e si può fare anche non ripartendo da nomi altisonanti e da campagne acquisti sontuose.
Poi, per me abbiamo perso un'occasione perché questo gruppo con due/tre ritocchi azzeccati avrebbe potuto continuare a stupire tutti: ma se lo sforzo fattibile dalla società è al massimo quello di rinnovare ai big, dobbiamo essere realisti e guardare al futuro senza dare nulla per scontato.