La lazialita è un concetto che può appartenere solo ai tifosi, per tutti gli altri per cui il calcio è un lavoro non può essere così, è per forza edulcorato.
Questa crisi isterica qua sopra mi ha sorpreso per la sua virulenza ed è uno dei tanti momenti in cui si capisce che in fondo nonostante la pretesa diversità i tifosi sono tutti uguali, gente che ti ama oggi e che ti odia domani, che prende tutto quello che non capisce come un'offesa personale, un po' viziati, un po' irriconoscenti... Ma anche questo è un modello di comportamento che si può tenere solo nell'ambito del tifo da stadio e ci sta.
È per questo che mischiare categorie che appartengono al tifo con quelle si adoperano nella vita reale, non ha senso... È per questo che chi non capisce più la differenza tra il tifo e la realtà poi fa gli striscioni che abbiamo letto... roba demenziale.
Inzaghi non mi ha mai convinto fino in fondo come allenatore, il suo gioco ruminato fatto di ripartenze da dietro e impostazioni dal basso lo trovo di una noia mortale anche se ha funzionato, la difesa a tre sempre e comunque, la libertà data in una difesa del genere a uno dei centrali di scorrazzare fino alla linea di fondo avversaria... tutte cose difficili da capire.
Ma ha fatto una scelta, chiunque abbia fatto una scelta sa che può anche non essere lineare... Siamo umani. Dopo 5 anni ognuno per la sua strada, i giocatori lo ringraziano non ci vedo nulla di strano, lo vogliono fare pubblicamente mi sembra normale in questo mondo di social.
Voltiamo pagina.