Calciatori & Scommesse

Aperto da Magnopèl, 13 Ott 2023, 09:25

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Gordon

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Citazione di: paolo71 il 19 Ott 2023, 10:00
ma nessuno che ha rimarcato quanto sia inopportuna la pubblicità a siti di scommesse sulle maglie da gioco e le interminabili sequenze di puntate delle maggiori agenzie elencate dalla modella, quasi svestita, prima delle partite, e fra i 2 tempi, in onda a sky e dazn?
Io vedo il solito mare di ipocrisia...

vero...nelle trasmissioni di calcio e sport piu seguite ci sono spesso pubblicità di siti di scommesse.
io ogni tanto guardo sport italia e li è un contunuo

WhiteNoise

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Citazione di: paolo71 il 19 Ott 2023, 10:00
ma nessuno che ha rimarcato quanto sia inopportuna la pubblicità a siti di scommesse sulle maglie da gioco e le interminabili sequenze di puntate delle maggiori agenzie elencate dalla modella, quasi svestita, prima delle partite, e fra i 2 tempi, in onda a sky e dazn?
Io vedo il solito mare di ipocrisia...

E' il calcio. Al tifoso modale piace scommettere e piace la fagiana.

paolo71

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Citazione di: WhiteNoise il 19 Ott 2023, 10:28
E' il calcio. Al tifoso modale piace scommettere e piace la fagiana.

e chi lo nega, ma poi non facciamo editoriali se i nostri figli ci cascano in piedi e cadiamo dalle nuvole.



RG-Lazio

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Mah. Se le agenzie di scommesse hanno come target gli sport...é la cosa piú normale di questo mondo che facciano pubblicitá durante e attraverso gli eventi sportivi.

Vietare tra l´altro incrementa soltanto il giro illegale.

Il problema é la prevenzione e il fatto che girino troppi soldi e molta ignoranza. Anziché fermarsi solo all´aspetto ""repressivo"". Andiamo su quello formativo.

1) Fino a 23 anni, non si guadagnano grosse cifre. Contratti per i giovani regolati e standard su base nazionale e internazionale. Come succede alle matricole NBA.

2) Obbligo scolastico/culturale fino a 23 anni. Scuola e sport sono spesso incompatibili. Allunghiamo i tempi scolastici o meglio diamo/obblighiamo quaesti ragazzi ad avere una cultura. Non solo libri, anche Cinema, serie TV, Videogiochi (non fifa ovviamente) e gli si faccia parlare sui temi storici-culturali. Non é che devono dare esami. In Germania o Inghilterrra dove esiste qualcosa di simile, gli atleti sono nettamente piú colti dei nostri. Per non parlare del NBA...non é che siano tutti Einstein, peró ecco un Lebron, un CP3, sembrano Hegel e Newton in confronto ai calciatori...In Italia si usa Ibra come modello...rendiamoci conto

Garanzia di successo?? NO. Peró almeno una mezza alternativa a fare i ricconi scoglionati, che tra una partita all´altra hanno una via in piú per non cadere nell´attrazione dell´illegale.

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Gulp

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Parliamo della stessa inghilterra dove Ivan Toney è stato sospeso 11 mesi per aver scommesso 262 volte sul calcio e che ha un grosso problema di rape culture?

tommasino

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Citazione di: paolo71 il 19 Ott 2023, 10:00
ma nessuno che ha rimarcato quanto sia inopportuna la pubblicità a siti di scommesse sulle maglie da gioco e le interminabili sequenze di puntate delle maggiori agenzie elencate dalla modella, quasi svestita, prima delle partite, e fra i 2 tempi, in onda a sky e dazn?
Io vedo il solito mare di ipocrisia...
Qualche anno fa il vituperato ministro di maio dispose il divieto delle pubblicità delle società di scommesse; ricordo che molti lo percularono (se non erro anch'io) ed a noi nello specifico ci creò un danno perché ci bloccò la sponsorizzazione di marathon bet.
Probabilmente proprio una bischerata non era.

Gordon

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Citazione di: tommasino il 19 Ott 2023, 12:32
Qualche anno fa il vituperato ministro di maio dispose il divieto delle pubblicità delle società di scommesse; ricordo che molti lo percularono (se non erro anch'io) ed a noi nello specifico ci creò un danno perché ci bloccò la sponsorizzazione di marathon bet.
Probabilmente proprio una bischerata non era.

è tutto un controsenso, ti dicono che il fumo uccide ma vendono le sigarette, l'alcool uccide bevi responsabilmente, idem per il gioco.....il problema è che se poi li vieti si scatena tutto il mercato illegale.

Non se ne esce

PARISsn

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Citazione di: tommasino il 19 Ott 2023, 12:32
Qualche anno fa il vituperato ministro di maio dispose il divieto delle pubblicità delle società di scommesse; ricordo che molti lo percularono (se non erro anch'io) ed a noi nello specifico ci creò un danno perché ci bloccò la sponsorizzazione di marathon bet.
Probabilmente proprio una bischerata non era.

credo che  il divieto di metterli come sponsor sulle maglie ci sia ancora e infatti è una  ipocrisia di merda se poi ammetti la  pubblicita negli inserti, nei cartelloni a bordo campo e ovunque, il fatto è che da questi siti legali lo stato prende un sacco di soldi di tasse ( ho lavorato alla Snai per anni e  mio fratello è stato per 30 anni direttore di una agenzia Snai ), per ogni giocata lo stato si prende il 22% sulla differenza tra quanto giocato e quanto vinto ( esempio, giochi 5 e vinci 500, lo stato applica al gestore una tassa del 22% su 495 ), nel 2022 l'incasso per lo stato ammonta a 10 e passa miliardi di euro, secondo voi hanno interesse vero a combattere la  ludopatia ??  8)

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mr_steed

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se non erro sospesero il divieto di sponsorizzazione dei siti di scommesse sulle magle per via dei mancati introiti delle squadre dovuti alla pandemia... o ricordo male?

secondo me comunque la decisione di vietare quegli sponsor era sacrosanta...

Cesio

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Citazione di: paolo71 il 19 Ott 2023, 10:00
ma nessuno che ha rimarcato quanto sia inopportuna la pubblicità a siti di scommesse sulle maglie da gioco e le interminabili sequenze di puntate delle maggiori agenzie elencate dalla modella, quasi svestita, prima delle partite, e fra i 2 tempi, in onda a sky e dazn?
Io vedo il solito mare di ipocrisia...

Certo che è un'ipocrisia. Lo è anche la pubblicità del SuperEnalotto o del nuovo gratta e vinci di turno ma lo stato incassa e non gliene frega niente. Ah no, ti mette la dicitura "Il gioco crea dipendenza" ... che deterrente...

Laziale-forever

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E le sale video-slot dove le lasciate, con persone che mettono gettoni a ripetizione in attesa della vincita??? È tutto legale, sono controllate nei locali dalla GdF e poi si fa' la morale a Fagioli e Tonali, ma almeno loro hanno soldi veri, ci sono operai e pensionati che si rovinano alle macchine video-slot e non frega un catzo a nessuno. Lo Stato in questo caso incassa e quindi tutt' apposto.

Rorschach

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Per analizzare però il fenomeno delle scommesse bisogna tornare un po' indietro nel tempo.
Il gioco viene regolamentato nei primi 2000 in Italia, ma sostanzialmente per far emergere un settore che già operava a terra con più di 300.000 slot, picchetti vari e siti online esteri spesso truffaldini; consideriamo anche che al picchetto spesso si associava anche lo strozzinaggio, e che le macchinette erano completamente gestite dalla malavita organizzata.
La legalizzazione di fatto, come scrivevo prima, porta alla luce un settore già fiorente, con il duplice obiettivo di garantire entrate allo Stato (e ci si è decisamente riusciti) e di gestire un problema territoriale (e qui c'è ancora tanto da lavorare).
Negli anni poi si è combattuto per bloccare i siti illegali, chiudere i picchetti non autorizzati e sequestrare le slot machine senza autorizzazione ADM.
E' una situazione esattamente paragonabile al proibizionismo statunitense: se lo vieti ingrassi le mafie e copri i problemi, se lo fai emergere magari qualcosa puoi gestire con interventi mirati.
Il contesto ora non è totalmente sano: la tecnologia attuale permette di bypassare i controlli della polizia postale per i siti illegali, e a volte gli stessi punti vendita offrono un mercato parallelo per proprio tornaconto personale. Sul discorso slot invece credo ora sia tutto 'emerso' (ma questo non vuol dire che non ci siano infiltrazioni).
Il gioco legale ha fatto però numerosi passi avanti: ci sono meccanismi per controllare il comportamento dei giocatori e individuare i ludopatici, ci si può autoescludere, sono presenti contact center per la gestione di queste problematiche e anche gli sforzi per l'antiriciclaggio sono al massimo (è tutto tracciato).
Ci sono gli stessi controlli per gli alcolizzati o i tabagisti? Ovviamente no, e non ci potrebbero neanche essere... Si fa quel che si può, laddove il consumatore è tracciabile.
Differente il discorso sulla pubblicità, perchè in questo caso come si suol dire 'il diavolo fa le pentole ma non i coperchi'...
Intendiamoci, IMHO è teoricamente corretto non pubblicizzare comportamenti negativi, ma diventa quasi filosofia distinguere i prodotti/servizi che portano a comportamenti negativi, sono valutazioni da Stato Etico (droga? azzardo? prodotti contenenti troppi grassi saturi? siti d'appuntamento o pornografici? qual è l'inizio e quale la fine?).
Ad oggi la soluzione trovata dalle aziende di settore è pubblicizzare siti non legati direttamente al gioco, che solitamente forniscono video o statistiche, così da aumentare la conoscenza del brand in maniera indiretta.
Se volete un parere, personalmente inasprirei le pene per i comportamenti illegali e aumenterei la comunicazione per chiarire quanto sia stupido scommettere (o giocare) sperando di vincere, ma lasciando ognuno libero di comportarsi come meglio crede - e non solo sulle scommesse ovviamente.

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Puppyplay1900

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io su questi argomenti sono sempre stato e sempre saro molto basico e cinico. trovo ridicolo filosofeggiare su cosa pubblicizzare o meno, proibire siti di scommesse sulle maglie (patetico a dir poco) ecc.
si parla di gente adulta, ognuno risponde delle proprie azioni no che qui pare che serve la balia. fumare o bere troppo fa male, lo sai? si. quindi se esageri è una tua scelta, poi ne pagherai le conseguenze. con il gioco è lo stesso, amen. tra l'altro è un problema di molti gia dagli anni 60/70 altro che adesso pare scoppiata sta ludopatia, quando la gente ci finiva per stracci anche prima.
non trovo normale che io societa non posso pubblicizzare un sito di scommesse perche qualcuno incapace di gestirsi altrimenti poi ci si gioca casa. a parte che tanto se la gioca lo stesso, di certo non è la pubblicita a muovere numeri importanti in tal senso, ma poi ma sul serio bisogna proibire una cosa a tutti perche qualcuno non sa vivere? mi spiace ma io dico sempre ognuno per se e dio per tutti. se hai una debolezza te ne accorgi e ti curi, altrimenti ne paghi le conseguenze, questo discorso vale per tutti me compreso.

italicbold

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Le conseguenze, come per qualsiasi altro comportamento additivo, invece hanno un costo sociale importante. Non scherziamo neanche.

zorba

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Citazione di: paolo71 il 19 Ott 2023, 10:00
ma nessuno che ha rimarcato quanto sia inopportuna la pubblicità a siti di scommesse sulle maglie da gioco e le interminabili sequenze di puntate delle maggiori agenzie elencate dalla modella, quasi svestita, prima delle partite, e fra i 2 tempi, in onda a sky e dazn?
Io vedo il solito mare di ipocrisia...

Per non parlare di Sportitalia che è diventata ormai una rete in mano alle agenzie di scommesse, per di più in chiaro sul digitale terrestre...

COLDILANA61

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Citazione di: italicbold il 19 Ott 2023, 16:57
Le conseguenze, come per qualsiasi altro comportamento additivo, invece hanno un costo sociale importante. Non scherziamo neanche.

Esatto pero' chi decide cosa ?

Fumo . Ho diritto fra 10 anni alle cure per combattere il tumore ?

Bevo . Ho diritto al trapianto di fegato ?

Mangio dolci a profusione ho diritto a curarmi il diabete ?

Io ci sto . Fumo e bevo (se me lo chiedete rispondo il giusto  ;) ) mi accollo le conseguenze .

Solo una cosa : almeno la terapia del dolore  :beer:

Pergianluca

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Citazione di: Rorschach il 19 Ott 2023, 13:48
Per analizzare però il fenomeno delle scommesse bisogna tornare un po' indietro nel tempo.
Il gioco viene regolamentato nei primi 2000 in Italia, ma sostanzialmente per far emergere un settore che già operava a terra con più di 300.000 slot, picchetti vari e siti online esteri spesso truffaldini; consideriamo anche che al picchetto spesso si associava anche lo strozzinaggio, e che le macchinette erano completamente gestite dalla malavita organizzata.
La legalizzazione di fatto, come scrivevo prima, porta alla luce un settore già fiorente, con il duplice obiettivo di garantire entrate allo Stato (e ci si è decisamente riusciti) e di gestire un problema territoriale (e qui c'è ancora tanto da lavorare).
Negli anni poi si è combattuto per bloccare i siti illegali, chiudere i picchetti non autorizzati e sequestrare le slot machine senza autorizzazione ADM.
E' una situazione esattamente paragonabile al proibizionismo statunitense: se lo vieti ingrassi le mafie e copri i problemi, se lo fai emergere magari qualcosa puoi gestire con interventi mirati.
Il contesto ora non è totalmente sano: la tecnologia attuale permette di bypassare i controlli della polizia postale per i siti illegali, e a volte gli stessi punti vendita offrono un mercato parallelo per proprio tornaconto personale. Sul discorso slot invece credo ora sia tutto 'emerso' (ma questo non vuol dire che non ci siano infiltrazioni).
Il gioco legale ha fatto però numerosi passi avanti: ci sono meccanismi per controllare il comportamento dei giocatori e individuare i ludopatici, ci si può autoescludere, sono presenti contact center per la gestione di queste problematiche e anche gli sforzi per l'antiriciclaggio sono al massimo (è tutto tracciato).
Ci sono gli stessi controlli per gli alcolizzati o i tabagisti? Ovviamente no, e non ci potrebbero neanche essere... Si fa quel che si può, laddove il consumatore è tracciabile.
Differente il discorso sulla pubblicità, perchè in questo caso come si suol dire 'il diavolo fa le pentole ma non i coperchi'...
Intendiamoci, IMHO è teoricamente corretto non pubblicizzare comportamenti negativi, ma diventa quasi filosofia distinguere i prodotti/servizi che portano a comportamenti negativi, sono valutazioni da Stato Etico (droga? azzardo? prodotti contenenti troppi grassi saturi? siti d'appuntamento o pornografici? qual è l'inizio e quale la fine?).
Ad oggi la soluzione trovata dalle aziende di settore è pubblicizzare siti non legati direttamente al gioco, che solitamente forniscono video o statistiche, così da aumentare la conoscenza del brand in maniera indiretta.
Se volete un parere, personalmente inasprirei le pene per i comportamenti illegali e aumenterei la comunicazione per chiarire quanto sia stupido scommettere (o giocare) sperando di vincere, ma lasciando ognuno libero di comportarsi come meglio crede - e non solo sulle scommesse ovviamente.
Giusto, è così.

PARISsn

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* 22.454
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Citazione di: COLDILANA61 il 19 Ott 2023, 17:53
Esatto pero' chi decide cosa ?

Fumo . Ho diritto fra 10 anni alle cure per combattere il tumore ?

Bevo . Ho diritto al trapianto di fegato ?

Mangio dolci a profusione ho diritto a curarmi il diabete ?

Io ci sto . Fumo e bevo (se me lo chiedete rispondo il giusto  ;) ) mi accollo le conseguenze .

Solo una cosa : almeno la terapia del dolore  :beer:

andiamo OT ma dico no, la cosa non è piu sostenibile visto che oggi si sa bene che  il fumo provoca  il cancro e il bere la cirrosi, un semplice  intervento di appendicite costa 20mila euro se mettiamo insieme il costo del personale, del chirurgo, della struttura di ricovero e le  indagini diagnostiche necessarie, immaginiamo un trapianto o curare per anni e anni un malato di tumore, andrebbe vietato il tabacco e almeno i superalcoolici e se  poi si sviluppa il mercato nero basta castigare quando li becchi, vendi sigarette di contrabbando? ti fai 20 anni, lo stesso per  il whisky o la vodka, ma fare questo in democrazia non è possibile, ci vuole il   Kim Il Sung della Corea del Nord  8)

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pasha

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* 230
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Citazione di: paolo71 il 19 Ott 2023, 10:00
ma nessuno che ha rimarcato quanto sia inopportuna la pubblicità a siti di scommesse sulle maglie da gioco e le interminabili sequenze di puntate delle maggiori agenzie elencate dalla modella, quasi svestita, prima delle partite, e fra i 2 tempi, in onda a sky e dazn?
Io vedo il solito mare di ipocrisia...

Vero anche questo. Sarebbe come se metà delle squadre fosse sponsorizzata da PornHub, XVideos, JavGuru etc., e poi ci si scandalizzasse se qualche giocatore si facesse le pi**e, LOL  :beer:

OCCULTIS

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Lazionetter
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Citazione di: PARISsn il 19 Ott 2023, 20:26
andiamo OT ma dico no, la cosa non è piu sostenibile visto che oggi si sa bene che  il fumo provoca  il cancro e il bere la cirrosi, un semplice  intervento di appendicite costa 20mila euro se mettiamo insieme il costo del personale, del chirurgo, della struttura di ricovero e le  indagini diagnostiche necessarie, immaginiamo un trapianto o curare per anni e anni un malato di tumore, andrebbe vietato il tabacco e almeno i superalcoolici e se  poi si sviluppa il mercato nero basta castigare quando li becchi, vendi sigarette di contrabbando? ti fai 20 anni, lo stesso per  il whisky o la vodka, ma fare questo in democrazia non è possibile, ci vuole il   Kim Il Sung della Corea del Nord  8)
Sul costo di un pacchetto di sigarette tasse e accise pesano per il 76%. In 45 anni di fumo le cure me le sarei ben pagate.

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