http://www.internazionale.it/opinione/christian-raimo/2014/11/25/perche-ho-smesso-di-tifare-per-la-juventus (http://www.internazionale.it/opinione/christian-raimo/2014/11/25/perche-ho-smesso-di-tifare-per-la-juventus)
che ne pensate?
IMHO due Luoghi Comuni ( er carcio pulitoooo...er dopinghe) e una sacrosanta verità, la vergogna dell'Heysel con l'indelebile macchia del "mai.le" che alza felice la Coppa al cielo.
Non so chi sia questo Christian Raimo - ho letto solo ora la sua biografia su Wikipedia - ma voglio sperare che abbia scritto questo pezzo in dodici minuti tra una traduzione di Charles Bukowski e un capitolo del suo nuovo romanzo. E senza essere pagato, va da sé.
L'italiano è veramente pessimo.
Anche il mio italiano è pessimo e infatti non scrivo di mestiere. Ma so riconoscere un buon pezzo da un cattivo pezzo.
Questo è un pezzo scritto male e concepito peggio.
Da gobbo sono solo contento che questo Raimo abbia smesso di tifare Juve.
Ammesso che l'abbia mai tifata, perchè non si capisce quando e come abbia rinunciato alla sua "fede".
Uno Zeman, un Travaglio, un Ramazzotti in meno e noi siamo tutti contenti.
Per il resto, la Coppa dell'Heysel è nostra e di chi è andato a Bruxelles con la speranza di vederla alzare dai propri idoli (il sottoscritto, allora ragazzetto tredicenne, è fra quelli), e a maggior ragione appartiene a chi non è tornato.
La Juventus quella Coppa non l'ha mai festeggiata, non ha mai prodotto videocassette o dvd celebrativi, non se ne è mai vantata, ha semplicemente ubbidito ad ordini superiori perchè quando, per motivi di ordine pubblico, l'UEFA chiese di giocare fu il Liverpool a pretendere che in caso di disputa della partita la Coppa dovesse essere in palio.
E' forse il trofeo al quale la maggior parte di noi è più legato, per una questione interiore, personale.
E' nostro il dolore come nostra fu la gioia di vedere la squadra fare il giro di campo per mostrare al pubblico il trofeo.
E non ci piace che qualcuno faccia del moralismo da quattro soldi -parlo in generale, non nello specifico- ed etichetti quel trofeo come "la coppa dei morti", "la coppa insanguinata", specie se a tutto ciò corrisponde il silenzio -se non addirittura qualche risolino compiaciuto- delle stesse persone a proposito dei cori che l'Heysel lo inneggiano ancora oggi, a distanza di trent'anni da quei fatti.
Penso esattamente le stesse cose dei miei quando tirano in ballo Superga, solo per il gusto di sminuire la controparte.
Scusatemi se sono andato fuori topic ma questo è un nervo scoperto che è tale da sempre, e penso mi accompagnerà per sempre.
p.s. sono stato ad Anfield, e posso dire che c'è più rispetto per la tragedia nel museo di quello stadio di quanta ne sia mai stata manifestata in Italia.
Citazione di: gobbo1971 il 25 Nov 2014, 18:39
Da gobbo sono solo contento che questo Raimo abbia smesso di tifare Juve.
Ammesso che l'abbia mai tifata, perchè non si capisce quando e come abbia rinunciato alla sua "fede".
Uno Zeman, un Travaglio, un Ramazzotti in meno e noi siamo tutti contenti.
Per il resto, la Coppa dell'Heysel è nostra e di chi è andato a Bruxelles con la speranza di vederla alzare dai propri idoli (il sottoscritto, allora ragazzetto tredicenne, è fra quelli), e a maggior ragione appartiene a chi non è tornato.
La Juventus quella Coppa non l'ha mai festeggiata, non ha mai prodotto videocassette o dvd celebrativi, non se ne è mai vantata, ha semplicemente ubbidito ad ordini superiori perchè quando, per motivi di ordine pubblico, l'UEFA chiese di giocare fu il Liverpool a pretendere che in caso di disputa della partita la Coppa dovesse essere in palio.
E' forse il trofeo al quale la maggior parte di noi è più legato, per una questione interiore, personale.
E' nostro il dolore come nostra fu la gioia di vedere la squadra fare il giro di campo per mostrare al pubblico il trofeo.
E non ci piace che qualcuno faccia del moralismo da quattro soldi -parlo in generale, non nello specifico- ed etichetti quel trofeo come "la coppa dei morti", "la coppa insanguinata", specie se a tutto ciò corrisponde il silenzio -se non addirittura qualche risolino compiaciuto- delle stesse persone a proposito dei cori che l'Heysel lo inneggiano ancora oggi, a distanza di trent'anni da quei fatti.
Penso esattamente le stesse cose dei miei quando tirano in ballo Superga, solo per il gusto di sminuire la controparte.
Scusatemi se sono andato fuori topic ma questo è un nervo scoperto che è tale da sempre, e penso mi accompagnerà per sempre.
p.s. sono stato ad Anfield, e posso dire che c'è più rispetto per la tragedia nel museo di quello stadio di quanta ne sia mai stata manifestata in Italia.
grazie per la risposta sul terzo punto, hai detto le cose meglio di quanto avrei potuto farlo io. sui primi 2 punti non c è neanche da rispondere, su calciopoli si potrebbe parlare per ore ma quando questo raimo (chi è a proposito?e per quale motivo ritiene che la sua opinione potrebbe significare qualcosa o interessare a qualcuno') parla di "partite truccate" e "doping" dice semplicemente delle menzogne visto che la juve non è mai stata condannata per doping e neanche nelle sentenze di calciopoli viene citata una sola partita espressamente truccata. per il resto gente di questo tipo è molto meglio che ha smesso di tifare juve, spero solo non decida di ricominciare
semplicemente non dovevate giocare quella partita e non credo che l'uefa vi abbia puntato una pistola alla nuca
ma peggio è il fatto che abbiate provato gioia nel vedere la squadra fare il giro di campo e gioire della felicità dei vostri giocatori
Citazione di: giovannidef il 25 Nov 2014, 19:30
semplicemente non dovevate giocare quella partita e non credo che l'uefa vi abbia puntato una pistola alla nuca
ma peggio è il fatto che abbiate provato gioia nel vedere la squadra fare il giro di campo e gioire della felicità dei vostri giocatori
Ci sono testimonianze ufficiali in merito.
La Juve non voleva giocare, la UEFA (corresponsabile di tutto il disastro assieme alla polizia belga) obbligò le squadre a giocare, il Liverpool pretese che in caso di partita giocata la coppa fosse in palio.
E a fine partita, sì, ho gioito.
E a distanza di anni mi sono chiesto più volte se l'avrei rifatto, anche sapendo quello che allora non sapevo, ovvero la reale situazione.
E penso che esulterei di nuovo, e non me ne vergognerei affatto, perchè il perbenismo e la finta ipocrisia tutta italiota non mi è mai appartenuta.
Aggiungo che non ti dico che la mia reazione sia quella giusta, anzi, ti dico solo che bisognerebbe trovarsi in ceerte situazioni per vedere come si reagisce.
Schifo assoluto per un tifoso che smette di tifare la propria squadra (un'entità) per "colpe" (presunte o tali) di uomini che quella squadra l'hanno solo attraversata per un breve periodo.
Inconcepibile, per me.
Citazione di: gobbo1971 il 25 Nov 2014, 18:39
Da gobbo sono solo contento che questo Raimo abbia smesso di tifare Juve.
Ammesso che l'abbia mai tifata, perchè non si capisce quando e come abbia rinunciato alla sua "fede".
Uno Zeman, un Travaglio, un Ramazzotti in meno e noi siamo tutti contenti.
Per il resto, la Coppa dell'Heysel è nostra e di chi è andato a Bruxelles con la speranza di vederla alzare dai propri idoli (il sottoscritto, allora ragazzetto tredicenne, è fra quelli), e a maggior ragione appartiene a chi non è tornato.
La Juventus quella Coppa non l'ha mai festeggiata, non ha mai prodotto videocassette o dvd celebrativi, non se ne è mai vantata, ha semplicemente ubbidito ad ordini superiori perchè quando, per motivi di ordine pubblico, l'UEFA chiese di giocare fu il Liverpool a pretendere che in caso di disputa della partita la Coppa dovesse essere in palio.
E' forse il trofeo al quale la maggior parte di noi è più legato, per una questione interiore, personale.
E' nostro il dolore come nostra fu la gioia di vedere la squadra fare il giro di campo per mostrare al pubblico il trofeo.
E non ci piace che qualcuno faccia del moralismo da quattro soldi -parlo in generale, non nello specifico- ed etichetti quel trofeo come "la coppa dei morti", "la coppa insanguinata", specie se a tutto ciò corrisponde il silenzio -se non addirittura qualche risolino compiaciuto- delle stesse persone a proposito dei cori che l'Heysel lo inneggiano ancora oggi, a distanza di trent'anni da quei fatti.
Penso esattamente le stesse cose dei miei quando tirano in ballo Superga, solo per il gusto di sminuire la controparte.
Scusatemi se sono andato fuori topic ma questo è un nervo scoperto che è tale da sempre, e penso mi accompagnerà per sempre.
p.s. sono stato ad Anfield, e posso dire che c'è più rispetto per la tragedia nel museo di quello stadio di quanta ne sia mai stata manifestata in Italia.
Secondo me, che non conto un cazzo, chi fa cori su Superga, l'Heysel e le altre sciagure che più o meno direttamente hanno colpito il mondo del calcio è un essere schifoso, frustrato che si merita la vita di merda che molto probabilmente ha.
Ciò detto, sempre secondo me, i giocatori che quella sera hanno esultato e festeggiato la vittoria ben sapendo la situazione all'interno dello stadio e tutto ciò che era accaduto, sono delle merde altrettanto grandi.
Una partita da giocare, ma non certo da festeggiare. Le esultanze al gol, fatte da giocatori che hanno visto cosa accadeva negli spogliatoi, sono per lo meno imbarazzanti.
Capisco (ma no, non è vero: faccio finta) la verve agonistica, ma fare il giro di campo, scendere dalla scaletta con la Coppa in mano, è vergognoso.
Quando volevate fare polemica vi siete tolti le stellette dal petto.
Per rispettare una partita che non sarebbe stato giusto giocare sarebbe bastato avere un atteggiamento di distacco da quel trofeo.
Io, fossi stato il capitano della Juventus, mi sarei rifiutato di alzare al cielo la coppa. Non la esporrei in bacheca, lascerei alla damnatio memoriae una partita maledetta, rimuoverei da tutte le pubblicazioni ufficiali e ufficiose quel trofeo: anche la FGCI dice che gli scudetti sono trenta, ma fatti un giro in rete e guarda quante fonti bianconere ne contano 32. In quel caso non conta la federazione, l'ufficialità, i cazzi e i mazzi?
Non difendete l'indifendibile, non siete più quel ragazzino di tredici anni, non avete più il suo alibi.
Citazione di: Zamorano il 25 Nov 2014, 23:13
Secondo me, che non conto un cazzo, chi fa cori su Superga, l'Heysel e le altre sciagure che più o meno direttamente hanno colpito il mondo del calcio è un essere schifoso, frustrato che si merita la vita di merda che molto probabilmente ha.
Ciò detto, sempre secondo me, i giocatori che quella sera hanno esultato e festeggiato la vittoria ben sapendo la situazione all'interno dello stadio e tutto ciò che era accaduto, sono delle merde altrettanto grandi.
I giocatori non sapevano nulla di preciso, te lo posso assicurare.
L'unico che a distanza di anni cambiò versione affermando che sì, sapevamo tutto, è il polacco rinnegato.
Mi sembra inutile dire a chi si accompagna questo signore.
I calciatori sapevano di incidenti, di un muro crollato, di persone anche in gravi condizioni ma nulla di chiaro in merito alla carneficina.
Il giorno dopo, quando il bilancio della serata fu reso noto a tutti, Platini comunicò all'Avvocato l'intenzione di smettere.
Stranezze di quella giornata? Centinaia di inglesi mezzi nudi, stravaccati sulla Grand Place e sommersi da migliaia di lattine e bottiglie di birra. Sembrava una riunione di elefanti marini ubriachi.
Lo stadio, una roba fatiscente costruita male e senza misure di sicurezza, .
La polizia a cavallo, che ancora oggi non so se definire più arrogante o inutile.
L'impossibilità di chiamare casa, tutte le linee telefoniche di Bruxelles erano fuori uso, probabilmente intasate.
Arrivammo a casa nel pomeriggio del giorno successivo, senza dormire, apprendendo la verità solo dal quotidiano comprato all'autogrill dopo il valico svizzero.
Mia madre mi proibì di andare allo stadio per un paio d'anni. :(
Citazione di: DajeLazioMia il 25 Nov 2014, 22:43
Schifo assoluto per un tifoso che smette di tifare la propria squadra (un'entità) per "colpe" (presunte o tali) di uomini che quella squadra l'hanno solo attraversata per un breve periodo.
Inconcepibile, per me.
Citazione di: gobbo1971 il 25 Nov 2014, 23:55
I giocatori non sapevano nulla di preciso, te lo posso assicurare.
L'unico che a distanza di anni cambiò versione affermando che sì, sapevamo tutto, è il polacco rinnegato.
Mi sembra inutile dire a chi si accompagna questo signore.
I calciatori sapevano di incidenti, di un muro crollato, di persone anche in gravi condizioni ma nulla di chiaro in merito alla carneficina.
Il giorno dopo, quando il bilancio della serata fu reso noto a tutti, Platini comunicò all'Avvocato l'intenzione di smettere.
Stranezze di quella giornata? Centinaia di inglesi mezzi nudi, stravaccati sulla Grand Place e sommersi da migliaia di lattine e bottiglie di birra. Sembrava una riunione di elefanti marini ubriachi.
Lo stadio, una roba fatiscente costruita male e senza misure di sicurezza, .
La polizia a cavallo, che ancora oggi non so se definire più arrogante o inutile.
L'impossibilità di chiamare casa, tutte le linee telefoniche di Bruxelles erano fuori uso, probabilmente intasate.
Arrivammo a casa nel pomeriggio del giorno successivo, senza dormire, apprendendo la verità solo dal quotidiano comprato all'autogrill dopo il valico svizzero.
Mia madre mi proibì di andare allo stadio per un paio d'anni. :(
Vidi un documentario fatto dalla Rai (Sfide? Forse mi sbaglio, ma era qualcosa di simile comunque) in cui Tardelli diceva che i giocatori all'interno dello spogliatoio erano informati dei fatti e sapevano anche che c'era scappato il morto (o i morti). Anche Trapattoni più o meno confermò quella versione.
Poi non so se sul momento abbiano dato versioni differenti.
Citazione di: arkham il 25 Nov 2014, 23:38
Una partita da giocare, ma non certo da festeggiare. Le esultanze al gol, fatte da giocatori che hanno visto cosa accadeva negli spogliatoi, sono per lo meno imbarazzanti.
Capisco (ma no, non è vero: faccio finta) la verve agonistica, ma fare il giro di campo, scendere dalla scaletta con la Coppa in mano, è vergognoso.
Quando volevate fare polemica vi siete tolti le stellette dal petto.
Per rispettare una partita che non sarebbe stato giusto giocare sarebbe bastato avere un atteggiamento di distacco da quel trofeo.
Io, fossi stato il capitano della Juventus, mi sarei rifiutato di alzare al cielo la coppa. Non la esporrei in bacheca, lascerei alla damnatio memoriae una partita maledetta, rimuoverei da tutte le pubblicazioni ufficiali e ufficiose quel trofeo: anche la FGCI dice che gli scudetti sono trenta, ma fatti un giro in rete e guarda quante fonti bianconere ne contano 32. In quel caso non conta la federazione, l'ufficialità, i cazzi e i mazzi?
Non difendete l'indifendibile, non siete più quel ragazzino di tredici anni, non avete più il suo alibi.
Arkham, noi a quella Coppa teniamo come e più di quanto teniamo a tutto il resto della bacheca.
E' solo nostra, non è mai stata mostrata al pubblico, non sono mai state fatte foto ufficiali della squadra o dei calciatori pubblicate dall'organo ufficiale come si usa fare di solito.
Le poche foto che circolano sul web sono scatti effettuati negli spogliatoi o alla cena del dopo partita.
Quanto alla scena della scaletta dell'aereo, fu la risposta ad un gruppo di tifosi che andarono a salutare la squadra.
Non so se sia peggio fare un saluto ai tifosi o sia peggio essere Candido Cannavò, che ne disse di ogni in proposito.
Certo che tutto è perfettibile e migliorabile, ma sentirsi sempre fare la morale da altri -non mi riferisco a te, ma in generale, un modo elegante per usare una frase tanto cara a Ricucci- non è il massimo della vita.
Ti dirò di più, per il moralista a targhe alterne -fomentato in primis dai "turoneidi"- , se avessimo perso quella partita il bilancio di quella sera sarebbe semplicemente stato "40-0" invece di "39-1".
Citazione di: Zamorano il 26 Nov 2014, 00:10
Vidi un documentario fatto dalla Rai (Sfide? Forse mi sbaglio, ma era qualcosa di simile comunque) in cui Tardelli diceva che i giocatori all'interno dello spogliatoio erano informati dei fatti e sapevano anche che c'era scappato il morto (o i morti). Anche Trapattoni più o meno confermò quella versione.
Poi non so se sul momento abbiano dato versioni differenti.
Ho visto anch'io quel documento di cui parli, e credo che nel tempo le carriere di certi personaggi abbiano influito nel prendere una posizione.
Trap non lo giudico, l'ho sempre detestato per il suo modo di fare calcio, e l'ho sempre considerato un prete mancato un po' troppo avvezzo ad assecondare l'umore del mainstream.
Ma ha l'età di mio padre e lo rispetto.
Tardelli aveva il dente avvelenato con Boniperti perchè subito dopo la finale si presentò a chiedere l'aumento e ricevette in risposta un biglietto di sola andata per Milano, sponda nerazzurra.
L'unica confidenza che per me fa testo fu quella di Platini, che, appena prima di Tokyo (dicembre 1985) durante una cena al club al quale ero iscritto, mi disse che il via vai di polizia e ambulanze qualcosa di strano lo faceva presagire, ma loro furono isolati e non ricevettero nessuna informazione su eventuali morti.
E mentre lo diceva aveva le lacrime agli occhi.
Soprattutto mi disse che appena venne a conoscenza dell'entità della tragedia si voleva ritirare, tanto che andò in vacanza dicendo ai compagni che avrebbe chiuso col calcio.
Fu Agnelli a convincerlo a rimanere, e mi risulta che non fu una questione di soldi.
Quindi non escludo nulla, ma tenderei a fidarmi più delle testimonianze dirette di gente un pochino più credibile.
Poi, ognuno la vede a proprio modo, ed è una questione annosa che non troverà mai tutti concordi.
L'unica cosa certa è che per giudicare bisognerebbe trovarcisi in mezzo.
Citazione di: cuchillo il 25 Nov 2014, 14:46
Non so chi sia questo Christian Raimo - ho letto solo ora la sua biografia su Wikipedia - ma voglio sperare che abbia scritto questo pezzo in dodici minuti tra una traduzione di Charles Bukowski e un capitolo del suo nuovo romanzo. E senza essere pagato, va da sé.
L'italiano è veramente pessimo.
Anche il mio italiano è pessimo e infatti non scrivo di mestiere. Ma so riconoscere un buon pezzo da un cattivo pezzo.
Questo è un pezzo scritto male e concepito peggio.
E pensa che lui é il traduttore italiano di David Foster Wallace
Citazione di: kelly slater il 26 Nov 2014, 00:53
E pensa che lui é il traduttore italiano di David Foster Wallace
Io amo David Foster Wallace.
Mi hai dato una notizia terribile. :(
p.s. di quali opere è traduttore l'esimio pistola?
Citazione di: gobbo1971 il 26 Nov 2014, 01:02
Io amo David Foster Wallace.
Mi hai dato una notizia terribile. :(
p.s. di quali opere è traduttore l'esimio pistola?
Tennis tv trigonometria e tornado.
E qualcos'altro ma non ricordo.
Ha scritto anche un saggio su DFW molto apprezzato
Citazione di: kelly slater il 26 Nov 2014, 01:08
Tennis tv trigonometria e tornado.
E qualcos'altro ma non ricordo.
Ha scritto anche un saggio su DFW molto apprezzato
Ah grazie, perchè sulle opere che ho in casa non c'è quel nome.
Mi sarei aspettato di trovarlo su "Brevi interviste con uomini schifosi"...
:asrm :asrm
Citazione di: gobbo1971 il 26 Nov 2014, 00:38
Ho visto anch'io quel documento di cui parli, e credo che nel tempo le carriere di certi personaggi abbiano influito nel prendere una posizione.
Trap non lo giudico, l'ho sempre detestato per il suo modo di fare calcio, e l'ho sempre considerato un prete mancato un po' troppo avvezzo ad assecondare l'umore del mainstream.
Ma ha l'età di mio padre e lo rispetto.
Tardelli aveva il dente avvelenato con Boniperti perchè subito dopo la finale si presentò a chiedere l'aumento e ricevette in risposta un biglietto di sola andata per Milano, sponda nerazzurra.
L'unica confidenza che per me fa testo fu quella di Platini, che, appena prima di Tokyo (dicembre 1985) durante una cena al club al quale ero iscritto, mi disse che il via vai di polizia e ambulanze qualcosa di strano lo faceva presagire, ma loro furono isolati e non ricevettero nessuna informazione su eventuali morti.
E mentre lo diceva aveva le lacrime agli occhi.
Soprattutto mi disse che appena venne a conoscenza dell'entità della tragedia si voleva ritirare, tanto che andò in vacanza dicendo ai compagni che avrebbe chiuso col calcio.
Fu Agnelli a convincerlo a rimanere, e mi risulta che non fu una questione di soldi.
Quindi non escludo nulla, ma tenderei a fidarmi più delle testimonianze dirette di gente un pochino più credibile.
Poi, ognuno la vede a proprio modo, ed è una questione annosa che non troverà mai tutti concordi.
L'unica cosa certa è che per giudicare bisognerebbe trovarcisi in mezzo.
Sul risultato sportivo sono d'accordo con te, senza quella coppa, oltre al danno, ci sarebbe anche la beffa: a tavolino si è fatta "giustizia" per molto meno, e revocarla sarebbe servito solo a saziare l'ipocrisia degli antijuventini non paghi del sangue versato. Ma che i giocatori non si resero conto di ciò che era accaduto non è credibile. Sbagliarono! Le loro "pose emotive" durante la partita erano incongruenti con una sfida "obbligata". Forse Boniek, concesso il rigore, alza le braccia per arrendersi alla furia degli hooligans? Magari potremmo giustificarli contestualizzando l'evento, sottolineando che, se la Rai decise di non fermare Pizzul, forse non eravamo ancora educati a vivere certe tragedie in un certo modo... solo qualche anno più tardi lo studio di Fazio si svuotò per un morto in strada, lontano dallo stadio. Tardelli ritorsivo non mi convince: è più probabile che abbia provato qualche rimorso e abbia cercato una via di redenzione. Certamente resta ancora più genuino di Platini, la cui parola vale quella di un collega di Tavecchio. :asrm :asrm
Ps: sulle cretinate del "pentito" che ha originato il dibattito preferisco non esprimermi, per il timore di contribuire alla guarigione del suo modo di pensare... che spero non l'abbandoni mai! :P
Citazione di: gobbo1971 il 26 Nov 2014, 01:14
Ah grazie, perchè sulle opere che ho in casa non c'è quel nome.
Mi sarei aspettato di trovarlo su "Brevi interviste con uomini schifosi"...
Io capisco la delusione e l'onta, ma Raimo non è l'ultimo dei cretini.
Non è un diego bianchi qualsiasi, per capirci.
Citazione di: gobbo1971 il 25 Nov 2014, 21:25
Ci sono testimonianze ufficiali in merito.
La Juve non voleva giocare, la UEFA (corresponsabile di tutto il disastro assieme alla polizia belga) obbligò le squadre a giocare, il Liverpool pretese che in caso di partita giocata la coppa fosse in palio.
E a fine partita, sì, ho gioito.
E a distanza di anni mi sono chiesto più volte se l'avrei rifatto, anche sapendo quello che allora non sapevo, ovvero la reale situazione.
E penso che esulterei di nuovo, e non me ne vergognerei affatto, perchè il perbenismo e la finta ipocrisia tutta italiota non mi è mai appartenuta.
il discorso è surreale, le dichiarazioni ufficiali o meno lasciano il tempo che trovano
è difficile dire sapevamo dei morti ma ce ne fregava molto poco
all'olimpico che è tre volte l'heysel ti accorgi se due persone si prendono a schiaffi o se uno ha un malore e li non ti accorgi di 30 e passa morti?
e c'è anche una certa contraddizione, non vuoi giocare la partita ma al tempo stesso pensi che siano solo scontri tra tifosi
sei del 71 è un po' tardi per credere ancora a babbo natale
quel giorno gianni agnelli doveva telefonare e dire i miei giocatori non devono entrare in campo, se per motivi di ordine pubblico si deve giocare si gioca a squadre miste e se un giocatore della juve che entra in campo non piange io il giorno dopo lo vendo punto tutto il resto è fuffa
e c'è un abisso con quello che in realtà è successo e io fino a ieri reputavo vergognoso quello che ha fatto la juve come società ma mi devo ricredere anche i tifosi che hanno gioito non sono stati da meno
io tifoso della Lazio ho visto quella partita in silenzio tutto il tempo e saremmo stati 6-7 in quella stanza
e per due tre anni fino alla trasmissione fiume di plastiko il mio essere tifoso si limitava a sapere il risultato
io a differenza di dajelaziomia una cosa del genere mi fa diventare tifoso di caccia alla penna
Citazione di: gobbo1971 il 25 Nov 2014, 21:25
Ci sono testimonianze ufficiali in merito.
La Juve non voleva giocare, la UEFA (corresponsabile di tutto il disastro assieme alla polizia belga) obbligò le squadre a giocare, il Liverpool pretese che in caso di partita giocata la coppa fosse in palio.
E a fine partita, sì, ho gioito.
E a distanza di anni mi sono chiesto più volte se l'avrei rifatto, anche sapendo quello che allora non sapevo, ovvero la reale situazione.
E penso che esulterei di nuovo, e non me ne vergognerei affatto, perchè il perbenismo e la finta ipocrisia tutta italiota non mi è mai appartenuta.
in effetti, anche se riferito ad altro, l'avete scritto anche su uno striscione: "il fine giustifica i mezzi". tutto combacia.
Se è per questo su un blog abbastanza conosciuto (che continuo a seguire spesso con il sorriso sulle labbra perchè ormai l'ho preso di mira, ci sarebbero due cose da mettere nel topic prima romanisti poi professionisti) "ultimo uomo", il fondatore del suddetto blog, partendo dall'ultimo derby di milano, dichiaratosi all'inizio del pezzo milanista scrive che vuole smettere di tifare milan per passare (ma guarda un po') a tifare rioma...
Va di moda oramai...
E chissà il perchè proprio nel momento in cui ci sono le merde a confrontarsi per il campionato questo decide di smettere di tifare juve, come travaglio.
Mi dispiace ma a me sti articoli puzzano.
Citazione di: ciceruacchio il 26 Nov 2014, 11:00
in effetti, anche se riferito ad altro, l'avete scritto anche su uno striscione: "il fine giustifica i mezzi". tutto combacia.
Forse ti è sfuggito che sono stati i tifosi del Liverpool ad ammazzare 39 Juventini. Non ti preoccupare che qualsiasi cosa avrebbero deciso di fare Juventus e giocatori sarebbe stata la scelta sbagliata:
non giocare: ecco sfruttate i morti per vincere a tavolino i trofei
giocare: non vi frega niente dei morti per voi importa solo vincere
Citazione di: ciceruacchio il 26 Nov 2014, 11:00
in effetti, anche se riferito ad altro, l'avete scritto anche su uno striscione: "il fine giustifica i mezzi". tutto combacia.
Quello striscione era un omaggio a Dino Viola... per farsi alzare la coppa in faccia all'Olimpico chiese un parere perfino a Sindona. :P :asrm :asrm
Io vorrei capire una cosa: 'sto tizio ha smesso di tifare Juve dopo l'Hysel, la vicenda doping o calciopoli? Da come scrive sembra che la tragedia di Bruxelles sia stata l'elemento principale del suo disamoramento nei confronti dei colori bianconeri.
Insomma, il suo articolo zoppica un po'. Sembra più uno che gli frega sempre meno del calcio, ma per non fare la parte dello snob intellettuale ("oh, il calcio, mamma mia, roba da trogloditi!!!"), butta dentro argomenti ad minchiam.
Detto questo, sono sempre dell'idea che il più pulito c'ha la rogna, dai tifosi più maggggici della galassia che cantano "1,100,1000 Paparelli" ai violacei che intonano cori sull'Hysel, passando per gli striscioni bianconeri su Superga.
Citazione di: gobbo1971 il 26 Nov 2014, 00:13
Arkham, noi a quella Coppa teniamo come e più di quanto teniamo a tutto il resto della bacheca.
E' solo nostra, non è mai stata mostrata al pubblico, non sono mai state fatte foto ufficiali della squadra o dei calciatori pubblicate dall'organo ufficiale come si usa fare di solito.
Le poche foto che circolano sul web sono scatti effettuati negli spogliatoi o alla cena del dopo partita.
Quanto alla scena della scaletta dell'aereo, fu la risposta ad un gruppo di tifosi che andarono a salutare la squadra.
Non so se sia peggio fare un saluto ai tifosi o sia peggio essere Candido Cannavò, che ne disse di ogni in proposito.
Certo che tutto è perfettibile e migliorabile, ma sentirsi sempre fare la morale da altri -non mi riferisco a te, ma in generale, un modo elegante per usare una frase tanto cara a Ricucci- non è il massimo della vita.
Ti dirò di più, per il moralista a targhe alterne -fomentato in primis dai "turoneidi"- , se avessimo perso quella partita il bilancio di quella sera sarebbe semplicemente stato "40-0" invece di "39-1".
Confermi quanto ho scritto io, e confermi la mia impressione.
Io quella vittoria non potrei sentirla mia.
Vorrei fosse rimossa. Se dei tifosi mi vengono a prendere all'aeroporto, io non gli vado incontro con la coppa in mano.
Ti dirò di più: non solo non la mostro, ma manco me la porto a casa, quella coppa.
Non è morale, me ne frego di valutare la legittimità dei pulpiti, io sono tifoso della Lazio, una squadra punita in passato per comportamenti antisportivi (anche se qualche volta più del dovuto o a sproposito), lo so che il calcio non è tutto bello e pulito e non per questo ho smesso di tifare Lazio.
Non è un problema della Juventus quella coppa, ma un problema delle persone che riescono a difenderla con orgoglio.
Come fate non lo so, davvero.
PS-Tacconi in una recente intervista ha detto che tra primo e secondo tempo gli spogliatoi sono stati riempiti di feriti e che sono stati informati che c'erano stati dei morti.
Dubito che i calciatori scesi dalla scaletta dell'aereo fossero ancora ignari di ciò.
L alibi del non sapere in effetti crollò all aeroporto.
Brutta pagina e squallida storia per la juve e per chi ritiene sia giusto ricordarlo come trofeo.
Detto questo, nn se po senti parlà i romanisti di rispetto per i morti.
Citazione di: ciceruacchio il 26 Nov 2014, 11:00
in effetti, anche se riferito ad altro, l'avete scritto anche su uno striscione: "il fine giustifica i mezzi". tutto combacia.
tu è meglio che torni nella fogna da cui vieni.
SOPRATTUTTO in un topic in cui sta parlando di rispetto verso i defunti.
ma dai ! i cori gli striscioni degli ultras di tutte le squadre dagli anni 80 in avanti sono spesso orripilanti e anzi si faceva a gara a chi era più crudele e insensibile. tutta italia. ma che vogliamo negare questo ? come si fa, da laziali, a prendersela con i romanisti che insultano Vincenzo Paparelli se i ns tifosi della curva hanno cantato per decenni contro gli ebrei ? e cantano proprio di quel fatto lì, del loro massacro, e che vuol dire rispettare i morti questo ? come si fa a prendersela con i fiorentini che cantano - 39 quando gli ultrà juventini si permettono di insultare la signora Scirea che giustamente non vuole i loro cori orribili uscire da una curva intitolata a suo marito, grande ed elegante giocatore, sanamente sportivo ? è molto semplice: gli ultras hanno voluto e saputo alzare senza alcun limite il livello di crudeltà - soprattutto verbale - e orribilità, e non credo siano molte le tifoserie 'estreme' fuori da questa logica (perdonatemi) stupidamente fascista.
Quindi, se si vuole, ragionevolmente, parlare di questo argomento, bisogna accomunarli tutti e studiarne le tantissime analogie, le storture, le assurdità cruente -
Per quanto riguarda Raimo, non ho letto l'articolo in questione perché non mi interessa granché dato che il topic - cambio squadra, lascio la juve - è assai prevedibile e banale, e soprattutto in grave ritardo : voglio dire, non mi sembra che l'heysel sia successo ieri e nemmeno ieri l'altro, ma che ha deciso adesso di cambiare squadra? ma quanto ci ha pensato ? ma forse ci sono altre motivazioni ben più importanti che mi sono persa.. Io dico che le squadre di calcio in particolare non sono soggetti politici, etici, morali o che ne so io, sono SQUADRE DI CALCIO, uno sport appassionante che si gioca 11 contro 11 su un campo d'erba con due porte, dei limiti segnati con righe bianche, e un pallone. Si tifa per i loro colori - non per la loro ideologia (appena si finge di credere che abbiano una ideologia, si fa l'errore che tira dietro gli altri). Raimo forse cerca una squadra che sia un partito politico, e vuole che sia illibato e moralmente irreprensibile. Vada pure, forse l'IS ne ha formata una, di queste squadre eticamente 'superiori'. Ma va là, Raimo.
Citazione di: CityZen il 26 Nov 2014, 18:19
ma dai ! i cori gli striscioni degli ultras di tutte le squadre dagli anni 80 in avanti sono spesso orripilanti e anzi si faceva a gara a chi era più crudele e insensibile. tutta italia. ma che vogliamo negare questo ? come si fa, da laziali, a prendersela con i romanisti che insultano Vincenzo Paparelli se i ns tifosi della curva hanno cantato per decenni contro gli ebrei ? e cantano proprio di quel fatto lì, del loro massacro, e che vuol dire rispettare i morti questo ? come si fa a prendersela con i fiorentini che cantano - 39 quando gli ultrà juventini si permettono di insultare la signora Scirea che giustamente non vuole i loro cori orribili uscire da una curva intitolata a suo marito, grande ed elegante giocatore, sanamente sportivo ? è molto semplice: gli ultras hanno voluto e saputo alzare senza alcun limite il livello di crudeltà - soprattutto verbale - e orribilità, e non credo siano molte le tifoserie 'estreme' fuori da questa logica (perdonatemi) stupidamente fascista.
Quindi, se si vuole, ragionevolmente, parlare di questo argomento, bisogna accomunarli tutti e studiarne le tantissime analogie, le storture, le assurdità cruente -
Per quanto riguarda Raimo, non ho letto l'articolo in questione perché non mi interessa granché dato che il topic - cambio squadra, lascio la juve - è assai prevedibile e banale, e soprattutto in grave ritardo : voglio dire, non mi sembra che l'heysel sia successo ieri e nemmeno ieri l'altro, ma che ha deciso adesso di cambiare squadra? ma quanto ci ha pensato ? ma forse ci sono altre motivazioni ben più importanti che mi sono persa.. Io dico che le squadre di calcio in particolare non sono soggetti politici, etici, morali o che ne so io, sono SQUADRE DI CALCIO, uno sport appassionante che si gioca 11 contro 11 su un campo d'erba con due porte, dei limiti segnati con righe bianche, e un pallone. Si tifa per i loro colori - non per la loro ideologia (appena si finge di credere che abbiano una ideologia, si fa l'errore che tira dietro gli altri). Raimo forse cerca una squadra che sia un partito politico, e vuole che sia illibato e moralmente irreprensibile. Vada pure, forse l'IS ne ha formata una, di queste squadre eticamente 'superiori'. Ma va là, Raimo.
peccato che i cori di merda su Paparelli non siano una roba "ultras".
quei cori sono diventati bagaglio di ogni romanista, a cominciare dai ragazzini che me lo cantavano a scuola come fosse una canzoncina dei cartoni animati. altro che ultras.
probabilmente la canzone sul 28 ottobre giornata storta è la prima da stadio in assoluto che ho imparato, mio malgrado.
e tu mi vieni a dire come fa un laziale a lamentarsi dei cori su Paparelli.
Mi pare il classico pezzo che si va ad incastonare perfettamente nel quadro del giochino mediatico impostato dalla stampa sportiva romana di questi anni.
Detto questo, uno a cui Minimum Fax permette di esordire con una raccolta di racconti, conoscendo il mercato editoriale italiano, a me puzza. Ma questa è una mia rosicata largamente OT.
Citazione di: CityZen il 26 Nov 2014, 18:19
ma dai ! i cori gli striscioni degli ultras di tutte le squadre dagli anni 80 in avanti sono spesso orripilanti e anzi si faceva a gara a chi era più crudele e insensibile. tutta italia. ma che vogliamo negare questo ? come si fa, da laziali, a prendersela con i romanisti che insultano Vincenzo Paparelli se i ns tifosi della curva hanno cantato per decenni contro gli ebrei ? e cantano proprio di quel fatto lì, del loro massacro, e che vuol dire rispettare i morti questo ? come si fa a prendersela con i fiorentini che cantano - 39 quando gli ultrà juventini si permettono di insultare la signora Scirea che giustamente non vuole i loro cori orribili uscire da una curva intitolata a suo marito, grande ed elegante giocatore, sanamente sportivo ? è molto semplice: gli ultras hanno voluto e saputo alzare senza alcun limite il livello di crudeltà - soprattutto verbale - e orribilità, e non credo siano molte le tifoserie 'estreme' fuori da questa logica (perdonatemi) stupidamente fascista.
Quindi, se si vuole, ragionevolmente, parlare di questo argomento, bisogna accomunarli tutti e studiarne le tantissime analogie, le storture, le assurdità cruente -
Per quanto riguarda Raimo, non ho letto l'articolo in questione perché non mi interessa granché dato che il topic - cambio squadra, lascio la juve - è assai prevedibile e banale, e soprattutto in grave ritardo : voglio dire, non mi sembra che l'heysel sia successo ieri e nemmeno ieri l'altro, ma che ha deciso adesso di cambiare squadra? ma quanto ci ha pensato ? ma forse ci sono altre motivazioni ben più importanti che mi sono persa.. Io dico che le squadre di calcio in particolare non sono soggetti politici, etici, morali o che ne so io, sono SQUADRE DI CALCIO, uno sport appassionante che si gioca 11 contro 11 su un campo d'erba con due porte, dei limiti segnati con righe bianche, e un pallone. Si tifa per i loro colori - non per la loro ideologia (appena si finge di credere che abbiano una ideologia, si fa l'errore che tira dietro gli altri). Raimo forse cerca una squadra che sia un partito politico, e vuole che sia illibato e moralmente irreprensibile. Vada pure, forse l'IS ne ha formata una, di queste squadre eticamente 'superiori'. Ma va là, Raimo.
perfetto