Citazione di: Tarallo il 26 Gen 2021, 22:42
Dice di no, l'ha chiamato donkey, asino. Certo poteva scegliere una parola che somigliasse meno a monkey.
Anche
Donkey è razzista.
In realtà la differenza è minima.
Ma c'è il solito problema (non ce l'ho con te Tarallo, mi riferisco agli altri commenti), si cerca il razzismo nell'analisi delle specifiche parole e non nel contesto della frase.
"Vai a fare i tuoi giochi vudù, asino", è il combinato tra comportamento presunto primitivo e animalizzazione. Due stereotipi che si fondono in un'assonanza dal sapore chiaramente razzista.
Più fino e paraculo de "scimmia" ma con il medesimo fine: l'accusa è di essere poco civilizzato, attaccato a credenze obsolete e pre-moderne. Rafforzate dall'accostamento con un animale.
Non significa che dire "asino" è razzista. C'è una bella differenza tra il dire "non hai studiato, asino!" e la frase di Ibra. Ed è esattamente il contesto attorno a quella parola.
come sempre, occorre il contesto. Oppure ci si ritrova a fare esempi che confondono invece di chiarire, pretendendo di trovare l'essenza razzista in una singola parola o espressione "
e allora se dico asina a mia sorella sono razzista o sessista?". Nessuna delle due.
Lukaku ha risposto con una bella frase sessista, perché non se capisce la moglie di Ibra che c'entri.
E quindi hanno fatto una scopa d'alta classe.