Curva Sud Milan

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Offline bak

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20159
Curva Sud Milan
« il: 30 Mag 2016, 13:00 »
Agguati e pestaggi per spaccio e merchandising, faida alla Curva Sud

Da Sandokan al Barone il ritorno della Fossa. Digos: interessi criminali. Tutto comincia a metà aprile durante Milan-Juve: alcuni tifosi scendono al secondo anello blu per affrontarne altri. «Interessi criminali»


di Cesare Giuzzi

L’obiettivo è controllare lo spaccio e il business del merchandising in Curva Sud. I metodi sono quelli di sempre. Come i nomi: i fratelli Francesco e Luca Lucci, attuale capo della Sud, Giancarlo Sandokan Lombardi, Marietto Diana e il Barone Giancarlo Capelli. In mezzo una «faida» tra due schieramenti della tifoseria rossonera. I «Commandos tigre» cacciati dal primo anello del Meazza con pestaggi e minacce armate. Il resto è un copione già visto dieci anni fa: agguati, droga e pallottole.
Prima di raccontare questa storia bisogna guardare al passato. Al 2006 e alla vicenda del tentativo di estorsione al Milan: alcuni ultras tentano di mettere le mani sul business dei biglietti. Viene arrestato il capo del gruppo «Guerrieri ultras» Sandokan Lombardi e con lui anche il Barone, Giancarlo Capelli, storico leader della curva milanista, che uscirà poi pulito dall’inchiesta. Lombardi viene condannato a 3 anni e 8 mesi. Nel frattempo finisce in un’inchiesta per riciclaggio con il clan mafioso dei Fidanzati. Si scopre che nella Curva Sud
c’è un sottobosco di interessi criminali. Emergono i contatti tra Sandokan e il leader dei «Viking» della Juventus Loris Grancini, oggi giocatore di poker, miracolosamente scampato nel ‘98 alla sparatoria di viale Faenza e considerato vicino a clan calabrese e al narcotrafficante Pietro Amante. Luca Lucci viene indagato nel 2009 per un’aggressione a un tifoso interista che nel pestaggio perderà un occhio e morirà suicida tre anni dopo. Ma viene anche sfiorato da un’altra indagine: nel 2006 ha prestato la sua auto allo ndranghetista Luigi Cicalese, killer dell’avvocatessa Maria Spinella. A far da tramite Daniele Cataldo, altro ultras arrestato a Sesto un anno fa con un carico di armi.
Gli equilibri del tifo rossonero vedono oggi la Curva Sud (con relativo striscione) unico gruppo del secondo anello blu al Meazza. Al primo ci sono i Commandos. Ma durante Milan-Juve del 9 aprile scorso alcuni ultrà scendono dalla Sud per affrontare i Commandos: lo screzio nasce dalla coreografia dei tifosi. La tensione era nell’aria: quel giorno i Commandos erano in forze. Qualche urlo, poi i tifosi risalgono. La Digos per questi fatti ha già proposto una trentina di Daspo. Il seguito, più violento, ha come teatro lo stadio Marassi di Genova. È la sera del 17 aprile, sulle scalinate e lontani dalle telecamere, alcuni Commandos vengono pestati a sangue. «Picchiatori esperti in arti marziali arrivati dalla Curva Sud», ricostruisce la polizia. Qualche giorno dopo uno dei capi viene minacciato da uomini «armati». Anche i Commandos non sono sprovveduti. I capi sono legati a una famiglia di sardi coinvolti in un’inchiesta antidroga. Per questo la polizia teme una vendetta immediata. Che però non arriva. Non si sa se per cautela (i numeri sono sfavorevoli) o se i Commandos hanno capito che è meglio evitare una guerra. Sembra che alla base della faida ci sia la scoperta della testimonianza di alcuni membri dei Commandos durante le indagini della polizia sul caso dell’estorsione del 2006.
Il 25 aprile esce sul web un misterioso comunicato che annuncia dopo 49 anni lo scioglimento dei Commandos. Passano poche ore e arriva la smentita. Ma il 15 maggio, ultima di campionato Milan-Roma, al primo anello — dove c’erano i Commandos — c’è invece l’inossidabile Barone. Per i ben informati questo è il segnale che il direttivo della Sud s’è preso anche il primo anello. A far gola, oltre al bacino di pubblico (20 mila posti in totale) è il business del merchandising.
Soprattutto in chiave futura, con l’arrivo (possibile) dei cinesi. Sia chiaro: la stragrande maggioranza non ha niente a che vedere con queste vicende. Lucci e soci sono da sempre vicini a Barbara Berlusconi e in questa stagione hanno contestato duramente Adriano Galliani. La vulgata racconta anche di un incontro tra Lucci e il presidente Silvio Berlusconi per chiedere la cacciata dell’ad. Ma i risultati della squadra non contano. Anzi, i vertici della Sud starebbero progettando un grande rientro: quello della Fossa dei Leoni, storico gruppo sciolto nel 2005, e quello delle Brigate rossonere. L’obiettivo è di attirare nuovo pubblico facendo leva sulla nostalgia. E più pubblico serve anche a far da schermo allo spaccio di droga gestito dagli «elementi criminali»: «Iniziative — dicono gli investigatori — che non rispondono a interessi sportivi ma a logiche criminali».

http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/16_maggio_30/faida-curva-sud-23a65f5c-262b-11e6-844b-1dd7d0858058.shtml


Re:Curva Sud Milan
« Risposta #1 il: 30 Mag 2016, 16:30 »
Tutto il mondo è paese

Offline Bambino

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5103
Re:Curva Sud Milan
« Risposta #2 il: 30 Mag 2016, 16:45 »

Online GiPoda

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3710
Re:Curva Sud Milan
« Risposta #3 il: 30 Mag 2016, 21:48 »
Ottimo articolo.
Se ne parla sempre troppo poco di questi "professionisti" del tifo.
Re:Curva Sud Milan
« Risposta #4 il: 30 Mag 2016, 22:04 »
La responsabilità più grande è delle società.

Offline bak

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20159
Re:Curva Sud Milan
« Risposta #5 il: 31 Mag 2016, 07:54 »
Nel caso specifico si, visto che le vecchie Brigate e la Fossa furono smantellate proprio dalla Società.
Comunque parliamo di una tifoseria che si è macchiata di tre omicidi

Tutto il mondo è paese

Ecco di questo dovremmo ricordarcene ogni volta che facciamo le pulci alla Nord, anche per semplici stronzate.
Re:Curva Sud Milan
« Risposta #6 il: 31 Mag 2016, 20:49 »
Galliani , come Lotito , gira sotto scorta . Solo che non ne viene fatta pubblicita' .

A sud , come a nord , in termini geografici e di curva .

Offline Drake

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4057
Re:Curva Sud Milan
« Risposta #7 il: 12 Lug 2016, 16:44 »
articolo de La Stampa
Il business dei bagarini in mano alla ’ndrangheta. Profitti anche ai carcerati

«La Juve pratica il prezzo normale, poi sta a loro fare il sovrapprezzo. Il pagamento alla Juve avviene dopo la partita. Andrea riceve le somme provento della vendita dei biglietti, paga la Juve, ottiene il suo margine, una parte del quale va versato ai carcerati». 
 
IL VERBALE 
Loro sono i «Bravi ragazzi», gruppo ultrà bianconero. Andrea, è Andrea Puntorno, il loro leader, arrestato nel 2014 dai carabinieri di Torino per una storia di armi e droga. A svelare i retroscena del business della compravendite di biglietti è la moglie, Patrizia Fiorillo vittima di minacce da parte degli ex soci del marito, due soggetti «prossimi all’area ’ndranghetista facente capo alla famiglia Belfiore». È in questo verbale dettagliatissimo, datato gennaio 2015, raccolto nell’ambito dell’indagine sulle minacce subite dalla donna dopo l’arresto del marito, che il pm torinese Paolo Toso, ha trovato conferma dell’intreccio di affari che lega la criminalità organizzata al bagarinaggio, emerso nell’ultima ondata di arresti scattati una settimana fa. 
 
LE INDAGINI 
Ecco come funziona, secondo Patrizia Fiorillo, il mercato dei biglietti. «Andrea prima del campionato gestisce una campagna abbonamenti. Gli danno i moduli da sottoscrivere e vogliono una certa cifra. Lui organizza una distribuzione di abbonamenti, facendoli sottoscrivere e facendoseli pagare con un sovrapprezzo. Li lascia per la maggior parte a chi ha sottoscritto, in più gestisce un pacchetto di abbonamenti che paga lui alla Juve. Compila i dati prendendoli da fotocopie di documenti e poi li usa di partita in partita per fare entrare persone a pagamento». Il nome di suo marito compare anche negli atti dell’ultima ordinanza frutto delle indagine dell’antimafia torinese nei confronti della famiglia Dominello, legata alla cosca Pesce-Bellocco di Rosarno. L’ordinanza racconta fatti precedenti al suo arresto, ma che si incastrano con gli eventi successivi, finiti nel mirino dello stresso magistrato e della collega Monica Abbatecola. Nel 2013, quando un amico della famiglia Dominello propone di aprire un nuovo gruppo ultrà, con lo striscione «I Gobbi», la prima preoccupazione è quella di non entrare in conflitto proprio con i «Bravi Ragazzi», che hanno il loro punto di riferimento in Puntorno. 
 
In gioco, come osserva il gip Stefano Vitelli, non è la passione calcistica, ma il «lucrosissimo mercato dei biglietti». Parlando al magistrato, la donna ammette che, dopo l’arresto del marito, «a me portano una parte di questi guadagni, anche se in questo periodo le somme sono davvero esigue: circa 200 euro alla volta, invece di regola potevano arrivare a casa nostra 4, 5 mila euro a partita». E, come già svelato da altre inchieste sulla ’ndrangheta, ai carcerati va dato aiuto con la raccolta fondi. Un obbligo a cui gli «affiliati» non possono sottrarsi. È da queste premesse che si muove la procura, per cercare di scoprire quanto sia profonda l’infiltrazione della criminalità nella curva bianconera. Indagini divenute ancor più delicate dopo la morte di Raffaello Bucci, il collaboratore della Juventus che si è suicidato lanciandosi da un ponte dopo essere stato interrogato. Anche ieri sono state sentite delle persone informate sui fatti. 
 
LA SOCIETÀ 
Anche il club bianconero sta seguendo gli sviluppi dell’indagine, attraverso i suoi avvocati. «Dalla Juventus - afferma Luigi Chiappero - escono solo biglietti a pagamento nel rispetto delle procedure di vendita, e i funzionari addetti a queste incombenze sono persone di specchiata professionalità».
Re:Curva Sud Milan
« Risposta #8 il: 12 Lug 2016, 17:06 »
Tutto il mondo è paese

Delle volte anche peggio

Online GiPoda

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3710
Re:Curva Sud Milan
« Risposta #9 il: 12 Lug 2016, 19:25 »
Di questa storiaccia juventina, colpisce il fatto che il defunto capo dei drughi, oltre ai contatti con ndranghetisti, avesse un contratto di consulenza con la Juventus ed un contratto di lavoro con un fornitore della stessa Juve.
Anche Marotta, che invece mantiene contatti con altri capi ultras che gli chiedono favori per qualche boss, non è proprio il massimo.
Se al posto di Marotta ci fosse stato un altra squadra di un altro presidente, non oso pensare che teoremi avrebbe sviluppato il magico duo di repubblica.
Re:Curva Sud Milan
« Risposta #10 il: 13 Lug 2016, 08:41 »
Delle volte anche peggio



undicesimi
mediocrità anche nella classifica dei daspo
lotito vattene!

Se al posto di Marotta ci fosse stato un altra squadra di un altro presidente, non oso pensare che teoremi avrebbe sviluppato il magico duo di repubblica.

come non sottoscrivere
 

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