Bellissima la metafora:
"Tifiamo per una squadra in eterno mestruata: non si gode mai.
Mangiati il fegato che me lo sto mangiando anch'io: tanto possiamo anche
negarlo, ma il nostro incoscio già lo aveva previsto, il momento degli
abissi (stanotte me sa che nun prendo sonno)."
C'è l'autoerotismo!