Io non voglio fare finta che siano normali atteggiamenti di campo per confermare questa mentalità provinciale che inneggia l'idolo qualsiasi cosa faccia, anche se va a danno del resto. Questa modalità di cui il tottismo è fase suprema (non è questo il caso, non mi fraintendete, ma è per capirci sul problema di mentalità che affligge alcune squadre medie e non solo la Lazio).
Certo che in campo ci si manda a fanculo, ma una cosa è LA che manda a fanculo marusic per un errore (che invece poi accade il contrario, vedi Ciro dopo l'errore con l'Inter), un'altra è il sistematico catechismo ai nuovi se non fanno quel che dicono i vecchi. O se compiono il peccato originale di prendere più soldi di quelli che si sentono campioni perché trattati da tali da tifosi e società invece di essere venduti per lauti compensi con un grazie e un calcio in culo. E non è cosa che si nota con kamada, sono anni che si vede sta roba alla Lazio.
Non è un caso, non è dovuta alla cattiveria di qualche giocatore, ma come dice Venezuelano è un sottoprodotto della famiglia, dei giocatori che stanno qui da mille anni e sentono lo spogliatoio come proprio feudo (vedi quel che diceva Radu in merito e il suo ruolo per tanto anni).
È il sottoprodotto di una piazza abituata a vincere poco e che quindi fa di zarate un novello Ronaldo e poi lo brucia, che fa passare l'idea che i capricci di LA si perdonano tutti e quelli di Vecino no, ecc ecc ecc
Questa roba a qualcuno piacerà, sono gli stessi a cui piace la famiglia Lazio e che vorrebbero tenere quelli forti centoventi anni.
Ad altri può non piacere o può fare schifo e non per questo devono sorbirsi la [...]lla di Dani2110. Capisco che in certe zone sono abituati così a rapportarsi agli altri, non si sa bene su quali basi, per questo tocca avere pazienza ed epurare il discorso legittimo dalla forma dei quartieri tossici de sta città (non tossici come sostanze, sarebbero forse messi meglio, ma tossici come modalità umane)