Il capitano della salernitana ha segnato il gol decisivo per la vittoria della propria squadra ed è andato ad esultare verso i tifosi avversari offendendoli e, sembra, sputandogli attraverso la rete di recinzione.
per questo è stato prima squalificato per sei giornate dal giudice sportivo e poi ha subìto il daspo per due anni da parte del questore di caserta, città dove si disputava la partita.
Sembra che quell'esultanza senza dubbio fuori luogo e sopra le righe, sia la risposta, sbagliatissima, alle numerose offese personali ricevute (oltre a sputi verso i compagni della salernitana che si riscaldavano a bordocampo).
La domanda è : è giusto che un giocatore che viene insultato per il colore della propria pelle che reagisce scagliando una pallonata verso i beceri tifosi venga additato come eroe, mentre un giocatore che reagisce a pesanti offese personali venga additato come delinquente?
Io credo che la reazione debba essere giudicata sempre, più o meno, allo stesso modo. Altrimenti giustifichiamo anche la testata di zidane, per esempio.
Gli hanno dato il daspo, ma vuol dire che non può giocare per 2 anni?
Trovo il ragionamento di tommasino ottimo...
Se ha il daspo nn può gioca no
Giocare puo' giocare.
Ma non puo' andare allo stadio quando non gioca.
Citazione di: Zoppo il 24 Gen 2013, 08:50
Trovo il ragionamento di tommasino ottimo...
Citazione di: Zoppo il 24 Gen 2013, 08:50
Trovo il ragionamento di tommasino ottimo...
.. ma non molto interessante, visto il numero di risposte.
Comunque confermo che può tranquillamente continuare a giocare, gli è stato dato un daspo con "deroga".
nell'altro caso non ricordo addirittura sputi verso la tifoseria..
Citazione di: silvia84 il 24 Gen 2013, 09:23
nell'altro caso non ricordo addirittura sputi verso la tifoseria..
Infatti ho scritto che secondo me le reazioni andrebbero giudicate,
più o meno, allo stesso modo.
Qui invece si passa da eroe a delinquente ed è questa enorme differenza che mi fa pensare se possa essere considerato giusto o meno.
Citazione di: kelly slater il 24 Gen 2013, 09:01
Giocare puo' giocare.
Ma non puo' andare allo stadio quando non gioca.
Nn credo sia cosi c era già un precedente di un giocatoe cn daspo che nn poteva giocare
A prescindere se può o non può giocare, penso che il tema sia se un giocatore deve subire senza possibilità di reazione a qualsiasi cosa passi nella mente della tifoseria avversaria o può reagire in malo modo.
Cioè se Boateng ha fatto bene a lanciare il pallone ai tifosi razzisti, perchè una squadra non può reagire a sputi (no dico sputi) della tifoseria avversaria.
Secondo voi sono sullo stesso piano o bisogna trattarla in modi diversi?
A mio modo di vedere la salernitana avrebbe dovuto far interrompere la partita...
Come giustamente fece Boateng poco tempo fa...
POTRA' GIOCARE — Montervino potrá continuare a giocare e a prendere parte agli allenamenti con la sua squadra. Non potrà però assistere a nessuna manifestazione sportiva e, in caso di mancata convocazione, non potrà recarsi allo stadio. La partita di domenica scorsa tra le due squadre campane ha fatto registrare anche incidenti fra le opposte tifoserie. Tre carabinieri e un poliziotto sono rimasti feriti nel riportare la calma. Martedì il Giudice sportivo della Lega Pro, Pasquale Marino, ha inflitto sei turni di squalifica al calciatore Montervino e 15mila euro di multa della Salernitana per il comportamento dei propri sostenitori, per i fatti accaduti domenica nel corso di Aversa Normanna-Salernitana. Dunque le prossime 6 gare, essendo squalificato, Montervino non potrà andare a vedere allo stadio la propria squadra.
E' un daspo "annacquato", ma è pur sempre un daspo.
io, fossi Montervino, sarei fiero di aver preso un daspo così
non sono MAI per il "poni l'altra guancia", anzi....
Può giocare perché altrimenti sarebbe violazione del diritto al lavoro.
La reazione è da condannare ma posso capire che evidentemente era esasperato e gli è partita la brocca.
Purtroppo in questo paese vengono usati 2 pesi e 2 misure anche per eventi ben più gravi, ma sarebbe il caso di equiparare il razzismo o presunto tale alle offese di natura non razziale ma comunque considerate gravi, altrimenti sarebbe come condannare dei delinquenti e scagionarne altri.
Citazione di: fabrizio1983 il 24 Gen 2013, 09:35
Nn credo sia cosi c era già un precedente di un giocatoe cn daspo che nn poteva giocare
Pietro Arcidiacono del Cosenza a causa della maglia pro-Speziale. Ha il Daspo di 3 anni, ma potrà giocare una volta scontata la squalifica inflittagli dal giudice sportivo (20 luglio 2013). E' stato il caso più eclatante, ma ce ne sono stati altri. Copio e incollo:
Il primo calciatore professionista a subire il Daspo è stato Stefano Morello: correva la stagione 2007/2008 e l'atleta del Gallipoli, in occasione della gara contro il Potenza, è stato coinvolto in scontri avvenuti in campo. In quell'occasione il giudice sportivo non adottava alcun provvedimento nei confronti del calciatore, comminando la squalifica del campo al Potenza. Invece, il Questore di Potenza, con decreto del 27.08.2008, vietava al calciatore di accedere per due anni a tutti gli impianti sportivi del territorio nazionale, durante lo svolgimento degli incontri di calcio delle rappresentative nazionali e delle gare valevoli per i campionati di calcio di serie A, B, C1, C2, interregionale, per i campionati regionali della Puglia e per le competizioni ufficiali, anche di coppe, organizzate dalla FIGC, dalla LND e dal Comitato Regionale Puglia, nonché ai luoghi interessati alla sosta, al transito e al trasporto di coloro che partecipano o assistono alle competizioni medesime. Il TAR Puglia, adito dal calciatore per l'annullamento del decreto, previa sospensione dell'esecuzione, con ordinanza del 22.10.2008 n. 956, chiariva che il divieto di accesso agli stadi non incide sulla attività di giocatore professionista del ricorrente, anche se lo status di giocatore professionista impone un'attenzione ancora maggiore nell'evitare situazioni che possano sfociare in problemi di ordine pubblico.
Altro calciatore professionista colpito da Daspo è stato Giuseppe Giglio dell'Olbia: il Questore di Sassari, con decreto del 5.02.2010, gli vietava per un anno di assistere a manifestazioni sportive, a causa dell'aggressione nei confronti del portiere avversario, avvenuta nel derby Alghero-Olbia del 10.01.2010, per il quale il giocatore non era stato convocato, ma era comunque con la squadra. Anche in questo caso, trattandosi di atleta professionista, nel provvedimento del Questore di Sassari, il divieto di accesso agli impianti sportivi non riguardava l'attività lavorativa del calciatore: potendo questi frequentare le strutture sportive, se convocato per incontri di campionato, di Coppa Italia e anche amichevoli.http://www.laleggepertutti.it/18402_daspo-per-arcidiacono-ma-puo-giocare-o-no (http://www.laleggepertutti.it/18402_daspo-per-arcidiacono-ma-puo-giocare-o-no)
Citazione di: tommasino il 24 Gen 2013, 09:27
Infatti ho scritto che secondo me le reazioni andrebbero giudicate, più o meno, allo stesso modo.
Qui invece si passa da eroe a delinquente ed è questa enorme differenza che mi fa pensare se possa essere considerato giusto o meno.
Io sono d'accordo sul fatto che andrebbero giudicati equamente e aggiungo che per Montervino, secondo me, sarebbero state sufficienti le 6 giornate di squalifica inflitte dalla federazione....