Delio Rossi prende a pugni Ljajic

Aperto da Pat Pat, 02 Mag 2012, 21:26

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FatDanny

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Citazione di: Splash21 il 03 Mag 2012, 23:04
Scusami FD ma quello che scrivi oltre a non corrispondere alla realtà (il compito di allenatore è pure quello di manager , comunicare con i proprio giocatori , saper gestire lo spogliatoio etc etc) , e quindi saper reagire al meglio in una situazione simile rientra tra i propri compiti , non a caso prende svariati migliaia di euro l'anno (se non mln) ; dicevo mi pare pure ingiusta nei confronti dello stesso giocatore serbo .
Applicando il tuo metro di ragionamento con Ljajic si potrebbe dire di Delio : tecnico incapace (la sua squadra sta perdendo per 0-2 in casa contro una squadra retrocessa e la sua media punti è ridicola , in confronto Mihajlovic pareva Mourinho) , strapagato (in pratica per 3 mesi avrà preso 1mln di euro , e visto che è stato licenziato continuerà a percepire lo stipendio , credo) che invece di fare il proprio lavoro e cioè cercare di ribaltare il risultato si mette a farsi giustizia da solo con il ragazzino deficente viziato e strapagato di prima .

Riguardo alle parole di Ljajic invece io aspetterei ancora prima di dare un giudizio definitivo , ora Ljajic sta diventando vittima di una situazione da lui stesso creata , ma non per questo non condannabile per me .
In pratica con le dichiarazioni inventate gli hanno fatto terra bruciata attorno ("speriamo che la Fiorentina vada in B" oppure "sei più handicappato di tuo figlio" , e almeno una delle due , secondo me entrambe , sono inventate) , e si è preso pure le botte . Tra l'altro ora si ritrova pure fuori rosa , quindi visto che per me quello che sta subendo è sproporzionato rispetto a quello che ha (sicuramente) fatto , aspetterei prima di continuare a insultarlo , poi se qualcuno vuole per forza sfogare le proprie frustazioni ha trovato in Ljajic il ragazzo perfetto .

L'unica cosa certa della faccenda è che nessuno dei due ha fatto una bella figura , e quindi continuo a pensare quello che pensavo subito dopo aver visto il gesto :

Ho fatto pure qualche ricerca , non ho trovato niente sulla disabilità di Dario Rossi , ho trovato solo che qualche anno fa faceva parte dello staff di Sabatini . Poi tutto puo' essere , eh

Splash, infatti non a caso ho usato il condizionale.
Potrebbe tranquillamente essere una catzata e si ritorna al discorso di prima.

Secondo me si sta esagerando un gesto che è inopportuno nella misura in cui viene mostrato in questo modo.

Ti faccio un altro esempio: viene mostrato un video de venticinque anni fa in cui mio padre me dà na cinquina teribile. E viene mostrato, e rimostrato e rimostrato con tanto de rallenty, la gente penserà che mio padre è un cattivo educatore, uno che picchia i figli e che non è quello il modo per insegnare qualcosa.

C'è poco da fare, la ripetizione di una sequenza ne torce il significato (questo intendevo prima con "diventa feticcio").

Magari quella cinquina di mio padre era la cosa più sensata del mondo. o magari j'è pure sfuggita, ma resta una reazione umana che dura i 6-7 minuti del rossore.
Qui invece stamo ai processi de popolo. La prova della degenerazione del calcio.
Che concetti altisonanti. Qui si che si fa della sociologia. Pe du pizze date manco troppo bene.

Mi sembra un atteggiamento un tantinello ipocrita, nel suo tentativo goffamente didascalico. 

Splash

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Su questo siamo d'accordo , ma non serviva certo questo episodio per dimostrare in quale ridicolo modo funzionano i media : se non ci fosse stato tutto 'sto polverone Rossi sarebbe stato multato (salatamente) , Ljajic pure e sarebbe stato pure messo fuori rosa per qualche partita , fermo restando che il serbo ha fatto una cosa stupida e Delio ha fatto pure peggio secondo me . Pero' non si dovrebbero spendere più di 5min per parlare della cosa invece di fare le edizioni speciali ...

hankmoody

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ma è vera 'sta cosa del figlio di Rossi? perché a me pare di ricordare che avesse 3 figli: 2 femmine (di cui una gnocca notevole) ed il maschio che ha lavorato anche nello staff del Palermo, non che questo sia in contrasto con una condizione di disabilità, però sarebbe da verificare 'sta cosa perché le bufale girano in fretta...

Dusk

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Non avremo mai modo di conoscere la verità sulle parole di Ljaljic, ma francamente a me poco interessa.
La mia opinione è semplice. Delio Rossi ha sbagliato, ma non è giusto che paghi più di quello che meriti pagare.
Per quanto mi riguarda ha commesso un errore abbastanza grave, ma di certo non gravissimo o passibile di farmi cambiare il mio giudizio su di lui.
La stucchevolissima e vomitevole retorica del mondo mediatico pallonaro mi fa sempre storcere il naso, e il modo con cui stanno dipingendo il caso Rossi non fa eccezione.

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easy

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mi piacerebbe che in Italia contassero i curriculum per una volta.
per questo motivo sto dalla parte di Delio Rossi già sanzionato per un suo sbaglio.

JSV23

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Citazione di: Dusk il 04 Mag 2012, 00:14
Non avremo mai modo di conoscere la verità sulle parole di Ljaljic, ma francamente a me poco interessa.
La mia opinione è semplice. Delio Rossi ha sbagliato, ma non è giusto che paghi più di quello che meriti pagare.
Per quanto mi riguarda ha commesso un errore abbastanza grave, ma di certo non gravissimo o passibile di farmi cambiare il mio giudizio su di lui.
La stucchevolissima e vomitevole retorica del mondo mediatico pallonaro mi fa sempre storcere il naso, e il modo con cui stanno dipingendo il caso Rossi non fa eccezione.

Ha sbagliato se Ljajic non gli ha detto quelle cose, sennò a si sbagliato....ma a fermarsi...

Davy_Jones

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"TE L'HA SUGGERITO TUA MOGLIE IL CAMBIO?"
Adem Ljajic senza freni: "Vecchio di merda, figlio di...". Così Delio Rossi ha perso le staffe
di Malcom Pagani (Il Fatto di oggi)

Il ragazzino ha vent'anni. È maleducato, protervo e convinto di chiamarsi Diego Maradona. Invece all'anagrafe è Adem Ljalìc e la sua partita con il Novara, durata meno di duemila secondi, è appena terminata. Richiamato per l'uruguagio di ventura Olivera al minuto trentadue, Adem ciondola verso la panchina.

   Non è contento. Straparla. "Pezzo di merda, vecchio di merda". È abituato a farlo da quando è arrivato a Firenze di cui più dei monumenti, dicono, apprezzi le discoteche. Litigò violentemente con Sinisa Mihailovìc e adesso sta per provocare anche il suo successore, Rossi Delio da Rimini. Un padre che distribuiva l'Unità casa per casa, una vita porta a porta con la valigia da disfare da nord a sud, in peregrinazione costante da Foggia a Firenze. Ljalìc gli passa davanti, lo applaude, lo irride. "Te l'ha suggerita tua moglie la sostituzione?". Seguono un paio di secondi di non ponderata riflessione in cui il signor Rossi, il tecnico che a Lecce trattava i minorenni del vivaio come un padre, decide di usare la cinghia. Gli punta il dito contro, poi si avventa tra le feritoie della panchina. Prova a colpirlo, poi tenta ancora. Un paio di schiaffi attutiti da giacche, braccia, grida, pugni in aria: "Mister, ma che cazzo fa?".

   È UNA VIGNETTA disneyana. Polvere, insulti e onomatopee. Non ride nessuno anche se Fedele Limone, storico vice di Rossi, uno che un nome da fumetto ce l'ha, capisce prima di tutti l'antifona e li divide. Ljalìc si divincola, trova una via d'uscita. Digrada verso l'esterno, incassa la solidarietà dell'ampia fronda anti-Rossi (Fèlipe, Romulo, De Silvestri), constata che non ha un solo graffio e per non perdere l'abitudine, infila anche un paio di "figlio di puttana". Una brutta scena che a Rossi costa tre mesi di squalifica e la lettera di licenziamento (al suo posto Guerini), a Ljalìc l'espulsione dalla rosa e ai Della Valle l'ennesima frattura con la città, schierata, non da ieri, con il tecnico diventato con il passere delle ore eroe della curva.

   Ieri mattina la voce di Rossi non tradiva emozione. Solo stanchezza da dividere tra telefonate in famiglia (tre figli, tutti in buona salute, di cui due, Greta, già fidanzata con Stefano Mauri della Lazio e Dario che lavora con Walter Sabatini della Roma in qualche modo, ancorati al calcio) e voglia di dimenticare.

   SE DARIO Rossi parla di "gesto da condannare assolutamente" ricordando come però in 28 anni mai avesse ricevuto un solo schiaffo dal padre, Delio rimanda approfondimenti a giorni meno caotici lasciando sibilare un "Preferisco l'etica ai moralisti" che molto spiega sullo stato d'animo di un signore che rischia l'aderenza vita natural durante a un attimo fuggente che non gli appartiene. Nel calcio, al riparo dalle telecamere (e qualche volta, vedi Cantona, anche davanti) la resa dei conti, meglio se rusticana, è un eterno classico. Bestie, ormoni, maschi. La nascosta normalità della sfera. Da Nereo Rocco a Carletto Mazzo-ne (che a Bologna, ne attaccò al muro più d'uno) passando per Bobo Vieri e Marcello Lippi. E poi Mancini e Dossena, Altobelli che lo schiaffo a Hansi Muller, reo di non avergli passato il pallone a San Siro, lo tirò en-plein air. O "l'asciugacapelli" di Alex Ferguson, guru del Manchester United, lo scozzese che negli spogliatoi, durante i rari intervalli di difficoltà, tirava moccoli e scarpe ad altezza uomo (David Beckham ne uscì con il sopracciglio pronto per la sutura).

   IL PROBLEMA è che il gesto di Rossi coincide con una follia collettiva che sembra progredire rapidamente e non sempre l'Italia è pronta a sottili distinzioni. Così alla mente tornano le maglie fatte togliere dagli ultras ai giocatori del Genoa, lo sputo impunito di La-mela a Lichsteiner, le polemiche tra Allegri e Conte, le gentilezze riservate dai romanisti a Totti e compagni dopo il 2-2 con il Napoli, l'isterismo dei laziali a Udine. Scendendo di categoria e incontrando altre piccole storie ignobili, l'ex distrazione nazionale somiglia sempre più alla perfetta metafora di decadenza e impazzimento del Paese.

   Calendari demenziali, calciatori onnipotenti, atleti corrotti, agenti in grado di ricattare, allenatori delegittimati. Nello sport. Disoccupazione, disperazione, classe dirigente allo sbando, diritti svenduti. Nella realtà. La violenza non si giustifica mai, ma nelle piazze come sul campo non nasce dal nulla. È figlia di molti sottoinsiemi. Di frasi. Proclami. Bugie. Gigantismi inutili.

   Così mentre si strappa il velo sul re in esilio e Arcore diventa un bordello a cielo aperto è difficile non pensare a chi voleva "un'Italia come il Milan" e già nel '94 argomentava sicuro, paragonando i cento metri del terreno di gioco al panorama nazionale: "La gente ha visto questi successi alla luce del sole, come espressione della nostra filosofia globale fatta di perseveranza, lavoro e sacrificio".

   Ecco, 20 anni dopo, siamo qui. A osservare il giocattolo sgonfio, aspettando l'ultima tempesta, quella giudiziaria, che spazzi via il campionato virtuale e dia spazio a quello delle procure. Ci sarebbero state le norme, ma sono state violate. Così oggi fuori uno (Delio Rossi) per far rimanere dentro tutti gli altri.

   QUELLI COME Houssine Kharja, nazionale marocchino che con un milione di euro di ingaggio l'anno e adirato per la mancata maglia da titolare, può prendere a calci una porta dello stadio Franchi, mandare a fare in culo l' universo mondo e poi fuggire sul fuoristrada previa imbarazzante giustificazione della società. E quelli come Mario Cognigni, il presidente della Fiorentina, che ai tempi belli di Mutu giocava di metafora sulle mazze da baseball da destinare sulla testa degli indisciplinati. Delio Rossi ha sbagliato. Stress, solitudine, isteria da risultato.

   Altri hanno fatto peggio. Una volta in trasferta a Perugia, all'epoca del Lecce, Rossi aspettò l'arrivo di punta e portiere, Vucinic e Poleksic, seduto in pullman. Convocazione alle 9.30. I ragazzi, distratti, giocavano alla Playstation. Alle 9.31 Rossi toccò la spalla dell'autista. E quello partì. I due si fecero dare un passaggio in trattore e sorridendo, pagarono una multa. Regole semplici. Vento di preistoria.

italicbold

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Giusto per dire che anche Delio Rossi é strapagato.

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Intermezzo, la figlia di Delio


eagle75

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Citazione di: chuck6 il 04 Mag 2012, 08:30
Intermezzo, la figlia di Delio



Ma che ha "gonfiato" pure lei?

rocchigol

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le leggende metropolitane create su FB o su alcuni giornaletti mi fanno vomitare....

detto questo Delio ha sbagliato, ha sbagliato fortemente.

Delio e' un professionista strapagato esattamente come Ljaic e nel pieno della sua attivita' lavorativa picchia un altro professionista.

Quante volte io al lavoro vorrei picchiare il mio capo o alcuna gentaglia? 100 al giorno... ma se lo faccio mi becco licenziamento e denuncia.

La punizione di Delio se ci pensate e' poca roba. Licenziato quando mancano 2 giornate e quindi perde davvero poco. 3 mesi di sospensione? maggio giugno e luglio..... campionati fermi e tutti al mare.

Caro Delio posso capirti, ma non scusarti e legittimare la violenza.


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brillo di lazio

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Citazione di: eagle75 il 04 Mag 2012, 08:39
Ma che ha "gonfiato" pure lei?

Diciamo che l'ha "gonfiata" nei punti giusti....

brillo di lazio

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Qualcuno sta vedendo in diretta la conferenza stampa di Delio Rossi?

In caso affermativo, può aggiornarci sui contenuti....

FatDanny

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la sto sentendo io. Ancora non è iniziata.

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Delio rossi non risponderà a domande, ma farà solo una dichiarazione (l'ha detto il resp. stampa della fiorenzuola)

FatDanny

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Per me è difficile essere qui adesso, anche perché sono venuto anche per dare un saluto alla città di Firenze.
Non mi sono preparato nulla, quindi andrò a braccio. Scusatemi, ma non sono bravo con le parole.
Dirò quello che penso, quello che manca, se ne avrò voglia, lo dirò in un secondo momento.
Anzitutto un saluto alla città di Firenze, ringrazio la famiglia Della Valle per la possibilità che mi ha dato per il presente e credevo per il futuro.
Una bella avventura.

Sono dispiaciuto e chiedo scusa per l'episodio. Chiedo scusa alla gente di firenze e ai miei giocatori; alla mia società e all'Aic.Però ci tenevo su una cosa. Ci tenevo a dire che ho visto soprattutto in questo frangente cose che mi hanno dato fastidio.
molti moralisti e perbenisti che si sono permessi di dare dei giudizi senza aver vissuto la situazione, senza sapere la storia di un uomo. Senza sapere di chi parlavano.
Se volete la storia ve la racconto io: di un ragazzo che ha iniziato ad allenare i ragazzini del foggia per portarli fuori dalle strade, ha allenato gli operai nel dopolavoro, ecc ecc (molta retorica, nota mia).

La storia dice che io non mi sono mai permesso di dare giudizi lesivi di qualcuno.
Ho sempre pensato solo a lavorare.
Non devo dimostrare nulla e sono per la cultura dell'esempio. L'ho sempre fatto e continuerò ad esserlo.

Ma su due punti fermi non transigo: rispetto della mia persona, del mio lavoro, della squadra che alleno e della mia famiglia. Se toccano questi punti fermi non transigo...

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Ha chiesto scusa e non gli è piaciuta la levata di scudi. Gesto brutto è dispiaciuto. Davanti alle telecamere è deprecabile così come lo è nello spogliatoio al chiuso. Su certe cose non transige (toccare la famiglia, il suo lavoro e la sua squadra).

FatDanny

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si dice "se era più furbo lo faceva nello spogliatoio", ma che vuol dire?

se lo facevo nello spogliatoio ero virile e sanguigno e davanti alle telecamere è un gesto di violenza?
Non è giusto. Se il gesto è deprecabile, è deprecabile sempre.

Ma anch'io non ho mai detto di essere Padre Pio.
La mia storia dice che io non ho mai alzato un dito su nessuno.
non l'ho mai fatto con i miei figli, figuriamoci sui giocatori.

ma su certe cose non transigo. Ho sbagliato, pago e pagherò.

C'è un bel proverbio: prima di dare un giudizio su una persona, devi camminare due giorni con i suoi mocassini.

Io non devo vendere niente se non la mia professionalità e non voglio essere il paladino di nessuno.
Credo in quello che faccio.

Ma certe volte ferisce più la lingua che la spada.
Lasciamo stare bon ton, buon gusto ed etichetta. Io sono andato sempre avanti per la mia strada, prendendomi le mie responsabilità.

Dobbiamo smetterla con questo perbenismo, che la maleducazione è tollerabile, occorre essere soft.
Non sono d'accordo. Fermo restando che chiedo scusa per il gesto, di cui sono pentito e per cui sto pagando e pagherò.

grazie e scusate se sono andato a braccio.

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