La escalation allenatoriale di costoro è fantastica.
Sono passati, in meno di due mesi (è record), dal miglior allenatore su piazza, Mourinho, all'allenatore della squadra B della squadra più forte del mondo.
E' come se una produzione cinematografica decidesse di proporre un remake di "Proposta indecente" con la controfigura di Robert Redford.
Oltretutto, e forse lo ho già scritto mi pare, questo tentativo di accostare un qualunque quarantenne o poco meno, proveniente da una giovanile, a Pep Guardiola, è stucchevole.
Guardiola è stato fortunato due volte nella vita: ad avere due piedi fantastici e soprattutto la fortuna di allenare una squadra, che è il non plus ultra della tecnica.
Sicuramente poi, la storia darà ragione a Luigi Enrico, che diventerà il nuovo Messia della panchina, ma questo non lo si può sapere.
Ovvio è, che sono contento che debbano essere loro a risolvere l'atroce dilemma sulla bravura di Luis.
Dato che di fronte a cotanto dilemma ne escono sempre sconfitti.
E poi ultimo, ma non ultimo: un conto è avere un certo Pedro Rodriguez detto Pedrito in squadra, altro conto è allenare Aleandro Rosi.
Ma questo non diciamolo a loro.
Teniamocelo per noi.
(Tra l'altro Luis Enrique famoso solo per la gomitata di Tassotti è paradossale, visto che ha vinto tutto il possibile con Real e Barca giocando in 234 ruoli diversi.)