Riflettevo e pensavo che anche gli arbitri ,sono appassionati di calcio, probabilmente da giovani non avendo abilita` con il pallone tra i piedi, hanno scelto una carriera che comunque gli permette di partecipare.
Quindi mi chiedevo, ma gli arbitri hanno una loro squadra del cuore? La risposta che mi do`, e` probabilmente si. Logicamente non lo possono esternare , il ruolo che hanno dovrebbe essere super parte.
Ma io se provo ad immedesimarmi in un mio ipotetico arbitraggio in una partita, mi immagino che avrei dei problemi nel dover giudicare equamente episodi che coinvolgessero Lazio o roma.
Io sinceramente ai complotti di palazzo non ci credo, certo c'e` la famosa sudditanza psicologica, un conto e` fare un errore a sfavore di una potente, un conto a sfavore di un Sassuolo qualsiasi.
Concludendo io penso che spesso questi errori siano anche dovuti alle simpatie calcistiche dell'arbitro di turno. Si esiste la regola che un arbitro della sezione di roma, non puo arbitrare partite che coinvolgano le romane, ma di certo un arbitro della sezione di trapani puo` tranquillamente arbitrare una strisciata, con molta probabilita` che una di queste strisciate sia la sua squadra del cuore.
Se arrivi in serie A queste cose sono nel dimenticatoio .
L'unica vera spiegazione , in certi casi , è la sudditanza psicologica , che si divide in involontaria (paura di fare torto al potente) o volontaria (compiacere il potente) .
La sudditanza psicologica esiste in qualsiasi atto lavorativo . Pensateci .
L'avete subita e l'avete "provata" , ne sono sicuro .
Una volta incudine , una martello . SELAVI' (come direbbe Platini) .
vabbè per estensione questo discorso lo puoi fare pure per i calciatori... tutti hanno tifato da bambini. però ti pagano e sei in serie A... a quel punto non è più come lo è per noi (o non lo dovrebbe essere) secondo me arrivi ad un momento in cui davvero non ti frega più niente di quale maglia stai portando e quale squadra stai arbitrando (almeno mi voglio augurare)
La sudditanza c'è sempre stata. Però per quanto odiosa e ingiusta dovrebbe almeno avere dei limiti di decenza. Un fallo dubbio, lo dice la parola, può non esserci. E fin qui amen. Ma la sudditanza si trasforma in ridicolaggine (o incapacità) quando il fallo è nettissimo e visibile a tutti. E non succede raramente, accade spesso. Tipo i goal annullati per fuorigioco con giocatori tre metri dietro il difensore o palloni che varcano la porta di mezzo metro.
Ps. Parlo in generale, non mi riferisco alla Roma. Tanto per non creare subito polemiche. ;)
Citazione di: Lativm88 il 04 Dic 2013, 18:08
vabbè per estensione questo discorso lo puoi fare pure per i calciatori... tutti hanno tifato da bambini. però ti pagano e sei in serie A... a quel punto non è più come lo è per noi (o non lo dovrebbe essere) secondo me arrivi ad un momento in cui davvero non ti frega più niente di quale maglia stai portando e quale squadra stai arbitrando (almeno mi voglio augurare)
Secondo me per i calciatori e` differente, e` logico che giocando per la loro attuale squadra , si impegnino anche contro la squadra del cuore. Un arbitro invece, come tutti gli esseri umani puo` essere condizionato da simpatie e antipatie.
Porto un esempio, se io arbitro vedo un fallo border line commesso da Pirlo, che reputo (personalmente ) in generale corretto, magari gli risparmio il cartellino giallo. Ma se invece mi trovo davanti ad un fallo identico, commesso da un giocatore che in passato mi ha truffato con una simulazione, il cartellino glilo do` subito. Poi se capita di arbitrare la mia squadra del cuore, sicuramente in episodi dubbi, la decisione e` scontata
Ehh,motivo percui riformerei totalmente il sistema arbitrale,uno dei tanti,almeno.
Quasi meglio un arbitro olandese o inglese ad arbitrare il derby che non un banti o un bergonzi...ma l'Uefa lo accetterà mai?
Non è mica un caso che l'unico anno col sorteggio integrale lo scudetto sia andato a Verona...
Per il resto quoto in toto coldilana 61.
Citazione di: VeniVidiLulic il 04 Dic 2013, 19:05
Ehh,motivo percui riformerei totalmente il sistema arbitrale,uno dei tanti,almeno.
Quasi meglio un arbitro olandese o inglese ad arbitrare il derby che non un banti o un bergonzi...ma l'Uefa lo accetterà mai?
effettivamente arbitri stranieri che logicamente non garantirebbero il non accadere di errori, ma almeno toglierebbero la sindrome della mala fede.
Citazione di: ciceruacchio il 04 Dic 2013, 18:18
La sudditanza c'è sempre stata. Però per quanto odiosa e ingiusta dovrebbe almeno avere dei limiti di decenza. Un fallo dubbio, lo dice la parola, può non esserci. E fin qui amen. Ma la sudditanza si trasforma in ridicolaggine (o incapacità) quando il fallo è nettissimo e visibile a tutti.
Guarda qui come è concentrato il quarto uomo:
(http://www.blitzquotidiano.it/wp/wp/wp-content/uploads/2013/10/inter_roma_0_3_gervinho_pereira_rigore_foto_sequenza.jpg)
hai ragione, è R I D I C O L O quello che a volte riescono a fare.
Citazione di: VeniVidiLulic il 04 Dic 2013, 19:05
Ehh,motivo percui riformerei totalmente il sistema arbitrale,uno dei tanti,almeno.
Quasi meglio un arbitro olandese o inglese ad arbitrare il derby che non un banti o un bergonzi...ma l'Uefa lo accetterà mai?
Si potrebbe pure intraprendere la strada dell'arbitro come professione.
Visto che oggi lo fanno per hobby.
Che poi tutto è inquinato dalla malafede dei media. Stesso episodio (respinta di braccio su tiro ravvicinato).
Rigore al Napoli contro il Toro, scandalo, rigore regalato. Rigore negato all'Inter (me pare) qualche domenica dopo: giusto (rimarcando ancora quello dato ingiustamente al Napoli). Stesso episodio contro le merde: parte l'interrogazione parlamentare... Ma andate a cagare.