Citazione di: Baldrick il 11 Feb 2012, 18:14
In realtà quello che si sono detti si conosce con sufficiente sicurezza.
Purtroppo non è così.
Quello che il giornalista sta leggendo è il parere della FA che ha costituito il capo d'accusa di fronte alla Commissione (della stessa FA), ma nessuno sa cosa si siano detti davvero.
Come ammesso dagli stessi giudici, nessuna delle immagini consente di leggere le labbra di Suarez, il quale sostiene di aver detto cose ben diverse, e sostanzialmente non offensive.
Se avete tempo e voglia, date un'occhiata qui:
http://tinyurl.com/7wcmonxE' sostanzialmente la sentenza contro Suarez: un capolavoro di artificio e ghirigori. Pagine e pagine di nulla. Tengono perfino conto della condotta (demeanour) in sede di udienza, come se un testimone più calmo che parla meglio inglese risultasse più affidabile di un sudamericano che ancora non se la cava con l'inglese. E tralasciano casualmente i tanti episodi in cui Evra ha dimostrato in passato di non essere affatto uno stinco di santo....
Alla fine dei conti gli stessi giudici ammettono di non avere prove, se non l'ammissione di Suarez di aver usato una volta la parola spagnola "negro" ma alla fine della litigata e in senso non offensivo.
E per questo s'è beccato 8 giornate.
In Inghilterra in questo momento il razzismo è un problema sempre più sotto l'occhio dei riflettori, ed è giusto che sia così. Però anche lì le corti sportive funzionano come in Italia (citofonare Palazzi): in fretta e male.
Il caso Terry è un'altra prova pesante: Suarez condannato a 8 giornate, tempestivamente, e sulle basi di una testimonianza univoca e non comprovata. Il capitano della nazionale invece sarà giudicato solo DOPO gli Europei, chissà perché?!, togliendogli però la fascia di capitano e scavalcando l'allenatore.
* - Non voglio in nessun modo giustificare il razzismo tout court né tantomeno l'uso incidentale di epiteti razzisti da parte di chicchessia. Dico solamente che NESSUNO è in grado di provare che Suarez si sia comportato così. Gli stessi giudici concludono che si tratta della parola di A contro la parola di B, e preferiscono dare ragione al primo sulla base di deduzioni di seconda o terza mano. E' un principio di ingiustizia pericoloso, che non sta in piedi, anche perché rischia di trasformarsi in un'arma a doppio taglio