Il monitoraggio dei bilanci da parte dell'Uefa per l'applicazione del Fair Play Finanziario (FFP) comincerà con la prossima stagione. Nel calcolo della differenza tra Ricavi e Costi sono escluse le spese per le costruzioni dello stadio di proprietà e per il settore giovanile. Per essere iscritti alle competizioni UEFA i bilanci dei club dovranno avere le seguenti caratteristiche:
FASE TRANSITORIA
Stagione 2013-2014:
Differenza tra ricavi e costi:
I club dovranno avere una differenza tra ricavi e costi e ricavi inferiore a -5 mln di euro.
ECCEZIONE: I bilanci dei club degli ultimi 2 anni (2011-2012, 2012-2013) dovranno avere una differenza tra ricavi e costi inferiore a -45 mln di euro. La differenza potrà essere colmata da aumenti di capitale (per società quotate) o contribuzioni della proprietà (per società non quotate). E' specificamente proibito il ricorso a prestiti (anche usando assets come collaterali), a fideiussioni o ad operazioni di cosmesi tipo l'autovendita del marchio.
Monte ingaggi:
I club potranno spendere per stipendi (al lordo delle tasse) e ammortamenti non più del 70% dei ricavi del club.
Stagione 2014-2015:
Differenza tra ricavi e costi:
I club dovranno avere una differenza tra ricavi e costi e ricavi inferiore a -5 mln di euro.
ECCEZIONE: I bilanci dei club degli ultimi 2 anni (2012-2013, 2013-2014) dovranno avere una differenza tra ricavi e costi inferiore a -45 mln di euro. La differenza potrà essere colmata da aumenti di capitale (per società quotate) o contribuzioni della proprietà (per società non quotate). E' specificamente proibito il ricorso a prestiti (anche usando assets come collaterali), a fideiussioni o ad operazioni di cosmesi tipo l'autovendita del marchio.
Monte ingaggi:
I club potranno spendere per stipendi (al lordo delle tasse) e ammortamenti non più del 70% dei ricavi del club.
Stagione 2015-2016:
Differenza tra ricavi e costi:
I club dovranno avere una differenza tra ricavi e costi e ricavi inferiore a -5 mln di euro.
ECCEZIONE. I bilanci dei club degli ultimi 3 anni (2012-2013, 2013-2014, 2014-2015) dovranno avere una differenza tra ricavi e costi inferiore a -30 mln di euro. La differenza potrà essere colmata da aumenti di capitale (per società quotate) o contribuzioni della proprietà (per società non quotate). E' specificamente proibito il ricorso a prestiti (anche usando assets come collaterali), a fideiussioni o ad operazioni di cosmesi tipo l'autovendita del marchio.
Monte ingaggi:
I club potranno spendere per stipendi (al lordo delle tasse) e ammortamenti non più del 70% dei ricavi del club.
Stagione 2016-2017:
Differenza tra ricavi e costi:
I club dovranno avere una differenza tra ricavi e costi e ricavi inferiore a -5 mln di euro.
ECCEZIONE: I bilanci dei club degli ultimi 3 anni (2013-2014, 2014-2015, 2015-2016) dovranno avere una differenza tra ricavi e costi inferiore a -30 mln di euro. La differenza potrà essere colmata da aumenti di capitale (per società quotate) o contribuzioni della proprietà (per società non quotate). E' specificamente proibito il ricorso a prestiti (anche usando assets come collaterali), a fideiussioni o ad operazioni di cosmesi tipo l'autovendita del marchio.
Monte ingaggi:
I club potranno spendere per stipendi (al lordo delle tasse) e ammortamenti non più del 70% dei ricavi del club.
FASE DEFINITIVA
Stagione 2017-2018 e successive:
Differenza tra ricavi e costi:
I club dovranno avere una differenza tra ricavi e costi inferiore a -5 mln di euro.
Monte ingaggi:
I club potranno spendere per stipendi (al lordo delle tasse) e ammortamenti non più del 70% dei ricavi del club.
CONSIDERAZIONI
Dal 1 luglio 2011 le operazioni finanziarie messe in atto dai club saranno tutte rigorosamente monitorate ai fini del rilascio delle Licenze Uefa. L'UEFA ha anche fatto una simulazione su cosa sarebbe successo se il FFP fosse stato applicato agli anni 2008/09 e 2009/10. Applicando la simulazione solo ai 5 campionati di maggiore importanza (Francia, Italia, Germania, Spagna, Inghilterra) ci sono circa una trentina di squadre che hanno bisogno di rifinanziamenti robusti e una decina che sono in guai ancora piu' grossi. Dalla lettura dei documenti risulta chiaro che la stagione 2010-11 (quella attuale) e' veramente l'ultima in cui cercare di tappare i buchi. Perché entrare nel periodo di monitoraggio con un deficit pesante significa di fatto non poter operare per due anni.
Applicando i criteri del FFP (calcolo solo sui bilanci e non sul monte ingaggi):
NELLA FASE TRANSITORIA (calcolo sugli ultimi 2 bilanci)
L'Inter sarebbe fuori
Il Milan sarebbe fuori
La Juventus sarebbe dentro
La Roma sarebbe dentro
La Lazio sarebbe dentro
Il Napoli sarebbe dentro
La Fiorentina sarebbe dentro
La Sampdoria sarebbe dentro
NELLA FASE DEFINITIVA (solo ultimo bilancio)
L'Inter sarebbe fuori
Il Milan sarebbe fuori
La Roma sarebbe fuori
La Juventus sarebbe fuori
La Lazio sarebbe dentro
Il Napoli sarebbe dentro
La Fiorentina sarebbe dentro
La Sampdoria sarebbe fuori
fatemi capire,io non ci credo che inter e milan il prosimo anno vengono buttate fuori dalla champions
Ma Liga e Premier tuttapposto?
ahah per la premier credo che dovrebbero far salire a tavolino delle squadre dalla B per trovarne una da mandare in champions con questi parametri :)
io so che il real madrid ha circa 500 milioni di debiti,insomma,è spacciato?Il Barcellona sta intorno ai 300 milioni di debiti,la champions la giocano il pro vercelli e la lussemburghese? :)
Citazione di: westman il 09 Apr 2011, 18:19
io so che il real madrid ha circa 500 milioni di debiti,insomma,è spacciato?Il Barcellona sta intorno ai 300 milioni di debiti,la champions la giocano il pro vercelli e la lussemburghese? :)
non credo che contino i debiti già maturati, al massimo vengono visti come costi gli interessi e le rate pagate, un po' come i nostri debiti col fisco.
Citazione di: westman il 09 Apr 2011, 18:19
io so che il real madrid ha circa 500 milioni di debiti,insomma,è spacciato?Il Barcellona sta intorno ai 300 milioni di debiti,la champions la giocano il pro vercelli e la lussemburghese? :)
La Pro Vercelli ha vinto piu' titoli della roma e del suo meraviglioso capetano, quindi merita la CL piu' della roma, questo e' sicuro.
Citazione di: Tarallo il 09 Apr 2011, 18:33
La Pro Vercelli ha vinto piu' titoli della roma e del suo meraviglioso capetano, quindi merita la CL piu' della roma, questo e' sicuro.
ahahah :)
Citazionefatemi capire,io non ci credo che inter e milan il prossimo anno vengono buttate fuori dalla champions
Il prossimo anno non succederà nulla. Valgono i vecchi criteri. La prima stagione in cui andranno in vigore le nuove regole sarà quella 2013-2014 (la prima della fase di transizione) sulla quale si applicheranno i nuovi criteri relativi ai bilanci 2011-2012 e 2012-2013.
Sempre Forza Lazio
Questo é il link al documento ufficiale pubblicato dall'UEFA. Ormai non é più uno scherzo. L'UEFA fa sul serio ed il primo bilancio che sarà monitorato sarà quello della prossima stagione 2011-2012. http://it.uefa.com/MultimediaFiles/Download/Tech/uefaorg/General/01/50/09/12/1500912_DOWNLOAD.pdf (http://it.uefa.com/MultimediaFiles/Download/Tech/uefaorg/General/01/50/09/12/1500912_DOWNLOAD.pdf)
Sempre Forza Lazio
Sanzioni Uefa, l'Inter trema: multa,
rosa ridotta e mercato limitato
Il deficit nell'ultimo triennio ammonta a 180 milioni di euro per i nerazzurri. Sanzioni, ma più morbide, in vista anche per la Roma, in rosso di 100 milioni. Ma sia ET che Pallotta stanno pensando a invertire la tendenza.
Comunicazione imminente. Forse già oggi. Secondo i sussurri provenienti da Nyon, sede della Uefa, Inter e Roma verranno ben presto a conoscenza delle sanzioni inerenti al Financial Fairplay (il progetto introdotto dall'esecutivo UEFA nel settembre 2009 utile a far estinguere i debiti contratti dalle società calcistiche portandole a un regime di autofinanziamento). Situazione debitorie diverse, quelle dei due club italiani, e diverse saranno le sanzioni: più dura quella per l'Inter, più morbida per i giallorossi. L'avviso, imminente, è figlio di una riunione che si è tenuta sul finire della scorsa settimana: il Panel (commissione inquirente) ha verificato nuovamente tutto in base anche al mercato di gennaio, alle entrate e alle uscite, ai segni più e meno sul bilancio, e ha deciso il provvedimento che, appunto, verrà reso noto in queste ore. La comunicazione conterrà anche l'invito a recarsi nuovamente a Nyon dopo la prima visita, al più presto: in questo nuovo incontro il massimo organo calcistico continentale conta di chiudere la vicenda immaginando l'accettazione o il patteggiamento da parte dei due club.
L'Inter ha costantemente tenuto i contatti con la Uefa ed è pronta a partire verso Nyon per il secondo incontro che potrebbe avvenire anche all'inizio della prossima settimana: ci saranno Fassone e Bolingbroke. La pena prevista? Pecuniaria prima di tutto, per una cifra che dovrebbe attestarsi sui 6-7 milioni; poi, la riduzione della rosa per la Lista Uefa, riduzione che sarebbe da 24 a 21 (o 23) unità. Se invece non dovesse esserci la riduzione, ecco che l'Inter avrebbe l'obbligo di inserire più giocatori cresciuti nel proprio vivaio rispetto a quelli arrivati nell'ultimo anno di mercato.
Il FPF è la fregnaccia più grande mai sentita da quanno che l'omo invento' er pallone.
Regole melmose, sanzioni incerte e scappatoie facili distribuite ad minchiam.
Senza necessariamente richiamare alla memoria Beccaria, qua stiamo veramente lontani da qualunque schema regolamentare di base.
Per cui eat quietly, come direbbe qualcuno.
Citazione di: StylishKid il 04 Mar 2015, 11:24
Il FPF è la fregnaccia più grande mai sentita da quanno che l'omo invento' er pallone.
Regole melmose, sanzioni incerte e scappatoie facili distribuite ad minchiam.
Senza necessariamente richiamare alla memoria Beccaria, qua stiamo veramente lontani da qualunque schema regolamentare di base.
Per cui eat quietly, come direbbe qualcuno.
Aspetterei a dare giudizi così trancianti, soprattutto non mi fiderei delle indiscrezioni giornalistiche.
Le sanzioni arriveranno a maggio e le multe sono proporzionali non solo alla differenza dal deficit consentito, ma anche agli introiti Uefa incassati dal club.
All'Inter, che ha partecipato alla EL, non potranno sicuramente fargli una multa da 20 milioni che è più di quello che hanno incassato.
Ho dei dubbi che alle squadre che hanno partecipato alla CL possano comminare 5/6 milioni di multa a fronte di 50/60 incassati, nessuno lo rispetterebbe più.
Citazione di: scintilla il 04 Mar 2015, 16:02
Aspetterei a dare giudizi così trancianti, soprattutto non mi fiderei delle indiscrezioni giornalistiche.
Le sanzioni arriveranno a maggio e le multe sono proporzionali non solo alla differenza dal deficit consentito, ma anche agli introiti Uefa incassati dal club.
All'Inter, che ha partecipato alla EL, non potranno sicuramente fargli una multa da 20 milioni che è più di quello che hanno incassato.
Ho dei dubbi che alle squadre che hanno partecipato alla CL possano comminare 5/6 milioni di multa a fronte di 50/60 incassati, nessuno lo rispetterebbe più.
Quest'anno al Manchester City e al PSG gli hanno fatto una multa di 60 milioni, messo i limiti alla lista UEFA, e soprattutto messo un limite di spesa a 60 milioni di passivo. Quest'ultima penalizzazioni li ha portati comunque agli acquisti di Mangala (40 milioni) e David Luiz (50 milioni), ma in confronto alle precedenti sessioni di mercato dove hanno speso centinaia di milioni... direi che questo FPF ha funzionato.
Ausilio ha già detto che l'Inter senza la Champions League dovrà vendere per comprare, direi che una multa di 6-7 milioni per loro non è un nonnulla.
Bene.
Se è così aspetto le decisioni relative alle merde putride.
E poi se ne riparla.
http://www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza/2015/03/02/news/il_calcio_verso_il_crack_1_7_miliardi_di_debiti_il_parma_solo_linizio-108711323/
Serie A, conti shock: nessun club in regola per l'iscrizione
Tra le 20 squadre del massimo campionato non ce n'è una che rispetti tutti e 3 i parametri Figc
12/03/2015 09:12
SERIE A CONTI SHOCK NESSUN CLUB IN REGOLA PER L'ISCRIZIONE / TORINO - Caos Serie A: ad oggi nessun club del massimo campionato italiano potrebbe iscriversi alla stagione 2015/2016 poiché non ce n'è uno che rispetti tutti e 3 i parametri Figc che compongono le prescrizioni economico-finanziarie per ottenere la 'Licenza Nazionale' (rapporto valore produzione/debiti finanziari, rapporto patrimonio netto/attivo patrimoniale, rapporto ricavi netti/indebitamento netto). Lo scrive oggi in edicola 'Tuttosport'.
In base ai bilanci al 30 giugno o al 31 dicembre 2013 delle società calcistiche, solo 7 squadre (Cagliari, Fiorentina, Napoli, Palermo, Sassuolo, Udinese, Verona) rispettano 2 parametri su 3, in 4 (Juventus, Lazio, Parma, Torino) ne rispettano solo 1, mentre ben 8 club (Atalanta, Cesena, Chievo, Genoa, Inter, Milan, Roma, Sampdoria).
L'Empoli non è contemplato nella lista perché non è stato possibile reperire i bilanci (all'epoca dell'analisi era in Serie B).
Ho qualche dubbio che la Lazio rispetti un solo parametro su 3 onestamente.
Citazione di: Magnopèl il 12 Mar 2015, 10:21
Ho qualche dubbio che la Lazio rispetti un solo parametro su 3 onestamente.
si butta un po' di fumo su tutto il calcio ad oscurare chi veramente sta co' le pezze al chiulo, tutti colpevoli nessun colpevole
Bisognerebbe conoscere quali parametri hanno usato, nelle 8 società che non ne rispettano nessuno sono comunque presenti le 5 più indebitate e due di quelle il debito lo hanno rimodulato ma non cancellato, altra questione da vedere sarà come verranno considerati gli asset patrimoniali che sono stati scorporati dalle società titolari del titolo sportivo, marchio e centri sportivi in particolare.
Questa è la tabella correlata all'articolo
(http://www.napoligol.it/foto/2015/03/img11.jpg)
Ma sinceramente non ho la minima idea di come leggere tali valori.
Nell'indebitamento finanziario netto della Lazio è incluso il debito rinegoziato con l'erario?
Se sì, allora la Lazio è dentro in due parametri su tre.
E attenzione alla Sampdoria........ 8)
L'articolo di tuttosport è basato su un pezzo molto più lungo e approfondito postato nei giorni scorsi da quelli di Tifoso Bilanciato. Se volete approfondire l'articolo originale è qui (http://www.tifosobilanciato.it/2015/03/09/quante-squadre-di-serie-a-rispettavano-i-parametri-per-liscrizione-al-campionato-201415-ecco-lanalisi/).
Citazione di: StylishKid il 12 Mar 2015, 11:05
Nell'indebitamento finanziario netto della Lazio è incluso il debito rinegoziato con l'erario?
Se sì, allora la Lazio è dentro in due parametri su tre.
E attenzione alla Sampdoria........ 8)
l'ho gia' scritto anche io...ferrero e' un buffarolo e protestato storico...e' stato appena condannato per bancarotta fraudolenta per la vicenda Livingstone....a tutti sti giornalari prezzolati...che so stati pronti a dare addosso a lotito ...e che gli piace tanto intervistare e farsi prendere per il culo da sto' giullare...poi se la samp fa il botto ..non vengano a fa' il pianto che nessuno sapeva niente..come per il parma..che la colpa e' della federazione e della lega...la rava e la fava...ma ndo' stavano quando manenti pijava er parma con una societa' che ha sede in una cammera e cucina ??
p.s. : ho visto un siparietto di ferrero con varriale alla rai da paura...ferrero che canticchiava.." varriale..varriale...vieni in curva che ti facciamo male "....tutti a ridere..immagino se la faceva lotito una cosa del genere..lo denunciavano al tribunale internazionale dell' Aia 8)
Citazione di: PARISsn il 12 Mar 2015, 11:13
l'ho gia' scritto anche io...ferrero e' un buffarolo e protestato storico...e' stato appena condannato per bancarotta fraudolenta per la vicenda Livingstone....a tutti sti giornalari prezzolati...che so stati pronti a dare addosso a lotito ...e che gli piace tanto intervistare e farsi prendere per il culo da sto' giullare...poi se la samp fa il botto ..non vengano a fa' il pianto che nessuno sapeva niente..come per il parma..che la colpa e' della federazione e della lega...la rava e la fava...ma ndo' stavano quando manenti pijava er parma con una societa' che ha sede in una cammera e cucina ??
p.s. : ho visto un siparietto di ferrero con varriale alla rai da paura...ferrero che canticchiava.." varriale..varriale...vieni in curva che ti facciamo male "....tutti a ridere..immagino se la faceva lotito una cosa del genere..lo denunciavano al tribunale internazionale dell' Aia 8)
L'unico che mi risulta lo abbia denunciato è Mario Giordano, quello di rete4 e di Libero
Strani giri e una compagnia aerea fallita: il lato meno divertente di Massimo FerreroAl suo primo incontro con i tifosi della Sampdoria fece scalpore perché gridò: «Non sono venuto qui a contare le macchie di leopardo». Alla prima intervista da presidente fece scalpore perché propose di mettere delle miss a bordo campo, al posto dei raccattapalle. Al primo intervento tv nel dopo partita fece scalpore perché si comportò da cascamorto con la conduttrice Ilaria D'Amico: «C'ho er mosquito, vorrei portarla a Ostia Lido...». L'arrivo di Massimo Ferrero, detto Er Viperetta, nel mondo del calcio è passato tutt'altro che inosservato. È subito diventato uno dei protagonisti dello show pallonaro con le corse folli sotto la curva, i balletti, la bandana della Samp sulla testa, i capelli arruffati,la cravatta molle e le scarpe bicolori, toni sempre sopra le righe, «me so' rotto li [...]» e «non c'ho l'anello ar naso», frasi incompiute e gaffe micidiali. Anche Maurizio Crozza l'ha subito prescelto per il suo zoo di personaggi meritevoli di imitazione. Indimenticabili le macchiette in cui il comico veste i panni d'Er Viperetta: annuncia di essersi innamorato della «città di Sampdoria», storpia i nomi, cita i suoi amici attori «Roberto Sordi» e «Dina Lollobrigida». E non sapendo che la maglia della squadra di cui è presidente è blucerchiata, dice: mi metto la divisa «bruciacchiata».
Roba da ridere, roba da show. Ma anche nella realtà le gaffe di Ferrero non sono da meno. Come quando ha definito il presidente indonesiano dell'Inter un «filippino». Come quando ha scritto un tweet sgrammaticato: «A Roma per lasciare hai laziali un bel dolore» (e poi ha commentato: «Era voluto»). O come quando a un giornalista di Panorama, che gli parlava di filantropi, ha chiesto: «So' quelli che si comprano i francobolli?». Ma, in verità, non si capisce se quella del personaggio popolano, tutto caciotta e passione, zotico furbo e geniale, slang coatto e idee da Hollywood, sia davvero la sua natura. O se è soltanto una parte che recita perché gli fa assai comodo poter dire quel che gli pare in assoluta libertà, con la scusa del «so' fatto così». Appena arrivato a Genova, per esempio, ha lanciato l'idea di costruire un nuovo stadio: lo vorrebbe sul mare, futuristico, avveniristico, unico al mondo, con l'imprinting di Renzo Piano, un porticciolo come parcheggio, gli yacht che attraccano sotto le tribune. «Non sarà solo per il calcio, ma sarà un luogo di intartaiment» dice. E quando sarà costruito («Io aspico 'sto progetto di portarlo in vita...») sarà battezzato "Balena Bianca" mentre la Samp per festeggiare cambierà inno, adottando "Una rotonda sul mare".
Tutto perfetto, a parte la grammatica: ci sono pure il nome e la canzone. Ma resta un problema: chi paga? Ovvio: «Pantalone» risponde lui, fra una smorfia e una strizzata d'occhio alla D'Amico. «C'è sempre un Pantalone che paga». C'è sempre un Pantalone che paga, si capisce. E pazienza se Er Viperetta, con il suo accento da coda alla vaccinara, sta a Genova più o meno come Totò stava a Cuneo: quello che conta è il business, dove c'è, bisogna buttarsi. La Sampdoria, in effetti, per Ferrero è la vetrina importante, la grande occasione di popolarità: eredita una società gestita da anni dai petrolieri, prima i Mantovani, poi i Garrone, gente seria, con il birignao alla ligure, establishment della Lanterna, rigore e riservatezza, e ci catapulta dentro lo spirito burino della suburra romana. Un cocktail devastante. Qualcuno dice che la società gliel'hanno regalata, lui sostiene di averci investito 50 milioni. Chi lo sa. Di sicuro il giorno in cui a Genova diventa presidente dei «bruciacchiati», a Busto Arsizio chiede il patteggiamento per bancarotta fraudolenta. Proprio nelle stesse ore. Da una parte il trampolino della celebrità. Dall'altra un'oscura vicenda legata al fallimento della compagnia aerea Livingston per cui Massimo Ferrero entra a tutto diritto nella nostra galleria dei pescecani.
Questo è quello che vi racconteremo tra poco: la pagina meno nota di un presidente che è diventato assai noto. Fin troppo. Perché le sue follie, nel frattempo, si sono trasformate in agiografia, le sue sparate sono accolte ovunque da applausi. Si capisce: la coperta del ridicolo rende tutto simpatico, anche i crac, i buchi neri, la condanna giovanile per abuso edilizio, i dipendenti della Livingston lasciati a casa, i debiti non pagati, i fallimenti finanziari, i soldi intascati in modo fraudolento... Fa tutto ridere, come quando il comico Crozza gli fa dire, mescolando fede sampdoriana e accento romano: «Forza Doria, forza lupi, sono sepolto da li mutui...». Com'è divertente, com'è pittoresco. Il grande circo del calcio ci gode a correre dietro al nuovo personaggio, che promette: «Basta con la noia, vi farò divertire». E che riporta alla luce i fasti dei mitici presidenti dei tempi d'oro, gli Anconetani, i Rozzi, i Massimino, quelli che quando l'allenatore diceva loro: «Presidente, la squadra c'è, manca solo un po' d'amalgama», rispondevano: «Amalgama? Lo compriamo al prossimo calciomercato...».
Ma certo: come non guardare con simpatia la storia di Massimo Ferrero, il ragazzo del Testaccio, figlio della Roma popolare, papà tramviere della linea 95, mamma con banco ambulante all'Esquilino, che da adolescente come sommo divertimento aveva quello di fare il bagno nel fontanone di piazza Navona? Come non sorridere quando racconta di aver cominciato come galoppino sui set di Luciano Salce e Tinto Brass? Come non invidiarlo quando si compiace nel ricordare Serena Grandi e Stefania Sandrelli, viste dal camerino? Lui, fra l'altro, è proprio bravo a costruire l'agiografia del popolano che ha avuto fortuna. Ogni volta un dettaglio nuovo. Come quando ricorda l'origine della sua passione per il cinema: accadde quel giorno in cui il nonno, distratto da non si sa che, lo dimenticò a Cinecittà. «Per fortuna che c'era mia nonna...». La stessa nonna cui fregava 50 lire ogni volta che le dava un bacetto: «Teneva i soldi sotto il cuscino, santa donna...». E se una santa donna tiene i soldi sotto il cuscino, perché non fregarglieli, no?
La nuova star del mondo pallonaro nasce, così, fregando i soldi alla nonna. Facendo i bagni nel fontanone. Prendendosi una condanna per abuso edilizio. E ci tiene tanto a questo suo passato. Ci tiene alla carriera che comincia dal basso. Racconta: «Mi presentavo e dicevo: buongiorno sono Massimo Ferrero, mi pija a lavorà? Nun so fa' un cazzo». Gli è andata bene. Semplice autista, poi segretario di produzione, poi organizzatore, direttore di produzione. Lavora con tutti i grandi registi da Luigi Comencini a Bernardo Bertolucci, da Damiano Damiani a Mario Monicelli, diventa amico personale di Sylvester Stallone e di Ricky Tognazzi (che ancora oggi lo accompagna sempre in tribuna a Marassi), fa pure piccole parti da attore in "Ultrà" (del medesimo Ricky Tognazzi) e in "Camerieri" di Leone Pompucci, fa la controfigura di Giancarlo Giannini in "Travolti da un insolito destino..." di Lina Wertmüller. E si guadagna il soprannome di Er Viperetta, che pare sia stato inventato niente meno che da Monica Vitti. Poi si mette a produrre in proprio, ma gli va assai meno bene. Il debutto con "Testimoni d'amore" di tal Giacomo Campiotti è deludente: non riesce neppure a ripagare le spese. E così con tutti gli altri film: fa esordire in regia Sergio Castellitto ("Libero Burro"), assolda per l'amico Ricky grandi star come Bob Hopkins, fa fare un film anche alla moglie di Ricky, Simona Izzo, e alla cognata, Rossella Izzo. Ma come produttore proprio non sfonda: il grande successo gira al largo da lui, almeno quanto l'Accademia della Crusca dal suo eloquio...
Per fortuna c'è l'azienda della moglie. Lei è Laura Sini,quella dei Buonatavola Sini, l'azienda di Nepi, provincia di Viterbo, che esporta formaggi tipici in tutto il mondo, specialmente Stati Uniti: caciotte, pecorino romano, pecorino pepato, gran cacio etrusco, gran cacio de Roma, ricotta, ricotta romana, ricotta nostrana e ricotta Terminillo. Ferrero ha collaborato a lungo con questa azienda guadagnandosi, oltre al soprannome di Er Viperetta, quello di Caciottaro. Ma che importa? Con le caciotte si fanno i soldi e si possono produrre film in perdita. Dalla moglie ha avuto cinque figli: la più grande, Vanessa («Ma io la chiamo Misciò Impossibol»), è entrata nel consiglio d'amministrazione della Sampdoria, l'ultimo l'ha voluto chiamare Rocco Contento perché «la felicità è un attimo, la contentezza dura sempre», come ha spiegato in una delle sue travolgenti interviste. E siccome la felicità è un attimo e la contentezza dura sempre, ora si presenta in tribuna a Marassi al fianco della nuova compagna, un'appariscente truccatrice.
Da sempre vicino alla sinistra, simpatizzante di D'Alema, Ferrero ci tiene a ricordare ai suoi agiografi altri due passaggi fondamentali: l'esperienza a Cuba («Fidel Castro è un amico!») dove è stato incaricato dal governo di promuovere la cinematografia, ponendo le basi della costituzione dell'Icaic (l'Istituto cubano di arte e industria cinematografica). E l'acquisto di 60 sale cinematografiche, di cui 11 dal gruppo Cecchi Gori, compreso il mitico cinema Adriano di Roma. Ma qui le pagine dell'agiografia cominciano a confondersi e a dimenticare i buchi neri, come il maxisconto ottenuto da Ferrero sul pagamento (doveva dare 59 milioni, ne ha versati solo 25) o il fatto che alcuni di questi cinema appena comprati sono stati chiusi, venduti e trasformati in uffici (è il caso del Volturno, sempre a Roma). E viene nascosto, soprattutto, il reticolo di società che aprono, chiudono, spariscono, si scambiano beni e proprietà, falliscono e rinascono sotto nuova veste. Intrighi e pasticci, finanza ardita e spregiudicata. Alla faccia della macchietta del Viperetta ingenuo, quello che storpia i nomi, non conclude le frasi e prende casa «proprio nel centro di Sampdoria». Far ridere per non far piangere, insomma. E qui veniamo alla pagina meno nota, mai raccontata fino in fondo: il fallimento della Livingston. La vergogna che non si può dire. La vergogna che viene cancellata per non rovinare il Viperetta Show.
Ferrero entra nella compagnia aerea nel febbraio 2009, se ne esce nell'ottobre 2010 quando la società fa crac, con un buco da 40 milioni di euro e 500 dipendenti a spasso. Lui patteggia una condanna per bancarotta fraudolenta (un anno e dieci mesi) e si giustifica in un'intervista su Panorama dicendo di essere stato truffato: «Hanno trovato un povero scemo che aveva voglia di diversificare gli investimenti e l'hanno fregato». Sostiene di aver perso nell'operazione 20 milioni di euro e di aver citato per danni la Kpmg, la società di consulenza che l'ha seguito nell'acquisto. Ma è proprio andata così? Basta leggere i documenti ufficiali per capire che la maschera del simpatico giullare serve a nascondere la verità. E la verità è che Ferrero cerca di comprare la Livingston senza sborsare soldi, o meglio: sborsando solo 5 milioni di tasca sua e prendendo la maggior parte del resto dalle medesime casse della società. Si tratta di un'operazione finanziaria azzardata ma possibile, a patto che la società acquistata sia florida. Non si può sperare di pagare una società con gli incassi della stessa, invece, se gli incassi stanno crollando, come accade con la Livingston che vive perlopiù sul rapporto economico con i Viaggi del Ventaglio, tour operator in evidenti e gravi difficoltà economiche, avviato verso il fallimento.
E allora dove pensava di prenderli i soldi Er Viperetta per ripagare l'acquisto? Non sa? Non conosce? Non si rende conto? E uno compra una compagnia aerea con tanta leggerezza? Uno entra in un settore così delicato e complicato, senza denari e con tanta dabbenaggine? E per di più fidandosi ciecamente dei pagamenti di un tour operator che non ha soldi e che sta fallendo? Ai tecnici che esaminano la documentazione salta all'occhio un dettaglio: prima di comprare l'azienda, Ferrero chiede che sia rinnovata proprio la partnership con i Viaggi del Ventaglio, cioè con il cliente che trascinerà la compagnia aerea nel baratro. È l'ignoranza del coatto che si perde nelle brume di Malpensa? O c'è dell'altro? «Cambieremo le divise alle hostess» annuncia lui appena arrivato. Il solito show. Per coprire il resto. Quel che è certo, infatti (e qui vengono i dettagli davvero divertenti, altro che balletti in campo e smorfie alla telecamera), è che nei diciotto mesi in cui Er Viperetta presiede la Livingston riesce a compiere alcune operazioni davvero strane. Come quei 9,5 milioni di euro girati alla Ellemme Group, società del medesimo Ferrero che si occupa di produzioni cinematografiche. Perché una compagnia aerea in grave difficoltà economica, senza una lira in cassa e con 500 dipendenti prossimi alla disoccupazione, fa un contratto per 9,5 milioni di euro con una società che produce film? Per avere cosa, oltre che un vantaggio al medesimo produttore di film? Non è dato sapere. In compenso si sa che il 10 ottobre 2009, nel pieno della sua crisi, la Livingston ne combina un'altra: concede un finanziamento di un milione e mezzo (1.499.000 euro per l'esattezza) a Farvem Real Estate, immobiliare sempre del gruppo Ferrero. Soldi che, ovviamente, non saranno mai restituiti alla compagnia aerea.
Non è tutto. Il 6 agosto 2010 la Livingston firma un contratto di 350.000 euro a una società, la Film 9 Srl, di proprietà dell'autista di Massimo Ferrero e della sua assistente. Il contratto dovrebbe servire a far comparire il marchio della compagnia aerea in due film. È il cosiddetto "product placement". Peccato che i due film indicati nel contratto non siano mai stati prodotti. Un problema? Un guaio? Qualcosa di cui vergognarsi? Macché. Er Viperetta, evidentemente, è molto soddisfatto di come sta pilotando gli aerei Livingston. Tanto è vero che il 10 novembre 2009 si concede una gratifica una tantum, di 800.000 euro, con la motivazione scritta nel verbale di assemblea: «Per l'impegno profuso in questo primo anno di attività...». L'impegno profuso? In diciotto mesi la compagnia aerea salta per aria, 500 dipendenti sono sulla strada, in compenso Ferrero ha dirottato 9,5 milioni a una sua società cinematografica, un milione e mezzo a una sua società immobiliare, 350.000 euro al suo autista e alla sua assistente. Poi si è dato un premio da 800.000 euro. «Non l'ho mai incassato» mi ha detto il presidente Ferrero in un colloquio telefonico dell'11 febbraio 2015. «Ribadisco: in quella vicenda sono stato solo truffato». Con tutta la simpatia che ispira il personaggio, il dubbio resta. Ecco perché diciamo che la maschera rischia di essere un inganno, la satira una coperta pericolosa: perché rende accettabile tutto, anche la bancarotta fraudolenta, così come ha reso accettabili, quasi divertenti, i furtarelli alla nonna (com'è ruspante), i bagni in piazza Navona (com'è popolare), la prima condanna giovanile per abuso edilizio (com'è caciottaro).
Quando entrò nella Livingston, Er Viperetta disse: «Per me l'aereo è un teatro di posa, il viaggio un film». Se ci pensate potrebbe ripetere le stesse parole a proposito del calcio. «Lo stadio è un teatro di posa, la partita è un film...». Applausi. Sorrisi. Dal «cambiamo la divisa alle hostess» al «cambiamo lo stadio»: ma speriamo non finisca allo stesso modo. Il calcio, già di per sé piuttosto mal ridotto, ha bisogno di tutto, meno che di altri bancarottieri fraudolenti travestiti da showman.
Mario Giordanohttp://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/11765988/Strani-giri-e-una-compagnia-aerea.html
Citazione di: Torakiki il 12 Mar 2015, 11:09
L'articolo di tuttosport è basato su un pezzo molto più lungo e approfondito postato nei giorni scorsi da quelli di Tifoso Bilanciato. Se volete approfondire l'articolo originale è qui (http://www.tifosobilanciato.it/2015/03/09/quante-squadre-di-serie-a-rispettavano-i-parametri-per-liscrizione-al-campionato-201415-ecco-lanalisi/).
grazie
Citazione di: bak il 12 Mar 2015, 11:34
L'unico che mi risulta lo abbia denunciato è Mario Giordano, quello di rete4 e di Libero
Strani giri e una compagnia aerea fallita: il lato meno divertente di Massimo Ferrero
Al suo primo incontro con i tifosi della Sampdoria fece scalpore perché gridò: «Non sono venuto qui a contare le macchie di leopardo». Alla prima intervista da presidente fece scalpore perché propose di mettere delle miss a bordo campo, al posto dei raccattapalle. Al primo intervento tv nel dopo partita fece scalpore perché si comportò da cascamorto con la conduttrice Ilaria D'Amico: «C'ho er mosquito, vorrei portarla a Ostia Lido...». L'arrivo di Massimo Ferrero, detto Er Viperetta, nel mondo del calcio è passato tutt'altro che inosservato. È subito diventato uno dei protagonisti dello show pallonaro con le corse folli sotto la curva, i balletti, la bandana della Samp sulla testa, i capelli arruffati,la cravatta molle e le scarpe bicolori, toni sempre sopra le righe, «me so' rotto li [...]» e «non c'ho l'anello ar naso», frasi incompiute e gaffe micidiali. Anche Maurizio Crozza l'ha subito prescelto per il suo zoo di personaggi meritevoli di imitazione. Indimenticabili le macchiette in cui il comico veste i panni d'Er Viperetta: annuncia di essersi innamorato della «città di Sampdoria», storpia i nomi, cita i suoi amici attori «Roberto Sordi» e «Dina Lollobrigida». E non sapendo che la maglia della squadra di cui è presidente è blucerchiata, dice: mi metto la divisa «bruciacchiata».
Roba da ridere, roba da show. Ma anche nella realtà le gaffe di Ferrero non sono da meno. Come quando ha definito il presidente indonesiano dell'Inter un «filippino». Come quando ha scritto un tweet sgrammaticato: «A Roma per lasciare hai laziali un bel dolore» (e poi ha commentato: «Era voluto»). O come quando a un giornalista di Panorama, che gli parlava di filantropi, ha chiesto: «So' quelli che si comprano i francobolli?». Ma, in verità, non si capisce se quella del personaggio popolano, tutto caciotta e passione, zotico furbo e geniale, slang coatto e idee da Hollywood, sia davvero la sua natura. O se è soltanto una parte che recita perché gli fa assai comodo poter dire quel che gli pare in assoluta libertà, con la scusa del «so' fatto così». Appena arrivato a Genova, per esempio, ha lanciato l'idea di costruire un nuovo stadio: lo vorrebbe sul mare, futuristico, avveniristico, unico al mondo, con l'imprinting di Renzo Piano, un porticciolo come parcheggio, gli yacht che attraccano sotto le tribune. «Non sarà solo per il calcio, ma sarà un luogo di intartaiment» dice. E quando sarà costruito («Io aspico 'sto progetto di portarlo in vita...») sarà battezzato "Balena Bianca" mentre la Samp per festeggiare cambierà inno, adottando "Una rotonda sul mare".
Tutto perfetto, a parte la grammatica: ci sono pure il nome e la canzone. Ma resta un problema: chi paga? Ovvio: «Pantalone» risponde lui, fra una smorfia e una strizzata d'occhio alla D'Amico. «C'è sempre un Pantalone che paga». C'è sempre un Pantalone che paga, si capisce. E pazienza se Er Viperetta, con il suo accento da coda alla vaccinara, sta a Genova più o meno come Totò stava a Cuneo: quello che conta è il business, dove c'è, bisogna buttarsi. La Sampdoria, in effetti, per Ferrero è la vetrina importante, la grande occasione di popolarità: eredita una società gestita da anni dai petrolieri, prima i Mantovani, poi i Garrone, gente seria, con il birignao alla ligure, establishment della Lanterna, rigore e riservatezza, e ci catapulta dentro lo spirito burino della suburra romana. Un cocktail devastante. Qualcuno dice che la società gliel'hanno regalata, lui sostiene di averci investito 50 milioni. Chi lo sa. Di sicuro il giorno in cui a Genova diventa presidente dei «bruciacchiati», a Busto Arsizio chiede il patteggiamento per bancarotta fraudolenta. Proprio nelle stesse ore. Da una parte il trampolino della celebrità. Dall'altra un'oscura vicenda legata al fallimento della compagnia aerea Livingston per cui Massimo Ferrero entra a tutto diritto nella nostra galleria dei pescecani.
Questo è quello che vi racconteremo tra poco: la pagina meno nota di un presidente che è diventato assai noto. Fin troppo. Perché le sue follie, nel frattempo, si sono trasformate in agiografia, le sue sparate sono accolte ovunque da applausi. Si capisce: la coperta del ridicolo rende tutto simpatico, anche i crac, i buchi neri, la condanna giovanile per abuso edilizio, i dipendenti della Livingston lasciati a casa, i debiti non pagati, i fallimenti finanziari, i soldi intascati in modo fraudolento... Fa tutto ridere, come quando il comico Crozza gli fa dire, mescolando fede sampdoriana e accento romano: «Forza Doria, forza lupi, sono sepolto da li mutui...». Com'è divertente, com'è pittoresco. Il grande circo del calcio ci gode a correre dietro al nuovo personaggio, che promette: «Basta con la noia, vi farò divertire». E che riporta alla luce i fasti dei mitici presidenti dei tempi d'oro, gli Anconetani, i Rozzi, i Massimino, quelli che quando l'allenatore diceva loro: «Presidente, la squadra c'è, manca solo un po' d'amalgama», rispondevano: «Amalgama? Lo compriamo al prossimo calciomercato...».
Ma certo: come non guardare con simpatia la storia di Massimo Ferrero, il ragazzo del Testaccio, figlio della Roma popolare, papà tramviere della linea 95, mamma con banco ambulante all'Esquilino, che da adolescente come sommo divertimento aveva quello di fare il bagno nel fontanone di piazza Navona? Come non sorridere quando racconta di aver cominciato come galoppino sui set di Luciano Salce e Tinto Brass? Come non invidiarlo quando si compiace nel ricordare Serena Grandi e Stefania Sandrelli, viste dal camerino? Lui, fra l'altro, è proprio bravo a costruire l'agiografia del popolano che ha avuto fortuna. Ogni volta un dettaglio nuovo. Come quando ricorda l'origine della sua passione per il cinema: accadde quel giorno in cui il nonno, distratto da non si sa che, lo dimenticò a Cinecittà. «Per fortuna che c'era mia nonna...». La stessa nonna cui fregava 50 lire ogni volta che le dava un bacetto: «Teneva i soldi sotto il cuscino, santa donna...». E se una santa donna tiene i soldi sotto il cuscino, perché non fregarglieli, no?
La nuova star del mondo pallonaro nasce, così, fregando i soldi alla nonna. Facendo i bagni nel fontanone. Prendendosi una condanna per abuso edilizio. E ci tiene tanto a questo suo passato. Ci tiene alla carriera che comincia dal basso. Racconta: «Mi presentavo e dicevo: buongiorno sono Massimo Ferrero, mi pija a lavorà? Nun so fa' un cazzo». Gli è andata bene. Semplice autista, poi segretario di produzione, poi organizzatore, direttore di produzione. Lavora con tutti i grandi registi da Luigi Comencini a Bernardo Bertolucci, da Damiano Damiani a Mario Monicelli, diventa amico personale di Sylvester Stallone e di Ricky Tognazzi (che ancora oggi lo accompagna sempre in tribuna a Marassi), fa pure piccole parti da attore in "Ultrà" (del medesimo Ricky Tognazzi) e in "Camerieri" di Leone Pompucci, fa la controfigura di Giancarlo Giannini in "Travolti da un insolito destino..." di Lina Wertmüller. E si guadagna il soprannome di Er Viperetta, che pare sia stato inventato niente meno che da Monica Vitti. Poi si mette a produrre in proprio, ma gli va assai meno bene. Il debutto con "Testimoni d'amore" di tal Giacomo Campiotti è deludente: non riesce neppure a ripagare le spese. E così con tutti gli altri film: fa esordire in regia Sergio Castellitto ("Libero Burro"), assolda per l'amico Ricky grandi star come Bob Hopkins, fa fare un film anche alla moglie di Ricky, Simona Izzo, e alla cognata, Rossella Izzo. Ma come produttore proprio non sfonda: il grande successo gira al largo da lui, almeno quanto l'Accademia della Crusca dal suo eloquio...
Per fortuna c'è l'azienda della moglie. Lei è Laura Sini,quella dei Buonatavola Sini, l'azienda di Nepi, provincia di Viterbo, che esporta formaggi tipici in tutto il mondo, specialmente Stati Uniti: caciotte, pecorino romano, pecorino pepato, gran cacio etrusco, gran cacio de Roma, ricotta, ricotta romana, ricotta nostrana e ricotta Terminillo. Ferrero ha collaborato a lungo con questa azienda guadagnandosi, oltre al soprannome di Er Viperetta, quello di Caciottaro. Ma che importa? Con le caciotte si fanno i soldi e si possono produrre film in perdita. Dalla moglie ha avuto cinque figli: la più grande, Vanessa («Ma io la chiamo Misciò Impossibol»), è entrata nel consiglio d'amministrazione della Sampdoria, l'ultimo l'ha voluto chiamare Rocco Contento perché «la felicità è un attimo, la contentezza dura sempre», come ha spiegato in una delle sue travolgenti interviste. E siccome la felicità è un attimo e la contentezza dura sempre, ora si presenta in tribuna a Marassi al fianco della nuova compagna, un'appariscente truccatrice.
Da sempre vicino alla sinistra, simpatizzante di D'Alema, Ferrero ci tiene a ricordare ai suoi agiografi altri due passaggi fondamentali: l'esperienza a Cuba («Fidel Castro è un amico!») dove è stato incaricato dal governo di promuovere la cinematografia, ponendo le basi della costituzione dell'Icaic (l'Istituto cubano di arte e industria cinematografica). E l'acquisto di 60 sale cinematografiche, di cui 11 dal gruppo Cecchi Gori, compreso il mitico cinema Adriano di Roma. Ma qui le pagine dell'agiografia cominciano a confondersi e a dimenticare i buchi neri, come il maxisconto ottenuto da Ferrero sul pagamento (doveva dare 59 milioni, ne ha versati solo 25) o il fatto che alcuni di questi cinema appena comprati sono stati chiusi, venduti e trasformati in uffici (è il caso del Volturno, sempre a Roma). E viene nascosto, soprattutto, il reticolo di società che aprono, chiudono, spariscono, si scambiano beni e proprietà, falliscono e rinascono sotto nuova veste. Intrighi e pasticci, finanza ardita e spregiudicata. Alla faccia della macchietta del Viperetta ingenuo, quello che storpia i nomi, non conclude le frasi e prende casa «proprio nel centro di Sampdoria». Far ridere per non far piangere, insomma. E qui veniamo alla pagina meno nota, mai raccontata fino in fondo: il fallimento della Livingston. La vergogna che non si può dire. La vergogna che viene cancellata per non rovinare il Viperetta Show.
Ferrero entra nella compagnia aerea nel febbraio 2009, se ne esce nell'ottobre 2010 quando la società fa crac, con un buco da 40 milioni di euro e 500 dipendenti a spasso. Lui patteggia una condanna per bancarotta fraudolenta (un anno e dieci mesi) e si giustifica in un'intervista su Panorama dicendo di essere stato truffato: «Hanno trovato un povero scemo che aveva voglia di diversificare gli investimenti e l'hanno fregato». Sostiene di aver perso nell'operazione 20 milioni di euro e di aver citato per danni la Kpmg, la società di consulenza che l'ha seguito nell'acquisto. Ma è proprio andata così? Basta leggere i documenti ufficiali per capire che la maschera del simpatico giullare serve a nascondere la verità. E la verità è che Ferrero cerca di comprare la Livingston senza sborsare soldi, o meglio: sborsando solo 5 milioni di tasca sua e prendendo la maggior parte del resto dalle medesime casse della società. Si tratta di un'operazione finanziaria azzardata ma possibile, a patto che la società acquistata sia florida. Non si può sperare di pagare una società con gli incassi della stessa, invece, se gli incassi stanno crollando, come accade con la Livingston che vive perlopiù sul rapporto economico con i Viaggi del Ventaglio, tour operator in evidenti e gravi difficoltà economiche, avviato verso il fallimento.
E allora dove pensava di prenderli i soldi Er Viperetta per ripagare l'acquisto? Non sa? Non conosce? Non si rende conto? E uno compra una compagnia aerea con tanta leggerezza? Uno entra in un settore così delicato e complicato, senza denari e con tanta dabbenaggine? E per di più fidandosi ciecamente dei pagamenti di un tour operator che non ha soldi e che sta fallendo? Ai tecnici che esaminano la documentazione salta all'occhio un dettaglio: prima di comprare l'azienda, Ferrero chiede che sia rinnovata proprio la partnership con i Viaggi del Ventaglio, cioè con il cliente che trascinerà la compagnia aerea nel baratro. È l'ignoranza del coatto che si perde nelle brume di Malpensa? O c'è dell'altro? «Cambieremo le divise alle hostess» annuncia lui appena arrivato. Il solito show. Per coprire il resto. Quel che è certo, infatti (e qui vengono i dettagli davvero divertenti, altro che balletti in campo e smorfie alla telecamera), è che nei diciotto mesi in cui Er Viperetta presiede la Livingston riesce a compiere alcune operazioni davvero strane. Come quei 9,5 milioni di euro girati alla Ellemme Group, società del medesimo Ferrero che si occupa di produzioni cinematografiche. Perché una compagnia aerea in grave difficoltà economica, senza una lira in cassa e con 500 dipendenti prossimi alla disoccupazione, fa un contratto per 9,5 milioni di euro con una società che produce film? Per avere cosa, oltre che un vantaggio al medesimo produttore di film? Non è dato sapere. In compenso si sa che il 10 ottobre 2009, nel pieno della sua crisi, la Livingston ne combina un'altra: concede un finanziamento di un milione e mezzo (1.499.000 euro per l'esattezza) a Farvem Real Estate, immobiliare sempre del gruppo Ferrero. Soldi che, ovviamente, non saranno mai restituiti alla compagnia aerea.
Non è tutto. Il 6 agosto 2010 la Livingston firma un contratto di 350.000 euro a una società, la Film 9 Srl, di proprietà dell'autista di Massimo Ferrero e della sua assistente. Il contratto dovrebbe servire a far comparire il marchio della compagnia aerea in due film. È il cosiddetto "product placement". Peccato che i due film indicati nel contratto non siano mai stati prodotti. Un problema? Un guaio? Qualcosa di cui vergognarsi? Macché. Er Viperetta, evidentemente, è molto soddisfatto di come sta pilotando gli aerei Livingston. Tanto è vero che il 10 novembre 2009 si concede una gratifica una tantum, di 800.000 euro, con la motivazione scritta nel verbale di assemblea: «Per l'impegno profuso in questo primo anno di attività...». L'impegno profuso? In diciotto mesi la compagnia aerea salta per aria, 500 dipendenti sono sulla strada, in compenso Ferrero ha dirottato 9,5 milioni a una sua società cinematografica, un milione e mezzo a una sua società immobiliare, 350.000 euro al suo autista e alla sua assistente. Poi si è dato un premio da 800.000 euro. «Non l'ho mai incassato» mi ha detto il presidente Ferrero in un colloquio telefonico dell'11 febbraio 2015. «Ribadisco: in quella vicenda sono stato solo truffato». Con tutta la simpatia che ispira il personaggio, il dubbio resta. Ecco perché diciamo che la maschera rischia di essere un inganno, la satira una coperta pericolosa: perché rende accettabile tutto, anche la bancarotta fraudolenta, così come ha reso accettabili, quasi divertenti, i furtarelli alla nonna (com'è ruspante), i bagni in piazza Navona (com'è popolare), la prima condanna giovanile per abuso edilizio (com'è caciottaro).
Quando entrò nella Livingston, Er Viperetta disse: «Per me l'aereo è un teatro di posa, il viaggio un film». Se ci pensate potrebbe ripetere le stesse parole a proposito del calcio. «Lo stadio è un teatro di posa, la partita è un film...». Applausi. Sorrisi. Dal «cambiamo la divisa alle hostess» al «cambiamo lo stadio»: ma speriamo non finisca allo stesso modo. Il calcio, già di per sé piuttosto mal ridotto, ha bisogno di tutto, meno che di altri bancarottieri fraudolenti travestiti da showman.
Mario Giordano
http://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/11765988/Strani-giri-e-una-compagnia-aerea.html
ecco allora quando la samp fara' er botto...i vari caressa e compagnia bella..invece di prendersela con federazione e lega che non hanno vigilato..se ricordassero di essere giornalisti...e i giornalisti fanno inchieste...e le dovrebbero fare prima che scoppiano i bubboni..non dopo..dopo so capace pure io. il giornalista indaga..scava..fa inchieste e informa di come stanno le cose il cittadino qualunque...senno non sei un giornalista..sei un passacarte..un mezzobusto... 8)
Citazione di: Torakiki il 12 Mar 2015, 11:09
L'articolo di tuttosport è basato su un pezzo molto più lungo e approfondito postato nei giorni scorsi da quelli di Tifoso Bilanciato. Se volete approfondire l'articolo originale è qui (http://www.tifosobilanciato.it/2015/03/09/quante-squadre-di-serie-a-rispettavano-i-parametri-per-liscrizione-al-campionato-201415-ecco-lanalisi/).
E' chiaro che il primo indicatore è quello che più incide nella valutazione complessiva di una azienda.
Il secondo è un parametro (se capisco bene) che dipende molto da come vengono a patrimonio i calciatori. non sempre nella gestione conviene aumentare il patrimonio giocatori, a volte si fanno svalutazioni e ostrani artifici che incidono comunque nel breve tempo.
anche il terzi è un indicatore su un periodo breve dove incidono ad esempio i minori/maggiori ricavi di una partecipazione a una coppa.
In generale, direi che la Lazio è abbastanza sana come società. Con una CL sistemerebbe il bilancio per diversi anni senza dover vendere nessuno, diversamente qualche cessione (speriamo nessun pezzo pregiato) potrebbe essere necessaria assime ad acquisti a zero + un prestito con diritto di riscatto (ex. Immobile). Il discriminante è la CL.
Se non capisco male, il terzo indicatore, che è rispettato solo dall'Udinese, se NON rispettato, inibisce le operazioni di mercato con esborso immediato (senza aver prima venduto o ricapitalizzato), ma allora perché tutti continuano ad acquistare?
Citazione di: PARISsn il 12 Mar 2015, 11:56
ecco allora quando la samp fara' er botto...i vari caressa e compagnia bella..invece di prendersela con federazione e lega che non hanno vigilato..se ricordassero di essere giornalisti...e i giornalisti fanno inchieste...e le dovrebbero fare prima che scoppiano i bubboni..non dopo..dopo so capace pure io. il giornalista indaga..scava..fa inchieste e informa di come stanno le cose il cittadino qualunque...senno non sei un giornalista..sei un passacarte..un mezzobusto... 8)
il massimo sarebbe che il bubbone scoppia fra un paio di settimana e che nel frattempo la samp fa lo scherzetto alla riomma ...
Gli acquisti vengono fatti prevalentemente all'estero, per queste operazioni non c'è l'obbligo di fornire la copertura finanziaria contestuale al contratto, in Italia invece passa tutto per la "camera di compensazione" della Lega e quando c'è uno sbilanciamento vige l'obbligo di offrire garanzie tipo le fidejussioni, per aggirare questo obbligo si è fatto largo uso delle plusvalenze fittizie, in alcuni casi aggravate dagli scambi di comproprietà e da quando queste sono state abolite dalle nuove formule di prestito con diritto od obbligo di riscatto, tutti sistemi per gonfiare l'attivo patrimoniale ma che comportano solo l'aumento dei costi correnti se non c'è una reale utilità delle operazioni, oggi la Gazzetta di Parma per esempio mette in evidenza come la comproprietà di Crisetig tra Parma ed Inter è stata valutata 9,5 milioni, qualcuno ha quindi una posta di 19m a bilancio, e 3,8 milioni di ammortamento tra i costi, spulciando nel bilancio del Genoa si scopre che nella primavera figura il nostro ex Tommasone, preso anche lui in comproprietà dall'Inter per 1,5 milioni, un'operazione minore ma assurda dal punto di vista economico e dai risvolti inquietanti se fatta insieme ad altre decine simili.
La nostra situazione è perfettamente sotto controllo, chiaro ci sarà da litigare in sezione talk con chi chiede la punta da 20 milioni, ma questo duro lavoro noi "tifosi der bilancio" dobbiamo farlo.. ;)
Citazione di: happyeagle il 12 Mar 2015, 12:52
Gli acquisti vengono fatti prevalentemente all'estero, per queste operazioni non c'è l'obbligo di fornire la copertura finanziaria contestuale al contratto, in Italia invece passa tutto per la "camera di compensazione" della Lega e quando c'è uno sbilanciamento vige l'obbligo di offrire garanzie tipo le fidejussioni, per aggirare questo obbligo si è fatto largo uso delle plusvalenze fittizie, in alcuni casi aggravate dagli scambi di comproprietà e da quando queste sono state abolite dalle nuove formule di prestito con diritto od obbligo di riscatto, tutti sistemi per gonfiare l'attivo patrimoniale ma che comportano solo l'aumento dei costi correnti se non c'è una reale utilità delle operazioni, oggi la Gazzetta di Parma per esempio mette in evidenza come la comproprietà di Crisetig tra Parma ed Inter è stata valutata 9,5 milioni, qualcuno ha quindi una posta di 19m a bilancio, e 3,8 milioni di ammortamento tra i costi, spulciando nel bilancio del Genoa si scopre che nella primavera figura il nostro ex Tommasone, preso anche lui in comproprietà dall'Inter per 1,5 milioni, un'operazione minore ma assurda dal punto di vista economico e dai risvolti inquietanti se fatta insieme ad altre decine simili.
grazie della spiegazione. ma quindi il secondo indicatore che è citato nell'articolo è fortemente influenzato da queste operazioni?
Citazione di: PARISsn il 12 Mar 2015, 11:13
l'ho gia' scritto anche io...ferrero e' un buffarolo e protestato storico...e' stato appena condannato per bancarotta fraudolenta per la vicenda Livingstone....a tutti sti giornalari prezzolati...che so stati pronti a dare addosso a lotito ...e che gli piace tanto intervistare e farsi prendere per il culo da sto' giullare...poi se la samp fa il botto ..non vengano a fa' il pianto che nessuno sapeva niente..come per il parma..che la colpa e' della federazione e della lega...la rava e la fava...ma ndo' stavano quando manenti pijava er parma con una societa' che ha sede in una cammera e cucina ??
p.s. : ho visto un siparietto di ferrero con varriale alla rai da paura...ferrero che canticchiava.." varriale..varriale...vieni in curva che ti facciamo male "....tutti a ridere..immagino se la faceva lotito una cosa del genere..lo denunciavano al tribunale internazionale dell' Aia 8)
beh nzomma.... di queste cose se ne devono occupare loro, agli altri puoi imputare al massimo di non essersi imformati ma mica so preposti loro a controllare.
Citazione di: CodyAnderson il 12 Mar 2015, 14:15
grazie della spiegazione. ma quindi il secondo indicatore che è citato nell'articolo è fortemente influenzato da queste operazioni?
Decisamente, questo perché "i calciatori" sono per la gran parte l'unico patrimonio delle società, la tabella specifica, anche se non aggiornata, è questa:
(http://www.tifosobilanciato.it/wp-content/uploads/2015/03/Analisi-su-Covisoc-Licenza-2014_15-3-P_A.jpg)
le controindicazioni nella ipervalutazione del patrimonio calciatori sono la volatilità dei prezzi e i costi reali che portano nella gestione societaria, un sistema al collasso che non può garantire plusvalenze continue rischia il crollo improvviso, quando ci fu la crisi post 2000 si inventarono gli ammortamenti decennali, il famoso "Spalmadebiti" poi bocciato dall'Unione Europea e per ovviare a questa bocciatura le società scorporarono il Marchio creando le condizioni per riequilibrare i bilanci, http://marcobellinazzo.blog.ilsole24ore.com/2014/02/12/dal-milan-al-genoa-in-serie-a-le-cessioni-dei-marchi-valgono-oltre-600-milioni/
adesso con la nuova crisi i nodi tornano al pettine e chi non ha avuto una gestione "virtuosa" rischia grosso, qualcuno riesce a trovare chi gli finanzia il debito, altri nuovi soci che portano capitali freschi e a chi non può percorrere queste strade non rimane altro che ridimensionare le ambizioni a meno che non riesca a portare in fretta i bilanci in equilibrio e per farlo in Italia vista la stasi dei ricavi da "gestione normale" non rimane che ridurre i costi.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/03/26/serie-nuove-regole-per-evitare-casi-parma-andranno-in-vigore-nel-2017/1540886/
Iscrizioni alla Serie A, ecco il fair play finanziario
Il Consiglio Federale approva la riforma delle licenze nazionali: garanzie sulla liquidità, blocco del calciomercato dal 2016-17 per chi sfora, obbligo di pareggio del bilancio
ROMA - Nuovo sistema delle licenze nazionali già approvato la Serie A, mentre il provvedimento per Serie B e Lega Pro slitterà di quindici giorni. Il Consiglio Federale ha varato la nuova norma che mira a ottenere per i club italiani l'equilibrio economico-finanziario con il pareggio di bilancio dal 2018-19.
NUOVI INDICATORI - Dalla stagione 2015-16 saranno introdotti tre nuovi indicatori: l'indice di liquidità, calcolato attraverso il rapporto tra attività correnti e passività correnti, che servirà a garantire che il club abbia le risorse per portare a fondo la stagione; l'indicatore dell'indebitamento (debiti rispetto al valore della produzione); il costo del lavoro allargato (non solo i tesserati) rispetto ai ricavi. Nel prossimo Consiglio Federale saranno indicati i "numeri" da rispettare da qui a quattro anni.
SANZIONI - Per la prossima stagione questi parametri saranno solo monitorati; dal 2016-17scatterà il blocco al calciomercato, con l'obbligo cioè di chiudere la sessione in attivo (più cessioni e meno acquisti); il rispetto dei nuovi indicatori sarà indispensabile per iscriversi al campionato 2017-18, mentre dal 2018-19 si otterrà la licenza solo in presenza di pareggio di bilancio.
Tra le novità, il pagamento dei debiti nei confronti delle società straniere: è un requisito già previsto per le squadre che intendono partecipare alle coppe europee.
ACQUISTO DI CLUB - Chi intende acquisire almeno il 10% di quote di società professionistiche (A, B e Lega Pro) dovrà soddisfare i requisiti di onorabilità e di solidità finanziaria (certificata da istituto di credito di prima classe), provando la liceità della provenienza delle risorse. In collaborazione con il Ministero degli Interni verrà anche richiesta la certificazione antimafia.
TAVECCHIO - «La filosofia è quella di curare il malato», commenta con soddisfazione il presidente Tavecchio. «E' un passo enorme sul mantenimento del sistema calcio, poi toccherà alla riforma dei campionati». Per il dg Michele Uva «un sistema sostenibile, e con regole certe, attrarrà nuovi investimenti anche dall'estero».
Citazione di: Alexxio il 26 Mar 2015, 22:13
Iscrizioni alla Serie A, ecco il fair play finanziario
Il Consiglio Federale approva la riforma delle licenze nazionali: garanzie sulla liquidità, blocco del calciomercato dal 2016-17 per chi sfora, obbligo di pareggio del bilancio
ROMA - Nuovo sistema delle licenze nazionali già approvato la Serie A, mentre il provvedimento per Serie B e Lega Pro slitterà di quindici giorni. Il Consiglio Federale ha varato la nuova norma che mira a ottenere per i club italiani l'equilibrio economico-finanziario con il pareggio di bilancio dal 2018-19.
NUOVI INDICATORI - Dalla stagione 2015-16 saranno introdotti tre nuovi indicatori: l'indice di liquidità, calcolato attraverso il rapporto tra attività correnti e passività correnti, che servirà a garantire che il club abbia le risorse per portare a fondo la stagione; l'indicatore dell'indebitamento (debiti rispetto al valore della produzione); il costo del lavoro allargato (non solo i tesserati) rispetto ai ricavi. Nel prossimo Consiglio Federale saranno indicati i "numeri" da rispettare da qui a quattro anni.
SANZIONI - Per la prossima stagione questi parametri saranno solo monitorati; dal 2016-17scatterà il blocco al calciomercato, con l'obbligo cioè di chiudere la sessione in attivo (più cessioni e meno acquisti); il rispetto dei nuovi indicatori sarà indispensabile per iscriversi al campionato 2017-18, mentre dal 2018-19 si otterrà la licenza solo in presenza di pareggio di bilancio.
Tra le novità, il pagamento dei debiti nei confronti delle società straniere: è un requisito già previsto per le squadre che intendono partecipare alle coppe europee.
ACQUISTO DI CLUB - Chi intende acquisire almeno il 10% di quote di società professionistiche (A, B e Lega Pro) dovrà soddisfare i requisiti di onorabilità e di solidità finanziaria (certificata da istituto di credito di prima classe), provando la liceità della provenienza delle risorse. In collaborazione con il Ministero degli Interni verrà anche richiesta la certificazione antimafia.
TAVECCHIO - «La filosofia è quella di curare il malato», commenta con soddisfazione il presidente Tavecchio. «E' un passo enorme sul mantenimento del sistema calcio, poi toccherà alla riforma dei campionati». Per il dg Michele Uva «un sistema sostenibile, e con regole certe, attrarrà nuovi investimenti anche dall'estero».
questa è la botta che temevano i diversamente corropolesi.
Citazione di: Alexxio il 26 Mar 2015, 22:13
Iscrizioni alla Serie A, ecco il fair play finanziario
Il Consiglio Federale approva la riforma delle licenze nazionali: garanzie sulla liquidità, blocco del calciomercato dal 2016-17 per chi sfora, obbligo di pareggio del bilancio
ROMA - Nuovo sistema delle licenze nazionali già approvato la Serie A, mentre il provvedimento per Serie B e Lega Pro slitterà di quindici giorni. Il Consiglio Federale ha varato la nuova norma che mira a ottenere per i club italiani l'equilibrio economico-finanziario con il pareggio di bilancio dal 2018-19.
NUOVI INDICATORI - Dalla stagione 2015-16 saranno introdotti tre nuovi indicatori: l'indice di liquidità, calcolato attraverso il rapporto tra attività correnti e passività correnti, che servirà a garantire che il club abbia le risorse per portare a fondo la stagione; l'indicatore dell'indebitamento (debiti rispetto al valore della produzione); il costo del lavoro allargato (non solo i tesserati) rispetto ai ricavi. Nel prossimo Consiglio Federale saranno indicati i "numeri" da rispettare da qui a quattro anni.
SANZIONI - Per la prossima stagione questi parametri saranno solo monitorati; dal 2016-17scatterà il blocco al calciomercato, con l'obbligo cioè di chiudere la sessione in attivo (più cessioni e meno acquisti); il rispetto dei nuovi indicatori sarà indispensabile per iscriversi al campionato 2017-18, mentre dal 2018-19 si otterrà la licenza solo in presenza di pareggio di bilancio.
Tra le novità, il pagamento dei debiti nei confronti delle società straniere: è un requisito già previsto per le squadre che intendono partecipare alle coppe europee.
ACQUISTO DI CLUB - Chi intende acquisire almeno il 10% di quote di società professionistiche (A, B e Lega Pro) dovrà soddisfare i requisiti di onorabilità e di solidità finanziaria (certificata da istituto di credito di prima classe), provando la liceità della provenienza delle risorse. In collaborazione con il Ministero degli Interni verrà anche richiesta la certificazione antimafia.
TAVECCHIO - «La filosofia è quella di curare il malato», commenta con soddisfazione il presidente Tavecchio. «E' un passo enorme sul mantenimento del sistema calcio, poi toccherà alla riforma dei campionati». Per il dg Michele Uva «un sistema sostenibile, e con regole certe, attrarrà nuovi investimenti anche dall'estero».
È condizione necessaria ma non sufficiente per salvare questo nostro calcio. Pazienza per il roma, e che ve devo dire? Non è che uno si può preoccupare di tutti, pazienza.
Ne serberemo il ricordo infinito, abbiamo tanti topic su di loro, la letteratura rimarrà.
Pazienza, pazienza.
In pratica ci sono tre anni per sistemare i conti, chi ha cominciato o l'ha già fatto parte avvantaggiato.
I parametri li stabilirà l'assemblea di Lega e questa volta Lotito se ne rimarrà buono lasciandoli cuocere nel loro brodo, se li impongono leggeri all'inizio se li ritrovano pesanti alla fine, viceversa c'è il rischio che sforino i conti andando incontro a sorprese.
L'effetto sarà quello di equilibrare i monti ingaggi ed evitare campagne acquisti a debito, non è poco ma neanche una cosa drammatica,
riduzione dei costi ed aumento dei ricavi unica via per pareggiare i bilanci, altrimenti si devono immettere capitali freschi, se li trovano.
http://www.calcioefinanza.it/2015/03/26/caso-parma-figc-approva-fair-play-finanziario-italiano/
(http://www.calcioefinanza.it/wp-content/uploads/2015/03/regole-figc.png)
Se veramente l'obietivo è raggiungere il "pareggio", non stanno messi poi così male
i diversamente teramani.
E' da mesi che il "pareggio" è l'obiettivo più centrato dai ragazzi del
"cervone francese" :) In serie A solo Empoli e Samp stanno facendo meglio.
Comunque l'obiettivo del pareggio di bilancio annuale mi pare una stronzata.
Che limita anche gli investimenti
Diverso il discorso se il pareggio deve risultare da un periodo più lungo (es 5 anni)
Credo sia chiaro anche ad un bambino che è più florida una società che in cinque anni raggiunge questi risultati ad esempio:
-10 -10 -10 +20 +20
che una che fa:
+1 +1 +1 +1 +1
Citazione di: fiord il 27 Mar 2015, 08:06
Comunque l'obiettivo del pareggio di bilancio annuale mi pare una stronzata.
Che limita anche gli investimenti
Diverso il discorso se il pareggio deve risultare da un periodo più lungo (es 5 anni)
Credo sia chiaro anche ad un bambino che è più florida una società che in cinque anni raggiunge questi risultati ad esempio:
-10 -10 -10 +20 +20
che una che fa:
+1 +1 +1 +1 +1
La cosa più sensata sarebbe riprendere su questo punto il regolamento Uefa, che mi sembra sia su tre anni con una tolleranza di +/- 5.
La svolta della Figc:'senza liquidità niente campionato'
Qui si fa la storia», rivendica Carlo Tavecchio. Non esagera. La svolta epocale cui dovrà condurre il percorso riformatore iniziato — gli va riconosciuto — ben prima del crac Parma, in realtà è già nel cambio di passo con cui la Figc, da ieri, prova a tornare organo di garanzia e controllore indipendente del calcio italiano. È presto per dire se la Lega di A sia rassegnata a rientrare nei ranghi o se arriveranno colpi di coda (ieri Lotito ha provato in tutti i modi ad annacquare qua e là), ma intanto la vittoria di ieri sta proprio nell'aver imposto per una volta alle capricciose società la propria visione delle regole. Stavolta scritte autonomamente. Ed essere riuscito — in questo caso sì dopo lunghi e accesi confronti — a farle passare all'unanimità (almeno per i club di A, Lega di B e Lega Pro si aggiorneranno tra un paio di settimane).
RENZI SODDISFATTO Un successo, registrato anche a Palazzo Chigi. Il Governo, che aveva visionato il documento su licenze nazionali e acquisizioni dei club in anteprima, applaude il risultato portato a casa da Tavecchio e il d.g. Uva: «Un lavoro serio, siamo soddisfatti», il commento che filtra dalla presidenza del Consiglio. Anche sotto questo aspetto, una grande giornata per Tavecchio. Ricordate da dove era partito? In sette mesi ha recuperato un rapporto con il Governo, forse riuscirà a completare il disgelo con la Juventus, intanto ha aperto con autorevolezza il grande capitolo delle riforme del calcio. «E se i campionati sono la madre di tutte le riforme — ha detto —, questo è il padre...».
GRADUALITA' Ecco, l'atteggiamento è proprio del buon padre di famiglia. «Il calcio italiano è in crisi di liquidità — spiega il presidente —: bisogna rimettere mano ai principi contabili altrimenti ci saranno dei problemi. L'introduzione di queste norme terrà in vita il sistema. Ma abbiamo deciso di curare il malato in modo graduale...». E qui sta l'altro motivo di soddisfazione del Governo, che aveva chiesto alla Figc norme di iscrizione ai campionati severe ma graduali. D'altronde, pretendere tutto subito avrebbe tagliato fuori decine di società, rischiando di trasformare la prossima Serie A in un enorme problema di ordine pubblico, o, nella «migliore» delle ipotesi, si sarebbe ricorso all'esercizio tutto italiano (e non solo calcistico) della concessione di deroghe. Sarebbe stato questo sì poco serio.
MAI PIU' MANENTI Perciò, l'auspicato pareggio di bilancio come conditio sine qua non per ottenere la licenza nazionale, diventa un punto di arrivo, fissato ai nastri di partenza della stagione 2018-19. Fino ad allora, come ha spiegato il d.g. della Figc Michele Uva, le norme approvate ieri prevedono paletti sempre più alti e un crescendo sanzionatorio per chi non rientrerà nei parametri. Da subito, bisognerà pagare i debiti con le società estere e il personale non tesserato; tra un anno l'ultima mensilità pagata valida per iscriversi sarà maggio, non più aprile; nel 2017 andranno rispettati tutti gli indicatori (di liquidità, indebitamento e costo del lavoro) in via di definizione. E per quanto riguarda le sanzioni, sempre gradualmente, si passa dall'obbligo di presentare un piano di riequilibrio già quest'estate al blocco totale del mercato nel 2017. Bloccati, ma da subito, nuovi Manenti all'orizzonte. Chi vorrà acquisire una quota non inferiore al 10% di una società professionistica dovrà rispondere ai requisiti di solidità e onorabilità. Tradotto: almeno una banca di primo livello dovrà garantire per lui e non dovrà aver subito condanne superiore ai 5 anni per frode, doping, truffa e appropriazione indebita, oltre a dover possedere la certificazione antimafia. È molto più di un primo passo. Il resto, arriverà. «Ora ci dedichiamo alla riforma dei campionati — annuncia Tavecchio —. Ma questa le leghe la capiranno?».
(Gazzetta dello Sport – A. Catapano/V. Piccioni)
"Lotito ha provato in tutti i modi ad annacquare qua e là"???
Bella iniziativa sicuramente ma limiterà molto le squadre italiane in Europa come fu con la regola del tesseramento di 2 extracomunitari all'anno
Citazione di: ian il 27 Mar 2015, 09:52
"Lotito ha provato in tutti i modi ad annacquare qua e là"???
Come no. Soprattutto le norme che limiteranno i magheggi finanziari di merde e rubentini (è così il loro predominio). Ha annacquato molto....
Citazione di: ian il 27 Mar 2015, 09:52
"Lotito ha provato in tutti i modi ad annacquare qua e là"???
Lotito è nel Consiglio in quota alla Lega A, una applicazione rigida e rapida delle nuove norme provocherebbe un terremoto, lo spiega l'articolo in due passaggi:
È presto per dire se la Lega di A sia rassegnata a rientrare nei ranghi o se arriveranno colpi di coda.
D'altronde, pretendere tutto subito avrebbe tagliato fuori decine di società, rischiando di trasformare la prossima Serie A in un enorme problema di ordine pubblico, o, nella «migliore» delle ipotesi, si sarebbe ricorso all'esercizio tutto italiano (e non solo calcistico) della concessione di deroghe. Sarebbe stato questo sì poco serio.Sarà quindi la Lega a fare il lavoro sporco e chi non è in condizioni critiche dovrà solo attendere che gli altri trovino un punto d'equilibrio, le tabelle pubblicate nei giorni precedenti danno un quadro realistico ma non ancora preciso sulla situazione, adesso da parte di Lotito sarebbe poco opportuno forzare la mano, già lo immagino alla prossima assemblea con i pop corn ad assistere allo spettacolo, non sarà facile conciliare le varie posizioni.
il problema dei giornalisti è che Lotito sui bilanci ha sempre parlato chiaro, è il paladino del bilancio da sempre e questo fallimento del Parma è la dimostrazione che ha ragione. ora però il merito è tutto di Tavecchio che fino a qualche mese fa era un pupazzo di Lotito. ora enormi leccate a Tavecchio quando meno di un anno fa era un razzista che ci faceva vergognare di essere italiani e l'unico che lo difendeva era proprio Lotito.
questa cosa dell'annacquamento ci può anche stare perché è evidente che a nessuno conviene che in serie A rimangano solo Juve, Lazio, Napoli, Fiorentina e qualche piccola. In cuor suo spera che le merde continuino con questa gestione dissennata a differenza di Milan e Inter che stanno comunque lentamente rientrando in termini di stipendi e costi operativi. Il discrimine è la CL, se le merde vanno fuori come tutti speriamo, si ritrovano veramente messi male.
resta il fatto che il giornalismo in Italia sia oramai ai minimi storici.
A quando la santificazione di tavecchio ?
Che spettacolo, veramente :)
Questo processo di riforme è tutta farina del sacco di Lotito, a cui ovviamente non verrà riconosciuto nulla. Anzi, il presidente della Lazio, che ricaverà indirettamente vantaggi, "ha tentato di annacquare".
O so stupidi loro o chi ancora li legge, una è la possibilità... :)
Citazione di: CodyAnderson il 27 Mar 2015, 10:35
il problema dei giornalisti è che Lotito sui bilanci ha sempre parlato chiaro, è il paladino del bilancio da sempre e questo fallimento del Parma è la dimostrazione che ha ragione. ora però il merito è tutto di Tavecchio che fino a qualche mese fa era un pupazzo di Lotito. ora enormi leccate a Tavecchio quando meno di un anno fa era un razzista che ci faceva vergognare di essere italiani e l'unico che lo difendeva era proprio Lotito.
questa cosa dell'annacquamento ci può anche stare perché è evidente che a nessuno conviene che in serie A rimangano solo Juve, Lazio, Napoli, Fiorentina e qualche piccola. In cuor suo spera che le merde continuino con questa gestione dissennata a differenza di Milan e Inter che stanno comunque lentamente rientrando in termini di stipendi e costi operativi. Il discrimine è la CL, se le merde vanno fuori come tutti speriamo, si ritrovano veramente messi male.
resta il fatto che il giornalismo in Italia sia oramai ai minimi storici.
Esistono giornalisti ?
Io vedo solo giornalai....
Le notizie che sanno dare, o meglio le panzane....FA al Chelsea, Biglia al Real, Onazi all'Everton, Klose in America, Candreva alla Juve e Lulic al Bayern....che [...]...stupido chi li segue pure....
http://www.tifosobilanciato.it/2015/03/28/la-riforma-dei-requisiti-figc-per-le-licenze-nazionali-i-possibili-impatti-sui-club/
http://www.calcioefinanza.it/2015/04/03/premier-diritti-tv-fallimento/
articolo sulla premier league interessante secondo me.
non sempre l'erba del vicino è più verde
Che chi di dovere faccia leva su questa regola per far sparire dalla circolazione questa congrega di assassini, collusi, ladri e mafiosi che risponde al nome di as roma.
Che si usino tutti i mezzi necessari, anche cavillli giuridici, per liberare lo sport italiano da questa macchia inf@me, da questo olezzo insopportabile, da questa vergogna insostenibile chiamata as roma.
Basta, basta, basta.
Citazione di: Tarallo il 05 Apr 2015, 16:34
Che chi di dovere faccia leva su questa regola per far sparire dalla circolazione questa congrega di assassini, collusi, ladri e mafiosi che risponde al nome di as roma.
Che si usino tutti i mezzi necessari, anche cavillli giuridici, per liberare lo sport italiano da questa macchia inf@me, da questo olezzo insopportabile, da questa vergogna insostenibile chiamata as roma.
Basta, basta, basta.
Non chiedo tanto, un giro di 2-3 anni senza di loro, senza puncicate, senza omertà, senza stricioni gojardici, senza il becerume dei loro mezzi di informazione, senza le loro risate grasse e ottuse...
Non chiedo tanto, 2-3 anni, respirare un attimo, poi se dobbiamo riabituarci lo faremo, pazienza, ma vi prego togleteceli dalle paxxe 2-3 anni...
Citazione di: Tarallo il 05 Apr 2015, 16:34
Che chi di dovere faccia leva su questa regola per far sparire dalla circolazione questa congrega di assassini, collusi, ladri e mafiosi che risponde al nome di as roma.
Che si usino tutti i mezzi necessari, anche cavillli giuridici, per liberare lo sport italiano da questa macchia inf@me, da questo olezzo insopportabile, da questa vergogna insostenibile chiamata as roma.
Basta, basta, basta.
Chi di dovere sono loro stessi, le banche stesse che li tengono a galla, i politici stessi che li tifano. Praticamente impossibile.
Ci vorrebbe un intervento della fifa, ma magno tranquillissimo.
Citazione di: DajeLazioMia il 05 Apr 2015, 21:19
Non chiedo tanto, un giro di 2-3 anni senza di loro, senza puncicate, senza omertà, senza stricioni gojardici, senza il becerume dei loro mezzi di informazione, senza le loro risate grasse e ottuse...
Non chiedo tanto, 2-3 anni, respirare un attimo, poi se dobbiamo riabituarci lo faremo, pazienza, ma vi prego togleteceli dalle paxxe 2-3 anni...
Andrebbero a far botte alle gara della Lupa Roma.
Citazione di: skizzo87 il 05 Apr 2015, 21:52
Andrebbero a far botte alle gara della Lupa Roma.
E sarebbe il loro ambiente adatto, nella periferia del calcio, senza protezione mediatica a fare le risse in mezzo a campi di terra ed erba spellacchiata.
Metto il mio post nel giusto topic:
Intanto roma e Inter, per imposizione dell'UEFA in base alle scorse sanzioni per violazione del FPF ai due club, dovevano chiudere il bilancio al 30 giugno con al massimo un disavanzo di 30 milioni di euro: l'Inter lo ha rispettato chiudendo a meno 11 milioni, la roma no chiudendo con meno 44 milioni di euro, per cui la roma verrà sanzionata ulteriormente, potrebbe anche rischiare l'esclusione dalle competizioni europee, di certo avrà sanzione ulteriore, più grave perché recidiva, economica, congelamento dei premi Champions e rosa ridotta, ed eventuali limitazioni nel mercato.
http://www.transfermarkt.it/as-rom/transfers/verein/12/saison_id/2016
http://www.transfermarkt.it/inter-mailand/transfers/verein/46/saison_id/2016 (http://www.transfermarkt.it/as-rom/transfers/verein/12/saison_id/2016%3Cbr%20/%3Ehttp://www.transfermarkt.it/inter-mailand/transfers/verein/46/saison_id/2016)
Li voglio vedere annaspare nella loro stessa merda.
Li voglio vedere sanzionati, coi giocatori che si svincolano, coi debiti che vanno in default.
Che bello!
Ma è vero-vero, anche nella pratica, oppure (vista l'ora) magno in relax?
Si dichiareranno come al solito parte lesa.
Citazione di: gentlemen il 01 Lug 2016, 18:47
Metto il mio post nel giusto topic:
Intanto roma e Inter, per imposizione dell'UEFA in base alle scorse sanzioni per violazione del FPF ai due club, dovevano chiudere il bilancio al 30 giugno con al massimo un disavanzo di 30 milioni di euro: l'Inter lo ha rispettato chiudendo a meno 11 milioni, la roma no chiudendo con meno 44 milioni di euro, per cui la roma verrà sanzionata ulteriormente, potrebbe anche rischiare l'esclusione dalle competizioni europee, di certo avrà sanzione ulteriore, più grave perché recidiva, economica, congelamento dei premi Champions e rosa ridotta, ed eventuali limitazioni nel mercato.
http://www.transfermarkt.it/as-rom/transfers/verein/12/saison_id/2016
http://www.transfermarkt.it/inter-mailand/transfers/verein/46/saison_id/2016 (http://www.transfermarkt.it/as-rom/transfers/verein/12/saison_id/2016%3Cbr%20/%3Ehttp://www.transfermarkt.it/inter-mailand/transfers/verein/46/saison_id/2016)
belle notizie ;)
Sta a vedere che era buono pure il settimo posto ? [emoji35]
Bisogna vedere il bilancio, non transfermarkt.
Se fossi un cavallo non starei tranquillo, in questi giorni.
Interessante ....ma ovvio che sui giornali tutto tace
Inviato dal mio SM-G925F utilizzando Tapatalk
Io ho un po' perso il conto....
Hanno fatto circa 30 di plusvalenza con Pjagnic, poi chi altro hanno venduto???
Citazione di: StylishKid il 01 Lug 2016, 18:53
Li voglio vedere annaspare affogare nella loro stessa merda.
usiamo i giusti termini, per cortesia
Citazione di: WhiteBluesBrother il 01 Lug 2016, 23:41
Se fossi un cavallo non starei tranquillo, in questi giorni.
[emoji38]
su transfermarkt vedi solo il bilancio tra cessioni e acquisti, non centra nulla con il bilancio totale.
La gazza c'ha provato un paio di gg fa a scrivere un articoletto laterale piccolo piccolo.
Ma era un diluvio di condizionali e di si suppone forse so vedrà e grande fiducia nel futuro.
Inviato dal mio SM-G925F utilizzando Tapatalk
http://www.calcioefinanza.it/2016/07/04/roma-fair-play-finanziario-rischio-multa/
Roma, il rischio Fair Play Finanziario incombe. Il club giallorosso, infatti, non avrebbe rispettato i paletti per il bilancio della stagione 2015/16 imposti dall'Uefa.
Secondo quanto riportano la Gazzetta dello Sport e Il Messaggero, non sarebbe bastata la cessione di Pjanic alla Juventus, con conseguente plusvalenza, insieme a quelle di Doumbia e Politano, a far rimanere la società di James Pallotta all'interno dei criteri stabiliti. Che, ricordiamo, imponevano ai giallorossi il -30 nei conti (ma solo quelli che interessano all'Uefa, non il bilancio complessivo). La cessione di Ljajic avrebbe aiutato, ma la trattativa con il Torino ha avuto un rallentamento, anche a causa dell'ingaggio del serbo ex Inter.
Ogni discorso sarà comunque rinviato dopo l'estate, quando il bilancio giallorosso sarà redatto, a quel punto se ne potrà capire di più. Dopo l'approvazione, la dirigenza della Roma si recherà a Nyon per discutere con l'Uefa. E, in caso di sforamento dei parametri, dimostrare comunque di aver tenuto un comportamento virtuoso: la speranza nel frattempo è di aver incassato almeno un altro paio di cessioni di rilievo (come lo stesso Ljajic e Iago Falque), in modo da convincere la federcalcio europea di essere sulla buona strada. E che, se ci sarà comunque uno sforamento di qualche milione di euro, questo non venga giudicato troppo pesantemente.
Il pericolo, ad oggi, pare comunque limitato: in caso di sforamento contenuto e apprezzamento dell'Uefa dei passi avanti della società, difficilmente si andrà oltre il pagamento della multa di 4 milioni di euro. E difficile è anche la riduzione della rosa per le competizioni europee, visto che la lista andrà consegnata prima che l'Uefa analizzi il caso della Roma. Tutto però è rimandato a settembre, dopo l'approvazione del bilancio: a quel punto la società giallorossa potrà saperne di più sul suo futuro anche in chiave Fair Play Finanziario.
Non devi sforà , però se sfori poco te faccio un buono.
Mortaccivostra!
Citazione di: RubinCarter il 04 Lug 2016, 14:37
Roma, il rischio Fair Play Finanziario incombe.
(...)
difficilmente si andrà oltre il pagamento della multa di 4 milioni di euro. E difficile è anche la riduzione della rosa per le competizioni europee
va beh dai ma de che stamo a parla' se è così chiudiamo il topic e cambiamo discorso ché 'sto fair play finanziario è una cacata pazzesca
Citazione di: biancocelestedentro il 04 Lug 2016, 22:04
va beh dai ma de che stamo a parla' se è così chiudiamo il topic e cambiamo discorso ché 'sto fair play finanziario è una cacata pazzesca
Ma no, che dici? All'Uefa c'è gente così perbene e corretta......
Citazione di: biancocelestedentro il 04 Lug 2016, 22:04
va beh dai ma de che stamo a parla' se è così chiudiamo il topic e cambiamo discorso ché 'sto fair play finanziario è una cacata pazzesca
Lo dissi anch'io :beer:
Citazione di: biancocelestedentro il 04 Lug 2016, 22:04
va beh dai ma de che stamo a parla' se è così chiudiamo il topic e cambiamo discorso ché 'sto fair play finanziario è una cacata pazzesca
Le sanzioni esistono ed anche se possono sembrare lievi servono comunque a mettere dei paletti ed a costringere le società a rimanere dentro dei parametri fissati, multe e limitazione delle rose non sono passeggiate di salute per società e squadra.
Citazione di: happyeagle il 05 Lug 2016, 10:30
Le sanzioni esistono ed anche se possono sembrare lievi servono comunque a mettere dei paletti ed a costringere le società a rimanere dentro dei parametri fissati, multe e limitazione delle rose non sono passeggiate di salute per società e squadra.
Le sanzioni esistono solo per club ai margini e poco importanti politicamente. Merde e Inter non hanno nulla da temere.
https://www.google.it/url?sa=t&source=web&rct=j&url=http://www.goal.com/it/news/16022/goal-economy/2016/07/07/25405532/goal-economy-roma-e-fair-play-finanziario-missione-compiuta&ved=0ahUKEwiMjuvJ4erNAhVFCMAKHbqeBMgQFggeMAE&usg=AFQjCNFiQHoE1wwjiKbvQa7ODX6Pg9dPUA&sig2=sEWRoxm9he75XPT90QEo_w
(https://www.google.it/url?sa=t&source=web&rct=j&url=http://www.goal.com/it/news/16022/goal-economy/2016/07/07/25405532/goal-economy-roma-e-fair-play-finanziario-missione-compiuta&ved=0ahUKEwiMjuvJ4erNAhVFCMAKHbqeBMgQFggeMAE&usg=AFQjCNFiQHoE1wwjiKbvQa7ODX6Pg9dPUA&sig2=sEWRoxm9he75XPT90QEo_w)
Tuttapposto
Citazione di: GoodbyeStranger il 11 Lug 2016, 08:18
https://www.google.it/url?sa=t&source=web&rct=j&url=http://www.goal.com/it/news/16022/goal-economy/2016/07/07/25405532/goal-economy-roma-e-fair-play-finanziario-missione-compiuta&ved=0ahUKEwiMjuvJ4erNAhVFCMAKHbqeBMgQFggeMAE&usg=AFQjCNFiQHoE1wwjiKbvQa7ODX6Pg9dPUA&sig2=sEWRoxm9he75XPT90QEo_w
(https://www.google.it/url?sa=t&source=web&rct=j&url=http://www.goal.com/it/news/16022/goal-economy/2016/07/07/25405532/goal-economy-roma-e-fair-play-finanziario-missione-compiuta&ved=0ahUKEwiMjuvJ4erNAhVFCMAKHbqeBMgQFggeMAE&usg=AFQjCNFiQHoE1wwjiKbvQa7ODX6Pg9dPUA&sig2=sEWRoxm9he75XPT90QEo_w)
Tuttapposto
Ma è bellinazzo!
Monsignor dal cappellone
E dal volto paonazzo,
O che bella rima in one,
O che bella rima in bellinazzo.
Una sicurezza: non indovina una prognosi manco a pagallo.
Mi pare fosse proprio suo l'articolo che diede vita al topic che sogno ogni notte di riportare in auge.
Citazione di: m.m. il 12 Lug 2016, 01:22
Ma è bellinazzo!
Monsignor dal cappellone
E dal volto paonazzo,
O che bella rima in one,
O che bella rima in bellinazzo.
Una sicurezza: non indovina una prognosi manco a pagallo.
Mi pare fosse proprio suo l'articolo che diede vita al topic che sogno ogni notte di riportare in auge.
Quale topic, di grazia??????
Indizio: a pag. 18, attualmente.
:climb: :climb: :climb: :climb: :climb: :climb: :climb:
Citazione di: m.m. il 12 Lug 2016, 07:58
Indizio: a pag. 18, attualmente.
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Citazione di: Il nostro Giorgione il 12 Lug 2016, 08:46
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Tensione finanziaria?
@m.m.
ma alla fine basta che vendono i giocatori che attualmente non possono permettersi e tutto si sistema .
Una volta ho letto che hanno qualcosa come 80 giocatori sotto contratto con prestiti ect e un monte ingaggi di oltre 100 milioni , per non parlare di non so quanti dirigenti .
Il Tas di Losanna ha respinto il ricorso del Galatasaray per la squalifica dalle coppe europee della prossima stagione. Il motivo è semplice: non aver rispettato le regole del Fair play finanziario. Così viene riportato in un comunicato dell'Ansa, il tribunale svizzero ha dichiarato che la UEFA ha semplicemente applicato le norme in vigore. Niente Europa League quindi per il club turco.
Mi pare avessero violato il vincolo del pareggio di bilancio in una delle stagioni monitorate.
Interessante precedente, da tenere a mente, chè potrebbe tornare utile.
Sono destinati al Fallimento. Ci vorrà tempo, ma ci arriveranno
Citazione di: surg il 30 Lug 2016, 21:57
Sono destinati al Fallimento. Ci vorrà tempo, ma ci arriveranno
Sono destinati a morire .
Non prendo in considerazione alcuna ipotesi alternativa.
Oste se leggi , ricordalo .
Inter e merde sono le più indebitate ma comprano ancora...si può sapere come e' possibile?
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Citazione di: alex73 il 07 Ago 2016, 11:09
Inter e merde sono le più indebitate ma comprano ancora...si può sapere come e' possibile?
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se non ricordo male, nel momento in cui una nuova proprieta' immette soldi freschi, la maggior parte delle regole vanno in stand by. il che spiegherebbe l'inter, ma non le pustole, i quali peraltro quest'anno non e' che stiano spendendo come gli anni scorsi.
Le merde hanno venduto piagnic, sicuramente stanno prendendo da li.
Che poi vedo solo i soliti prestiti.
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Citazione di: Kredskin il 08 Ago 2016, 05:44
Le merde hanno venduto piagnic, sicuramente stanno prendendo da li.
Che poi vedo solo i soliti prestiti.
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Con la cessione di Pjanic hanno tappato il buco annuale da tappare entro il 30/6, cosa che di solito fanno con gli introiti Champions. Stanno comprando a credito come tutti gli anni, se non entrano in Champions danno via Orangolan o Manolas
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I cani di solito fanno sempre 2 cessioni per arrivare a 40 milioni ; l'anno scorso la grande paraculata Romagnoli-Bertolacci , l'anno prima Benatia-Holebas ; quindi dopo Pjanic un'altra cessione dovranno farla .
Mi chiedo,ma la Lazio non potrebbe fare altrettanto? Cioè,tra la gestione al centesimo di lotito e i soldi buttati nel cesso da Inter e roma,c è un abisso...una via di mezzo?
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Citazione di: Babu1975 il 08 Ago 2016, 13:39
Mi chiedo,ma la Lazio non potrebbe fare altrettanto? Cioè,tra la gestione al centesimo di lotito e i soldi buttati nel cesso da Inter e roma,c è un abisso...una via di mezzo?
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Ovvio che la gestione di Lotito potrebbe qualche volta rischiare di più , ma la gestione dei cani è tipo una roulette russa ; gli deve andare sempre tutto bene, ogni anno devono fare tot operazioni in uscita (1 sempre obbligatoria) e in entrata con la formula del prestito e diritto/obbligo (dipende la società che ancora non hanno solato ) e negli ultimi due anni , tralasciamo la distanza dal primo posto dove non sono mai stati competitivi , ma il secondo posto , obbiettivo vitale per le loro casse , l'hanno rubato alla Lazio un anno e l'anno dopo sono arrivati dietro il Napoli e per ripianare il buco di bilancio che hanno fatto , dopo solo 3 anni , sono stati costretti a chiedere un prestito di 200 milioni .
Citazione di: NEMICOn.1 il 09 Ago 2016, 09:37
Ovvio che la gestione di Lotito potrebbe qualche volta rischiare di più , ma la gestione dei cani è tipo una roulette russa ; gli deve andare sempre tutto bene, ogni anno devono fare tot operazioni in uscita (1 sempre obbligatoria) e in entrata con la formula del prestito e diritto/obbligo (dipende la società che ancora non hanno solato ) e negli ultimi due anni , tralasciamo la distanza dal primo posto dove non sono mai stati competitivi , ma il secondo posto , obbiettivo vitale per le loro casse , l'hanno rubato alla Lazio un anno e l'anno dopo sono arrivati dietro il Napoli e per ripianare il buco di bilancio che hanno fatto , dopo solo 3 anni , sono stati costretti a chiedere un prestito di 200 milioni .
Ma io non voglio rischiare nulla,ma spendere 10-15 milioni in più non farebbe rischiare alla Lazio proprio niente...
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Citazione di: Babu1975 il 09 Ago 2016, 10:14
Ma io non voglio rischiare nulla,ma spendere 10-15 milioni in più non farebbe rischiare alla Lazio proprio niente...
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Ogni anno la Lazio spende una cifra tra i 15 e i 20 milioni per il mercato ... il problema , già più volte affrontato e discusso , è che non si rinforza quasi mai , come dovrebbe , l'anno successivo al quale ottiene un buon piazzamento in campionato .
Tornando ai 10 milioni in più , sono quelli che mancano da uno sponsor e dai 6 milioni che ogni anno deve versare al Fisco .
Citazione di: NEMICOn.1 il 09 Ago 2016, 10:27
Ogni anno la Lazio spende una cifra tra i 15 e i 20 milioni per il mercato ... il problema , già più volte affrontato e discusso , è che non si rinforza quasi mai , come dovrebbe , l'anno successivo al quale ottiene un buon piazzamento in campionato .
Tornando ai 10 milioni in più , sono quelli che mancano da uno sponsor e dai 6 milioni che ogni anno deve versare al Fisco .
Si,io intendevo in più di quelli già spesi...lo scorso anno ti presentavi al preliminare con due acquisti in più da 10 milioni cad uno,magari lo passavi,magari no,ma non moriva nessuno con quei soldi spesi in più.
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http://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Inter/01-09-2016/europa-league-ecco-liste-uefa-italiane-inter-senza-joao-gabigol-1601023716521.shtml
nelle liste presentate alla Uefa si può vedere che il Fpf non è del tutto indolore per le società, durante la stagione una rosa ridotta per l'Europa può far logorare più in fretta i giocatori e eventuali squalifiche ed infortuni possono creare decisamente problemi all'allenatore.
Altro aspetto del Fpf che riguarda le merde e che non viene evidenziato con la lista Uefa è la riduzione del monte ingaggi, adesso stanno intorno ai 90 milioni, rispetto agli oltre 100 che avevano è un deciso ridimensionamento.
Devono sempre vendere e devono sempre centrare la CL per portare avanti il carrozzone. Queste 2 cose insieme sono difficili da portare avanti. Infatti rispetto al Merda con Benatia e Marquinhos si sono lentamente indeboliti. Se lisciano pure quest'anno si indeboliranno ancora.
Nel caso... Alla fine che resta? A parte la gran cassa mediatica e le minacce di vittorie mai realizzate.
O questa strategia aggressiva la fai bene e fino in fondo e vinci (Cragnotti) oppure che cosa ci fai di preciso? Ci collezioni qualche piazzamento e qualche inculada nei gironi CL? Meco.
le parole di Lotito ieri...( c'e chi farà il botto entro 3 anni ) erano per riomma e nappule....della riomma sappiamo...che ancora si regge su unicredit anche se fanno finta di no...e che la vicenda stadio sarà la madre di tutte le battaglie per vedere se sopravvivono..se l'americani se la squagliano lasciando i debiti sul groppone della societa' ( come in effetti gia' è ) ect ect....De Laurentiis c'ha l'acqua alla gola per i debiti del cinema da almeno 2 anni...ha mantenuto la squadra coi soldi di Cavani prima e Higuain adesso...ma se non trova qualcuno da vendere a 50 e piu milioni dall'anno prossimo???
Il Napoli , dopo la Juve, è probabilmente la squadra messa meglio economicamente , in Serie A.
Citazione di: Splash21 il 04 Set 2016, 13:05
Il Napoli , dopo la Juve, è probabilmente la squadra messa meglio economicamente , in Serie A.
si il Napoli ma non De Laurentiis....addirittura il napoli soccer risulta l'azienda trainante di tutte le attivita' di famiglia...del resto quando incassi 200 milioni con 3 cessioni in 2 anni non potrebbe essere il contrario...addirittura il napoli calcio ( non so in quale modo o artificio perche dove ho letto la notizia non specificava ) ha dato in passato 5 milioni alla Filmauro...che è l'azienda piu' in difficolta' del gruppo...tra l'altro il napoli non ha proprieta' immobiliari..c'e la squadra e basta..pure il centro sportivo di Castelvolturno dove si allenano non è di proprieta' ne del nappule ne di De Laurentiis ma della famiglia Coppola che li ospita ( non se se gratis o in affitto )...insomma ripeto...se nei prossimi anni non trovano qualcuno da vendere alle cifre di Cavani e Higuain per fare cassa non so come si mettono....De Laurentiis soldi di tasca sua non ne ha da investire...
200 milioni di debito.200.
Tutta la difesa da pagare ( togliendo il portiere che è prestito secco,hai 30 milioni di riscatti obbligato, più vermalen altri 10 se decidono di tenerlo)
Centrocampo attacco sicuramente devi pagare perotti ( era prestito biennale), gli altri non so, hanno riscattato ma dubito in unica tranche.
La situazione bacarozzi è tragica, tanto é che è solo aggrappata con le unghie alla speculazioni mafiose di uno che della loro squadre di merda non sa nulla, ma impone tutto, dalla data di fusione bastarda su cui sarebbe invece doveroso un grande punto interrogativo al loro logo di merda.
Se non che un giorno, il prima possibile, se ne scapperà col malloppo.
Li salveranno i cinesi, che prenderanno una società in fallimento per due spicci, vista la Montagna di debiti e di pagheró.
Mannaggia a li cinesi, se potevano fa un grande mazzo de caxxi loro invece di guardare al bel paese.
Citazione di: ES il 04 Set 2016, 13:48
200 milioni di debito.200.
Tutta la difesa da pagare ( togliendo il portiere che è prestito secco,hai 30 milioni di riscatti obbligato, più vermalen altri 10 se decidono di tenerlo)
Centrocampo attacco sicuramente devi pagare perotti ( era prestito biennale), gli altri non so, hanno riscattato ma dubito in unica tranche.
La situazione bacarozzi è tragica, tanto é che è solo aggrappata con le unghie alla speculazioni mafiose di uno che della loro squadre di merda non sa nulla, ma impone tutto, dalla data di fusione bastarda su cui sarebbe invece doveroso un grande punto interrogativo al loro logo di merda.
Se non che un giorno, il prima possibile, se ne scapperà col malloppo.
Li salveranno i cinesi, che prenderanno una società in fallimento per due spicci, vista la Montagna di debiti e di pagheró.
Mannaggia a li cinesi, se potevano fa un grande mazzo de caxxi loro invece di guardare al bel paese.
Io sono seriamente curioso di vedere cosa faranno i cinesi a Milano da qui a 5 anni...
Io credo che i cinesi stiano sbagliando tutto, o meglio, visto non li ritengo stupidi, avranno disegni e progetti che io non realizzo ma che li portano con lucidità ad intraprendere operazioni che guardando il mero stato dei conti non sarebbero da fare. E mi spiego. Non credo che magnati e sceicchi che nel passato acquisirino i Chelsea, Manchester PSG ect, trovarono la situazione debitoria che hanno i club italiani. Per cui tolto il costo netto per l'acquisizione poterono da subito investire fortemente nel rafforzare la squadra, i quadri tecnici ect. Qui da quello che si sa, faccio l'esempio del Milan ( ma credo per l' Inter non sia molto diverso ) di fronte a un esborso di 700 milioni, quasi la meta'...300...sono andati a saldare debiti. E infatti nonostante le bugie del Berlusca ai milanisti ( " mi sono fatto garantire investimenti sul mercato per 200 milioni " ) investimenti sul mercato non ne hanno fatti. Io capisco che comprare l'Inter o il Milan abbia a livello mediatico e d'interesse generale nel mondo un altro risvolto piuttosto che comprare la Lazio o il nappule....pero' dal punto di vista imprenditoriale ( e ribadisco il discorso di prima che non posso sapere quali altre aspettative ci siano dietro ) la logica dovrebbe consigliare di prendere squadre cmq sane economicamente, sulle quali poter investire senza dover prima ammortizzare i debiti....sqaudre di grandi citta' cmq conosciute nel mondo ( appunto per esempio Lazio e nappule ) con tifoseria comunque diffusa e ampliabile grazie ai risultati.
I cinesi di Milan ed Inter fra un paio d'anni, dopo aver messo in sicurezza i conti, cioè a regime col Fair Play Finanziario, quoteranno entrambe le società ad Hong Kong copriranno le perdite residue e rientreranno del capitale investito.
Come può lo stadio di Pallotta, non della rioma, che dovrà pagare
l'affitto come per l'olimpico, risollevare le sorti finanziarie del clebbe
con le limitazioni in termini di investimento che pone il FPF?
Chiedo agli esperti, grazie
Citazione di: ES il 04 Set 2016, 13:48
200 milioni di debito.200.
Tutta la difesa da pagare ( togliendo il portiere che è prestito secco,hai 30 milioni di riscatti obbligato, più vermalen altri 10 se decidono di tenerlo)
Centrocampo attacco sicuramente devi pagare perotti ( era prestito biennale), gli altri non so, hanno riscattato ma dubito in unica tranche.
La situazione bacarozzi è tragica, tanto é che è solo aggrappata con le unghie alla speculazioni mafiose di uno che della loro squadre di merda non sa nulla, ma impone tutto, dalla data di fusione bastarda su cui sarebbe invece doveroso un grande punto interrogativo al loro logo di merda.
Se non che un giorno, il prima possibile, se ne scapperà col malloppo.
Li salveranno i cinesi, che prenderanno una società in fallimento per due spicci, vista la Montagna di debiti e di pagheró.
Mannaggia a li cinesi, se potevano fa un grande mazzo de caxxi loro invece di guardare al bel paese.
Ma perche' i cinesi dovrebbero salvare le merde?
Con tutto che io ho molti dubbi sulle operazioni, obiettivamente il milan e l'inter hanno tutto un altro appeal per investitori internazionali.
Le società passate di mano sono state nel medio recente passato, parlo dell'Italia, solo quelle con grosso deficit.
Perché? Semplicemente, le comprano a due spicci e il debito rimane cmq sulla spalle delle società.
Facile, poco rischioso.
Gli ultimi investitori sono cinesi, da quí 2+2=4.
Vedremo cosa porteranno i cinesi, per ora il sistema calcio in Italia sopravvive grazie a quelle poche società con i conti in ordine.
Vedremo l'Inter, il milan.
Certo sembra plausibile un intervento cinese allorquando le pustole verranno mollate da pallotta.
A chi altri se non?
Citazione di: ES il 04 Set 2016, 20:53
Le società passate di mano sono state nel medio recente passato, parlo dell'Italia, solo quelle con grosso deficit.
Perché? Semplicemente, le comprano a due spicci e il debito rimane cmq sulla spalle delle società.
Facile, poco rischioso.
Gli ultimi investitori sono cinesi, da quí 2+2=4.
Vedremo cosa porteranno i cinesi, per ora il sistema calcio in Italia sopravvive grazie a quelle poche società con i conti in ordine.
Vedremo l'Inter, il milan.
Certo sembra plausibile un intervento cinese allorquando le pustole verranno mollate da pallotta.
A chi altri se non?
inter e milan comprate a 2 spicci?? 8)
Citazione di: PARISsn il 04 Set 2016, 21:47
inter e milan comprate a 2 spicci?? 8)
inter e milan paghi il blasone però, e comunque vedremo come recupereranno questi soldi, se li recupereranno.
Citazione di: ES il 04 Set 2016, 13:48
perotti ( era prestito biennale)
io più leggo sta cosa e più me incazzo
Inter e Milan hanno un blasone, un nome e tifosi in ogni angolo d'Italia e, soprattutto, del mondo. Potenzialmente avrai modo di farci soldi e rientrare da quelle problematiche che attanagliano le due società al momento.
Le merde, per quanto vogliano far passare la ridicola storia dei 288 milioni di tifosi sparsi per il globo terracqueo, semplicemente se li filano poco. Se vogliono cominciare ad avere un peso specifico (e questo vale anche per noi o per il Napoli o per la Fiorentina), devono fare una sola cosa: vincere scudetti e coppe in quantità semindustriale (stile Chelsea). Al momento sono solo comparse del calcio che conta, tipo sparring partner per squadre come Manchester United e Bayern Monaco. Una Dinamo Zagabria più scafata.
Ah, l'abbinamento merde -> Città Eterna, per ora funziona solo a livello locale e su tifosi occasionali.
Citazione di: MadBob79 il 05 Set 2016, 14:24
io più leggo sta cosa e più me incazzo
Infatti sarebbero le merde giallorosse a dover pagare il "pizzo" maggiorato per le partite regalate dalle merde rossoblu a fine stagione (come sembrerebbe con iago falque). Secondo me dovrebbero aver fatto una sorta di assegno in bianco, vediamo che cifra apporranno quando lo compreranno...
Citazione di: DajeLazioMia il 04 Set 2016, 11:17
Devono sempre vendere e devono sempre centrare la CL per portare avanti il carrozzone. Queste 2 cose insieme sono difficili da portare avanti. Infatti rispetto al Merda con Benatia e Marquinhos si sono lentamente indeboliti. Se lisciano pure quest'anno si indeboliranno ancora.
Nel caso... Alla fine che resta? A parte la gran cassa mediatica e le minacce di vittorie mai realizzate.
O questa strategia aggressiva la fai bene e fino in fondo e vinci (Cragnotti) oppure che cosa ci fai di preciso? Ci collezioni qualche piazzamento e qualche inculada nei gironi CL? Meco.
Se la fai bene e vinci (Cragnotti), i debiti chi li paga?
Citazione di: surg il 05 Set 2016, 19:45
Se la fai bene e vinci (Cragnotti), i debiti chi li paga?
o un lotito o vai fallito!
E io gli auguro entrambi, nell'ordine che preferite
Citazione di: surg il 05 Set 2016, 19:45
Se la fai bene e vinci (Cragnotti), i debiti chi li paga?
Certo, ma almeno vinci.
Fare i buffi per prendere le pizze nei gironi cl o negli spareggi per accedere che senso ha?
Buffi e inculade... c'è a chi piace evidentemente.
Citazione di: DajeLazioMia il 05 Set 2016, 22:14
Certo, ma almeno vinci.
Fare i buffi per prendere le pizze nei gironi cl o negli spareggi per accedere che senso ha?
Buffi e inculade... c'è a chi piace evidentemente.
c'e' chi gli invidia l'approccio alle partite in Europa, roba che noi ce lo sognamo!
Tante volte, leggo e sento delle cozzate che levate!
Citazione di: ES il 04 Set 2016, 13:48
200 milioni di debito.200.
Tutta la difesa da pagare ( togliendo il portiere che è prestito secco,hai 30 milioni di riscatti obbligato, più vermalen altri 10 se decidono di tenerlo)
Centrocampo attacco sicuramente devi pagare perotti ( era prestito biennale), gli altri non so, hanno riscattato ma dubito in unica tranche.
La situazione bacarozzi è tragica, tanto é che è solo aggrappata con le unghie alla speculazioni mafiose di uno che della loro squadre di merda non sa nulla, ma impone tutto, dalla data di fusione bastarda su cui sarebbe invece doveroso un grande punto interrogativo al loro logo di merda.
Se non che un giorno, il prima possibile, se ne scapperà col malloppo.
Li salveranno i cinesi, che prenderanno una società in fallimento per due spicci, vista la Montagna di debiti e di pagheró.
Mannaggia a li cinesi, se potevano fa un grande mazzo de caxxi loro invece di guardare al bel paese.
Della difesa non so niente, ma l'attacco è stato riscattato in toto da quel che ho capito.
Comunque questi devono crepà da anni, avoja a di' "appena saltano na champion's crollano", intanto stanno sempre la, stemmerde.
Io me metterei l'anima in pace.
P.S. Certi discorsi mi sembrano discretamente simili alla volpe con l'uva, al netto delle prese per il culo... io ci andrei volentieri ai gironi di CL, anche a rischio figuredemmerda. Magari con qualche CL lo alziamo pure noi il tetto ingaggi.
Citazione di: Kredskin il 06 Set 2016, 05:10
Della difesa non so niente, ma l'attacco è stato riscattato in toto da quel che ho capito.
Comunque questi devono crepà da anni, avoja a di' "appena saltano na champion's crollano", intanto stanno sempre la, stemmerde.
Io me metterei l'anima in pace.
P.S. Certi discorsi mi sembrano discretamente simili alla volpe con l'uva, al netto delle prese per il culo... io ci andrei volentieri ai gironi di CL, anche a rischio figuredemmerda. Magari con qualche CL lo alziamo pure noi il tetto ingaggi.
Se lo facessimo noi..di indebitarci in questo modo..il sistema (banche in testa) ci farebbe chiudere..visto che non aspettano altro. La storia di Cragnotti non ti insegna nulla?
Citazione di: Maremma Laziale il 05 Set 2016, 15:32
Inter e Milan hanno un blasone, un nome e tifosi in ogni angolo d'Italia e, soprattutto, del mondo. Potenzialmente avrai modo di farci soldi e rientrare da quelle problematiche che attanagliano le due società al momento.
Le uniche squadre di calcio che producono ricavi, al momento, sono solo quelle inglesi.
Il sistema calcistico inglese é estremamente dinamico e moderno, fortemente radicato nelle realtà sociali e locali ma allo stesso tempo proiettato verso mercati inesplorati. Hanno stadi pieni e alla stessa maniera vendono il prodotto in ogni angolo del mondo.
Questo consente alle società britanniche di attrarre capitali veri e investitori seri.
Il resto del mondo é solo preda di avventurieri misteriosi e trafficanti d'alto bordo.
Il Barcellona, per dire, ha quasi 400 milioni di debito. E parliamo del Barcellona.
Citazione di: ventiseimaggio il 06 Set 2016, 07:20
Se lo facessimo noi..di indebitarci in questo modo..il sistema (banche in testa) ci farebbe chiudere..visto che non aspettano altro. La storia di Cragnotti non ti insegna nulla?
Il discorso é ben diverso: Quello che success cn cragnotti non furono semplici debiti alla Milan, Inter o merde che riguardavano i soldi spesi per il mercato ma scandali che hanno portato la sua famiglia a scappare dall'Italia e vivere oggi a Miami. Le banche rispettano chi ha grandi debiti, non solo in ambito calcistico, perché il debito diventa creduto a certi livelli, diventano semplici numeri in rosso. Il Real ha un debito di oltre di 600mln, barca di 400 ecc... Le grandi squadre hanno tutti debiti. L'Inter ha un debito di oltre 200mln ma va a spendere sul mercato quasi 100mln andando sotto di 104mln in questa campagna acquisti. Parlando di Lazio, si ha un rosso di circa 30mln, ma il punto vero é che alla fine andare in rosso non conta nulla, perché se vuoi spendere, spendi; chi nn arriva in Europa non é soggetto alle restrizioni del FPF, quindi quest'anno Lotuto poteva spendere anche 100mln di euro, pur fatturando di meno. Il FPF é uno specchietto per le allodole e se voi sperate che "quelli" falliscano, mi sa che non avete capito cm funzionano certe cose.
semplici debiti alla Milan? citofona fininvest va.
e te fanno ancora scrive.
Citazione di: Amarcord il 06 Set 2016, 09:58
Il discorso é ben diverso: Quello che success cn cragnotti non furono semplici debiti alla Milan, Inter o merde che riguardavano i soldi spesi per il mercato ma scandali che hanno portato la sua famiglia a scappare dall'Italia e vivere oggi a Miami. Le banche rispettano chi ha grandi debiti, non solo in ambito calcistico, perché il debito diventa creduto a certi livelli, diventano semplici numeri in rosso. Il Real ha un debito di oltre di 600mln, barca di 400 ecc... Le grandi squadre hanno tutti debiti. L'Inter ha un debito di oltre 200mln ma va a spendere sul mercato quasi 100mln andando sotto di 104mln in questa campagna acquisti. Parlando di Lazio, si ha un rosso di circa 30mln, ma il punto vero é che alla fine andare in rosso non conta nulla, perché se vuoi spendere, spendi; chi nn arriva in Europa non é soggetto alle restrizioni del FPF, quindi quest'anno Lotuto poteva spendere anche 100mln di euro, pur fatturando di meno. Il FPF é uno specchietto per le allodole e se voi sperate che "quelli" falliscano, mi sa che non avete capito cm funzionano certe cose.
Il problema non stava nella famiglia Cragnotti. La Cirio aveva tutti le caratteristiche per essere credibile, in quanto era una societa' in grado di risolvere ogni debito. Il problema sta nella "Volonta'" politica di fidarsi o no. Su questo le banche (e di conseguenza i poteri forti) fanno il bello e il cattivo tempo. Io non spero che quelli di la' falliscano, per un semplice motivo: dal 1927 la politica e chi ha potere, vorrebbe una sola squadra di calcio a Roma e sono certo che a loro SARA' tutto permesso. Altrimenti, all'epoca della crisi "Sensi" non ci sarebbe stata tutta la tolleranza che c'e' stata, fino a trovare soggetti americani per risolvere il tutto.
Alla luce di questo, a noi, come SS LAZIO non sara' perdonato il minimo errore (Oltretutto abbiamo sempre la spada di Damocle del debito col fisco, che ci obbliga a un comportamento virtuoso). :asrm
Citazione di: Amarcord il 06 Set 2016, 09:58
Il discorso é ben diverso: Quello che success cn cragnotti non furono semplici debiti alla Milan, Inter o merde che riguardavano i soldi spesi per il mercato ma scandali che hanno portato la sua famiglia a scappare dall'Italia e vivere oggi a Miami. Le banche rispettano chi ha grandi debiti, non solo in ambito calcistico, perché il debito diventa creduto a certi livelli, diventano semplici numeri in rosso. Il Real ha un debito di oltre di 600mln, barca di 400 ecc... Le grandi squadre hanno tutti debiti. L'Inter ha un debito di oltre 200mln ma va a spendere sul mercato quasi 100mln andando sotto di 104mln in questa campagna acquisti. Parlando di Lazio, si ha un rosso di circa 30mln, ma il punto vero é che alla fine andare in rosso non conta nulla, perché se vuoi spendere, spendi; chi nn arriva in Europa non é soggetto alle restrizioni del FPF, quindi quest'anno Lotuto poteva spendere anche 100mln di euro, pur fatturando di meno. Il FPF é uno specchietto per le allodole e se voi sperate che "quelli" falliscano, mi sa che non avete capito cm funzionano certe cose.
ma tu apri bocca e je dai fiato così, a buffo?
il FPF è in vigore anche in Italia, la FIGC a marzo ha varato il piano che non è ancora vincolante per la stagione in corso ma comincerà ad esserlo in quella dopo e a regime nel 2018/19.
l'iscrizione al campionato sarà vincolata al pareggio di bilancio e verranno tenuti presenti i 3 esercizi precedenti, quindi anche quello 2016/17.
mi sa che non avete capito cm funzionano certe cose...ma dimme te...
Citazione di: Kredskin il 06 Set 2016, 05:10
Della difesa non so niente, ma l'attacco è stato riscattato in toto da quel che ho capito.
Comunque questi devono crepà da anni, avoja a di' "appena saltano na champion's crollano", intanto stanno sempre la, stemmerde.
Io me metterei l'anima in pace.
P.S. Certi discorsi mi sembrano discretamente simili alla volpe con l'uva, al netto delle prese per il culo... io ci andrei volentieri ai gironi di CL, anche a rischio figuredemmerda. Magari con qualche CL lo alziamo pure noi il tetto ingaggi.
Sulla difesa fidati, oppure fai qualche ricerca in rete.
Io non scambio mai due presenze in cl per 200 milioni di debito,di cui 175 confluito in bond ad alto rischio, perché credo sti grandi investimenti questo hanno portato negli ultimi anni.
Un secondo posto con la pippa in bocca, un secondo posto rubato a noi, un terzo con eliminazione ai preliminari, sempre piú a calare, come ovvio che sia.
Un grande progetto, senza dubbio..
Attendiamo sta porcata dello stadio.
@amarcord : Una simile fila di inesattezze non la leggevo da tempo, ma mi rendo conto che è facile scivolare sull'entusiasmo , quando si parla delle merxe.
Però controllati, e che diamine, contegno.
Citazione di: Kredskin il 06 Set 2016, 05:10
Della difesa non so niente, ma l'attacco è stato riscattato in toto da quel che ho capito.
Comunque questi devono crepà da anni, avoja a di' "appena saltano na champion's crollano", intanto stanno sempre la, stemmerde.
Io me metterei l'anima in pace.
P.S. Certi discorsi mi sembrano discretamente simili alla volpe con l'uva, al netto delle prese per il culo... io ci andrei volentieri ai gironi di CL, anche a rischio figuredemmerda. Magari con qualche CL lo alziamo pure noi il tetto ingaggi.
Ma te il ridimensionamento tecnico da benatia-marquinhos a oggi lo percepisci o è solo una mia impressione?
Io personalmente non invidio i debiti finalizzati alle figure di riomma... al limite lo posso capire se il confronto lo si fa col Siviglia o con l'A. Madrid. Dal 26 maggio sono passate poche stagioni, e non hanno tracciato nessun solco, nessuna vittoria importante.
Alzare il monte ingaggi per darli a chi quei soldi? A Fazio? Vermaleen? Dzeko? DDR?....
Sul serio, non li invidio minimamente e non lo dico tanto per.
Imho ovvio.
Cioè oggi ho De Vrij-Bastos e loro Manolas-JJ... ho Ciro Immobile e loro Dzeko, ho Biglia e loro DDR...
Citazione di: Amarcord il 06 Set 2016, 09:58
Il discorso é ben diverso: Quello che success cn cragnotti non furono semplici debiti alla Milan, Inter o merde che riguardavano i soldi spesi per il mercato ma scandali che hanno portato la sua famiglia a scappare dall'Italia e vivere oggi a Miami. Le banche rispettano chi ha grandi debiti, non solo in ambito calcistico, perché il debito diventa creduto a certi livelli, diventano semplici numeri in rosso. Il Real ha un debito di oltre di 600mln, barca di 400 ecc... Le grandi squadre hanno tutti debiti. L'Inter ha un debito di oltre 200mln ma va a spendere sul mercato quasi 100mln andando sotto di 104mln in questa campagna acquisti. Parlando di Lazio, si ha un rosso di circa 30mln, ma il punto vero é che alla fine andare in rosso non conta nulla, perché se vuoi spendere, spendi; chi nn arriva in Europa non é soggetto alle restrizioni del FPF, quindi quest'anno Lotuto poteva spendere anche 100mln di euro, pur fatturando di meno. Il FPF é uno specchietto per le allodole e se voi sperate che "quelli" falliscano, mi sa che non avete capito cm funzionano certe cose.
:o :o :o
Wow...qui la mistificazione raggiunge i livelli piu' alti mai visti...
Citazione di: Andreavespa il 06 Set 2016, 13:32
:o :o :o
Wow...qui la mistificazione raggiunge i livelli piu' alti mai visti...
Pardon. Ripensandoci bene non penso neppure che sia mistificazione, ma proprio mancanza di conoscenza.
Amarcord, in certi casi cerca di risparmiare un po' di inchiostro elettronico.
Citazione di: Amarcord il 06 Set 2016, 09:58
Il discorso é ben diverso: Quello che success cn cragnotti non furono semplici debiti alla Milan, Inter o merde che riguardavano i soldi spesi per il mercato ma scandali che hanno portato la sua famiglia a scappare dall'Italia e vivere oggi a Miami. Le banche rispettano chi ha grandi debiti, non solo in ambito calcistico, perché il debito diventa creduto a certi livelli, diventano semplici numeri in rosso. Il Real ha un debito di oltre di 600mln, barca di 400 ecc... Le grandi squadre hanno tutti debiti. L'Inter ha un debito di oltre 200mln ma va a spendere sul mercato quasi 100mln andando sotto di 104mln in questa campagna acquisti. Parlando di Lazio, si ha un rosso di circa 30mln, ma il punto vero é che alla fine andare in rosso non conta nulla, perché se vuoi spendere, spendi; chi nn arriva in Europa non é soggetto alle restrizioni del FPF, quindi quest'anno Lotuto poteva spendere anche 100mln di euro, pur fatturando di meno. Il FPF é uno specchietto per le allodole e se voi sperate che "quelli" falliscano, mi sa che non avete capito cm funzionano certe cose.
ma date ancora retta a sto bruco?
@Amarcord
torna sulla terra che i cani devono pareggiare il bilancio l'anno prossimo e partono da -30 milioni solo per i riscatti di fenomeni come Juan Jesus , Fazio , B.Peres e Mario Rui (gli unici due buoni ) , e secondo te , come faranno ??
Ti faccio un nome Manolas
Queste non sono opinioni ma sono fatti:
Cifre prese dai bilanci delle merde
2011/2012 fatturato 116, perdita 58
2012/2013 fatturato 124, perdita 40
2013/2014 fatturato 128, perdita 39
2014/2015 fatturato 180, perdita 42
Totale costi in 4 anni (fatturato+perdite)= 727 milioni
2015/2016 costi presunti > di 200 milioni
Insomma questi hanno speso oltre 900 milioni in 5 anni per prendere una coppa in faccia un 7 a 1 e tranvate varie non ultima quella con il Siviglia per ritrovarsi con oltre 200 milioni di debito e una squadra fatta a buffo.
Faccio notare che nello stesso periodo la Lazio ha speso meno della metà, non ha fatto debiti anzi ha diminuito quelli di lungo periodo di oltre 30 milioni, ha una squadra tutta pagata giovane e foriera di grossa valorizzazione tecnica e finanziaria.
Se non ci fosse la dittatura mediatica che c'è a Roma e la cornice marcia nostra che gli dà una mano sarebbe un caso esemplare da inserire nei libri di gestione aziendale la loro di mala gestione e la ns di gestione accorta.
Ma si sa guai parlar bene della Lazio
la riomma è la piu a rischio fallimento di tutte...e per un semplice motivo...a parte i cinesi che stanno arrivando o sono arrivati per inter e milan, ma fino a ieri queste due societa' avevano alle spalle l'impero economico dei moratti e dei berlusconi....la SARAS, la Fininvest e via discorrendo...la riomma di sensi non è fallita perche aveva di che coprire i debiti, infatti c' ha rimesso il 50% netto ( cioè mica bruscolini ) delle attivita' de famiglia. Ma la riomma attuale i debiti come li copre?? il problema è tutto la'....a sensi e cragnotti a un certo momento ( non sto qui a discutere sul perche o per come) li hanno chiesti indietro e appunto...uno è fallito e l'altro c'ha rimesso meta' patrimonio de famiglia....alla riomma attuale e alla sua proprieta' dopo anni e anni di accumulo debiti i soldi indietro non li sta chiedendo nessuno ....perche?? perche unidebit non si puo' sputtanare chiedendo indietro soldi a chi ha preso la riomma con i soldi prestati dalla stessa unidebit??? perche stanno tutti come avvoltoi ad aspetta' lo stadio?? chi per ripijasse i soldi ( unidebit )..chi per speculare ( pallotta )...chi per salvarsi dalla bancarotta ( parnasi ) ???? e con tutto il sistema economico/politico/mafioso che gira intorno pronto ad avventasse su ogni briciola? 8)
Citazione di: skizzo87 il 06 Set 2016, 13:36
ma date ancora retta a sto bruco?
Secondo me è Magliaro...
Citazione di: Amarcord il 06 Set 2016, 09:58
Il discorso é ben diverso: Quello che success cn cragnotti non furono semplici debiti alla Milan, Inter o merde che riguardavano i soldi spesi per il mercato ma scandali che hanno portato la sua famiglia a scappare dall'Italia e vivere oggi a Miami. Le banche rispettano chi ha grandi debiti, non solo in ambito calcistico, perché il debito diventa creduto a certi livelli, diventano semplici numeri in rosso. Il Real ha un debito di oltre di 600mln, barca di 400 ecc... Le grandi squadre hanno tutti debiti. L'Inter ha un debito di oltre 200mln ma va a spendere sul mercato quasi 100mln andando sotto di 104mln in questa campagna acquisti. Parlando di Lazio, si ha un rosso di circa 30mln, ma il punto vero é che alla fine andare in rosso non conta nulla, perché se vuoi spendere, spendi; chi nn arriva in Europa non é soggetto alle restrizioni del FPF, quindi quest'anno Lotuto poteva spendere anche 100mln di euro, pur fatturando di meno. Il FPF é uno specchietto per le allodole e se voi sperate che "quelli" falliscano, mi sa che non avete capito cm funzionano certe cose.
Ma quali scandali? Me so' perso qualcosa?
Una tale accozzaglia di sciocchezze e luoghi comuni in sole due righe.
Citazione di: Amarcord il 06 Set 2016, 09:58
Il discorso é ben diverso: Quello che success cn cragnotti non furono semplici debiti alla Milan, Inter o merde che riguardavano i soldi spesi per il mercato ma scandali che hanno portato la sua famiglia a scappare dall'Italia e vivere oggi a Miami. Le banche rispettano chi ha grandi debiti, non solo in ambito calcistico, perché il debito diventa creduto a certi livelli, diventano semplici numeri in rosso. Il Real ha un debito di oltre di 600mln, barca di 400 ecc... Le grandi squadre hanno tutti debiti. L'Inter ha un debito di oltre 200mln ma va a spendere sul mercato quasi 100mln andando sotto di 104mln in questa campagna acquisti. Parlando di Lazio, si ha un rosso di circa 30mln, ma il punto vero é che alla fine andare in rosso non conta nulla, perché se vuoi spendere, spendi; chi nn arriva in Europa non é soggetto alle restrizioni del FPF, quindi quest'anno Lotuto poteva spendere anche 100mln di euro, pur fatturando di meno. Il FPF é uno specchietto per le allodole e se voi sperate che "quelli" falliscano, mi sa che non avete capito cm funzionano certe cose.
questo lo hai letto vero?
http://it.uefa.com/community/news/newsid=2065465.html
Citazione di: NEMICOn.1 il 06 Set 2016, 13:44
torna sulla terra che i cani devono pareggiare il bilancio l'anno prossimo e partono da -30 milioni
Questo e' un misconcetto comune. Il bilancio non viene intaccato dall'acquisto di giocatori, o almeno non direttamente. L'acquisto di giocatori da parte di squadre di calcio e' come una azienda che produce mobili che compra un macchinario per tagliare il legno: l'acquisto non avra' incidenza sugli l'anno in cui verra' acquistato, ma anno dopo anno la spesa verra' spalmata perche' appunto questo macchinario/giocatore servira' per piu' anni.
Una minusvalenza altro non e' che vendere un giocatore/macchinario a meno di quanto sia a bilancio, il che implica una perdita immediata da registrare sul bilancio.
Esempio pratico:
Compro un giocatore oggi a 10 milioni, contratto di 5 anni. Ho un asset che vale 10 milioni che verra' spalmato in 5 anni sul bilancio, il che significa che l'anno prossimo avro' spese che ridurranno il mio utile di 2 milioni, poi l'anno dopo di altri 2 milioni e cosi via.
Mettiamo caso che il terzo anno qualcuno voglia comprare questo giocatore e offre 5 milioni e io a bilancio ce l'ho ancora a 6. Se lo cedo, il mio capitale verra' immediatamente diminuito di 1 milione in quanto in realta' sui miei libri valeva 6. Questa perdita' e' piu' pesante di una spesa annuale di due milioni perche' grava il capitale direttamente e non le spese.
Al contrario, se lo vendo a 10 posso registrare immediatamente un utile di 4 milioni (plusvalenza).
E comunque nel calcio, essendo un'industria che necessita tantissimo Capex (spese per capitale) l'ammontare di cash che una squadra ha e' mooooolto piu' importante degli utile/perdite, perche' questi possono appunto essere "maneggiati" allungando contratti e vendendo/comprando giocatori, mentre la liquidita' e' e rimane la stessa.
Citazione di: italicbold il 06 Set 2016, 09:44
Le uniche squadre di calcio che producono ricavi, al momento, sono solo quelle inglesi.
forse volevi dire utili invece di ricavi?
perchè ricavi ne fanno tutte le società, che poi non bastino è un altro discorso.
@ESCitazione di: ES il 06 Set 2016, 10:50
Sulla difesa fidati, oppure fai qualche ricerca in rete.
Mi fido serenamente, non ero polemico. Proprio non lo so perché non vado a cercare cose sui cani, per me possono sparire subito.
CitazioneIo non scambio mai due presenze in cl per 200 milioni di debito,di cui 175 confluito in bond ad alto rischio, perché credo sti grandi investimenti questo hanno portato negli ultimi anni.
Neanche io, infatti non l'ho mai scritto.
CitazioneUn secondo posto con la pippa in bocca, un secondo posto rubato a noi, un terzo con eliminazione ai preliminari, sempre piú a calare, come ovvio che sia.
Un grande progetto, senza dubbio..
Attendiamo sta porcata dello stadio.
Concordo, infatti che il progetto tecnico, ad oggi, non abbia dato i frutti sperati, credo siamo tutti d'accordo.
Diverso sottintendere che in CL è meglio non andarci se devi rischiare le goleade, perché in CL è meglio andarci sempre e comunque, altrimenti ribadisco il discorso della volpe e l'uva.
@DLMCitazione di: DajeLazioMia il 06 Set 2016, 10:58
Ma te il ridimensionamento tecnico da benatia-marquinhos a oggi lo percepisci o è solo una mia impressione?
Certo che lo percepisco, sono nettamente più deboli dietro. Non credo di aver mai scritto il contrario
CitazioneIo personalmente non invidio i debiti finalizzati alle figure di riomma... al limite lo posso capire se il confronto lo si fa col Siviglia o con l'A. Madrid. Dal 26 maggio sono passate poche stagioni, e non hanno tracciato nessun solco, nessuna vittoria importante.
Concordo
Io non gli invidio proprio nulla, ma proprio nulla, se non l'attitudine al puntare in alto, che qui proprio non esiste, visti i discorsi tipo "il 6° posto è cio che ci spetta".
Poi, per nostra fortuna, sono le merde e storicamente sattaccanoarcazzo.
CitazioneAlzare il monte ingaggi per darli a chi quei soldi? A Fazio? Vermaleen? Dzeko? DDR?....
Sul serio, non li invidio minimamente e non lo dico tanto per.
Imho ovvio.
Cosa c'entra? Non ho mai scritto che fanno bene a dare a dzeko 5 milioni (o quel che è, non mi guardo le cose delle merde, non sono ossessionato), ho fatto notare solo che hanno un monte ingaggi più alto, poi basta la logica per dedurre che il monte ingaggi, nel calcio moderno, è ciò che conta per vincere (miracoli a parte).
CitazioneCioè oggi ho De Vrij-Bastos e loro Manolas-JJ... ho Ciro Immobile e loro Dzeko, ho Biglia e loro DDR...
Senza entrare nel discorso tecnico, perché sarebbe futile, non capisco cosa c'entri il 90% di questo tuo reply con ciò che hai quotato. Io ho parlato del fatto che non li fanno fallire, del fatto che io in CL ci andrei volentieri anche a costo di figure di merda, che andare in CL ti permette di alzare il monte ingaggi (oltre ad attrarre giocatori più importanti)... che c'entra il confronto tra Bastos e JJ?
Mi sa che hai letto di corsa, amico mio :beer:
No @Kredskin.
C'entra perché non parliamo di un confronto astratto con.un'ipotetica società che si indebita e che aumenta il monte ingaggi. Parliamo di un confronto con la politica economica e sportiva del Riomma, fermo restando come.dici tu che a prescindere non cambierei nulla con loro, io ti dico che anche di fatto non cambierei nulla, perché i loro buffi non portano a nulla a cui realmente ambisco e perché il loro monte ingaggi è elargito a larghe mani a una serie di buoni calciatori senza che si riesca ad intravedere l'ombra di un campione.
Come ti ho detto se allarghiamo il discorso e parliamo di buffi E vittorie (A. MADRID) o se parliamo di ingaggi alti dati a giocatori che ti fanno vincere (SIVIGLIA) il mio ragionamento cambia.
Io un 26 maggio, figure di riomma in CL, vittorie zero a fronte di debiti enormi non lo vorrei fare, è una politica che se togli le fanfare della propaganda nasconde il nulla cosmico. Tutto qui.
Citazione di: DajeLazioMia il 06 Set 2016, 16:50
No @Kredskin.
C'entra perché non parliamo di un confronto astratto con.un'ipotetica società che si indebita e che aumenta il monte ingaggi. Parliamo di un confronto con la politica economica e sportiva del Riomma, fermo restando come.dici tu che a prescindere non cambierei nulla con loro, io ti dico che anche di fatto non cambierei nulla, perché i loro buffi non portano a nulla a cui realmente ambisco e perché il loro monte ingaggi è elargito a larghe mani a una serie di buoni calciatori senza che si riesca ad intravedere l'ombra di un campione.
Come ti ho detto se allarghiamo il discorso e parliamo di buffi E vittorie (A. MADRID) o se parliamo di ingaggi alti dati a giocatori che ti fanno vincere (SIVIGLIA) il mio ragionamento cambia.
Io un 26 maggio, figure di riomma in CL, vittorie zero a fronte di debiti enormi non lo vorrei fare, è una politica che se togli le fanfare della propaganda nasconde il nulla cosmico. Tutto qui.
Ma io non ho mai parlato di buffi. Non ho mai scritto che farei buffi per qualche partecipazione in CL...
Ripeto, secondo me hai letto di fretta :beer:
Poi oh, vedremo a fine anno, vedremo tra 5 anni, i buffi sono sempre relativi, c'è chi campa di rate e chi compra solo in contanti.
"...Certi discorsi mi sembrano discretamente simili alla volpe con l'uva, al netto delle prese per il culo... io ci andrei volentieri ai gironi di CL, anche a rischio figuredemmerda. Magari con qualche CL lo alziamo pure noi il tetto ingaggi" cit Kredskin.
Non so, questo concetto va ricondotto alla realtà del riomma di cui si parlava prima del tuo intervento in realazione al topic "FP finanziario" su cui staimo scrivendo o no?
Se parli in assoluto che vorresti andare in CL e aumentare il monte ingaggi allora parliamo di altro, ma non capisco cosa c'entra col discorso sul riomma che si faceva in questo topic specifico: loro fanno i buffi per andare a fare figure di riomma in CL e con quei soldi ci pagano ingaggi alti a giocatori che gli fanno fare figure di riomma in CL e non gli fanno vincere nulla.
A te piacerebbe (e prevede i buffi se rimaniamo ao discorso del topic)?
A me no.
Citazione di: galafro il 06 Set 2016, 14:34
Queste non sono opinioni ma sono fatti:
Cifre prese dai bilanci delle merde
2011/2012 fatturato 116, perdita 58
2012/2013 fatturato 124, perdita 40
2013/2014 fatturato 128, perdita 39
2014/2015 fatturato 180, perdita 42
Totale costi in 4 anni (fatturato+perdite)= 727 milioni
2015/2016 costi presunti > di 200 milioni
Insomma questi hanno speso oltre 900 milioni in 5 anni per prendere una coppa in faccia un 7 a 1 e tranvate varie non ultima quella con il Siviglia per ritrovarsi con oltre 200 milioni di debito e una squadra fatta a buffo.
Faccio notare che nello stesso periodo la Lazio ha speso meno della metà, non ha fatto debiti anzi ha diminuito quelli di lungo periodo di oltre 30 milioni, ha una squadra tutta pagata giovane e foriera di grossa valorizzazione tecnica e finanziaria.
Se non ci fosse la dittatura mediatica che c'è a Roma e la cornice marcia nostra che gli dà una mano sarebbe un caso esemplare da inserire nei libri di gestione aziendale la loro di mala gestione e la ns di gestione accorta.
Ma si sa guai parlar bene della Lazio
A noi manca solo la stabilizzazione dei risultati sportivi un po' più in alto e una organizzazione societaria di un livello ancora un po' superiore (che interseca ed incide anche sui risultati sportivi) e avresti un esempio di gestione ottimale perfetto.
Se Lotito fa un altro paio di passetti in società (Direttore generale esperto nella gestione di società calcistiche di livello top e implementazione di competenze che si occupano delle sinergie commerciali e che affianchino Canigiani, sempre che non lo faccia Infront), il gioco praticamente è fatto.
Lotito deve rinforzare la squadra quando bisogna fare il salto di qualità , poi tutto il resto .
Citazione di: NEMICOn.1 il 06 Set 2016, 23:01
Lotito deve rinforzare la squadra quando bisogna fare il salto di qualità , poi tutto il resto .
No, prima l'organizzazione e la struttura, il resto viene di conseguenza. Se Pioli lo scorso anno avesse avuto a fianco un Direttore tecnico autorevole che gli dava una mano nello spogliatoio e che regolava i rapporti tra giocatori e società, probabilmente le cose non avrebbero preso una certa piega.
Citazione di: Ranxerox il 07 Set 2016, 00:38
No, prima l'organizzazione e la struttura, il resto viene di conseguenza. Se Pioli lo scorso anno avesse avuto a fianco un Direttore tecnico autorevole che gli dava una mano nello spogliatoio e che regolava i rapporti tra giocatori e società, probabilmente le cose non avrebbero preso una certa piega.
Te la rigiro....se Pioli lo scorso anno avesse avuto una squadra rinforzata probabilmente avrebbe superato il preliminare Champions ,ripetuto la stagione precedente e lo spogliatoio rimaneva unito , sempre senza la figura del Direttore tecnico che non c'era nemmeno l'anno precedente .
Lotito è il padre-padrone ,può piacere o no , e la figura del Direttore tecnico con lui durerebbe una settimana .
Citazione di: DajeLazioMia il 06 Set 2016, 18:09
"...Certi discorsi mi sembrano discretamente simili alla volpe con l'uva, al netto delle prese per il culo... io ci andrei volentieri ai gironi di CL, anche a rischio figuredemmerda. Magari con qualche CL lo alziamo pure noi il tetto ingaggi" cit Kredskin.
Non so, questo concetto va ricondotto alla realtà del riomma di cui si parlava prima del tuo intervento in realazione al topic "FP finanziario" su cui staimo scrivendo o no?
Se parli in assoluto che vorresti andare in CL e aumentare il monte ingaggi allora parliamo di altro, ma non capisco cosa c'entra col discorso sul riomma che si faceva in questo topic specifico: loro fanno i buffi per andare a fare figure di riomma in CL e con quei soldi ci pagano ingaggi alti a giocatori che gli fanno fare figure di riomma in CL e non gli fanno vincere nulla.
A te piacerebbe (e prevede i buffi se rimaniamo ao discorso del topic)?
A me no.
Il mio discorso va ricondotto esclusivamente a ciò che ho scritto, cioè partecipare alla CL. Non ho scritto che dobbiamo fare come loro, non ho scritto che li dobbiamo prendere come esempio...
Il discorso era decisamente più ampio, infatti l'ho trattato sommariamente, ed era relativo all'impatto reale che avranno quei buffi (non li faranno fallire mai). Si ridimensionano ad ogni mercato (anche se alla fine hanno il terzo piazzamento medio negli ultimi 5 anni, come punti), sattaccanoarcazzo costantemente, la coppa in faccia, 7-1, siamo tutti d'accordo, però io sulla CL onestamente ho il dente avvelenato perché è una competizione a cui tengo tantissimo ed a cui vorrei prendere parte.
Il fatto che con i soldi del tetto ingaggi ci paghino delle sòle poco c'entra con il fatto del FPF o con il mio discorso... Ho scritto il contrario? Ho solo detto che partecipare alla CL ti permette di aumentare gli ingaggi.
In sostanza: sminuire la CL solo perché loro sono ridicoli mi sembra poco interessante.
Ma infatti non la si sminuisce, si fa un discorso buffi-partecipazione CL-risultati effettivamente ottenuti, per valutare nel complesso la situazione che hanno costruito. Chi non vorrebbe andare in CL? Io spero già il prossimo anno, figurati:)
Citazione di: DajeLazioMia il 07 Set 2016, 07:04
Ma infatti non la si sminuisce, si fa un discorso buffi-partecipazione CL-risultati effettivamente ottenuti, per valutare nel complesso la situazione che hanno costruito. Chi non vorrebbe andare in CL? Io spero già il prossimo anno, figurati:)
Il problema è che nell'equazione buffi-risultati andrebbe inserito anche il fattore ripercussioni. Noi con 200 milioni di buffo avremmo i curatori alla porta, mentre loro continuano serenamente a fare mercato ed avere quasi il doppio del nostro monte ingaggi. Quest'anno hanno speso quasi il quadruplo di quanto abbiamo speso noi (al netto delle cessioni, 35 loro e 8,5 noi).
Ogni anno si parla di rate che scadono, di crollo in caso di mancata champion's, cataclismi prossimi che non si avverano mai, con mio enorme dispiacere.
Diciamo che ormai sono disilluso, anche io speravo di un crollo, di una cessione eccellente (wifebeater) in caso di mancata qualificazione, invece sta ancora li, incredibilmente.
Sono il male, stemmerde.
Per il resto :beer:
Vedremo il prossimo giugno ...
finora anche con la qualificazione Champions sono stati costretti a vendere un titolare ogni anno (Benatia-Pjanic ) , in più c'è la rata di 50 milioni della Goldman , ovvio che non falliranno ma un piccolo ridimensionamento è possibile.
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30.09.2017 07.42 di Giulio Dini
TMW RADIO -
Nel corso di Scanner su TMW Radio è stata presa in esame la questione del fair play finanziario anche alla luce del caso Neymar. Fair play finanziario. "E' la legge che vige in ambito Uefa che impone il pareggio di bilancio, pena l'impossibilità di ricevere la licenza per giocare nei rispettivi campionati, ma si fa valere principalmente in ambito Uefa, quindi la partecipazione alle coppe può essere anche limitata se non addirittura interdetta se ci sono delle violazioni. Per pareggio di bilancio si intende che si debba spendere solo i soldi che si guadagnano e non altro. Questo è un concetto che non è stato recepito bene ed è il concetto che crea l'equivoco nel tifoso, che si domanda come mai pur avendo un portafoglio così infinito, come mai non si possa spendere tutti questi soldi. Si possono spendere solo i ricavi". "Si parla sempre più di questo aspetto perché si è capito che sono poi i temi che regolano l'attività della società e l'ipotetico successo della società stessa. Praticamente il concetto in termini essenziali impone ai club di vivere della propria attività, quello che si incassa dal merchandising, il ticketing e dai diritti Tv e dal mercato, devono essere la base sulla quale poi poggiano le spese senza scarto. Soltanto per il primo periodo di rodaggio del Fair play finanziario si è stabilito di fissare un margine di tolleranza, si è concesso alle società di uscire dal pareggio di bilancio con uno sbilanciamento per il primo biennio di 45milioni e nel successivo triennio che va a scadere nel giugno 2018 di 30 milioni. Questo non sarà il funzionamento quando sarà a regime". "Inizialmente è stato consentito di sforare, hanno avuto la possibilità di acquistare e spendere di più per 45 milioni i club rispetto a quello che incassavano. All'interno di questo scarto si sono inseriti degli accordi come quello dell'Inter. Dalla prossima stagione 18/19 si dovrebbe andare a regime e lo scarto massimo tollerabile sarà di 5 milioni. Le sanzioni "Il Besiktas che ora sta facendo bene in Champions, gli era stata interdetta la partecipazione, ci sono club che hanno subito delle forte sanzioni dato che non si erano adeguate nonostante all'inizio le maglie fossero abbastanza larghe. Ci sono state multe limitazioni alla rosa e sta accadendo anche all'Inter. Ci sono limitazioni riguardanti il mercato, con l'impossibilità di operare nel mercato. Finanziamenti indiretti La sponsorizzazione decennale per il PSG dello stadio della Etihad Airway. "Il caso Neymar è emblematico di come il Fairplay finanziario non possa andare ad elevare le sanzioni,perché sotto il profilo formale non possono essere mosse delle eccezioni. Quando si dice che ogni società deve vivere della propria attività, il concetto è piuttosto rigido. Si parla del Man City e del PSG perché entrambe hanno ricevuto delle sponsorizzazioni che sono provenienti indirettamente dalle loro proprietà, una di 250 milioni di sterline e l'altra di 300 milioni di euro e quindi sono sponsorizzazione che mascherano un finanziamento dalla parte della proprietà. Sotto questo aspetto di finanziamenti indiretti, l'Uefa non ha assunto delle iniziative precise. Nel caso Neymar addirittura siamo andati in un'altra direzione, che è parsa voler aggirare la disciplina, perché il giocatore si muove per una clausola rescissoria elevata, ma non grazie all'intervento del club, ma grazie a al sostegno economico di un soggetto terzo che va a pagare la penale che sarebbe a carico formalmente del calciatore. Quando il calciatore stipula questo tipo di clausola è il giocatore che formalmente deve corrispondere questa penale. Neymar aveva trovato chi corrispondeva per lui questa clausola ed è l'azienda per il turismo del Qatar che investe su di lui in vista dei Mondiali 2022 ed eroga al calciatore solo 300 milioni di euro". Intervento Mario Tenore, tributarista, esperto di professionismo sportivo "Che fine fanno gli introiti dei diritti di immagine? E' la domanda che si stanno ponendo molte amministrazioni finanziarie. Il problema è lo scollamento tra il luogo in cui l'immagine viene sfruttata e dove subisce l'accrescimento di valore, che è dove il giocatore professionista svolge la propria attività e dall'altro lato il luogo invece in cui i relativi redditi introiti derivanti dallo sfruttamento del diritto di immagine vanno a confluire spesso in società dette schermo, prive della benché minima struttura societaria, società che sono costituite in stati così detti paradisi fiscali". Dini: "L'obbligo di riscatto è un escamotage che è stato utilizzato da molti club per rimandare alla gestioni successive le operazioni economica. Il PSG che aveva sottoscritto un accordo aveva necessità di rimanere nei parametri imposti dalla Uefa e ci è riuscito grazie a questo escamotage".
https://m.tuttomercatoweb.com/lazio/?action=read&idtmw=1024082
http://www.liberoquotidiano.it/news/sport/13261648/milan-buco-200-milioni-pechino-elliot.html
Ma c ' è ancora qualcuno che preferirebbe avere a capo della Lazio una cordata di cinesi o idocinesi o ammericani ,o chicchessia di esotico,sicuramente lazialissimi e conoscitori del calcio, al posto di Lotito ?
Per me questi fanno tutti il botto! 8)
"La Roma ha sforato uno dei paletti imposti dal Fair Play Finanziario della Uefa. Come si legge sul quotidiano Il Tempo, il bilancio approvato al 30 giugno 2017 presenta un rosso di poco più di 42 milioni di euro, dal quale bisogna sottrarre i costi che la Uefa considera virtuosi: sono quelli legati al settore giovanile, alle infrastrutture e alle tasse. Nonostante queste detrazioni, la Roma non ha raggiunto di pochissimo il break even point imposto dalla Uefa, per uno scarto di poco meno di 5 milioni. Una beffa per la società giallorossa, a cui non sono bastati i 95 milioni di plusvalenze realizzate. Sarebbe bastato cedere Manolas e non Rudiger per centrare l'obiettivo. La Roma dovrà quindi inviare i suoi conti alla Uefa, anche se all'orizzonte non dovrebbero esserci sanzioni, con l'organo presieduto da Ceferin che valuterà positivamente gli sforzi fatti dai giallorossi."
Gestione delle merde da quando ci sono gli americani:
2011/2012 fatturato 116 perdite 58
2012/2013 fatturato 124 perdite 40
2013/2014 fatturato 128 perdite 39
2014/2015 fatturato 180 perdite 42
2015/2016 fatturato 219 perdite 14
2016/2017 fatturato 175 perdite 42
Totale in sei anni 942 milioni di fatturato con 235 milioni di perdite ed un totale di costi Un miliardo e 177 milioni di costi.
Da notare che negli ultimi due anni per aggiustare i conti sono stati immessi in bilancio le sopravvenienze attive delle sessioni estive di calciomercato rispettivamente per 30 milioni nel 2015/2016 e 79 milioni nel 2016/2017, nonché sempre in questo anno sono state immesse in bilancio le somme relative ai market pool acquisiti per la partecipazione alla cl, operazione che dettò tanto scandalo quando la fece Lotito.
Last but not least i costi finanziari raggiungono 21 milioni! Cioè il 12% del fatturato!
È ancora stiamo a parlà di fair play finanziario?
Io ricordavo che se non avessero sforato il Fair Play Finanziaro sarebbero stati multati e costretti ad avere una rosa ristretta , adesso come mai non ci dovrebbero essere sanzioni , se erano già stati sanzionati con il rischio di ulteriori sanzioni ?
I misteri che circondano l'universo dei cani
Se ho capito bene,
Citazione di: NEMICOn.1 il 08 Ott 2017, 11:07
Io ricordavo che se non avessero sforato il Fair Play Finanziaro sarebbero stati multati e costretti ad avere una rosa ristretta , adesso come mai non ci dovrebbero essere sanzioni , se erano già stati sanzionati con il rischio di ulteriori sanzioni ?
I misteri che circondano l'universo dei cani
@Cartesio
loro avevano già sforato il Fair Play Finanziario venendo puniti con una multa di 2 milioni e rosa ristretta a 22 giocatori entro il 2017 dovevano pareggiare il deficit altrimenti la multa diventava di 4 milioni .
Non capisco come fanno a far scrivere che è tutto ok quando sicuramente saranno puniti .
Citazione di: NEMICOn.1 il 08 Ott 2017, 16:00
@Cartesio
loro avevano già sforato il Fair Play Finanziario venendo puniti con una multa di 2 milioni e rosa ristretta a 22 giocatori entro il 2017 dovevano pareggiare il deficit altrimenti la multa diventava di 4 milioni .
Non capisco come fanno a far scrivere che è tutto ok quando sicuramente saranno puniti .
Perche' nel mondo di oggi NON conta cio' che e' giusto (LA PUNIZIONE) .
Ma quello che faranno credere , a scelta fra i gomblotti (come li chiamano loro) o i giudici venduti .
Intanto li punissero , poi STICATSI di quello che gli fanno scrivere .
Calcio: Uefa; fairplay dà frutti, ricavi +10% a oltre 1 mld. Perdite a -269 mln, 1/6 del 'rosso' pre-2011, 40 club scalati
"Il fair play finanziario ha trasformato il calcio economicamente, creando una maggiore stabilità e sostenibilità fra i club delle massime divisioni europee": lo scrive l'Uefa nella sua ultima relazione comparativa sulle licenze per club, in cui rileva come i ricavi, gli investimenti e i trend di redditività "sono in continuo aumento". "I club stanno generando utili e investendo su attività e infrastrutture anche grazie al fair play finanziario - scrive il presidente Uefa, Aleksander Ceferin, nella prefazione - Per la prima volta, gli investimenti dei club in stadi e altre attività a lungo termine hanno superato il miliardo nel 2016".
I 700 club delle massime divisioni stanno registrando una crescita annuale dei ricavi di quasi il 10%. Per trovare un tasso di crescita maggiore, ricorda la Federcalcio europea, occorre tornare al 2002. Nonostante i salari aumentino a una velocità che non si registrava dal 2010, i club hanno generato i più alti profitti operativi della storia (al lordo dei trasferimenti), oltre 800 milioni nel 2016. Le perdite al netto di trasferimenti, finanziamenti e imposte sono scese a 269 milioni nel 2016, cioè meno di un sesto delle perdite dei club registrate prima dell'introduzione del fair play finanziario. Ben 26 campionati (un record) hanno generato profitti nel 2016 (sommando i risultati dei club di ciascun campionato); nel 2011, prima dell'introduzione del fair play finanziario, i campionati di questa categoria erano appena nove.
Tra le altre curiosità che emergono dalla relazione emerge come "nei primi 15 campionati europei, ben 40 club dal 2010 sono finiti in mano a investitori stranieri e la Cina è stato il paese più attivo delle ultime due stagioni. Dal 2016, oltre il 70% di tutte le acquisizioni straniere ha coinvolto investitori cinesi, che hanno rilevato società inglesi, italiane, francesi, spagnole e olandesi. Tra le criticità, la grande disparità nella distribuzione dei diritti televisivi "rimane il principale discrimine tra i campionati: i ricavi televisivi dei primi sei campionati costituiscono un fatturato 11 volte superiore a quello degli altri 48 campionati messi insieme".
Citazione di: Precisione il 17 Gen 2018, 19:08
Calcio: Uefa; fairplay dà frutti, ricavi +10% a oltre 1 mld. Perdite a -269 mln, 1/6 del 'rosso' pre-2011, 40 club scalati
"Il fair play finanziario ha trasformato il calcio economicamente, creando una maggiore stabilità e sostenibilità fra i club delle massime divisioni europee": lo scrive l'Uefa nella sua ultima relazione comparativa sulle licenze per club, in cui rileva come i ricavi, gli investimenti e i trend di redditività "sono in continuo aumento". "I club stanno generando utili e investendo su attività e infrastrutture anche grazie al fair play finanziario - scrive il presidente Uefa, Aleksander Ceferin, nella prefazione - Per la prima volta, gli investimenti dei club in stadi e altre attività a lungo termine hanno superato il miliardo nel 2016".
I 700 club delle massime divisioni stanno registrando una crescita annuale dei ricavi di quasi il 10%. Per trovare un tasso di crescita maggiore, ricorda la Federcalcio europea, occorre tornare al 2002. Nonostante i salari aumentino a una velocità che non si registrava dal 2010, i club hanno generato i più alti profitti operativi della storia (al lordo dei trasferimenti), oltre 800 milioni nel 2016. Le perdite al netto di trasferimenti, finanziamenti e imposte sono scese a 269 milioni nel 2016, cioè meno di un sesto delle perdite dei club registrate prima dell'introduzione del fair play finanziario. Ben 26 campionati (un record) hanno generato profitti nel 2016 (sommando i risultati dei club di ciascun campionato); nel 2011, prima dell'introduzione del fair play finanziario, i campionati di questa categoria erano appena nove.
Tra le altre curiosità che emergono dalla relazione emerge come "nei primi 15 campionati europei, ben 40 club dal 2010 sono finiti in mano a investitori stranieri e la Cina è stato il paese più attivo delle ultime due stagioni. Dal 2016, oltre il 70% di tutte le acquisizioni straniere ha coinvolto investitori cinesi, che hanno rilevato società inglesi, italiane, francesi, spagnole e olandesi. Tra le criticità, la grande disparità nella distribuzione dei diritti televisivi "rimane il principale discrimine tra i campionati: i ricavi televisivi dei primi sei campionati costituiscono un fatturato 11 volte superiore a quello degli altri 48 campionati messi insieme".
Carezza e' contro, statece. Altrimenti le stecche, a quelli come lui, come fanno a uscire dai bilanci?
Citazione di: rimski orel il 17 Gen 2018, 19:11
Carezza e' contro, statece. Altrimenti le stecche, a quelli come lui, come fanno a uscire dai bilanci?
È ovvio che Caressa esprime il punto di vista da tifoso della roma.
È un miserabile.
È così che il responsabile della redazione sportiva di Sky deve giudicare un argomento così articolato per il calcio Europeo come il FPF, con l'occhio del tifoso delle merde.
Questo comunicato uefa, peraltro, lo sputtana.
Tiro su il topic perché l'improvvisa necessità di vendere da parte dei peperoni ha iniziato a farmi ronzare in testa delle strane idee. Alla fine dello scorso giugno i nostri eroi hanno violato l'accordo sottoscritto con la UEFA e la "condizionale" che era stata loro concessa. Ciò vuol dire che dovranno pagare i 4 milioni lasciati in sospeso dei 6 comminati in precedenza oltre a potersi attendere ulteriori sanzioni per l'incontro che dovrebbero avere intorno al prossimo marzo.
Veniamo dunque al film che mi sto facendo da qualche giorno: non è che i Pallotta Boys abbiano avuto sentore di un probabile blocco del mercato che gli impedirebbe di fare le plusvalenze necessarie alla loro sopravvivenza il prossimo giugno e che siano quindi costretti a cedere subito anche a costo di mettere a repentaglio la qualificazione in Champions League? E soprattutto, se negli anni passati perdevano un 40ino nonostante CL e cessioni, cosa sarebbe del loro bilancio in caso di mancato arrivo tra le prime 4 e blocco del mercato estivo?
Grazie per le delucidazioni che metteranno certamente a riposo la mia mente in moto ormai da giorni.
Bisognerebbe vedere quali sono le sanzioni previste dal FPF in caso di violazione degli accordi.
I blocchi del mercato riguardano solo la fase in entrata, non quella in uscita.
Quindi, nella remota eventualità, potrebbero comunque vendere, ma non tesserare nuovi giocatori.
Citazione di: Sonni Boi il 23 Gen 2018, 20:18
I blocchi del mercato riguardano solo la fase in entrata, non quella in uscita.
Quindi, nella remota eventualità, potrebbero comunque vendere, ma non tesserare nuovi giocatori.
A posto. Stanotte dormirò sereno. Triste ma sereno. :(
Citazione di: Valon92 il 23 Gen 2018, 20:11
Bisognerebbe vedere quali sono le sanzioni previste dal FPF in caso di violazione degli accordi.
Sarà un unicum, non avevano previsto sanzioni perché nessuno pensava che qualcuno venisse meno ad un accordo volontario. Può esse' che gli fanno un buono come quando gli consentirono di non pagare le rate del condono perché impossibilitati dalla mancanza di liquidità (qualcuno se la ricorda quella sentenza?), come può esse' che se li ingroppano di brutto perché le altre società che stanno nei parametri si fanno rodere il cubo.
Se non rispetti gli accordi transattivi sarà la "camera aggiudicativa" a decidere la sanzioni. In pratica gli accordi servono ad evitare un "processo" presso l'organo giudicante, se non li rispetti vai a processo.
Da ciò che ricordo dovevano raggiungere il BEP negli ultimi 3 esercizi. E nell'ultimo (16/17) hanno chiuso sotto di 40. Nei due precedenti?
Nei due precedenti stavano a -50 circa, però alcuni costi non vanno conteggiati (vivai, infrastrutture) e quindi erano ancora appena dentro la soglia dei -30 consentita dall'accordo per i primi due anni. Per il 16-17 la stessa soglia era nel triennio, quindi avrebbero dovuto chiudere in pareggio per rispettarla.
Citazione di: surg il 30 Lug 2016, 21:57
Sono destinati al Fallimento. Ci vorrà tempo, ma ci arriveranno
Citazione di: Valon92 il 24 Gen 2018, 08:09
Da ciò che ricordo dovevano raggiungere il BEP negli ultimi 3 esercizi. E nell'ultimo (16/17) hanno chiuso sotto di 40. Nei due precedenti?
Gestione delle merde da quando ci sono gli americani:
2011/2012 fatturato 116 perdite 58
2012/2013 fatturato 124 perdite 40
2013/2014 fatturato 128 perdite 39
2014/2015 fatturato 180 perdite 42
2015/2016 fatturato 219 perdite 14
2016/2017 fatturato 175 perdite 42
Totale in sei anni 942 milioni di fatturato con 235 milioni di perdite ed un totale di costi Un miliardo e 177 milioni di costi.
Da notare che negli ultimi due anni per aggiustare i conti sono stati immessi in bilancio le sopravvenienze attive delle sessioni estive di calciomercato rispettivamente per 30 milioni nel 2015/2016 e 79 milioni nel 2016/2017, nonché sempre in questo anno sono state immesse in bilancio le somme relative ai market pool acquisiti per la partecipazione alla cl, operazione che dettò tanto scandalo quando la fece Lotito.
Last but not least i costi finanziari raggiungono 21 milioni! Cioè il 12% del fatturato!
Il tempo delle cicale è terminato. Devono rientrare di corsa per tre ragioni:
L'Uefa potrebbe prendere dei provvedimenti molto più seri di quelli presi fino adesso
Pallotta nel bene o nel male ha il progetto tdv approvato che era l'unica ragione per cui era venuto. Non c'è più bisogno d'incantare il popolo bue.
La situazione è arrivata a un punto tale che rischia di lasciarsi le penne pure lui come è accaduto a Sensi.
Citazione di: galafro il 24 Gen 2018, 09:47
La situazione è arrivata a un punto tale che rischia di lasciarsi le penne pure lui come è accaduto a Sensi.
Non vorrei sbagliare , quindi uso il condizionale, qui sarebbe peggio perché nella gestione Sensi i debiti erano tutti a carico di Italpetroli mentre oggi il debito è tutto a carico dei cani quindi col rischio veramente di fallimento (a cui non credo ) .
Poi se sbaglio correggetemi
Citazione di: NEMICOn.1 il 24 Gen 2018, 10:02
Non vorrei sbagliare , quindi uso il condizionale, qui sarebbe peggio perché nella gestione Sensi i debiti erano tutti a carico di Italpetroli mentre oggi il debito è tutto a carico dei cani quindi col rischio veramente di fallimento (a cui non credo ) .
Poi se sbaglio correggetemi
Non è proprio così, è vero il debito l'ha contratto asroma ma l'ultimo garante è Pallotta. Le banche non sono così ingenue da concedere credito a scatole vuote
Ma infatti le banche se so coperte con tutti ricavi dalle tv , cioè dal prossimo contratto (che è imminente) i cani non prendono un euro ; poi se sbaglio ...
Citazione di: galafro il 24 Gen 2018, 09:47
Gestione delle merde da quando ci sono gli americani:
2011/2012 fatturato 116 perdite 58
2012/2013 fatturato 124 perdite 40
2013/2014 fatturato 128 perdite 39
2014/2015 fatturato 180 perdite 42
2015/2016 fatturato 219 perdite 14
2016/2017 fatturato 175 perdite 42
Totale in sei anni 942 milioni di fatturato con 235 milioni di perdite ed un totale di costi Un miliardo e 177 milioni di costi.
Da notare che negli ultimi due anni per aggiustare i conti sono stati immessi in bilancio le sopravvenienze attive delle sessioni estive di calciomercato rispettivamente per 30 milioni nel 2015/2016 e 79 milioni nel 2016/2017, nonché sempre in questo anno sono state immesse in bilancio le somme relative ai market pool acquisiti per la partecipazione alla cl, operazione che dettò tanto scandalo quando la fece Lotito.
Last but not least i costi finanziari raggiungono 21 milioni! Cioè il 12% del fatturato!
Il tempo delle cicale è terminato. Devono rientrare di corsa per tre ragioni:
L'Uefa potrebbe prendere dei provvedimenti molto più seri di quelli presi fino adesso
Pallotta nel bene o nel male ha il progetto tdv approvato che era l'unica ragione per cui era venuto. Non c'è più bisogno d'incantare il popolo bue.
La situazione è arrivata a un punto tale che rischia di lasciarsi le penne pure lui come è accaduto a Sensi.
Numeri da bancarotta, ma non falliranno mai, non ci sperate.
Me stavo a dimentica' che c'hanno sto trentino da restituire entro il 30/03...
https://quifinanza.it/finanza/la-s-roma-ottiene-un-finanziamento-da-goldman-sachs-per-lo-stadio/67561/
Citazione di: galafro il 24 Gen 2018, 09:47
Gestione delle merde da quando ci sono gli americani:
2011/2012 fatturato 116 perdite 58
2012/2013 fatturato 124 perdite 40
2013/2014 fatturato 128 perdite 39
2014/2015 fatturato 180 perdite 42
2015/2016 fatturato 219 perdite 14
2016/2017 fatturato 175 perdite 42
Totale in sei anni 942 milioni di fatturato con 235 milioni di perdite ed un totale di costi Un miliardo e 177 milioni di costi.
Da notare che negli ultimi due anni per aggiustare i conti sono stati immessi in bilancio le sopravvenienze attive delle sessioni estive di calciomercato rispettivamente per 30 milioni nel 2015/2016 e 79 milioni nel 2016/2017, nonché sempre in questo anno sono state immesse in bilancio le somme relative ai market pool acquisiti per la partecipazione alla cl, operazione che dettò tanto scandalo quando la fece Lotito.
Last but not least i costi finanziari raggiungono 21 milioni! Cioè il 12% del fatturato!
Il tempo delle cicale è terminato. Devono rientrare di corsa per tre ragioni:
L'Uefa potrebbe prendere dei provvedimenti molto più seri di quelli presi fino adesso
Pallotta nel bene o nel male ha il progetto tdv approvato che era l'unica ragione per cui era venuto. Non c'è più bisogno d'incantare il popolo bue.
La situazione è arrivata a un punto tale che rischia di lasciarsi le penne pure lui come è accaduto a Sensi.
Il BEP non l'hanno mai raggiunto, ma nemmeno mai avvicinato.
Con il 12% di oneri finanziari, una qualsiasi società normale avrebbe già chiuso o, come minimo, non avrebbe avuto più credito, nemmeno di 1 euro... :asrm
Si può dedurre tranquillamente che queste merde non le faranno mai fallire, altrimenti le condizioni già ci sarebbero per chiedere qualsiasi rubinetto.
In merito a Pallotta, come ho sempre detto, così come è arrivato se ne può anche andare in pace, le "garanzie" sono della LLV con sede nel Delaware, di tutti i creditori forse solo G.S. potrà avere possibilità di rientrare, nel caso fosse...
Citazione di: mapalla il 24 Gen 2018, 14:39
Il BEP non l'hanno mai raggiunto, ma nemmeno mai avvicinato.
Con il 12% di oneri finanziari, una qualsiasi società normale avrebbe già chiuso o, come minimo, non avrebbe avuto più credito, nemmeno di 1 euro... :asrm
Si può dedurre tranquillamente che queste merde non le faranno mai fallire, altrimenti le condizioni già ci sarebbero per chiedere qualsiasi rubinetto.
In merito a Pallotta, come ho sempre detto, così come è arrivato se ne può anche andare in pace, le "garanzie" sono della LLV con sede nel Delaware, di tutti i creditori forse solo G.S. potrà avere possibilità di rientrare, nel caso fosse...
Da scolpire nella pietra. Qualsiasi altra società che non sia finanziaria o istituzionale, sarebbe fallita.
Spero nel ritardo dello stadio, un vendiamoci tutti e una bella lotta tra decimo e quindicesimo posto nella migliore delle ipotesi.
Sti schifi.
Citazione di: surg il 24 Gen 2018, 08:42
E' solo questione di tempo. I soldi nessuno te li regala
io ho trovato questa chicca farneticante...non sapevo dove postarla e la metto qui !! questo è uno che parla sul sito di Macchese....:
Unicredit controlla col debito Roma Inter Napoli e pure creditrice della Lazio checchè se ne dica. Lo dice Bellinazzo del sole 24 ore nel suo libro non io. Lotito parla di Delaware e minaccia. Viene redarguito in camera caritatis. Vince il 26 maggio da allora non parla più. Dice poco o niente. Fa parlare addetti suoi servi. Arbitro era Orsato. Lobont fa una papera. Incredibile non se ne parli. Si può rivedere su yt. Gli viene rinnovato il contratto all infinito e partono leggende metropolitane secondo cui sarebbe una personalità nello spogliatoio. Da lì in poi la Roma si stabilizza in CL. La Lazio nel nulla. Di recente Orsato penalizza la Roma con l'inter che deve arrivare in CL. Dopo il derby i laziali tornano a parlare di banca. In modo costante. Loro che hanno ricevuto 23 rigori in due anni a favore. La Roma fa affari "strani" con Sassuolo e Samp. Sembrerebbe riciclaggio ad uno esterno al calcio. Arbitra sempre Orsato e finisce sempre 1-1 con uso di var e polemiche. Volute? Intanto l'omo campa. C'è una radio o trasmissione che mi faccia intervenire e poter solo raccontare sti fatti in maniera asettica, elencandolo poi ognuno può credere che siano film masturbazioni mentali serual tv psicodrammi oppure farsi due domande su tante coincidenze strane ?
La prima domanda che viene in mente perché Unicredit controlla ancora la Roma e non la vende a qualche magnate?
Perchè non lo ha mai voluto fare. Unicredit fa parte di un sistema ben chiaro con degli azionisti che hanno ottenuto leggi salvabanche. Qui fanno soldi con gli interessi. Ha aiutato Moratti nella grande Inter. Andate a leggere che credito che aveva non con la saras ma con l inter. Una sua fiduciaria romafides controlla la filmauro che è proprietaria del napoli. E poi sono sponsor CL. Ma loro col calcio non centrano niente.......fanno dire..
E quindi perché non vendono?
Perchè hanno fatto un debito monstre nel frattempo. Nessuno regala più soldi. Solo gli arabi. Che a Roma sono sgraditi per ovvi motivi. Considera che a Parigi i qatarioti non hanno mica comprato solo il Psg. Anzi. Gli hanno fatto comprare di tutto. A Roma comandano due entità. Una è la sconosciuta banca israelita piena di soldi e l'altra è il vaticano. Quindi tutti gli altri potrebbero essere interessati solo con una Roma con meno debiti. Poi con lo stadio staremo a vedere. Detto ciò una Roma forte non la vuole nessuno in Italia tranne noi.
Quindi all'ombra ci sarebbe anche una banca estera?
Beh che siamo nelle mani di Goldman Sachs ormai è palese. E da lì ai Rothscild è un attimo. (Parenti di Elkann peraltro). La Roma ha ceduto tutti i diritti tv e da sponsorizzazioni alla "asr media and sponsorship srl" gestita da Unicredit per conto di Goldman Sachs che è stata messa a garanzia fino all'estinzione del credito per le ultime due ricapitalizzazioni che superano i 200 ml di euro fatte da Pallotta coi soldi di Goldman Sach
8) insomma ecco perche la riomma non vince...complotto giudaico/vaticano che non vonno gli sceicchi !! :=)) :asrm
...e noi il 26 maggio 2013 abbiamo vinto per questo complotto secondo lui...
Mi chiedo come mai questi arabi non si siano interessati alle milanesi, che invece sono state acquistate da asiatici che fanno operazioni con i "pagherò" peggio delle loro, e si che hanno ben altro blasone come club... anche a Milano comandano gli ebrei e il Vaticano?
Citazione di: PARISsn il 24 Gen 2018, 23:43
io ho trovato questa chicca farneticante...non sapevo dove postarla e la metto qui !! questo è uno che parla sul sito di Macchese....:
Unicredit controlla col debito Roma Inter Napoli e pure creditrice della Lazio checchè se ne dica. Lo dice Bellinazzo del sole 24 ore nel suo libro non io. Lotito parla di Delaware e minaccia. Viene redarguito in camera caritatis. Vince il 26 maggio da allora non parla più. Dice poco o niente. Fa parlare addetti suoi servi. Arbitro era Orsato. Lobont fa una papera. Incredibile non se ne parli. Si può rivedere su yt. Gli viene rinnovato il contratto all infinito e partono leggende metropolitane secondo cui sarebbe una personalità nello spogliatoio. Da lì in poi la Roma si stabilizza in CL. La Lazio nel nulla. Di recente Orsato penalizza la Roma con l'inter che deve arrivare in CL. Dopo il derby i laziali tornano a parlare di banca. In modo costante. Loro che hanno ricevuto 23 rigori in due anni a favore. La Roma fa affari "strani" con Sassuolo e Samp. Sembrerebbe riciclaggio ad uno esterno al calcio. Arbitra sempre Orsato e finisce sempre 1-1 con uso di var e polemiche. Volute? Intanto l'omo campa. C'è una radio o trasmissione che mi faccia intervenire e poter solo raccontare sti fatti in maniera asettica, elencandolo poi ognuno può credere che siano film masturbazioni mentali serual tv psicodrammi oppure farsi due domande su tante coincidenze strane ?
La prima domanda che viene in mente perché Unicredit controlla ancora la Roma e non la vende a qualche magnate?
Perchè non lo ha mai voluto fare. Unicredit fa parte di un sistema ben chiaro con degli azionisti che hanno ottenuto leggi salvabanche. Qui fanno soldi con gli interessi. Ha aiutato Moratti nella grande Inter. Andate a leggere che credito che aveva non con la saras ma con l inter. Una sua fiduciaria romafides controlla la filmauro che è proprietaria del napoli. E poi sono sponsor CL. Ma loro col calcio non centrano niente.......fanno dire..
E quindi perché non vendono?
Perchè hanno fatto un debito monstre nel frattempo. Nessuno regala più soldi. Solo gli arabi. Che a Roma sono sgraditi per ovvi motivi. Considera che a Parigi i qatarioti non hanno mica comprato solo il Psg. Anzi. Gli hanno fatto comprare di tutto. A Roma comandano due entità. Una è la sconosciuta banca israelita piena di soldi e l'altra è il vaticano. Quindi tutti gli altri potrebbero essere interessati solo con una Roma con meno debiti. Poi con lo stadio staremo a vedere. Detto ciò una Roma forte non la vuole nessuno in Italia tranne noi.
Quindi all'ombra ci sarebbe anche una banca estera?
Beh che siamo nelle mani di Goldman Sachs ormai è palese. E da lì ai Rothscild è un attimo. (Parenti di Elkann peraltro). La Roma ha ceduto tutti i diritti tv e da sponsorizzazioni alla "asr media and sponsorship srl" gestita da Unicredit per conto di Goldman Sachs che è stata messa a garanzia fino all'estinzione del credito per le ultime due ricapitalizzazioni che superano i 200 ml di euro fatte da Pallotta coi soldi di Goldman Sach
8) insomma ecco perche la riomma non vince...complotto giudaico/vaticano che non vonno gli sceicchi !! :=)) :asrm
Cioè, noi abbiamo vinto il 26 maggio con la complicità di LOBONT.
Dammi il nome di questo qua perchè lo cerco e gli chiedo se posso esse amico suo.
Citazione di: PARISsn il 24 Gen 2018, 23:43
io ho trovato questa chicca farneticante...non sapevo dove postarla e la metto qui !! questo è uno che parla sul sito di Macchese....:
Unicredit controlla col debito Roma Inter Napoli e pure creditrice della Lazio checchè se ne dica. Lo dice Bellinazzo del sole 24 ore nel suo libro non io. Lotito parla di Delaware e minaccia. Viene redarguito in camera caritatis. Vince il 26 maggio da allora non parla più. Dice poco o niente. Fa parlare addetti suoi servi. Arbitro era Orsato. Lobont fa una papera. Incredibile non se ne parli. Si può rivedere su yt. Gli viene rinnovato il contratto all infinito e partono leggende metropolitane secondo cui sarebbe una personalità nello spogliatoio. Da lì in poi la Roma si stabilizza in CL. La Lazio nel nulla. Di recente Orsato penalizza la Roma con l'inter che deve arrivare in CL. Dopo il derby i laziali tornano a parlare di banca. In modo costante. Loro che hanno ricevuto 23 rigori in due anni a favore. La Roma fa affari "strani" con Sassuolo e Samp. Sembrerebbe riciclaggio ad uno esterno al calcio. Arbitra sempre Orsato e finisce sempre 1-1 con uso di var e polemiche. Volute? Intanto l'omo campa. C'è una radio o trasmissione che mi faccia intervenire e poter solo raccontare sti fatti in maniera asettica, elencandolo poi ognuno può credere che siano film masturbazioni mentali serual tv psicodrammi oppure farsi due domande su tante coincidenze strane ?
La prima domanda che viene in mente perché Unicredit controlla ancora la Roma e non la vende a qualche magnate?
Perchè non lo ha mai voluto fare. Unicredit fa parte di un sistema ben chiaro con degli azionisti che hanno ottenuto leggi salvabanche. Qui fanno soldi con gli interessi. Ha aiutato Moratti nella grande Inter. Andate a leggere che credito che aveva non con la saras ma con l inter. Una sua fiduciaria romafides controlla la filmauro che è proprietaria del napoli. E poi sono sponsor CL. Ma loro col calcio non centrano niente.......fanno dire..
E quindi perché non vendono?
Perchè hanno fatto un debito monstre nel frattempo. Nessuno regala più soldi. Solo gli arabi. Che a Roma sono sgraditi per ovvi motivi. Considera che a Parigi i qatarioti non hanno mica comprato solo il Psg. Anzi. Gli hanno fatto comprare di tutto. A Roma comandano due entità. Una è la sconosciuta banca israelita piena di soldi e l'altra è il vaticano. Quindi tutti gli altri potrebbero essere interessati solo con una Roma con meno debiti. Poi con lo stadio staremo a vedere. Detto ciò una Roma forte non la vuole nessuno in Italia tranne noi.
Quindi all'ombra ci sarebbe anche una banca estera?
Beh che siamo nelle mani di Goldman Sachs ormai è palese. E da lì ai Rothscild è un attimo. (Parenti di Elkann peraltro). La Roma ha ceduto tutti i diritti tv e da sponsorizzazioni alla "asr media and sponsorship srl" gestita da Unicredit per conto di Goldman Sachs che è stata messa a garanzia fino all'estinzione del credito per le ultime due ricapitalizzazioni che superano i 200 ml di euro fatte da Pallotta coi soldi di Goldman Sach
8) insomma ecco perche la riomma non vince...complotto giudaico/vaticano che non vonno gli sceicchi !! :=)) :asrm
orsato quello che ha fischiato il rigore su strootman
Ma in tutto sto ragionamento c'entra qualcosa Marquinhos ceduto agli arabi poi del PSG ? :) :) :) :) :)
Citazione di: PARISsn il 24 Gen 2018, 23:43
io ho trovato questa chicca farneticante...non sapevo dove postarla e la metto qui !! questo è uno che parla sul sito di Macchese....:
Unicredit controlla col debito Roma Inter Napoli e pure creditrice della Lazio checchè se ne dica. Lo dice Bellinazzo del sole 24 ore nel suo libro non io. Lotito parla di Delaware e minaccia. Viene redarguito in camera caritatis. Vince il 26 maggio da allora non parla più. Dice poco o niente. Fa parlare addetti suoi servi. Arbitro era Orsato. Lobont fa una papera. Incredibile non se ne parli. Si può rivedere su yt. Gli viene rinnovato il contratto all infinito e partono leggende metropolitane secondo cui sarebbe una personalità nello spogliatoio. Da lì in poi la Roma si stabilizza in CL. La Lazio nel nulla. Di recente Orsato penalizza la Roma con l'inter che deve arrivare in CL. Dopo il derby i laziali tornano a parlare di banca. In modo costante. Loro che hanno ricevuto 23 rigori in due anni a favore. La Roma fa affari "strani" con Sassuolo e Samp. Sembrerebbe riciclaggio ad uno esterno al calcio. Arbitra sempre Orsato e finisce sempre 1-1 con uso di var e polemiche. Volute? Intanto l'omo campa. C'è una radio o trasmissione che mi faccia intervenire e poter solo raccontare sti fatti in maniera asettica, elencandolo poi ognuno può credere che siano film masturbazioni mentali serual tv psicodrammi oppure farsi due domande su tante coincidenze strane ?
La prima domanda che viene in mente perché Unicredit controlla ancora la Roma e non la vende a qualche magnate?
Perchè non lo ha mai voluto fare. Unicredit fa parte di un sistema ben chiaro con degli azionisti che hanno ottenuto leggi salvabanche. Qui fanno soldi con gli interessi. Ha aiutato Moratti nella grande Inter. Andate a leggere che credito che aveva non con la saras ma con l inter. Una sua fiduciaria romafides controlla la filmauro che è proprietaria del napoli. E poi sono sponsor CL. Ma loro col calcio non centrano niente.......fanno dire..
E quindi perché non vendono?
Perchè hanno fatto un debito monstre nel frattempo. Nessuno regala più soldi. Solo gli arabi. Che a Roma sono sgraditi per ovvi motivi. Considera che a Parigi i qatarioti non hanno mica comprato solo il Psg. Anzi. Gli hanno fatto comprare di tutto. A Roma comandano due entità. Una è la sconosciuta banca israelita piena di soldi e l'altra è il vaticano. Quindi tutti gli altri potrebbero essere interessati solo con una Roma con meno debiti. Poi con lo stadio staremo a vedere. Detto ciò una Roma forte non la vuole nessuno in Italia tranne noi.
Quindi all'ombra ci sarebbe anche una banca estera?
Beh che siamo nelle mani di Goldman Sachs ormai è palese. E da lì ai Rothscild è un attimo. (Parenti di Elkann peraltro). La Roma ha ceduto tutti i diritti tv e da sponsorizzazioni alla "asr media and sponsorship srl" gestita da Unicredit per conto di Goldman Sachs che è stata messa a garanzia fino all'estinzione del credito per le ultime due ricapitalizzazioni che superano i 200 ml di euro fatte da Pallotta coi soldi di Goldman Sach
8) insomma ecco perche la riomma non vince...complotto giudaico/vaticano che non vonno gli sceicchi !! :=)) :asrm
Praticamente il succo di questo delirio sarebbe:
a) è vero che Unicredit continua a tenere a galla una società in costante perdita anziché imporle un piano di risanamento lacrime e sangue come avverrebbe per qualunque altra azienda.
b) Tuttavia, non è che le merde si avvantaggerebbero delle loro protezioni politiche per ottenere tale condotta da parte di Unicredit, ma sarebbero, come sempre, parte lesa, perché un complotto giudaico-massonico (con una spruzzata di Vaticano) impedirebbe di sostituire la banca con uno a caso dei sceicchi pieni di soldi che, diversamente, farebbero la fila alle porte di Trigoria.
c) Complotti come questi, orditi da forze oscure, impediscono da 90 anni alle merde di essere un club come il Real Madrid e il Manchester United.
d) Chi realmente trae vantaggi da Unicredit sono Lotito e la Lazio (e come ti sbagli). Come, dove e quando non si sa. Del resto, fatti e circostanze, come le connessioni logiche, non sono mai stati il punto forte di questi soggetti. Poi, il fatto che la Lazio sia uno dei pochi club che si autofinanzia e, quindi, a logica, non debba dire grazie ad istituti bancari è ovviamente del tutto irrilevante.
Ogni volta uno pensa che ci sia un limite alla cialtronaggine di questi personaggi, ma loro riescono sempre ad oltrepassarlo.
Secondo me , è qualcuno che li prende per il culo e infatti nel mezzo ci ha messo il 26 maggio :) .
Citazione di: Slasher89 il 25 Gen 2018, 07:37
Cioè, noi abbiamo vinto il 26 maggio con la complicità di LOBONT.
Dammi il nome di questo qua perchè lo cerco e gli chiedo se posso esse amico suo.
Lobont, da quel giorno, è ancora "nella terra di nessuno" (cit.)
Intanto salta fuori il FFP2
Fair play finanziario, obbligatori i bilanci on line: come cambia il calcio
del 27 gennaio 2018 alle 09:10
Stretta dell'Uefa sui bilanci dei club europei, con un'importante novità in vista: dalla prossima stagione ogni società dovrà pubblicare obbligatoriamente il proprio bilancio sul web, con tanto di rapporto dei revisori dei conti. Come scrive oggi Repubblica in edicola sarà la principale novità del cosiddetto Fair Play Finanziario 2, l'aggiornamento per il triennio 2018- 21. La discussione, tra l'Uefa e le associazioni di leghe, club e giocatori, è ancora in corso ed è stata approfondita in un workshop a Roma. Ma a maggio le linee guida dovrebbero diventare norme, in vigore già per la prossima stagione. Il settlement agreement del Milan, il patteggiamento per le sanzioni sportive dopo il fallimento del voluntary nel dicembre scorso, verrà deciso prima del FFP2, secondo le regole attuali e dopo la verifica sul rifinanziamento del debito di 303 milioni col fondo statunitense Elliott.
Agli occhi di Nyon il FFP1 ha dato ottimi risultati nel riequilibrio tra entrate e uscite. L'impianto generale sarà dunque confermato, ma lo integreranno ulteriori regole per la trasparenza. Insieme all'obiettivo del competitive balance, l'equilibrio competitivo tra le 12 big e le altre squadre, sotto la presidenza di Ceferin l'Uefa persegue infatti la massima trasparenza nei conti. Si profila, oltre alla suddetta pubblicazione dei bilanci, l'obbligo per tutti i club di rendere note le commissioni pagate agli agenti e di armonizzare la redazione dei bilanci a livello europeo e nazionale, evitando disparità nella contabilizzazione di diritti tv e mercato. Oggi numerosi club li contabilizzano su base pluriennale e non stagionale. Lo sbilancio eccessivo in una sessione di mercato potrà essere monitorato con più elementi di giudizio e farà suonare l'allarme: potranno essere anticipati i controlli e richiesti alle società i budget annuali.
La stretta dell'Uefa e quella della Fifa sul monopolio dei grandi procuratori non sono tuttavia le uniche novità in materia di finanza applicata al calcio. Ce n'è una rilevante di natura politica. Il Consiglio d'Europa ha approvato mercoledì scorso un documento, votato a larghissima maggioranza dall'assemblea parlamentare, in cui invita l'Unione Europea a creare un osservatorio indipendente sul governo del calcio, incaricato in particolare di vigilare sulle storture del mercato: stipendi fuori controllo e transazioni per somme abnormi. Il caso Neymar, col passaggio del brasiliano dal Psg al Barcellona per 220 milioni di euro, ha dunque innescato il dibattito anche a Strasburgo. «Troppo denaro nuoce al calcio e lo uccide: bisogna evitare che si autodistrugga » , ha concluso la parlamentare lussemburghese Anne Brasseur.
http://www.calciomercato.com/news/fair-play-finanziario-obbligatori-i-bilanci-on-line-come-cambia--22656 (http://www.calciomercato.com/news/fair-play-finanziario-obbligatori-i-bilanci-on-line-come-cambia--22656)
La Camera di Investigazione Uefa per il Controllo Finanziario dei Club (CFCB) ha comunicato la decisione di deferire il caso AC Milan alla Camera Arbitrale CFCB poiché il club non è riuscito a rispettare il requisito di pareggio di bilancio nel corrente periodo di osservazione determinato nella stagione 2018-19 e riguardante gli esercizi conclusi nel 2016, 2017 e 2018. La Uefa non rilascerà altri commenti al riguardo fino a una decisione da parte della Camera Arbitrale CFCB. Il deferimento non riguarda la decisione presa dalla Camera Arbitrale CFCB a dicembre 2018, relativa al periodo di osservazione precedente e inerente agli esercizi conclusisi nel 2015, 2016 e 2017. Detta decisione è attualmente oggetto di appello al Tas.
https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Milan/10-04-2019/uefa-milan-deferito-camera-arbitrale-330641682705.shtml
Quindi?
Citazione di: StylishKid il 10 Apr 2019, 14:58
Quindi?
quindi l'anno scorso la squalifica dalle coppe gli fu sospesa vediamo se li graziano la seconda volta...e cmq a scanso di equivoci e per non avere rimorsi...vada come vada ma cerchiamo di arrivare almeno quinti....hai visto mai ??
Quindi me stai a di' che forse arrivando quinti si può comunque andare in CL in quel caso?
Guarda come finisce eh.....
Tutto colpa di rigore dato alla Lazio tre giorni fa.
Citazione di: StylishKid il 10 Apr 2019, 15:08
Quindi me stai a di' che forse arrivando quinti si può comunque andare in CL in quel caso?
Guarda come finisce eh.....
beh se arrivi quinto dopo il milan è una situazione da tenere in considerazione...del resto è gia successo l'anno scorso no? li hanno esclusi dalle coppe...poi hanno fatto l'accordo...mo' di nuovo 126 milioni di buco..faranno l'accordo pure sto giro? oppure la uefa glie dice c'avete rotto ??
E' di stamattina la notizia del deferimento del Milan per la questione Fair Play finanziario. Così Fabio Ravezzani, direttore di Telelombardia, in diretta su radio Montecarlo Sport tuona:
"Ho un fortissimo timore che Milan-Lazio possa essere inutile in chiave Champions. Se la squadra dovesse arrivare al 4° posto, verrà squalificata dalla UEFA. Chiaramente spero che ciò non avverrà, ma è una cosa possibile".
Er palazzo svizzero
A me piacerebbe sapere com'è possibile che a questi, che per il quarto anno consecutivo non hanno rispettato il fair play finanziario, hanno permesso di acquistare Piatek e Paquetta, generando ulteriore debito e noi dobbiamo lottare per il quarto posto con questi? Ma chi le fa ste regole? Ma soprattutto chi le controlla?
Noi c'avimm' na domand ma chi giudica a chi giudica? (cit.)
Citazione di: cippolo il 11 Apr 2019, 17:36
A me piacerebbe sapere com'è possibile che a questi, che per il quarto anno consecutivo non hanno rispettato il fair play finanziario, hanno permesso di acquistare Piatek e Paquetta, generando ulteriore debito e noi dobbiamo lottare per il quarto posto con questi? Ma chi le fa ste regole? Ma soprattutto chi le controlla?
stanno a fa' il gioco delle 3 carte...ma come ha detto qualcuno..i soldi non li regala nessuno...di riffa o di raffa prima poi devi tornarli indietro....hanno acquistato piatek e paqueta perche come avete letto i bilanci in osservazione sono fino al 2018...loro hanno comprato a gennaio quindi a bilancio 2019...
in realta' credo che Paqueta lo abbiano preso prima del primo giudizio UEFA a novembre mentre Pjatek lo abbiano finanziato liberandosi di Higuain, quindi a bilancio non ha portato variazioni, ma resta da capire se sia consentito comunque dovendo loro rientrare.
Credo che Pallotta abbia inoltrato una lettera di proteste alla UEFA proprio per questo motivo
Citazione di: noneinparticular il 13 Apr 2019, 10:03
in realta' credo che Paqueta lo abbiano preso prima del primo giudizio UEFA a novembre mentre Pjatek lo abbiano finanziato liberandosi di Higuain, quindi a bilancio non ha portato variazioni, ma resta da capire se sia consentito comunque dovendo loro rientrare.
Credo che Pallotta abbia inoltrato una lettera di proteste alla UEFA proprio per questo motivo
Higuain era in prestito oneroso (18 milioni bruciati), Piatek l'hanno comprato.
Citazione di: PILØ il 13 Apr 2019, 11:31
Higuain era in prestito oneroso (18 milioni bruciati), Piatek l'hanno comprato.
era in prestito con diritto e salario da 19 lordi l'anno e c'era pure una opzione per l'acquisto. Di prestito e salario solo questo anno hanno risparmiato 14 milioni al netto del salario del polacco e della meta' del prestito pagato che infatti sono quanto danno a Genoa come rata iniziale, il resto verra' dagli esercizi successivi.
In tutto questo Leonardo che aveva dato la parola ha passato il cetriolo alla Juve
Pallotta spione.
Citazione di: StylishKid il 13 Apr 2019, 14:12
Pallotta spione.
Il bue che dice cornuto all'asino...
:)
Citazione di: PILØ il 13 Apr 2019, 11:31
Higuain era in prestito oneroso (18 milioni bruciati), Piatek l'hanno comprato.
Ne hanno pagati 9 e 9 di stipendio rispetto ai 36 a budget
Se non sbaglio il bilan fu escluso dalla EL per violazione della EL. Fece ricorso e partecipò alla EL; dopo qualche mese la sanzione fu confermata, ma ormai era tardi per escluderlo. Che fine ha fatto quella sanzione?
Il FPF rimarrà una caxxta fino a che non verrà impedito alle società con buffi mostruosi di partecipare alle competizioni....chiunque essa sia
Non esistono altre sanzioni che possano riportare i club sulla retta via...
Citazione di: AquiladiMare il 13 Apr 2019, 18:47
Il FPF rimarrà una caxxta fino a che non verrà impedito alle società con buffi mostruosi di partecipare alle competizioni....chiunque essa sia
Non esistono altre sanzioni che possano riportare i club sulla retta via...
Basterebbe costringerli ad un piano di rientro dei debiti .
Sei a meno 10 , con la campagna acquisti rientri in X anni .
Se compri 5 , devi vendere a 6 o 7 per ripagare il debito stabilito annualmente .
https://www.gazzetta.it/Calcio/Campionati-Esteri/25-07-2019/new-york-times-getta-ombre-psg-uefa-3401149704155.shtml
Gli acquisti record
Come ha fatto il Psg ad acquistare, nell'estate 2017, Neymar e Mbappé, spendendo in totale 400 milioni? Come ha fatto a spendere così tanto senza infrangere i regolamenti europei in tema di fair play finanziario? La risposta arriva dal New York Times: una sponsorizzazione iper-valutata e un occhio (quasi due) chiuso dalla Uefa. "La Uefa si è arresa senza lottare" è il titolo dell'inchiesta del NYT a firma di Tariq Panja. Che attraverso alcuni documenti entrati in suo possesso ha potuto ricostruire il caso passo dopo passo.Nell'estate 2017, il Psg acquista Neymar dal Barcellona per 222 milioni di euro. Poi Kylian Mbappé dal Monaco per 180 milioni: i due acquisti più costosi nella storia. La Uefa apre un'inchiesta, che dura un anno. Ma le conclusioni, a giugno 2018, danno ragione al club parigino: ha agito secondo i termini del FFP (il financial fair play), facendo risultare un debito di appena 24 milioni tra ricavi e costi (dunque entro i 30 milioni stabiliti dai regolamenti). Ma a quanto risulta al NYT, la decisione è frutto di artifici.Nel mirino, alcune sponsorizzazioni chiaramente legate alla proprietà qatariota. In particolare, quella del Qatar Tourism Authority, del valore di 100 milioni a stagione. Yves Leterme, ex primo ministro belga e investigatore finanziario della Uefa, incarica la società Octagon Worldwide, specializzata in marketing sportivo, di analizzare l'accordo, e dà al Psg la facoltà di avvalersi di un altro consulente. La Octagon dà alla sponsorizzazione, definita "nebulosa" dal New York Times e pressoché invisibile, una valutazione inferiore ai 5 milioni di euro. La Nielsen, cui si affida il Psg, sostiene invece che valga 100 milioni. Leterme, invece di chiedere un terzo studio, prende per buona la valutazione della Nielsen. Anzi, nei documenti che arrivano sul tavolo di Cunha Rodrigues – presidente del comitato giudicante del FFP – la valutazione fatta da Leterme eccede addirittura le cifre indicate dal Psg. In tal modo, il debito del Psg è inferiore ai 30 milioni, quindi la commissione giudicante non può prendere provvedimenti nei confronti del Psg, nonostante alcuni suoi membri definiscano "ragionamento assurdo" la conclusione di Leterme. Cunha Rodrigues, tuttavia, è convinto che il report sia "viziato" e chiede una nuova investigazione. Ma il Psg annuncia un appello, sostenendo che Cunha non ha appigli per contestare la decisione di Leterme e che lo stesso Cunha non ha revisionato i documenti entro i 10 giorni previsti dai regolamenti. Il Tas, a marzo 2019, ha dato ragione al Psg: caso chiuso, nell'incredulità di Cunha Rodrigues e di altri membri della Camera di giudizio sul Fair Play finanziario. "Dopo una valutazione legale realizzata anche con l'appoggio di pareri esterni, quanto a ciò che sostiene l'articolo la Uefa è arrivata alla conclusione che in effetti c'erano forti argomentazioni a supporto dell'interpretazione presentata dal club", ha risposto la Uefa al NYT.
I rapporti Qatar-Uefa
Senza troppo girarci intorno, il New York Times punta il dito sulle fortissime relazioni tra i proprietari qatarioti del Psg e la Uefa, ricordando che il presidente del club, Nasser Al Khelaifi, siede nel comitato esecutivo della Uefa ed è anche presidente di BeIn Media Group, il broadcaster che versa centinaia di milioni in diritti televisivi.
Che schifo l'uefa
Molto interessante ma risaputa.
Negli ultimi mesi comunque il presidente del Psg sta slegando totalmente il club francese dai suoi affari e sponsor in Qatar.
Infatti in questa sessione di calciomercato stanno agendo con colpi mirati senza comprare mille doppioni giusto per far numero e sperperare denaro.
Alla lunga ti sgamano, seppur sembra che questi sceicchi siano intoccabili.
Pare che la riomma con le pezze al culo abbia tentato di vendere trigoria. Magari implodono per davvero :asrm
Calcio, Uefa: Diversi club sotto indagine Ffp per il mercato
"In 6 dei principali 10 campionati europei è stato battuto il record di spesa sul mercato, c'è un certo numero di club con un saldo negativo di oltre 100 milioni di euro. Per questo ci sono già in corso una serie di indagini, che vedremo se entro la fine dell'anno si tramuteranno in procedimenti". Lo ha detto Andrea Traverso, managing director dell'Uefa, parlando a margine della presentazione dello studio 'Does Financial Fair Play Matter?', realizzato da tre ricercatori dell'Università Bocconi di Milano, sugli effetti del Fair play finanziario (Ffp) dell'Uefa. Per quanto riguarda la pratica delle plusvalenze, invece, Traverso ha aggiunto: "Per la Uefa non risulta essere un problema da affrontare urgentemente, se non nel caso in cui risultassero fittizie o gonfiate. È una situazione da monitorare, in alcuni Paesi è più preoccupante, ma in linea generale a livello europeo è ancora tutto sotto controllo". Il vicepresidente dell'Uefa, Michele Uva, ha a sua volta dichiarato: "Gli alert ci sono, ma le norme Uefa devono tenere conto delle norme dei singoli Paesi".