Fallimento Rangers Glasgow

Aperto da Giacomo, 16 Mar 2012, 15:37

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Giacomo

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oggi potrebbe chiudere i battenti una delle società più antiche d'Europa. oggi era infatti fissato il termine massimo per presentare un'offerta d'acquisto per salvare il club dalla bancarotta. A quanto pare di offerte concrete non ne sono arrivate, speriamo bene....

Magnopèl

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Che deja vu..sarò eternamente grato a chi ci ha Salvato mamma mia..
Spero cmq che si salvino.

metello

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Se non arrivano offerte se ne faranno una ragione

Zombi

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Citazione di: Giacomo il 16 Mar 2012, 15:37
oggi potrebbe chiudere i battenti una delle società più antiche d'Europa. oggi era infatti fissato il termine massimo per presentare un'offerta d'acquisto per salvare il club dalla bancarotta. A quanto pare di offerte concrete non ne sono arrivate, speriamo bene....

marimbarza

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lorenz82

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io spero che si possano salvare

Tarallo

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Fossi Lotito me li comprerei, altro che la Salernitana.

nino™

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COLDILANA61

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Chissa' cosa pensano quelli del Celtic .

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sharp

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Citazione di: COLDILANA61 il 18 Mar 2012, 00:29
Chissa' cosa pensano quelli del Celtic .

oscillano tra il classico a due mani e/o con lo sputacchio

Baldrick

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Odiosi, speriamo spariscano.

radar

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Da Alias (inserto de Il manifesto) un articolo che spiega un po' le ragioni dei fatti attuali:

La Glasgow protestante che rischia di sparire sotto il peso dei debiti
«Il nostro club non morirà mai». I tifosi ne sono certi e lo hanno scritto a chiare lettere in vari striscioni apparsi all'Ibrox Park nelle ultime settimane: i Rangers di Glasgow riusciranno a superare la crisi finanziaria più dura e problematica della loro storia. Per il momento sono in amministrazione controllata, che nel Regno Unito comporta una penalizzazione automatica di dieci punti in campionato. La distanza dai cugini dei Celtic, che già non era trascurabile, ora è abissale. Addio sogni di poker di vittorie consecutive per la squadra che detiene il record di titoli in Scozia (ben 54).Ma quest'ultima è veramente la meno tragica delle notizie che hanno investito i Light Blues. Il debito nei confronti dell'erario che ha causato l'entrata in amministrazione ammonta a una decina dimilioni di euro, ma già si vocifera che l'entità sia maggiore, forse «scavando» nei registri di bilancio e conteggiando multe e interessi si potrebbero superare i 50 milioni.
L'ex azionista di maggioranza David Murray aveva a lungo nascosto la reale entità del problema, per poi dover finalmente gettare la spugna. Ma a rilevare il testimone, purtroppo per i Rangers, è stato uno degli avventurieri che solcano imari del calcio moderno, tale Craig Whyte. Per comprarsi le quote dei Rangers ha pagato la cifra simbolica di una sterlina, accollandosi 18 milioni di debiti e promettendo grandi acquisti ma usando lo stesso trucchetto adottato dai padroni americani del Manchester United: accollare la spesa alla società appena acquistata. Per far ciò ha «impegnato» gli introiti derivanti dagli abbonamenti dei prossimi quattro anni, facendosi anticipare il denaro dalla Ticketus, una compagnia specializzata in questo tipo di operazioni.
Insomma, Whyte ha finito per peggiorare le cose tanto che la Federazione scozzese lo ha dichiarato berlusconianamente «unfit» (inadatto) a guidare il club: per evitare la collera dei tifosi si è rintanato nel suo castello di Grantown-on-Spey. Adesso è scattata la corsa contro il tempo per abbattere i costi e racimolare il denaro per pagare le varie pendenze. I tifosi hanno fatto partire una disperata colletta mentre i giocatori più forti, tra cui i nazionali Steven Whittaker, Allan McGregor e Steven Naismith, hanno concordato una riduzione del 75% dei salari pur di evitare che buona parte dello staff si ritrovi senza un lavoro ancor prima dell'estate. Al contrario un paio di giovani di belle speranze (Celik e Wylde) hanno già chiesto e ottenuto di poter lasciare Ibrox Park. Nelle trattative con i membri della squadra (quelli del livello medio hanno accettato una decurtazione del 50%) ha contato in positivo che molti calciatori fossero tifosi dei Rangers fin da bambini.
Se è certo che per la situazione finanziaria i Light Blues non potranno prendere parte alle prossime competizioni europee (non sarà infatti rispettato il termine del 31 marzo 2012 per presentare bilanci «in regola» all'Uefa) ci sono addetti ai lavori e un ex esponente del consiglio d'amministrazione che temono che la società finirà in liquidazione e il club debba così ripartire dalla quarta serie, ameno che il 90% dei presidenti della Scottish Premier League decida altrimenti.
Ora si parla, senza troppo costrutto, di un interessamento di fantomatiche cordate statunitensi o asiatiche. Comunque vada, sarà difficile cancellare l'onta, l'umiliazione per la compagine espressione dell'elite protestante della città. Da sempre considerato per questa ragione un club ricco, i Rangers a cavallo tra gli anni '80 e '90, complice anche l'esclusione delle squadre inglesi dalle coppe europee, erano riusciti addirittura a strappare molti campioni all'allora Prima Divisione inglese. Se la situazione dovesse precipitare, sarebbe tutto il movimento scozzese a subire un danno, almeno dal punto di vista economico. Le ricadute negative investirebbero anche i rivali cittadini dei Celtic. Senza il derby tra cattolici e protestanti (l'Old Firm) crollerebbero le presenze negli stadi e anche i contratti televisivi sarebbero rivisti al ribasso. Ma non è nemmeno da escludere che senza l'Old Firm, la vecchia ditta al lavoro, possa regnare finalmente un po' più di equilibrio, come si augurano i supporter delle «altre». L'ultima squadra ad aver vinto il campionato, a parte le solite due, è stato l'Aberdeen nel 1985, quando il manager era Sir Alex Ferguson.
Al di là di tutto, i primi a volere la scomparsa dei Light Blues sono i tifosi dei Celtic, che da settimane non fanno che cantare una frasetta beffarda quanto macabra, che li vedrebbe gustarsi un bel gelato quando i Rangers saranno morti.

ralphmalph

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Tifo per il fallimento

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aquila-della-notte

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Cesio

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http://www.ilpallonaro.com/glasgow-rangers-verso-fallimento/

Si legge che sta per fallire, questa notizia mi ha lasciato di stucco. Bisboccia di quelli del Celtic  :)

hankmoody

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non mi sono mai stati simpatici, ma sarebbe veramente un peccato se dovessero fallire...

Zoppo

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Io ho quasi sempre parteggiato per i celtic, ma non auguro il fallimento ai rangers.
Fanno parte della storia del calcio e spero finisca bene...

Cesio

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ah era già stato aperto il topic, non me n'ero accorto  ;)

Biafra

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Citazione di: Zoppo il 28 Mar 2012, 19:35
Io ho quasi sempre parteggiato per i celtic, ma non auguro il fallimento ai rangers.
Fanno parte della storia del calcio e spero finisca bene...

Tranquillo, interverrà Bank of Scotland che rileverà le azioni del club. Poi Bank of Scotland troverà il 17° uomo più ricco di Minneapolis lo farà socio con 2 o 3 amici suoi e gli darà la presidenza. Nel frattempo Bank of Scotland oltre a concedere linee di credito e factoring per pagare gli stipendi e tappare i debiti s'impegnerà a futuri e mostruosi aumenti di capitale.
La squadra verrà rifondata, si comincerà aparlare di "Project" e "Revolution".
La squadra verrà affidata ad Eusebio Sacristán attuale allenatore del Barcellona B.
La banca nuova società farà acquisti che all'inizio sembreranno sbagliati (16 milioni di Euro per Caracciolo, 18 milioni per El Pera dal Velez...) ma il popolo dei Rangers crederà nel progetto e non si sentirà mai più schiavo del risultato.



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