Per dovere di cronaca, giancarlo dotto.
Aspettando Roma e Juventus, sono pazzo di Felipe Anderson. Per quanto allergico a certi colori e a certi pennuti, non me lo perdo mai il brasileiro, a costo della varicella. M'incateno alla sedia. Ogni volta che tocca palla sento brividi mozartiani. Erotismo fatto calcio. Per me, già oggi, è più forte di Neymar. Più testa e più talento. Più completo.
Del fuoriclasse assoluto, penso a Gianni Rivera, Franz Beckenbauer, Michael Jordan, Roger Federer, ha la freddezza assassina dello spartito, il tempo musicale dell'incedere, sa innato quando accelerare e quando sospendere. Insomma, un genio. Oggi ha demolito da solo il Sassuolo. Bipede perfetto. Destro e sinistro.
E siccome Klose non la buttava dentro, ne ha fatto una questione personale, fino a quando il crucco si è rassegnato a fare centro. Se aggiungiamo il moro Keita carpito al Barcellona, altro talentone, bisogna dire che la Lazio dei vituperati Lotito e Tare si ritrova in casa le due più eccitanti suggestioni del nostro calcio poverello.