prima era l'infortunio, poi l'adattamento al campionato, poi la sfortuna, poi la posizione in campo, poi il calcio di rigore, ora pure il nonnismo.
e andiamo su.
ma funziona dovunque così, non c'entra il nonnismo, c'entra l'autorevolezza.
sei giovane, ma sei anche un professionista, sta prima di tutto a te, guadagnarti il rispetto in campo a suon di prestazioni, abnegazione, disponibilità prima di tutto tua verso i compagni.
perchè se vedo uno come ho visto ieri, che a fine primo tempo, con un torino che pressava, guardare l'avversario a 3 metri senza neanche rincorrerlo e consentirgli il tiro da fuori area, ci sta che il lulic e il radu di turno, che il mazzo se lo fanno, si incazzino pure un pò e la palla non te la danno.
questo succede, quando in campo cè uno che è al momento inadeguato rispetto agli altri.
ma l'inadeguatezza dipende prima di tutto da lui.
l'abbiamo aspettato tutti, ed il misteri gli sta dando anche più di un'occasione.
che altro cè da fare?
non è che magari serve un bel bagno di umiltà sui campi di provincia?
perchè è giusto che il ragazzo sappia, che le colpe sono prima di tutto sue, non degli altri.
e questo vale per lui come per qualcun altro.
detto questo, almeno fino a gennaio, non vedo altro modo se non farlo giocare, per capire se può essere un calciatore da lazio e da campionato italiano, perchè io sono dubbioso anche su quest'ultimo punto.
magari già a verona da giovedì.
ma sta a lui, solo a lui.
se ha le qualità deve tirarle fuori.
meno tweet e più corsa, questo serve.