Citazione di: inquisitor il 08 Feb 2018, 17:22
Che Anderson non sia Maradona è pacifico, anche perché se lo fosse da un pezzo starebbe in altre squadre.
Tecnicamente trattasi di un calciatore sublime, uno tra i tre più forti di tutta la serie A. Fosse forte anche caratterialmente rientreremmo nella categoria degli aspiranti palloni d'oro e quindi al punto di partenza, cioè di un calciatore che giocherebbe in altri lidi.
E quindi, se tu hai in rosa uno dei pochissimi calciatori del campionato italiano che ti può far vincere, da solo, le partite (lo ha già fatto parecchie volte in passato e quindi sappiamo esser vero) ma con il grosso limite di un carattere che si abbatte alla prima contrarietá, ebbene tu come lo gestisci?
Secondo me la gestione del calciatore di lunedì sera è stata perfetta, da manuale direi, per tirare fuori il peggio di Felipe Anderson e soffocare le sue doti migliori.
Ma capisco, leggendo commenti infelici tipo questo:che sollevare anche la minima obiezione al lavoro, finora complessivamente buono, del tecnico si incorre nel reato di lesa inzaghitá, neanche fosse Guardiola o Mourinho*.
* il Chelsea sta per esonerare Conte, un allenatore che cammina gobbo dal peso delle medaglie appuntate sul petto, nonostante uno scudetto vinto appena sei mesi fa con una squadra da massimo 4'/5' posto. Non dico che bisogna esonerare Inzaghi, ci mancherebbe, ha fatto finora un buon lavoro e merita la conferma, ma in un mondo del calcio in cui si esonerano i mostri sacri della panchina non è possibile muovergli alcun appunto, altrimenti sono 'inspiegabili e stucchevoli crociate?' Bah...
Beh, farebbero il paio con le crociate tipo
"A Felipe Anderson non je cacate er cazzo". E chi è? Maradona?
No, non è Maradona, lo scrivi anche te.
Tutti sono soggetti a critica, ci mancherebbe, ma mettere in questo momento nel mirino Inzaghi per giustificare Anderson sarebbe come criticare Immobile, perché "ogni tanto" non la butta dentro, per giustificare lo scarso impiego di Caicedo.
In questa specifica stagione la Lazio ha vinto moltissime partite per merito delle capacità di Simone e per quello che è riuscito a creare in questo poco tempo che allena la Lazio.
Le paturnie di Felipe (come di ogni altro singolo giocatore della squadra) vengono dopo, molto dopo, gli interessi generali della squadra stessa.
Dalla tua descrizione del Pipe, esce fuori esattamente il nocciolo del problema che più o meno tutti abbiamo compreso.
Un eterno vorrei ma posso...
Disgraziatamente per lui, in questo momento, nel suo ruolo, ha davanti qualcuno che sta facendo il fenomeno.
Cosa dovrebbe fare Inzaghi?
Mettere in panca Luis Alberto per garantire la tenuta psicologica di Felipe che vuole giocare solo seconda punta oppure cambiare modulo per il semplice fatto che a lui, di subentrare, gli sta stretto?
Tutti sappiamo che "potenzialmente" potrebbe essere un crack, ma in questa Lazio estremamente competitiva, li davanti, la titolarità te la devi conquistare a forza di impegno e prestazioni convincenti. Se no, che tu sia Anderson o Nani, ad oggi, parti dopo Luis Alberto.
Ne più ne meno.
Se trotterelli, qualsiasi sia il motivo per cui lo fai a torto o a ragione, o se ti abbatti ai primi accenni di competitività spinta perché c'hai un carattere fragile, rischi di non essere la prima scelta e questo, sicuramente, non per colpa del tecnico.